“La lampada di Aladino”
di Luis Sépulveda
(Guanda – Pagine 168, € 14,00)
L’avventura e la politica, il viaggio e l’utopia, l’amore e l’impegno sono i temi preferiti da Luis Sepúlveda che in questo libro di racconti affronta seguendo un corso autobiografico.
Storie che nella varietà dei toni e delle atmosfere guidano nel mondo letterario dello scrittore sudamericano.
Un ragazzo e una ragazza condividono le lotte del movimento studentesco e si ritrovano dopo gli anni della dittatura cilena e l’espatrio; un mercante levantino scopre la magia della Patagonia; un angelo vendicatore si batte, al di fuori di tutte le regole, per i poveri della terra; e fra i tanti personaggi, un sorprendente ritorno: il Vecchio che leggeva romanzi d’amore si rimette in marcia insieme all’amico dentista per il villaggio di El Idilio, abbandonato dai suoi abitanti in fuga dall’ennesima guerra per il petrolio.
A correre fra queste pagine è la convinzione che certi sentimenti aiutano ad affrontare le asprezze dell’esistenza: sono quelli eterni che stanno alla base dell’amicizia, della comprensione, del rispetto per la dignità degli individui, per la natura, per le diversità
Luis Sepúlveda, considerato l’autore di riferimento della nuova narrativa sudamericana.
Nato in Cile nel 1949, Sepúlveda ha lasciato il suo Paese al termine di un’intensa stagione di attività politica, conclusasi drammaticamente con l’incarcerazione da parte del regime del generale Pinochet.
Ha conquistato la scena letteraria con il suo primo romanzo, Il vecchio che leggeva romanzi d’amore, apparso per la prima volta in Spagna nel 1989 e in Italia nel 1993. Ha pubblicato numerosi romanzi, raccolte di racconti e libri di viaggio, tra i quali spicca la “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”, uno dei libri più letti degli ultimi anni.
“Un arcobaleno nella notte”
di Dominique Lapierre
(Il Saggiatore – Pagine 352, € 17,50)
6 aprile 1652. Un manipolo di coloni olandesi sbarca sull’estremità più meridionale del continente africano. Convinti dalla fede calvinista di essere il nuovo popolo eletto, i coloni presto rinnegheranno la madrepatria, affronteranno le tribù nere, i cercatori d’oro e di diamanti, e le temibili tuniche rosse della regina Vittoria, fino a macchiarsi di una delle più grandi tragedie del Novecento: l’instaurazione dell’apartheid. Una piccola comunità di quattro milioni di bianchi sottometterà con la forza una popolazione sei volte maggiore di neri, dando vita a un regime razzista che causerà centinaia di migliaia di vittime. A questo orrore riusciranno a porre fine la volontà e il coraggio di veri e propri eroi come Chris Barnard, Helen Lieberman e soprattutto, dopo ventisette anni passati in carcere, un gigante del nostro tempo, Nelson Mandela.
Con il rigore, la passione, il talento che hanno determinato il successo dei suoi grandi affreschi storici Dominique Lapierre, dopo una ricerca sul campo durata tre anni, racconta la straordinaria epopea delle donne e degli uomini, anonimi o famosi, bianchi o neri, europei o africani, che con sangue, sudore e lacrime hanno dato la luce a un paese nuovo, questo Sudafrica, oggi diventato la «Nazione arcobaleno».
“L’audacia della speranza”
di Barack Obama
(Rizzoli – Pagine 384, € 10,00)
“Se c’è una chiave del successo e del fascino che oggi Barack Obama esercita sugli americani, e non solo su di loro, è proprio questa: la capacità di accendere la speranza, di scaldare i cuori e di far sognare.” (Walter Veltroni)
Qualche anno fa, con il discorso introduttivo alla convention del Partito democratico, entusiasmò il pubblico ricordando quell’ottimismo nel futuro da lui definito “audacia della speranza”, che ha sempre guidato il popolo americano. Barack Obama, protagonista di una campagna elettorale appassionante e ormai al centro dell’attenzione di tutto il mondo, si racconta: essere nato da una madre del Kansas e un padre keniano e aver vissuto la sua giovinezza tra Hawaii e Indonesia lo rendono capace di cogliere i difetti del mondo globalizzato e di interpretarne le opportunità. La sua strategia prevede un ritorno allo spirito democratico e ai valori base della Costituzione. E il coraggio di offrire un nuovo sogno ai cittadini statunitensi e a tutti i popoli del mondo.
Introduzione di Walter Veltroni.
Barack Obama è il primo candidato di colore alla presidenza degli Stati Uniti. Figlio di padre africano originario del Kenia e madre bianca del Texas, si è laureato alla Columbia University e alla Harvard Law School. Nel 2004 è stato eletto al Senato come rappresentante dell’Illinois. Nel 2007 si è candidato alla Casa Bianca e dopo una lunga campagna elettorale ha vinto le primarie del partito democratico battendo Hillary Clinton.
“In viaggio con mio padre”
di Bice Biagi
(Rizzoli – Pagine 168, € 17,00)
L’eredità di un grande maestro raccontato attraverso gli occhi della figlia, degli amici, dei colleghi e della gente comune che ha condiviso con lui emozioni, esperienze, percorsi di vita e un pezzo di storia di questo Paese.
In viaggio con mio padre è il ritratto inedito di un uomo che per oltre mezzo secolo di lavoro ha considerato il giornalismo come un servizio che si rende al Paese e che ha lasciato in eredità alle sue figlie una passione smisurata per la libertà.
Bice Biagi giornalista, ha diretto “Insieme”, “Intimità”, “Novella 2000” ed è stata vicedirettore di “Oggi”. Nel 2007 ha lavorato con il padre nella redazione di RT – Rotocalco televisivo.