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LIBRI - Si intitola "Emozioni private" la nuova biografia di Lucio Battisti, scritta da Amalia Mancini

Esce una nuova biografia di Lucio Battisti, “Emozioni Private. Lucio Battisti, una biografia psicologica” (edita da Arcana), scritta dalla giornalista e critico musicale Amalia Mancini con un’esclusiva intervista a Mogol
A 20 anni dalla morte del celebre autore, avvenuta il 9 settembre 1998, questo nuovo volume si discosta dalle precedenti biografie indagando nei meandri più nascosti della vita e della psicologia del “primo” Battisti, rivelando l’intima essenza di un uomo molto diverso dal personaggio pubblico che tutti conoscono, ma così bene trasmessa dalla sua musica.
Reatina come Battisti, Amalia Mancini ha affrontato una lunga fase di ricerca nei luoghi e nel passato dell’artista, culminata con un’intervista esclusiva a Giulio Rapetti, in arte Mogol: l’autore dei testi che hanno contribuito a rendere immortali i brani di Battisti. Il loro è stato il sodalizio più celebre e controverso della canzone italiana: legati da una profonda amicizia, all’inizio degli anni Ottanta i due artisti hanno deciso bruscamente di interrompere il loro rapporto, proseguendo su strade diverse.        
Nella lunga conversazione con Amalia Mancini, Mogol svela molti segreti dell’amicizia e della fertile collaborazione con Lucio, un artista tanto discreto nella vita pubblica quanto espressivo e sincero in quella musicale.      
Nel libro, i temi ricorrenti nelle canzoni di Battisti: l’amore, la malinconia, la libertà, la natura, l’ecologia, la paura, l’alienazione, la solitudine, il timore di una catastrofe naturale e umana.  
“Ascoltare significa qualcosa” diceva Lucio Battisti, e riascoltare la sua musica, con il punto di vista di questa nuova biografia, può essere un’operazione stimolante e coinvolgente.
           
Amalia Mancini è una giornalista, scrittrice, sceneggiatrice e critico musicale reatina. Collaboratrice di varie testate, ha iniziato giovanissima la sua carriera di scrittrice, aggiudicandosi diversi premi tra cui il Premio Capit Terzo Millennio e il Premio Viareggio Carnevale. E’ autrice di 20 Sillogi Poetiche inedite e dei volumi “Lucio Battisti l’enigma dell’esilio”, “L’amore piace a tutti”, “La Tata dei Divi”; è coautrice del volume “Giovani e Droga, Perché?” e curatrice del libro “Le mie Prime vere Scarpe”.
 
 
(Marzo 2019)
DISCHI - Si intitola "Mia" il nuovo album di Valeria Vaglio
Il 29 marzo, è uscito su tutte le piattaforme streaming e in digital download “Mia”, il nuovo album di inediti di Valeria Vaglio, a distanza di ben cinque anni dall’ultimo lavoro discografico. Il disco è stato anticipato dal singolo “Mi faccio un regalo”, il cui video è stato girato interamente a Parigi.
L’album racconta una storia che si estende nell’arco di un anno ed è nato dall’esigenza di raccontare la rabbia che l’artista aveva dentro di sé. “Mia”, scritto in pochissimi mesi, è frutto dell’incontro di Valeria Vaglio e dei produttori Vittorio Giannelli e Giampaolo Cantini che hanno realizzato l’idea che l’artista aveva da tempo: aprire il suo cantautorato alla musica elettronica.
“Quando ho scritto questo disco - racconta Valeria - ero molto arrabbiata. È un disco diverso dagli altri tre. Le sonorità elettroniche sono state un vestito perfetto. Avevo voglia di sperimentare, di non preoccuparmi dei paletti, di cassa in quattro e di tanto volume”. (Foto di Silvia Buccino)
 
Valeria Vaglio nasce a Bari il 28 giugno 1980. All’età di 8 anni inizia a studiare pianoforte e successivamente si dedica alla chitarra e al canto. A 16 anni comincia a comporre i primi brani e ad esibirsi dal vivo. Nel 2005 vince una borsa di studio SIAE e frequenta il “Corso di perfezionamento per autori di testi” presso il Cet di Mogol. Nel 2008 partecipa alla 58° edizione del Festival di Sanremo nella categoria giovani con il brano “Ore ed Ore”, estratto dall’album “Stato innaturale” (RCA/ Sony Music). Il 7 maggio 2010 esce il suo secondo album “Uscita di insicurezza” (Carosello/Artist First) composto da sette brani inediti e prodotto da Diego Calvetti. Solo un pezzo, “Nonostante le assenze”, è stato composto a quattro mani con Bungaro.
Nel 2014 esce il suo terzo album “Il mio vizio migliore” e nel 2016 scrive la colonna sonora del film“WAX”, opera prima del regista salentino Lorenzo Corvino, candidato nella cinquina dei registi emergenti aiDavid di Donatello. 
Nel 2016 si laurea in video design allo IED di Roma.  
A luglio 2017 Valeria inizia a lavorare al nuovo disco, prodotto da Vittorio Giannelli e Giampaolo Cantini.
Valeria Vaglio è un’attiva sostenitrice di Amnesty International e delle campagne contro l’omofobia: nel 2009 si è esibita infatti in occasione della Giornata Mondiale contro l’Omofobia e al Teatro EDI di Milano per la Giornata contro la Violenza sulle Donne. 
 
www.valeriavaglio.com 
 
 
(Marzo 2019)
 
DISCHI - E' in radio il nuovo singolo di Johnson Righeira e iPesci

Dal 29 marzo è in radio “Mi piaccion le Sbarbine”, il nuovo singolo di Johnson Righeira e iPesci che rende omaggio agli Skiantos, riarrangiando il brano in chiave elettronica. Il brano è disponibile sulle piattaforme streaming e digitali.
“Come dar torto a Freak Antoni - dice Johnson Righeira ricordando gli Skiantos - la cui genialità, a 5 anni dalla morte, è ancora sistematicamente ignorata dalla Kultura italiana, quando diceva che non c'è gusto in Italia ad essere intelligenti? Proprio per questo io non ci ho mai provato...
E’ online anche il video di “Mi piaccion le sbarbine”, girato a Torino nel bordello che ha fatto scalpore per essere il primo d’Italia con le LumiDolls, bambole realistiche in silicone. Il video, ambientato nel 2031 e vede la partecipazione del giornalista Giuseppe Cruciani.
 
iPesci sono un duo elettro-pop che definisce il proprio genere musicale “iDiot Pop” e che trae ispirazione dagli Skiantos, Elio e le Storie Tese e i Righeira. iPesci fanno dell'anticonformismo la propria guida artistica con testi che al primo ascolto possono sembrare "idiot" ma che in realtà presentano sempre una doppia lettura, servendosi di testi irriverenti dal linguaggio diretto con un sound elettronico di forte ispirazione progressive anni ’90. Il 2016 e il 2017 sono “gli anni delle parodie”: i contenuti satirici vengono apprezzati e trasmessi con continuità nei programmi radiofonici Ciao Belli su Radio Deejay e Il Geco e la Farfalla su Radio Capital. Nel 2018 sospendono la produzione delle parodie per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura del loro primo EP. A marzo producono il primo singolo Zingari distribuito in collaborazione con l’etichetta indipendente H3llo e a giugno dello stesso anno producono e distribuiscono, sempre sotto etichetta H3llo, il secondo singolo Calippo con la partecipazione straordinaria di Johnson Righeira.
Johnson Righeira è stato il fondatore e componente dei Righeira, il duo torinese artefice negli anni 80 di grandi successi come Vamos a la playaNo tengo dineroL’estate sta finendo e Innamoratissimo. Nel 2015 ritorna solista così come all’esordio, avvenuto nel 1980 con Bianca Surf, brano suonato in studio proprio dagli Skiantos. Oltre ad iPesci ha recentemente collaborato con Nevruz, Francesco Guasti e Megha.
 
 
www.www.i-pesci.it
 
 
 
(Marzo 2019)
 
DISCHI - Primo album in studio per il cantautore Salvoemme

Esce “L’ordine delle cose”, primo album in studio di Salvoemme. (Disponibile su tutti i digital stores e piattaforme streaming - iTunes, Spotify, Amazon, etc.)
Si tratta di nove tracce: una raccolta di sette singoli, già noti al pubblico, più due brani totalmente inediti - “Dieci anni in un giorno” e “L’armadio” - con l’aggiunta di un booklet digitale contenente le singole illustrazioni originali del progetto grafico, i testi e alcuni contenuti speciali.
Grazie ai fondi raccolti attraverso una campagna di crowdfunding, l’album è disponibile anche in formato fisico, esclusivamente in vinile (Lp 33 giri).
“’L’Ordine delle Cose’ è un prodotto indipendente al 100% - ha sottolineato l’artista - ed è stato realizzato con mezzi, procedure e un team davvero di prim’ordine. Lo considero un po’ come il mio album d’esordio. Ho già fatto due pubblicazioni in passato - un Ep e un Album unplugged - progetti che ho molto a cuore ancora oggi, nonostante si trattasse di materiale decisamente home made. Non dico questo per ripudiare il passato - specifica il cantautore - anzi credo che musicalmente racchiudano ancora oggi delle cose molto interessanti, però ritengo anche che abbiano fatto parte di una gavetta, sicuramente non giunta al termine, ben lontana dall’attuale disco che, sia dal punto di vista tecnico, che artistico, ha qualità professionale e una messa a fuoco molto precisa. Questo disco - conclude Salvoemme - mi rispecchia moltissimo, anche se ho iniziato a scriverlo anni fa: in esso ho incontrato ‘l’ordine delle cose’, un ordine che mi ha dato tanta serenità e mi ha fatto capire molto di me e di tutto ciò che mi circonda. Guardo a questo album con orgoglio e lo vedo come un nuovo inizio per continuare a comunicare tutto un mondo musicale e personale che, anche a sorpresa, non tarderà ad arrivare”.
Le musiche e i testi dell’album sono di Salvoemme eccetto “L’armadio” (Salvoemme/Roberto La Fauci). Arrangiamenti, missaggio e registrazione sono stati realizzati presso La Forge - Creative Chambers e sono a cura di Roberto La Fauci.
Disegni e illustrazioni di Leda Mariani e la progettazione grafica sono di Leda Mariani e Salvoemme.
Special Guests: Michele Mariani (ha suonato il Corno Francese nel brano “L’armadio”) e Davide Bonetti (ha suonato la Melodica nel brano “Viaggio dentro me stesso”).
foto di Leda Mariani - La Cartofumetteria di Leda


Cantautore, polistrumentista, Salvo Emme (nome d'arte di Salvo Messina) è anche compositore e autore.
La sua musica tende ad essere un fresco mix tra quell’impronta “vintage” dei grandi classici degli anni ‘60-‘70 e il più moderno pop, unitamente ad una lyrica personale, vera, semplice ma a stretto contatto con la complessità delle vicissitudini universali dell’animo umano e la quotidianità degli anni zero.
Il percorso artistico inizia alla fine degli anni ‘90. Diplomato al C.E.T. di Mogol.
Oltre ad una ricca esperienza live (locali, piazze e busking), ottiene buoni risultati e partecipa ad alcuni tra i più prestigiosi palchi e contest nazionalinazionali: OptimaRedAlert e FiatMusic di Red Ronnie, AreaSanremo, PremioBertoli, PremioDonida, TourMusicFest, etc. Nel mese di agosto 2017 vincitore di Oltreoceano Festival Usa-Ita con il brano "Scarabocchio".
L’attuale discografia comprende: EP "Relativo B-sogno"; LP/Raccolta di inediti "IERI (Unplugged Studio Version)"; 5 singoli: "L’Amore Non Ha Ragione"; "Niente È Mai Per Sempre"; "Scarabocchio"; "Hey! Per Caso Hai Visto Lei?"; "Non Gioco Più"; "Viaggio Dentro Me Stesso".
 
