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MOSTRE - Vigevano dipinta

E’ in corso a Vigevano un’interessante mostra di pittura nella strada sotterranea del Castello visconteo-sforzesco, intitolata “Vigevano: la città, la campagna, il fiume”, dedicata alle bellezze architettoniche e naturali della città.

A pochi passi dalla bellissima piazza Ducale, così ben descritta da Lucio Mastronardi ne “Il Maestro di Vigevano”, romanzo da cui è stato tratto il film interpretato da un indimenticabile Alberto Sordi, la mostra, organizzata dalla neonata Istituzione Cultura del Comune di Vigevano, è la raffigurazione pittorica della città e del suo territorio, interpretata con l’affetto di chi vi ebbe i natali artistici o rimase colpito dalla suggestione della sua piazza, delle sue chiese, del suo fiume e della sua campagna.

I quadri realizzati da 40 artisti locali e nazionali provengono da collezioni private, molti dei quali visibili per la prima volta.

Tutte le opere hanno come filo conduttore i diversi volti di Vigevano e raffigurano, oltre i monumenti simbolo della città anche i luoghi scomparsi o che si sono trasformati dall’incuria del tempo o dal progresso.

La mostra è divisa in tre sezioni: la città, la campagna, il fiume.

Nella sezione “La Città” i dipinti raccontano la storia di vecchie chiese, cascinali, case di periferia, fabbriche, officine.

Ma è alla famosa piazza Ducale (una delle più belle piazze italiane) che si ispirano molte delle 75 opere esposte nella strada sotterranea del Castello come “Il povero violinista” (1994) di Trento Longaretti, opera ricca di pathos, immersa in un’atmosfera da sogno o come quella di Ippolito Caffi che ha rappresentato una Vigevano ottocentesca.

Per la sezione “La Campagna”, tra gli artisti locali spicca anche il nome di un maestro apprezzato e conosciuto a livello nazionale ed internazionale, Gianni Dova (1900- 1991), uno dei protagonisti del Movimento Spaziale Italiano con Crippa e Fontana.

Anche la sezione “Il Fiume” è stata ben rappresentata dagli artisti che hanno descritto sulle tele il Ticino con i suoi bei colori, le lanche, le caratteristiche imbarcazioni locali denominate barcè, le feste sulle rive, i cavatori di ghiaia e i pescatori.

Tra questi anche l’opera di un artista vigevanese, Carlo Zanoletti, che mischia figurativismo classicheggiante e arte moderna e che è giustamente considerato il cantore del fiume Ticino, che nelle sue opere, diventa luogo dell’anima.

La mostra, allestita nel cuore di Vigevano è una buona occasione non solo per approfondire la conoscenza delle opere degli artisti ma anche per conoscere da vicino una città particolarmente carismatica e la sua storia.

 

L’esposizione potrà essere visitata dal pubblico fino 22 luglio. (dal martedi al venerdì ore 16 -19. Sabato e domenica ore 11-19)

L’ingresso è gratuito.