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Beppe Grillo: un "cittadino italiano"
di Erzebeth

Ma chi è Beppe Grillo?

Un moderno ed appassionato Robespierre o un cittadino indignato, stufo della politica che sembra essere diventata più al servizio dei politici che al servizio degli italiani e che troppo spesso preferisce privilegiare la classe dirigente di un Paese, invece di privilegiare il Paese stesso che, al contrario, pare stia avviandosi lentamente alla deriva, agonizzando drammaticamente?

Molti rappresentanti della politica italiana si sono seccati per il “V Day”, per il linguaggio “volgare” utilizzato dal comico genovese dimenticando quanta volgarità vi è invece nell’intepretazione del concetto di “politica” di molti esponenti della politica italiana.

Del resto la storia italiana, perlomeno quella recente, ci insegna che lo stesso linguaggio è stato ed è tutt’oggi utilizzato da molti uomini politici che per di più hanno anche fatto parte della maggioranza di governo.

Pochi o nessuno hanno criticato le accuse di Beppe Grillo nei confronti della politica e dei politici, molte delle quali attente, acute e mirate.

Il merito di Beppe Grillo è stato quello di aver saputo individuare e raccogliere il malumore degli italiani.

Grave è aver scoperto quanto il popolo italiano sia in questo momento emotivamente vulnerabile e pronto a seguire qualsiasi “pifferaio magico” che sia in grado di dare una parvenza di illusione di un possibile cambiamento.

Oggi si tratta di Beppe Grillo, domani a suonare il piffero potrebbe essere una persona più furba e più abile. La storia mondiale ci insegna che molte dittature sono nate proprio in questo modo

L’italia accogliendo festosamente il “V Day” ha dimostrato una grande fragilità che non andrebbe sottovalutata, o peggio, derisa dal mondo politico.

Il popolo italiano è un popolo mansueto, creativo, solare. Ma non facciamolo arrabbiare.

Leviamogli tutto ma non la possibilità di sognare perchè un brusco risveglio potrebbe costare davvero caro.

E forse chi critica Beppe Grillo dovrebbe considerare che il comico, prima di essere un comico è un italiano, un “cittadino italiano”.

Un italiano disperato che di questa Italia così conciata non ne può proprio più.