 
 (Marzo 2019)
TEATRO - Enrico Bertolino e Luca Bottura in scena al Teatro Manzoni di Milano

Terzo appuntamento l’8 aprile alle (ore 20.45), con Enrico Bertolino e Luca Bottura, in scena al Teatro Manzoni di Milano con lo spettacolo “Interessa l’articolo?”
Ancora una volta l’insolita coppia, formata da un comico e un giornalista, darà vita ad uno spettacolo in cui l’attualità, la politica, il costume e la satira si contamineranno danneggiandosi a vicenda.
Nello spettacolo le doti narrative e comiche di Enrico Bertolino unitamente alla pungente satira di Luca Bottura, porteranno a teatro la loro personalissima rassegna stampa, un format collaudato che ha già riscontrato grande successo in radio.
“Interessa l’articolo?” è un gioco, un’iniezione di comicità capace di raccontare la realtà rivisitando in chiave ironica titoli, sottotitoli e linguaggi dei principali quotidiani italiani. Sarà svelato ciò che i giornali avrebbero voluto mandare in stampa e che nessuno ha avuto il coraggio di mandare. I momenti paradigmatici dello scenario attuale saranno fatti a pezzi e ricomposti con sorridente ferocia senza far sconti a nessuno. Neanche al pubblico.
Sul palco, insieme a Enrico Bertolino e Luca Bottura, ci sarà il polistrumentista Tiziano Cannas Aghedu con musiche originali scritte insieme a Roberto Antonio Dibitonto e altre tratte dal grande repertorio della musica leggera italiana.
Uno spettacolo in cui stand-up comedy, musica, riflessioni e provocazioni metteranno il pubblico in condizioni di rispondere alla domanda iniziale: Interessa l’articolo?
“Interessa l’articolo?” tornerà al Teatro Manzoni anche l’8 aprile e il 6 maggio. (foto di Angelo Redaelli)
 
 
Info
Teatro Manzoni
via Manzoni 42 - Milano
Numero verde: 800 914350
tel. 02.763.69.01
Biglietti: Posto Unico € 20,00
info@teatromanzoni.it
www.teatromanzoni.it
 
 
(Marzo 2019)
 
 
 
EVENTI - E' già disponibile il Bando per il Premio Bianca D'Aponte
E’ disponibile on line il bando per partecipare alla quindicesima edizione del Premio Bianca D’Aponte, regno della Canzone d’Autore femminile ed unico concorso in Italia riservato alle cantautrici.
Le finali della 15a edizione si terranno il 25 e 26 ottobre ad Aversa al Teatro Cimarosa, diventato ormai uno dei palchi più importanti per la canzone di qualità in Italia. Ma la macchina dell’organizzazione, che si avvale della direzione artistica di Ferruccio Spinetti, è già avviata: le protagoniste saranno, ovviamente, le artiste provenienti da ogni parte d'Italia, senza distinzioni di genere, che saliranno sul palco del Cimarosa.
Come già annunciato, in questa nuova edizione sarà Tosca (all’anagrafe Tiziana Tosca Donati) a ricoprire il fondamentale ruolo di madrina, a cui è affidato come sempre il compito di presiedere la giuria e quello di interpretare e incidere un brano di Bianca d’Aponte, la cantautrice a cui il Premio è dedicato.
A precedere Tosca sono state altre importanti protagoniste del panorama musicale italiano: Rachele Bastreghi dei Baustelle, Rossana Casale, Ginevra di Marco, Cristina Donà, Irene Grandi, Elena Ledda, Petra Magoni, Andrea Mirò, Simona Molinari, Nada, Mariella Nava, Brunella Selo, Paola Turci, Fausta Vetere. Artiste di genere ed estrazione molto diverse, così come era la musica di Bianca d'Aponte.
Le finaliste del Premio saranno selezionate da un Comitato di garanzia del Premio, composto come sempre da cantanti, autori e compositori di notevole rilievo nonché da operatori del settore e critici musicali. Alla vincitrice del premio assoluto sarà attribuita una borsa di studio di € 1.000; per la vincitrice del Premio della critica “Fausto Mesolella” la borsa di studio sarà di € 800. Riconoscimenti della giuria andranno anche alla migliore interprete, al miglior testo ed alla migliore musica. Sono poi previsti molti altri premi assegnati da singoli membri della giuria o da enti e associazioni vicine al d’Aponte.

Nelle passate edizioni il premio assoluto è andato a Veronica Marchi e Germana Grano (ex aequo, 2005), Chiara Morucci (2006), Mama’s Gan (2007), Erica Boschiero (2008), Momo (2009), Laura Campisi (2010), Claudia Angelucci (2011), Charlotte Ferradini (2012), Federica Abbate (2013), Elisa Rossi (2014), Irene Ghiotto (2015), Sighanda (2016), Federica Morrone (2017), Francesca Incudine (2018).
Il premio della critica, dal 2017 ribattezzato “Premio Fausto Mesolella” in omaggio allo storico direttore artistico della manifestazione, è stato invece attribuito a Marilena Anzini (2005), Ivana Cecoli (2006), Giorgia Del Mese (2007), Silvia Caracristi (2008), Momo e Giorgia Del Mese (ex aequo, 2009), Paola Rossato (2010), Rebi Rivale (2011), Cassandra Raffaele e Paola Rossato (ex aequo, 2012), Rebi Rivale (2013), Elsa Martin (2014), Helena Hellwig (2015), Agnese Valle (2016), Fede ‘N’ Marlen (2017), Francesca Incudine e Irene Scarpato (2018).

Per partecipare alla selezione basta iscriversi seguendo le modalità del bando disponibile su: www.premiobiancadaponte.it e www.biancadaponte.it . La partecipazione è come sempre gratuita, mentre la scadenza per le iscrizioni è fissata al 27 aprile 2019.
 
Intanto sulla pagina Youtube del Premio, all’indirizzo www.youtube.com/user/Sonounisola , sono in corso di pubblicazione i video delle finaliste dello scorso anno.
 
Per ulteriori informazioni
tel. 336 694666 - 335 5383937
info@biancadaponte.it 
info@premiobiancadaponte.it 



(Marzo 2019)
DISCHI - Esce il 10 maggio il nuovo album di Nek

L’attesa per il nuovo album di inediti di Nek Filippo Neviani è quasi finita: il suo nuovo progetto discografico (distribuito da Warner Music Italy) uscirà in tutti i negozi il prossimo 10 maggio a distanza di tre anni dal precedente “Unici”.
All’interno del nuovo disco sarà contenuto anche “Mi farò trovare pronto”, brano con cui ha partecipato al 69° Festival di Sanremo. Attualmente in rotazione radiofonica, il brano è stato scritto dall’artista insieme a Luca Chiaravalli e Paolo Antonacci, ed è ispirato a una poesia di Jorge Luis Borges, “E’ l’amore”, e a un viaggio nelle favelas brasiliane che Nek ha realizzato lo scorso anno, dove ha visto con i propri occhi quello che l’amore può realmente fare. 
Da novembre, Nek tornerà anche a esibirsi all’estero in una serie di appuntamenti live nelle principali città d’Europa, toccando tra gli altri anche la Spagna, il Regno Unito e la Francia. Sarà l’occasione per tutti i suoi fan europei per ascoltare dal vivo i brani del nuovo album e le hit che in oltre venticinque anni di carriera hanno conquistato il pubblico di tutto il mondo.
Prima di intraprendere l’avventura europea, però, il 22 settembre Nek tornerà ad essere protagonista live in uno degli spazi più prestigiosi e belli al mondo, l’Arena di Verona, a due anni dal concerto evento del 2017 che aveva fatto registrare il sold out con 12.000 persone.
Un imperdibile ritorno dal vivo quello di Nek con il pubblico dell’Arena: una serata speciale dove accanto ai nuovi brani l’artista ripercorrerà parte della sua carriera attraverso gli storici successi. (Foto di Luisa Carcavale)
 
I biglietti per il concerto all’Arena di Verona, prodotto e organizzato da Friends & Partners, sono disponibili su www.ticketone.ite nei punti vendita e nelle prevendite abituali (per info www.friendsandpartners.it).
 
 
Le date del tour europeo (prodotto e organizzato da Friends & Partners)
 
18 novembre - MÜNCHEN - TonHalle
25 novembre - BRUXELLES - Cirque Royal
26 novembre - PARIS - Bataclan
30 novembre - LUXEMBOURG - Rockhal Club
1 dicembre - LONDON - Shepherd's Bush
2 dicembre - MADRID - Teatro Nuevo Apolo
 
 
www.nekweb.com
 
 
 
(Marzo 2019)
 
 
DISCHI - Si intitola "Naturale" il nuovo singolo, attualmente in radio, di Davide De Marinis

Dopo la sua partecipazione televisiva e la realizzazione della sigla dell’ultima stagione di Domenica In “Amori della zia”, Davide De Marinis torna in radio con “Naturale” (etichetta Keep Hold Srl - StarPoint International Srl), un nuovo brano fresco e solare. Destinato a diventare uno dei più simpatici tormentoni dell’estate.
“Naturale” è un pezzo autobiografico scritto in una mattina di solitudine in cui De Marinis, con aria spensierata ma introspettiva, colto dalla giusta ispirazione, ha iniziato a descrivere il mondo osservato in una canzone. Dalla routine che scorre su una metropolitana ai piccoli gesti di ordinaria consuetudine, questo brano celebra in tutto e per tutto il concetto di quotidianità.   
Il singolo, presentato durante l’ultima puntata della trasmissione di Rai 1 condotta da Amadeus “Ora o mai più”, è stato arrangiato da Andrea Fresu e si candida ad essere la colonna sonore della bella stagione ormai alle porte.
 
Biografia
Estate 1999: con Troppo Bella inizia la carriera di Davide de Marinis, cantautore. Quattro mesi ai primi posti delle classifiche radio Italiane, Festivalbar e serata conclusiva all'arena di Verona. Un successo inaspettato per un ragazzo cresciuto con la chitarra in mano nella periferia milanese, che ha la forza di non cambiare. L’adolescenza passata fra musica e arte, coltivate entrambe con positivo entusiasmo, fra Accademia di Brera e Conservatorio, pennelli, chitarra e sorriso sempre sulle labbra. Autunno 1999: al successo di Troppo bella segue un singolo romantico, I sentimenti nascono, e subito dopo un bel quinto posto nella categoria Nuove Proposte al Festival di Sanremo 2000 con Chiedi quello che vuoi. Le canzoni di De Marinis raccolgono il consenso delle radio e del pubblico. Con Gino de Marinis partecipa, per la seconda volta, al Festivalbar. Tutti i successi vengono raccolti nell’album Quello che ho, che venderà̀ più̀ di 30.000 copie, seguito l’anno successivo dall’album Passo dopo passoLa Pancia, un brano un pizzico irriverente, porta de Marinis per la terza volta al Festivalbar. Estate 2001: nuovo successo con Fuori moda, a cui farà̀ seguito la ballata Non mi basti mai.
Una pausa per sedimentare le esperienze e maturare professionalmente, e nel 2006 esce Come da 2 lunedì̀, l’album che contiene i successi radiofonici L'ipotesi, Faccio fatica, La felicità. In tutto 13 brani che rispecchiano l’anima di Davide, un ragazzo baciato dal successo ma che è rimasto felicemente quello della porta accanto.
De Marinis scrive anche canzoni per altri: è del 2008 Un falco chiuso in gabbia portata a Sanremo da Toto Cutugno. Nel 2009 esce il singolo Cosa cambia, prodotto da Davide Bosio e Alex Farolfi. Ancora una pausa spesa in tournée e serate ed esce Morandi Morandi. Al videoclip partecipano personaggi della TV, da Chiambretti Night a Uomini e Donne, e delle radio, come Roberto Ferrari. Straniante il blitz nel tempio sacro della sala stampa di Sanremo per un duetto improvvisato con Gianni Morandi, a cui aveva dedicato il pezzo.
Davide de Marinis però è sempre il ragazzo dalla faccia pulita che gioca al pallone (fa parte della Nazionale Cantanti) che canta le donne che gli hanno acceso la passione, quelle che lo hanno tradito, quelle che ha tradito, la sofferenza, la solitudine e la compagnia: tutti ingredienti della vita. Un cantautore positivo che vive ogni giorno con serenità̀ e fiducia e canta quello che è e che ama. 2013: scrive e pubblica Mela godobrano scanzonato dai toni rosa che esalta la bellezza “delle piccole cose”. Il brano diventa la sigla del programma di intrattenimento Mela godo al bar condiviso con Roberto Ferrari durante il quale i due si lasciano andare a gag da bar tra amici, ricevono ospiti e coinvolgono chi passa dal Jazz caffè in corso Sempione a Milano.
L’estate è la stagione di Davide de Marinis, che nel 2013 con il discografico Elio Cipri e il produttore artistico Andrea Fresu si chiude in sala di registrazione, apre il cassetto e inizia a lavorare al nuovo album. Il primo assaggio sarà Vuoi far l’amore con me? Negli anni a seguire pubblica e scrive diversi brani che danno il via ad altrettante collaborazioni artistiche come quella con Chicca e Gio del GF13, protagonisti del videoclip di Qualcosa di più̀, oppure il brano Per Ogni Stella che lo vede in duetto con Mirko Casadei. Dopo le scorse due estati, che lo hanno visto tornare in diversi programmi RAI, e in attesa di ultimare il suo prossimo album, a maggio 2017 esce Stringimi più forte, il nuovo singolo.
Dopo parecchi anni di co-conduzione di un programma web DaiRetta a Quei Due insieme a Roberto Ferrari (Radio Deejay), oggi Davide sta sviluppando e sperimentando nuovi progetti, sempre per il web.
Il 27 aprile 2018 esce il singolo Apro e chiudo. A settembre 2018 viene pubblicato il secondo singolo Piccanti parole a cui segue un videoclip realizzato con la collaborazione della show girl Justine Mattera. Sempre a settembre compone la colonna sonora del programma domenicale di Rai 1 Domenica In intitolata Amori della zia. A gennaio 2019 partecipa, supportato dal coach Fausto Leali, alla seconda edizione di Ora o mai più andata in onda su Rai 1. 
 
 
(Marzo 2019)
DISCHI - Certificato "Oro" il singolo "Rolls Royce" di Achille Lauro

Il 4 marzo, il singolo “Rolls Royce” di Achille Lauro è stato certificato ORO (certificazioni diffuse da FIMI/GfK Italia)!
Innovatore e precursore di nuove tendenze musicali, artistiche ed estetiche, Achille Lauro è stato tra i protagonisti della 69° edizione del Festival di Sanremo, in gara con il brano “Rolls Royce”, scritto da Lauro De Marinis e Davide Petrella, prodotto da Boss Doms e Frenetik & Orang3 e realizzato nei nuovi RCA Recording Studios di Sony Music.
In primavera, a meno di un anno di distanza dal precedente lavoro in studio, uscirà per Sony Music Italy il nuovo album di inediti dell’eclettico artista romano.
E per celebrare al meglio insieme a tutto i suoi fan, dal 10 maggio Achille Lauro sarà impegnato nell’Achille Lauro Live 2019, un tour che lo porterà sui palchi dei più importanti club d’Italia. (foto di Daniele Cambria)
 
 
Date del Tour
 
10 maggio alla Casa della Musica di Napoli
11 maggio all’Atlantico Live di Roma
18 maggio al Teatro della Concordia di Venaria Reale (TO)
19 maggio al Fabrique di Milano
23 maggio al Tuscany Hall di Firenze
24 maggio al PalaEstragon di Bologna
7 giugno al Nameless Music Festival di Barzio (LC)
8 giugno al Core Festival di Treviso
 
I biglietti per tutte le date del tour, prodotto da Friends & Partners, sono disponibili in prevendita su www.ticketone.it e nei punti vendita abituali.
Per info www.friendsandpartners.it
 
 
 
(Marzo 2019)
EVENTI - Evento/tributo dedicato a Claudio Lolli, in scena al Cinema Teatro Galliera di Bologna

Il 9 e il 10 maggio presso il Cinema Teatro Galliera di Bologna si terrà l'evento "Vorrei farti vedere la mia vita" ovvero il Primo Memorial dedicato alla figura di Claudio Lolli, lo storico cantautore bolognese scomparso nell'agosto del 2018. Una carriera che ha attraversato oltre quarant'anni (con circa una ventina di dischi in studio e dal vivo) iniziata nel 1972 con "Aspettando Godot" (EMI/Columbia) e terminata nel 2017 con "Il grande freddo" (La Tempesta Dischi), album vincitore della Targa Tenco nella categoria "Miglior disco".
Sotto la guida del Direttore Artistico Danilo Tomasetta, i musicisti che da sempre hanno accompagnato Lolli nelle produzioni in studio e nei concerti dal vivo (Felice Del Gaudio, Pasquale Morgante, Lele Veronesi, Paolo Capodacqua, Roberto Soldati, Giorgio Cordini, Nicola Alesini e Andrea Pellegrini), incontreranno sul palco del Galliera grandi artisti del panorama musicale italiano che interpreteranno alcune fra le più significative canzoni del vasto repertorio lolliano. Tra i primi nomi confermati: Riccardo Sinigallia, Emidio Clementi (Massimo Volume), Angela Baraldi, Pierpaolo Capovilla (Il Teatro degli Orrori), Giulio Casale, Marino Severini (Gang), Erica Mou, Flaco Biondini, Marco Rovelli, Mario Castelnuovo, Mirco Mennae Gualtiero Bertelli. Altre importanti conferme sono attese a breve. Le due serate avranno ospiti e scalette diverse.
Significativa poi la scelta della location: il Cinema Teatro Galliera rappresenta l'ultimo palco calcato da Claudio Lolli nella sua città per un concerto: una storica esibizione peraltro testimoniata e raccolta nel cd "Live al Galliera" del 2017. (Teffan Hawk foto)

Le parole del Dir. Artistico Tomasetta ben spiegano le motivazioni alla base di questo evento che si preannuncia essere una grande festa nazionale della musica in omaggio ad uno dei più grandi e sottovalutati cantautori italiani: “Ho cominciato a pensare ad un evento da organizzare fin da quando Claudio ci ha lasciato orfani della sua presenza. Credo che tantissimi abbiano toccato con mano, nei mesi successivi alla sua scomparsa, quanto Claudio fosse amato dai fans e dalla gente, basta pensare agli innumerevoli post sui social che ancora oggi continuano a ricordarne la figura e l’opera. Forse invece molti non sanno quanto Claudio fosse stimato da musicisti e colleghi. Il memorial del 9 e 10 maggio metterà in luce proprio questo aspetto. Le adesioni entusiastiche di cantanti e musicisti, noti e meno noti, sono già oggi il miglior riconoscimento possibile del valore della musica e delle parole di Claudio e lo spettacolo che stiamo allestendo, dove protagoniste assolute saranno le sue canzoni, porterà la sua arte anche alle orecchie e all’attenzione di chi, per un motivo o per l’altro, finora l’ha trascurata”.

Info
Teatro Galliera
Via Matteotti 27 - Bologna
tel.389/6055155
info@cinemateatrogalliera.it
www.cinemateatrogalliera.it
 
 
(Marzo 2019)
 
 
 
 
TEATRO - Alessandro Averone in scena al Teatro Vascello di Roma con "Il piacere dell'onestà"

Dopo aver messo in scena Così è se vi pare, l’attore e regista Alessandro Averone torna a Pirandello con Il piacere dell’onestà, (Produzione Teatro Metastasio di Prato) in scena al Teatro Vascello di Roma dal 2 al 7 aprile.
Come Così è se vi pare, Il piacere dell’onestà è uno dei testi più grotteschi di Pirandello, nel quale con straordinaria maestria attraverso il meccanismo del paradosso l’autore mette in risalto le tematiche che gli sono care.
Angelo Baldovino, malvisto dalla società in cui vive a causa del suo passato costellato di imbrogli dovuti al vizio del gioco, su invito di un vecchio compagno di scuola, accetta di unirsi in matrimonio ad Agata, una giovane donna che aspetta un bambino da un nobile ammogliato, il marchese Fabio Colli. Un matrimonio, insomma, che deve creare l'apparenza della rispettabilità ed evitare lo scandalo. Baldovino, con questa scelta, vuole farsi vendetta contro la società che "nega ogni credito alla mia firma", cercando di apparire onesto all'interno di una lucida finzione in un mondo che non rende affatto facile esserlo. L'apparenza di onestà che gli viene richiesta spinge via via Angelo a comportarsi in modo spietatamente sincero mentre tutti gli altri attorno a lui faranno sempre più difficoltà a restare 'in parte'. Solo la giovane Agata ne coglie il senso profondo, nutrendo per Baldovino una specie d'amore. Così quello che è nato come un inganno sociale si trasforma nell'unione vera di due esseri.
In scena con Alessandro Averone anche Alessia Giangiuliani, Laura Mazzi, Marco Quaglia, Gabriele Sabatini e Mauro Santopietro.
La regia è di Alessandro Averone. (Foto di Manuela Giusto)
 
 
 
Info
Teatro Vascello
Via Giacinto Carini 78 - Roma
tel. 06.5881021/06.5898031
www.teatrovascello.it 
 
 
 
 
(Marzo 2019)


CONCERTI - Raf e Umberto Tozzi insieme in un nuovo tour

Raf e Umberto Tozzi tornano insieme per un nuovo progetto musicale che li vedrà protagonisti nel cofanetto “Raf Tozzi” (pubblicato da Sugar, con distribuzione Artist First).
Il cofanetto è disponibile nei digital store e nei negozi tradizionali. Un doppio disco che raccoglie ricordi ed emozioni, 34 tracce diventate intramontabili, come: “Gloria” che con i suoi 32 milioni di copie vendute, raggiunge i primi posti delle classifiche americane, inserita in numerose colonne sonore tra cui: “Flashdance”, “The Wolf of Wall Street”, “South Park”, “Glee”, “Tonya”; “Self Control” uno dei brani italiani più famosi di sempre, pubblicato in oltre 21 paesi nel mondo;
“Si può dare di più - scritto da Giancarlo Bigazzi, Umberto Tozzi e Raf vincitore del Festival di Sanremo 1987 nell'interpretazione dello stesso Tozzi con Enrico Ruggeri e Gianni Morandi; “Io camminerò”; “Ti Pretendo”; “Ti Amo”; “Cosa resterà degli anni 80”; “Sei la più bella del mondo”; “Immensamente”; “Io muoio di te”; “Infinito”, queste solo alcune. 
Si aggiungono anche due bonus track del brano “Gente di Mare”, l’originale in versione rimasterizzata e una seconda in veste speciale “Gente di mare – New Version 2018”. Il brano è stato cantato da Raf e Umberto Tozzi nel 1987 all’Eurofestival classificandosi al terzo posto ed è rimasto per 27 settimane nelle classifiche italiane.
Attualmente in radio e disponibile su tutte le piattaforme digitali il brano inedito “Come una danza” (Friends & Partners/Artist First), scritta e prodotta da Raf, pensata per essere arricchita e valorizzata dalla collaborazione a due voci con Tozzi.
Quando un anno fa Raf e Umberto Tozzi, amici da una vita, si sono ritrovati sul palco dell’Arena di Verona in occasione del concerto-evento di Tozzi “40 Anni Che Ti Amo”, in entrambi si è acceso l’entusiasmo di tornare a collaborare, di cantare insieme, di condividere lo stesso palco. Infatti dal 30 aprile i due artisti saranno in tour per la prima volta insieme e faranno cantare e ballare il pubblico sulle note dei successi che hanno conquistato intere generazioni, in Italia e all’estero. (foto di Luisa Carcavale)
 
I biglietti sono disponibili su TicketOne.it e nei punti vendita e nelle prevendite abituali (per info www.fepgroup.it).
 
 
Date del tour “Raf Tozzi” (prodotto da Friends & Partners in collaborazione con Colorsound)
 
 
30 aprile
Rimini – RDS Stadium
3 maggio
Reggio Calabria – Palasport
4 maggio
Acireale – Pal’Art Hotel
6 maggio
Bari – Pala Florio
7 maggio
Eboli – Pala Sele
9 maggio
Ancona – Pala Prometeo
13 maggio
Milano – Mediolanum Forum
16 maggio
Firenze – Nelson Mandela Forum
18 maggio
Roma – Pala Lottomatica
21 maggio
Bologna – Unipul Arena
23 maggio
Treviso – Pala Verde
24 maggio
Brescia – Brixia Forum
25 maggio
Torino – Pala Alpitur
 
 
(Marzo 2019)
 
 
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CONCERTI - Biagio Antonacci e Laura Pausini Insieme in un nuovo tour

Dal 22 marzo è in rotazione radiofonica e disponibile in digital download e sulle piattaforme streaming “In questa nostra casa nuova”, l’atteso singolo di Biagio Antonacci e Laura Pausini.
La grande amicizia, la stima, gli eclatanti successi raggiunti hanno portato Biagio Antonacci e Laura Pausini a collaborare varie volte negli ultimi vent’anni: hanno condiviso i reciproci palchi, duettato in occasioni prestigiose. Antonacci ha scritto alcuni dei più importanti brani del repertorio della Pausini ma non era mai accaduto che un brano venisse ideato e composto dallo stesso cantautore per unire le loro due voci, fino a questo nuovo singolo.
“In questa nostra casa nuova” (su etichetta Iris distribuita da Sony Music) è nato dal desiderio dei due artisti di continuare a percorrere insieme un momento di condivisione, proprio come accadrà in occasione del tour che terranno negli stadi italiani la prossima estate “Laura Biagio Stadi 2019”.
Questo nuovo singolo conferma così la grande intesa tra i due artisti, da più di 25 anni amici e colleghi, pronti a scendere in campo nei principali stadi italiani con 11 appuntamenti live. Il fischio di inizio per un’estate che si preannuncia indimenticabile è previsto per il 26 giugno allo Stadio San Nicola di Bari. (foto di Cosimo Buccolieri)
 
In attesa del tour, i fan potranno incontrare le due icone della musica pop sabato 15 giugno alla nuova Fiera di Roma (ore 17.00) in occasione del primo “Laura Biagio Party 2019”.
Un evento unico in cui verrà presentato in anteprima il palco del nuovo tour, destinato esclusivamente agli iscritti al fan club ufficiale di Laura Pausini “Laura4U” e al nuovo fan club di Biagio Antonacci “Biagio Fan Experience”, in possesso di un biglietto valido per uno dei concerti del tour “Laura Biagio Stadi 2019”.
L’accesso al “Laura Biagio Party 2019” sarà consentito a tutti coloro che invieranno la loro prenotazione via mail seguendo le indicazioni presenti all’interno dei siti ufficiali www.laura4u.com e https://fan.biagioantonacci.it.
Il tesseramento al “Laura4U” e al “Biagio Fan Experience”, inoltre, darà il diritto ai fan degli artisti di entrare anticipatamente allo Stadio in occasione dei concerti del tour “Laura Biagio Stadi 2019”.
 
Queste tutte le date del tour “Laura Biagio Stadi 2019” (prodotto e organizzato da Friends & Partners): il 26 giugno allo Stadio San Nicola di Bari, il 29 giugno allo Stadio Olimpico di Roma, il 4 e il 5 luglio allo Stadio di San Siro di Milano, l’8 luglio allo Stadio Artemio Franchi di Firenze, il 12 luglio allo Stadio Dall’Ara di Bologna, il 17 luglio allo Stadio Olimpico di Torino, il 20 luglio allo Stadio Euganeo di Padova, il 23 luglio allo Stadio Adriatico di Pescara, il 27 luglio allo Stadio San Filippo di Messina e l’1 agosto alla Fiera di Cagliari.
 
I biglietti per il tour sono disponibili in prevendita sul sito di TicketOne e nei punti vendita abituali (si potranno acquistare massimo 4 biglietti ad utente per ogni stadio).
Responsabile Promozione Sony Music: Eleonora Romanò (eleonora.romano@sonymusic.com).
 
 
(Marzo 2019)
TEATRO - Marisa Laurito e Fioretta Mari protagoniste di "2 donne in fuga", in scena al Teatro Manzoni di Roma

Marisa Laurito e Fioretta Mari sono in scena dal 28 marzo al 21 aprile al Teatro Manzoni di Roma con la commedia “2 donne in fuga…”, di Pierre Palmade e Cristophe Duthuron.
Un testo di successo, in Francia, soprattutto a Parigi. Due attrici grandiose come Marisa Laurito e Fioretta Mari che lo reciteranno come fosse stato scritto per loro. Questo è 2 Donne in Fuga... tratto da Le fuggitive di Pierre Palmade e Christophe Duthuron, per l’adattamento di Mario Scaletta e la regia di Nicasio Anzelmo.
Due donne si incontrano di notte su una strada statale mentre fanno l'autostop. Entrambe fuggono dalla loro vita, Margherita da 30 anni di vita di casalinga, moglie e madre repressa, Clorinda detta Clo dalla casa di riposo dove il figlio l'ha parcheggiata dopo la morte del marito. L'incontro suscita le battute più divertenti, per il luogo e l'ora equivoci.
Clo ha un temperamento forte e, nonostante l'età, non si lascia intimidire da Margherita, più giovane ma anche più sprovveduta. E' l'inizio di un'avventura che vede le due donne viaggiare in autostop, interpretando una commedia dalle battute felici che non sono mai fini a se stesse ma servono a costruire con ironia i caratteri diversissimi delle due donne.
Così mentre la progressione narrativa della commedia, sviluppata per brevi scene autonome, eleganti e funzionali, vede le due donne avventurarsi in situazioni diversissime (dalla strada provinciale al cimitero, dalla fattoria alla casa di estranei nella quale entrano come due ladre...), dalle quali scaturiscono battute e situazioni divertentissime, ogni scena aggiunge un tassello alla vita e alla psicologia delle due protagoniste mostrando allo spettatore il nascere di una vera amicizia. Si ride di gusto per l'ironia e l'arguzia delle battute e si sorride nel riconoscere, nelle due protagoniste, alcuni aspetti della nostra vita, a volte pavida, altre volte più temeraria, in un perfetto equilibrio tra commedia e vita (vera), niente affatto retorico.  Uno spettacolo perfetto, da vedere e portare nel cuore per il resto della vita.
 
 
Info
Teatro Manzoni
via Monte Zebio 12 – Roma
tel.06 322 3634
www.teatromanzoni.info
 
 
 
(Marzo 2019)
 
DISCHI - Si intitola "L'odore del caffè" il nuovo singolo di Francesco Renga

Si intitola “L’odore del caffè” il nuovo singolo di Francesco Renga in radio e disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 22 marzo e che anticipa il suo nuovo disco di inediti, “L’altra metà”, in uscita il 19 aprile 
Scritto da Ultimo, “L’odore del caffè” è un brano che racconta di sentimenti e stati d’animo con un linguaggio semplice e diretto e grande intensità emotiva e vocale, quell’intensità che ha da sempre caratterizzato Francesco Renga come uno tra gli artisti più apprezzati dal pubblico italiano.
Dopo il ritorno discografico, in primavera, Francesco Renga tornerà anche dal vivo con “Verona e Taormina Live 2019”, due concerti unici all’interno delle magiche cornici italiane dell’Arena di Verona (27 maggio) e del Teatro Antico di Taormina - ME (13 giugno).
Due speciali anteprime live del tour che il prossimo autunno lo porterà dal vivo in tutta Italia per presentare il suo ottavo disco di inediti. (foto di Toni Thorimbert)
 
I biglietti per il live al Teatro Antico di Taormina sono disponibili su TicketOne.it e nei punti vendita abituali. Per il live all’Arena di Verona i biglietti sono disponibili in prevendita sul sito di Ticketone e nei punti vendita abituali.
Per informazioni:www.friendsandpartners.it.
 
www.francescorenga.it 
 
 
 
(Marzo 2019)
 
TEATRO - Tullio Solenghi legge il Decamerone, in scena al Teatro Carcano di Milano

Il 15 aprile Tullio Solenghi sarà in scena al Teatro Carcano di Milano per affrontare il Decamerone di Giovanni Boccaccio restituendone la lingua originale, resa accessibile e comprensibile come fosse la lingua di un testo contemporaneo. Il risultato è uno spettacolo divertente, di grande raffinatezza, davvero per tutti.
Si ascolteranno nella lettura integrale sei tra le più note novelle scritte a metà del 1300: Chichibio e la gru; Peronella; Federigo Degli Alberighi; Masetto di Lamporecchio; Madonna Filippa; Alibech.
“Il nostro lavoro - sostiene il regista Sergio Maifredi - non è stato attualizzare Boccaccio, ma conservarne e curarne il suo essere contemporaneo; non traferirlo nel nostro tempo, ma mantenerlo contemporaneo a noi. Boccaccio ha il merito di aver elaborato il primo grande progetto narrativo della letteratura occidentale, inserendo i cento racconti in un libro organico capace di rappresentare la varietà e complessità del mondo. A tutti è concessa una storia, dal re agli operai”.
Progetto e regia di Sergio Maifredi, in collaborazione con Gian Luca Favetto e il consulente letterario Maurizio Fiorilla. (Produzione Teatro Pubblico Ligure, con il patrocinio dell’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio)
 
Info
Teatro Carcano
corso di Porta Romana 63 - Milano
Prenotazioni: tel.02 55181377 - 02 55181362
Biglietto: posto unico numerato € 18,00 - over 65 € 15,00 - studenti e under 26 € 13,50
Prevendite Online: www.ticketone.it - www.happyticket.it - www.vivaticket.it
 
info@teatrocarcano.com
www.teatrocarcano.com



 
(Marzo 2019)
TEATRO - Christian De Sica si racconta al Teatro Celebrazioni di Bologna

Christian De Sica torna a teatro con il suo nuovo spettacolo “Christian racconta Christian De Sica”, in scena il 5 e 6 aprile al Teatro Celebrazioni di Bologna.
Il grande attore e regista italiano si racconta al pubblico con parole e canzoni, accompagnato in scena da uno spumeggiante sestetto musicale e Pino Strabioli, brillante interprete d'eccezione e cerimoniere dello show. Lo spettacolo vedrà un De Sica allo specchio, uomo e interprete, che si mostrerà al pubblico nei suoi ruoli più autentici: prima quello di figlio, poi quello di padre, di marito e artista eclettico. Christian racconta Christian De Sica contiene monologhi irresistibili e storie commoventi che riguardano il grande papà Vittorio, l'infanzia e il cinema di Natale che ha accompagnato la storia italiana negli ultimi trent’anni. Christian De Sica, grazie al suo talento raro, passa dall'incontro con un'attempata e fantasiosa Wanda Osiris al ricordo del liceo con Carlo Verdone, dai pezzi swing italiani e stranieri, magistralmente interpretati, alle intramontabili note di Sinatra. Insieme alla sua band e al pianoforte del Maestro Biseo, Christian racconta Christian De Sica emozionerà e divertirà.
 
Info
Teatro Celebrazioni
Via Saragozza 234 – Bologna
Biglietti: (comprensivi di prevendita) I platea 54,00 € - II platea 49,50 € - balconata 42,50 €
Per informazioni: tel. 051 4399123
www.teatrocelebrazioni.it
 
 
(Marzo 2019)
 
 
 
TEATRO - Umberto Orsini in scena al Piccolo Teatro Grassi di Milano, protagonista di "Il costruttore di Solness"

Umberto Orsini è protagonista de “Il costruttore Solness”, capolavoro della maturità di Henrik Ibsen, in scena al Piccolo Teatro Grassi di Milano, dal 16 aprile al 12 maggio. E’ la storia di un uomo che vorrebbe fermare l’inesorabile scorrere degli anni e avere una nuova occasione di felicità, ma resta vittima della propria ambizione e del senso di colpa. Lo spettacolo, una produzione Compagnia Orsini e Teatro Stabile dell’Umbria, è firmato da Alessandro Serra e vede, nel ruolo di Solness, Umberto Orsini.
Solness, anziano e affermato costruttore edile, è ostile ai giovani da cui teme di essere soppiantato. La giovanissima Hilde bussa alla sua porta e gli ricorda un incontro e una promessa di dieci anni prima che lui, al vertice del successo, fece a lei, bambina. Solness non rammenta ed è tormentato dal senso di colpa per un episodio all’origine della sua fortuna sociale, professionale ed economica, ma anche dell’infelicità sua e della moglie. Hilde gli offrirà un possibile riscatto.
Dividono la scena con Umberto Orsini: Lucia Lavia (Hilde), Renata Palminiello (Aline), Pietro Micci (Dottor Herdal), Chiara Degani (Kaja), Salvo Drago (Ragnar) e Flavio Bonacci nel ruolo di Knut Brovik.
Martedì 23 aprile (ore 17), presso il Chiostro Nina Vinchi (via Rovello 2),
Umberto Orsini e Alessandro Serra incontreranno il pubblico. Li introduce Anna Piletti.
Ingresso gratuito con prenotazione su www.piccoloteatro.org
Foto di Alessandro Serra
 
Solness è un grande costruttore che edifica la propria fortuna sulle ceneri della casa di famiglia della moglie derubandola di ogni possibile felicità futura. È terrorizzato dai giovani che picchiano alla porta e chiedono ai vecchi di farsi da parte. Ma la giovane Hilde non si preoccupa di bussare e decide di fare irruzione con una energia sottile e implacabile. È tornata per rivendicare il suo regno di Principessa, quel castello in aria che il grande costruttore le promise dieci anni prima.
Solness si nutre della vita delle donne che lo circondano ma quest’ultima gli sarà fatale e lo accompagnerà, amandolo, fino al bordo del precipizio.
Se il protagonista è un costruttore, Ibsen è un perfetto architetto in grado di edificare una casa, dall’aspetto perfettamente borghese e ordinario, nelle cui intercapedini si celano principesse dimenticate, demoni e assistenti magici al servizio del padrone.
Il giorno del giudizio, sotteso in tutta l’opera di Ibsen, trova esplicita dichiarazione nel momento in cui, al culmine di tre atti in costante tensione, si arriverà alla sentenza finale. Una condanna inesorabile che sarà lo stesso Solness ad emettere contro sé stesso, senza pietà. (Alessandro Serra)                                                                                                                                                         
È la storia di tanti assassinii. Giovani che uccidono i vecchi spingendoli ad essere giovani e vecchi che uccidono se stessi nel tentativo di raggiungere l’impossibile ardore giovanile. Una storia segnata da uno spregiudicato esercizio del potere.
Cercavo un regista di grandi capacità visionarie per metterlo in scena e sono convinto di averlo trovato in Serra che mi ha messo al centro di uno spettacolo in cui la coralità dei personaggi, che circondano Solness come in una morsa che non dà scampo, gioca un ruolo fondamentale. Sono orgoglioso di presentare una compagnia di giovani talenti che si confrontano con attori di più navigata esperienza con un senso della disciplina e della dedizione che mi fa ricordare le grandi compagnie di quel passato nel quale io ho ancorato le mie radici più profonde. (Umberto Orsini) 
 
Info
Piccolo Teatro Grassi
via Rovello 2 - Milano (M1 Cordusio)
biglietti: platea 33 euro, balconata 26 euro
Informazioni e prenotazioni 0242411889 - www.piccoloteatro.org
News, trailer, interviste ai protagonisti su www.piccoloteatro.tv
 
 
(Marzo 2019)
DISCHI - Si intitola "Start" il nuovo disco di inediti di Ligabue che apre anche il nuovo tour

L’8 marzo è uscito “Start” (Zoo Aperto/F&P Music Hub/Warner Music), dodicesimo disco d’inediti di Ligabue, disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e sulle piattaforme streaming.
E dall’8 marzo è in radio il nuovo singolo “Certe donne brillano” (dopo il successo del primo singolo “Luci d’America), in contemporanea con la messa online del video del brano, diretto da Marco Salom e Giorgio Testi, girato all’Italghisa di Reggio Emilia.
“Start”, prodotto da Federico Nardelli, contiene 10 brani: “Polvere di stelle”, “Ancora noi”, “Luci d’America”, “Quello che mi fa la guerra”, “Mai dire mai”, “Certe donne brillano”, “Vita morte e miracoli”, “La cattiva compagnia”, “Io in questo mondo”, “Il tempo davanti”.
Il 14 giugno dallo Stadio San Nicola di Bari partirà lo Start Tour 2019 di Ligabue, che sarà in concerto nei principali stadi d’Italia con un grande show.
Durante il tour Ligabue sarà accompagnato dalla sua band: Luciano Luisi (tastiere, cori), Max Cottafavi (chitarre), Federico Poggipollini (chitarre elettriche, cori), Davide Pezzin (basso) e Michael Urbano (batteria, percussioni).
Foto di Chico De Luigi
 
 
Start tour 2019
 
14 Giugno
BARI – Stadio San Nicola
 
17 Giugno
MESSINA – Stadio San Filippo
 
21 Giugno
PESCARA – Stadio Adriatico
 
25 Giugno
FIRENZE – Stadio Artemio Franchi
 
28 Giugno
MILANO – Stadio San Siro
 
2 Luglio
TORINO – Stadio Olimpico
 
6 Luglio
BOLOGNA – Stadio Dall’Ara
 
9 Luglio
PADOVA – Stadio Euganeo
 
12 Luglio
ROMA – Stadio Olimpico
 
 
I biglietti per le date dello “START TOUR 2019” (prodotto da Riservarossa e Friends & Partners) sono disponibili su TicketOne.it e nei punti vendita e nelle prevendite abituali (info su www.friendsandpartners.it).
 
 
www.ligabue.com 


(Marzo 2019)
EVENTI - Parte con un tributo a Pino Daniele la terza edizione di Special Guest, in scena al Teatro Eliseo di Roma

Al via la terza edizione di Special Guest, il festival di produzioni originali nato dalla collaborazione del Saint Louis College of Music e il Teatro Eliseo di Roma. Tre grandi concerti con artisti di calibro nazionale e internazionale, special guest delle band e orchestre residenti del Saint Louis.
Un progetto creativo che coinvolge artisti di fama e un team straordinario di 350 giovani artisti, musicisti, arrangiatori, cantanti, tecnici del suono cresciuti professionalmente all’interno della storica scuola di musica romana e che hanno l’occasione di esprimersi su un palco prestigioso al fianco dei più grandi nomi della musica italiana e internazionale.
Il primo appuntamento sarà l’8 aprile con un concerto tributo a Pino Daniele “A me me piace ‘o blues ma sono napoletano”, ideato, diretto e arrangiato dal M° Peppe Vessicchio che salirà sul palco del Teatro Eliseo accompagnato dalla Saint Louis Pop Orchestra, composta da oltre 25 elementi, e dallo Special Guest della prima serata del Festival, il batterista e percussionista Tullio De Piscopo. Un omaggio al grande bluesman napoletano e alla sua musica in una serata evento unica ed emozionante. Oltre 20 brani, da Napule è a Je so’ Pazz, da Alleria a Che Male c’è, Yes I Know My Way, arrangiati e diretti dal M° Vessicchio.
A questa iniziativa - ha spiegato Vessicchio - tengo molto. Pino Daniele, oltre ad essere un mio concittadino, resta un esempio unico nel panorama della canzone italiana sia per raffinatezza musicale che per profondità poetica. Una sorta di presidio strategico che rappresenta la capacità di adattarsi al nuovo che arriva, senza mai perdere l’identità della cultura e della tradizione. Grazie ad una musicalità fuori dall’ordinario, ci ha regalato fusioni di linguaggio con efficacia senza precedenti”.
Ospite speciale della serata sarà Tullio De Piscopo, batterista di fama internazionale nonché collaboratore e amico fraterno di Pino Daniele.
 
Info 
Teatro Eliseo
via Nazionale 183 - Roma
Biglietti da € 20 a 10
Biglietteria tel. 06.83510216
Biglietteria on-line www.teatroeliseo.com e www.vivaticket.it
Call center Vivaticket: 892234
 
 
(Marzo 2019)
 
 
 
 
Dirotta su Cuba in concerto

Sull’onda del doppio sold out registrato a gennaio di quest’anno, sabato 13 aprile i Dirotta su Cuba tornano a esibirsi al Blue Note di Milano (via Borsieri, 37) con due imperdibili spettacoli che vedranno la straordinaria partecipazione di Antonio Faraò, pianista di fama internazionale ammirato anche da Herbie Hancock, che vanta collaborazioni con i più prestigiosi artisti jazz mondiali (Chris Potter, Joe Lovano, Jack Dejohnette, Miroslvav Vitous, Didier Lockwood ecc.) e featuring internazionali con star del calibro di Marcus Miller e Snoop Dogg.
È grazie alla natura più soul funk del suo ultimo lavoro "Eklektik", uscito nel 2017 con Warner Music, che Antonio Faraò inizia a collaborare con Simona Bencini, rendendola la voce di alcuni dei suoi brani durante una serie di concerti in Europa.
“Conoscevo Antonio di fama, i musicisti jazz con i quali collaboro per i miei progetti parlavano di lui come un vero fuoriclasse, ammirato e invitato dai più grandi jazzisti internazionali, ma non lo avevo mai incontrato - racconta Simona Bencini - È stato lui a contattarmi con grande sorpresa e felicità su Instagram, mi ha parlato del suo progetto soul-funk “Eklektik” che già conoscevo e mi ha coinvolto in alcuni suoi concerti in Europa. È davvero impressionante il modo in cui suona. E la sua apertura mentale e l’entusiasmo sincero che ha sempre dimostrato ogni volta che veniva ad assistere ad un concerto dei Dirotta, mi ha convinto che sarebbe stato bellissimo suonare “Eklektik” insieme. I Dirotta hanno sempre cercato, all’interno di un ambito più pop, di elevare ai massimi livelli la loro proposta musicale. Sono sicura che insieme ad Antonio voleremo ancora più alto e potremo provare ad affrontare insieme a lui palchi e festival internazionali. Oltretutto lui sarà ospite anche nel nostro prossimo album che sarà cantato quasi sicuramente tutto inglese”.
La band fiorentina simbolo del funky italiano porterà sul prestigioso palco del tempio del jazz meneghino tutto il meglio del suo repertorio, dagli anni Novanta a oggi, e l’ultimo singolo “Good Things”, primo brano in inglese della band e primo passo di un nuovo percorso artistico sperimentale. 
“Sono veramente felice di questa nuova collaborazione con i Dirotta su Cuba, una band che ho sempre stimato per il loro groove e sound eccezionali - afferma Antonio Faraò - Tutto è iniziato quando ho coinvolto Simona nel mio progetto Eklektik, è subito nato un grande feeling musicale, adoro la sua energia e la considero davvero una grande voce. Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura!”
 
I Dirotta su Cuba aderiscono al “Record Store Day”, la giornata mondiale per la salvaguardia dei negozi di dischi (che si terrà il prossimo 14 Aprile a livello mondiale), rilanciando il loro ultimo singolo "Good Things" in versione vinile colorato 7". Con una tiratura di sole 250 copie numerate - le prime 50 copie, in vinile rosso, faranno parte della serie “argento”; le restanti 200 copie, in vinile colore bianco, fanno invece parte della serie “oro” - è una vera e propria chicca per i collezionisti, che avranno modo di accedere all’acquisto di poche copie del singolo in anteprima, proprio in occasione della tappa del Blue Note.
Sono a disposizione 100 copie del vinile autografato in esclusiva sul sito www.cimbarecord.com; le restanti 150 copie non autografate saranno disponibili invece su Amazon e Discogs.
 
 
Info
Blue Note Milano
via Borsieri 37 - Milano
Sabato 13 aprile - doppio spettacolo
ore 21.00 - 30€ (prezzo door 35€)
ore 23.30 - 20€ (prezzo door 25€)
I biglietti sono acquistabili sul sito del Blue Note
www.bluenotemilano.com
 
 
(Marzo 2019)
MOSTRE - A Città di Castello è in corso una mostra dedicata al pittore Alberto Burri
Dal 12 marzo è in corso la mostra “Obiettivi su Burri - Fotografie e fotoritratti di Alberto Burri dal 1954 al 1993”.
A Città di Castello, ogni anno, a partire dal 2015, ricorrenza che ha segnato le celebrazioni del Centenario della nascita di Alberto Burri, stabilendo un apice della popolarità internazionale del Maestro tifernate, ha preso avvio l’iniziativa del “12 marzo”, suo giorno natale, presso gli ambienti del Museo a lui dedicato negli Ex Seccatoi del Tabacco.
Anche quest’anno, con la mostra “Obiettivi su Burri - Fotografie e fotoritratti di Alberto Burri dal 1954 al 1993”, la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri ha ideato e realizzato a cura di Bruno Corà un evento che non solo ricorda Burri, ma che, per la prima volta, compie una ricognizione esauriente sui maggiori e più assidui professionisti della fotografia che lo hanno ritratto in differenti momenti e circostanze della sua vita. I ritratti, a partire dagli anni Cinquanta, in cui Burri iniziava a consolidare il suo percorso artistico, scrutano e fissano in stampe di grande intensità e valore storico, espressioni, azioni, luoghi, frequentazioni, abitudini e momenti solitari del grande artista per il quale la pittura rappresentò una scelta di vita e un impegno radicale e senza compromessi con l’autenticità della propria vocazione poetica.
In occasione di questa mostra verranno aperti al pubblico altri 2.300 metri quadrati di nuovi ambienti museali opportunamente messi a norma presso gli Ex Seccatoi, nei quali avranno luogo, oltre all’evento in programma, future iniziative rivolte ad approfondire lo studio e la conoscenza dell’opera di Burri e l’influenza da lui esercitata sull’arte contemporanea.
Tra i numerosi fotografi professionisti individuati, sono presenti in mostra opere fotografiche di Aurelio Amendola, Gabriele Basilico, Giorgio Colombo, Vittor Ugo Contino, Plinio De Martiis, Gianfranco Gorgoni, Giuseppe Loy, Ugo Mulas, Josephine Powell, Sanford H. Roth, Michael A. Vaccaro, André Villers, Sandro Visca, Arturo Zavattini e altri.
Nell’occasione sarà edito un catalogo a cura della Fondazione che, oltre a raccogliere le immagini più significative dei fotografi prescelti, ospiterà i saggi e i contributi critici di Bruno Corà, Aldo Iori, Rita Olivieri e Chiara Sarteanesi, nonché agli apparati bibliografici e le schede biografiche dei fotografi, redatti da Greta Boninsegni.
La mostra, si inaugurata il 12 marzo, resterà aperta tutta l’estate, fino al 12 settembre. Sono previste visite guidate e un ciclo di conferenze sull’opera di alcuni tra i fotografi che hanno operato assiduamente con il Maestro.
 
 
 
Info
Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri
tel. 075 8554649
museo@fondazioneburri.org
www.fondazioneburri.org
 
 
 
(Marzo 2019)
 
TEATRO - michele Placido e Anna Bonaiuto sono i protagonisti di "Piccoli crimini coniugali", in scena al Teatro Manzoni di Milano

Dal 28 marzo Michele Placido e Anna Bonaiuto sono in scena al Teatro Manzoni di Milano con la commedia “Piccoli crimini coniugali”, di Eric-Emmanuel Schmitt.
Sull’altalena del matrimonio fra impercettibili slittamenti del cuore e tradimenti conclamati si consuma la vita dei due protagonisti. Un sottile, brillante gioco al massacro a due voci inventato dal drammaturgo più amato d’oltralpe.
Gilles e Lisa, una coppia come tante. Da ormai quindici anni si trovano a vivere un, apparentemente, tranquillo ménage familiare. Lui, scrittore di gialli, in realtà non è un grande fautore della vita a due, convinto che si tratti di un’associazione a delinquere finalizzata alla distruzione del compagno/a. Lei, moglie fedele, è invece molto innamorata e timorosa di perdere il marito, magari sedotto da una donna più giovane. Un piccolo incidente domestico, in cui Gilles, pur mantenendo intatte le proprie facoltà intellettuali, perde completamente la memoria, diventa la causa scatenante di un sottile e distruttivo gioco al massacro. I tentativi di Lisa di aiutare il compagno a riappropriarsi della sua identità e del loro vissuto comune diventano un percorso bizzarro, divertente e doloroso, che conferma il sospetto di molti che anche la coppia più affiatata non è che una coppia di estranei. Gilles e Lisa avranno un bel da fare per cancellare l’immagine di sé che ciascuno ha dell’altro, attraverso rivelazioni sorprendenti, scoperte sospettate, ma sempre taciute, rancori, gelosie, fraintendimenti mai chiariti, in una lotta senza esclusioni di colpi, sostenuta, per fortuna loro, da una grande attrazione fisica che li tiene avvinti.
Il testo di Schmitt è un veloce e dinamico confronto verbale tra i due protagonisti, un susseguirsi di battute, ora amorevoli ora feroci, ora ironiche ora taglienti, uno scontro che si genera dove una grande passione inespressa cerca un modo per sfogarsi. Il battibecco è necessario, vitale. Il confronto incessante, il dire apertamente quello che era percepito da tempo, la consapevolezza chiara ed intelligibile di alcune realtà e verità prima solo intuite sono momenti necessari alla vita di coppia, per permettere a due persone di crescere insieme, di rispettarsi, di convivere.
Adattamento e regia sono di Michele Placido.
Lo spettacolo rimarrà in scena al Teatro Manzoni fino al 14 aprile.
 
 
 
Info
Teatro Manzoni
via Manzoni 42 - Milano
Numero verde: 800 914350
tel. 02.763.69.01
Biglietti:
Poltronissima Prestige € 35,00 - Poltronissima € 32,00 - Poltrona € 23,00 - Poltronissima under 26 € 15,50
info@teatromanzoni.it
www.teatromanzoni.it
 
 
(Marzo 2019)
 
 



MOSTRE - Si inaugura la prima personale di Maria Chiara Signorini presso gli spazi dell'Art Factory di Milano

Il 9 aprile si inaugura “La personale di Chiara” (Looking for Art), prima esposizione di Maria Chiara Signorini ospitata negli spazi dell’Art Factory di Milano fino al 19 Aprile 2019.
Maria Chiara Signorini nasce a Milano nel 1969. Da sempre mossa da una forte spinta espressiva, sperimenta diverse arti tra cui il teatro, la pittura e la scrittura. In particolare sceglie di utilizzare l’arte visiva come rappresentazione di un sentire immediato; in questo senso l’atto artistico è spontaneo, inaspettato ed è perciò naturale che la sua nascita avvenga su materiali poveri come fogli di riciclo e taccuini. Le opere prendono successivamente vita propria con l’utilizzo di inchiostri e colori che l’artista porta sempre con sé insieme a ritagli di vecchie riviste. Maria Chiara Signorini riesce così a dar nuova voce alla propria interiorità.
Un appuntamento da non perdere!
 
Looking for art Looking for Art é un progetto nato nel 2016 a Milano da tre giovani creativi. Nel 2019 nasce una Start-Up il cui fine è la creazione della più grande comunità italiana destinata alla vendita e alla diffusione delle opere di artisti emergenti. Nel tempo ha creato uno spazio ibrido, sia fisico che digitale: un nuovo approdo per tutti coloro che vogliono arricchire i propri spazi con opere d’arte originali e uniche, ma anche per coloro che ritengono la rivalutazione dell'arte emergente un fattore decisivo nella crescita di una comunità urbana culturalmente progredita. 
 
 
Info
Art Factory
via Romolo Gessi 28 – Milano
www.lookingforart.it
 
 
 
(Marzo 2019)
Pacifico in concerto

Il 5 aprile Pacifico sarà in concerto alla Santeria Social Club di Milano (viale Toscana 31 - ore 21.00) con “Bastasse il Cielo Tour” per presentare al pubblico i suoi più grandi successi e i brani estratti dal suo nuovo disco di inediti “Bastasse il cielo”, disponibile in tutti i negozi e in digitale e anticipato in radio dal singolo “Semplicemente”. Per l’occasione, la cantautrice Malika Ayane sarà l’ospite della serata.
Accompagnato dai musicisti Mirco Mariani, Alfredo Nuti e Luigi Savino, Pacifico darà vita sul palco ad un live pieno di energia che alterna momenti di divertimento e commozione.
“Bastasse il cielo” (prodotto da Alberto Fabris) è un album composto da dieci brani, pensato, scritto e realizzato a Parigi. “Un disco rimbalzato da una parte all’altra del pianeta - spiega Pacifico - Catapultato da un fuso orario all’altro grazie a una semplice pressione sul tasto Invio. Un disco transitato nei Cloud, dove ha fatto anticamera nell’attesa di essere ascoltato. È partito da Parigi, ha atteso sopra India, Turchia, Inghilterra, Stati Uniti, Italia. È un disco di attenzioni e gentilezza dovrei aggiungere ‘oserei dire’, perché sono parole che bisogna osare dire, tanto sembrano svenevoli”. (foto di Daniele Coricciati)
 
Queste le prossime date di “Bastasse il Cielo Tour” (organizzato e prodotto da Ponderosa Music&Art)
 
17 Maggio
Bari - Officina degli Esordi
18 Maggio
Roma - Auditorium Parco della Musica
 
www.pacificomilano.com
 
 
(Marzo 2019)
Luigi Di Nunzio in concerto

Il 13 aprile (ore 22.30), presso il Cafè Street 45 di Torre Del Greco (Na), il giovane sassofonista napoletano Luigi Di Nunzio presenterà dal vivo “The Game” (Abeat Records), il suo nuovo disco disponibile dal 15 febbraio.
“The Game” è un disco di jazz contemporaneo basato su un sound estremamente moderno con forti influenze derivate dalla musica elettronica. In dieci tracce il sassofonista napoletano ci guida in un viaggio approfondito dove il suo sound esplora tutte le venature delle armonie da lui composte con il desiderio di esplorare e scomporre il beat.
“The Game è il frutto di quattro anni di sperimentazioni - commenta Luigi Di Nunzio - Fatto tesoro delle esperienze e collaborazioni in generi musicali per me più sconosciuti come l’hip hop, rap, musica elettronica ho sentito l’esigenza di dare al mio stile compositivo un nuovo volto. Il titolo dell’album rappresenta quello che per me sono stati questi quattro anni e l’approccio con cui esso stesso è stato concepito.”
Al disco, oltre al giovane sassofonista napoletano, hanno preso parte Marco Fiorenzano, synth e piano rhodes, Umberto Lepore, basso e bass synth, e Marco Castaldo, alla batteria.  Il disco è stato registrato da Stefano Giungato presso lo studio “Indiehub” a Milano mentre è stato mixato e masterizzato da Giovanni Roma presso lo studio “Arte dei rumori” a Napoli.
L’ingresso è gratuito.
 
 
Luigi Di Nunzio classe 1991 inizia a suonare il sax alto in tenera età sotto la guida del padre sassofonista Pasquale Di Nunzio. All’età di 11 anni entra nel conservatorio di Napoli S. Pietro a Majella. Nel 2010 consegue il diploma di sassofono classico con il massimo dei voti con il maestro Andrea Pace. Ha vinto nel 2006 il Premio del Pubblico del Premio Nazionale ‘Massimo Urbani’, al quale la giuria ha aggiunto la borsa di studio per la frequenza della prestigiosa Berklee Jazz Clinics presso Umbria Jazz, dove ha seguito i corsi del maestro Dino Govoni (durante i quali ha ottenuto, a sua volta, una borsa di studio per la frequenza della Berklee College of Music di Boston), ed è stato selezionato per suonare a Orvieto jazz Winter 2007 (Umbria Jazz). Ha vinto nel 2008 il Premio internazionale Vittoria Rotary Jazz Award come 1° classificato (direttore artistico Francesco Cafiso). Sempre nel 2008 partecipa all’Elba Jazz Contest vincendo il primo premio come miglior gruppo (teen quartet) e primo premio come miglior solista. Pur essendo molto giovane, ha avuto significative esperienze nel campo della musica dal vivo. Grazie a una borsa di studio, Luigi ha seguito fra il 2008 e il 2010 il corso di alto perfezionamento In.Ja.M. di Siena Jazz, durante il quale ha seguito le lezioni di Jerry Bergonzi, George Garzone, Jeff Ballard e molti altri. È stato inoltre selezionato per partecipare nel 2010 al Panama Jazz Festival e a un tour negli Stati Uniti all'interno di un programma di scambio con il Berklee Global Jazz Institute di Boston e il Conservatorio Superiore di Parigi. Dal 2009 fa parte del quartetto del pianista Antonio Faraò, con il quale ha partecipato ad importanti tournée in Europa. La sua professionalità e la sua lettura a prima vista, gli hanno permesso di figurare in contesti orchestrali di grande pregio. Ha suonato con l'orchestra di Massimo Nunzi su un progetto commissionato da Sarzana Festival e ha duettato con Francesco Cafiso. In più, è stato selezionato dal Villa Celimontana Jazz Festival nella rassegna "Giovani Titani" e ha potuto collaborare con David Liebman e Roberta Gambarini, raccogliendo notevole plauso. Nel campo della musica Pop ha suonato in varie trasmissioni televisive Rai e Mediaset con il cantante canadese Michael Bublé, ha anche collaborato con il cantante e musicista Luca Jurman e anche in questo contesto, è stata notata la sua grande musicalità. Il 10 ottobre 2014 esce il suo album d’ esordio dal titolo “Inexistent” per l’Abeat Records con Darryl HallGene Jackson e special guest Antonio Faraò con note di copertina di Joe Lovano. Nel 2015 registra nell’ album del pianista Antonio Faraò “Boundaries”per la prestigiosa etichetta Verve/Universal. Nel 2016 registra in un brano del disco “Eklektik” (Warner Music) di Antonio Faraò con Didier Lockwood, Bireli Lagrene e Lenny White. Nonostante la giovane età ha già collaborato con la maggior parte dei più importanti jazzisti italiani e internazionali, da Antonio Faraò, Dave Liebman, da Roberta Gambarini Michael Bublè, da Tullio De Piscopo a Mike Clark, con i quali ha avuto la possibilità di esibirsi in tutta Italia e in numerosi paesi europei.
 
 
Info
Cafè Street 45
via Alcide De Gasperi 127 - Torre Del Greco (Na)
(ingresso gratuito)
 
www.abeatrecords.com
 
 
 
(Marzo 2019)
MOSTRE - Mendrisio rende omaggio al pittore Piero Guccione con una grande mostra

Dal 7 aprile al 30 giugno 2019 il Museo d’arte Mendrisio presenta una grande antologica dedicata a Piero Guccione (1935-2018), tra i più grandi artisti italiani del secondo Novecento, attivo sino allo scorso anno, celebre per le sue magnifiche marine.
Non c’è mai stato un artista che sia riuscito a dare la dimensione della luce e della relazione tra l’azzurro, il mare e il cielo come Piero Guccione.  Nato nel 1935 a Scicli e recentemente scomparso, per oltre quarant’anni ogni mattina Guccione ha guardato il mare cercando di coglierne le variazioni, non per semplice descrittivismo, ma per trovarci sempre l’anima dell’uomo.
“Mi attira l'assoluta immobilità del mare, che però è costantemente in movimento.”   Guccione ha portato la sua ricerca ai limiti dell’astrazione, restando tuttavia ben ancorato alla realtà. Persino nelle ultime opere dove la rarefazione è condotta all’estremo e il senso di vuoto diventa qualità principale, egli vuole e sa rimanere pittore di un’antica tradizione radicata nel dato realistico, figurativo.
Con la prima retrospettiva post mortem, il Museo d'arte Mendrisio intende ripercorrere il viaggio attorno al mare di Guccione attraverso l’esposizione di 56 capolavori tra oli e pastelli, a partire dal 1970 fino alla conclusione del suo percorso. La scelta delle opere è stata curata dal Museo d’arte Mendrisio in collaborazione con l'Archivio Piero Guccione.
Nel dipingere il mare e il cielo, Guccione è stato attratto dalla forza e dal colore di quell’impercettibile linea che divide la parte superiore dei suoi dipinti, il cielo, dalla parte inferiore, il mare.
È questa impercettibilità che ha sempre cercato di riportare sulla tela.
La mia pittura oggi va verso un'idea di piattezza che contenga l'assoluto, tra il mare e il cielo, dove quasi il colore è abolito, lo spazio pure. Insomma, una sorta di piattezza, che però, in qualche modo, contenga un dato di assolutezza, di una cosa che assomiglia a niente e che assomiglia a tutto.
Lo scrittore Alberto Moravia ne colse bene l'essenza:Guccione non illustra figure e situazioni, ma cerca anzi di ridurre il più possibile il riferimento illustrativo…si è messo fuori dalla storia, si è tenuto alla passione che è di tutti i tempi e di tutti i luoghi e a quella soltanto.
Questo "mettersi fuori dalla storia" ha portato l'artista a prediligere, oltre all’olio, l'uso del pastello, mezzo che scopre tra il 1973 e il 1974 come tecnica “veloce”, in alternativa, o meglio in sostegno al lento procedere dell’olio. Da quel momento in avanti il pastello assume sempre più importanza nella sua opera, dandogli modo di esprimere un’emozione più immediata e diretta, animando la natura e trasferendo alla natura i sentimenti e le passioni umane, dalla gioia al dolore, dalla malinconia all’indignazione.
Un catalogo di 120 pagine, edito dal Museo d’arte Mendrisio, documenta con fotografie e schede tutte le opere in mostra, introdotte dai contributi di studiosi e seguite da apparati riportanti una bibliografia scelta e una selezione delle esposizioni.
 
 
 
Info
Museo d’Arte
Piazzetta dei Serviti 1 - Mendrisio
tel. +41. 058.688.33.50     
museo@mendrisio.ch
www.mendrisio.ch/museo
 
 
(Marzo 2019)
Luca Carboni in concerto

A grandissima richiesta, dopo la prima parte nei club, Luca Carboni torna in concerto nei teatri, e il 9 aprile sarà in scena al Teatro EuropAuditorium di Bologna (ore 21.00).
Il pop d’autore di Luca Carboni nel live sorprende con uno show colorato, dove luci e laser emergono da un maxischermo digitale. Le immagini raccontano e amplificano il lavoro musicale, fotografie della propria carriera si uniscono a quelle che hanno segnato la storia da sessanta anni fa ad oggi.  Per i suoni, l’artista ha voluto una situazione molto elettronica figlia dell’ultimo album, accompagnata da momenti più acustici o più elettrici. Sul palco è con la sua band: Antonello Giorgi alla batteria, Ignazio Orlando al basso, Mauro Patelli e Vincenzo Pastano alle chitarre e Fulvio Ferrari Biguzzi alle tastiere. Per quanto riguarda la parte musicale e le canzoni in scaletta ci sarà sicuramente l’elettronica di Sputnik (“Una grande festa”, “Io non voglio”, “Amore digitale” e “Due”), i suoni già presenti nel precedente Pop-Up (“Luca lo stesso” e “Bologna è una regola”) e non mancheranno i suoi trent’anni di successi da “Mare Mare” a “Farfallina”, da “Inno Nazionale” a “Silvia lo sai”. Un concerto con tante anime, come quelle del suo pubblico che grazie anche alle canzoni degli ultimi due progetti, si è arricchito anche di tanti giovani.  Con Sputnik, un album potente e diretto, Luca Carboni si è confermato ancora una volta uno straordinario hit maker con testi ironici e nello stesso tempo profondi, un suono che è impossibile togliersi dalla testa.
Nel frattempo, dopo il grandissimo successo di “Una grande festa” e “Io non voglio”, è in radio dal 22 febbraio “Ogni cosa che tu guardi” scritta in collaborazione con Alessandro Raina e Dario Faini.
 
 
Prezzi: I platea 55,00 € - I platea laterale 49,00 € - II platea 45,00 € - balconata 35,00 €
Prevendite acquistabili presso la biglietteria del Teatro EuropAuditorium (Piazza Costituzione 4, Bologna), presso la biglietteria del Teatro Celebrazioni (via Saragozza 234, Bologna), entrambe aperte dal lunedì al sabato, dalle ore 15.00 alle ore 19.00, attraverso il Circuito Ticketone  (online e nei punti vendita) e attraverso il sito
www.teatroeuropa.it
 
 
Info
tel. 051.372540 - 051.6375199
info@teatroeuropa.it
 
 
(Marzo 2019)
 
L'AFORISMA

Il pettegolezzo è lo sport preferito dalle persone senza fantasia. (Taeli Valmont)
 
 
(Marzo 2019)
CINEMA - A PISA UNA MOSTRA RENDE OMAGGIO AL RE DEL BRIVIDO ALFRED HITCHCOCK

Dal 7 aprile il Museo della Grafica (Comune di Pisa, Università di Pisa) ospita una mostra che indaga la figura del regista del brivido Alfred Hitchcock (1899-1980).
Curata da Gianni Canova e prodotta e organizzata da ViDi, Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures, presenta 70 fotografie e contenuti speciali provenienti dagli archivi della Major americana che conducono il pubblico nel backstage dei principali film di Hitchcock, facendo scoprire particolari curiosi sulla realizzazione delle scene più celebri, sull’impiego dei primi effetti speciali, sugli attori e sulla vita privata del regista inglese.
Celebrato come uno dei principali e più influenti innovatori della storia del cinema, Hitchcock è famoso per il suo ingegno, le trame avvincenti, la gestione delle camere da presa, l’originale stile di montaggio, l’abilità nel tener viva la tensione in ogni singolo fotogramma.
“Hitchcock, come hanno detto i critici della nouvelle vague - afferma Gianni Canova - è stato uno dei più grandi creatori di forme di tutto il Novecento. i suoi film, per quante volte li si riveda, sono ogni volta una sorpresa. ogni volta aprono nuove prospettive attraverso cui osservare il mondo e guardare la vita”.
Il percorso espositivo analizza i principali capolavori di Hitchcock, prodotti dalla Universal Pictures.
Primo fra tutti Psyco (1960), una delle sue opere più controverse che riuscì a battere tutti i record di incassi e fece fuggire il pubblico dalle sale in preda al panico.
Un’occasione per vedere il dietro le quinte del metafisico Motel Bates, conoscere il personaggio inquietante di Norman, la doppia personalità di Marion e la celebre scena della doccia.
Una sala del Museo della Grafica è dedicata a Gli Uccelli (1963), pellicola in cui introdusse numerose novità nel campo del suono e degli effetti speciali; con ben 370 trucchi di ripresa, il film richiese quasi tre anni di preparativi a causa della sua complessità tecnica.
L’itinerario nell’universo hitchcockiano prosegue con La Finestra sul cortile (1954), con James Stewart che interpreta il fotoreporter ‘Jeff’ Jeffries, costretto su una sedia a rotelle per una frattura alla gamba e che, per vincere la noia, spia le vite dei vicini dal proprio appartamento, fino a convincersi che in un appartamento si sia consumato un delitto. Il film fu un grande successo; uscito nell’agosto 1954, nel maggio 1956 aveva già incassato 10 milioni di dollari.
E ancora, La donna che visse due volte (1958), capolavoro divenuto oggetto di venerazione, che racconta una delle storie d’amore più angoscianti del cinema, narrata attraverso un numero infinito di angolazioni e riprese straordinarie nei luoghi più famosi di San Francisco.
Il materiale fotografico getta inoltre uno sguardo su altri celebri film come Sabotatori (1942), L’ombra del dubbio (1943), Nodo alla gola (1948), La congiura degli innocenti (1955), L’uomo che sapeva troppo (1956), Marnie (1964), Il sipario strappato (1966), Topaz (1969), Frenzy (1972) e Complotto di famiglia (1976).
Lungo tutto il perimetro della mostra, il visitatore è accompagnato da una serie di approfondimenti video di Gianni Canova.
Una sezione è inoltre dedicata alla musica che ha connotato alcuni dei suoi film, tra cui quella di Bernard Herrmann, compositore statunitense che ha scritto, tra le altre, le celebri colonne sonore per La donna che visse due volte e Psyco, che furono parte integrante e fondamentale per la costruzione del senso di attesa hitchcockiano.
Chiude idealmente l’esposizione il montaggio con le celebri e fugaci apparizioni di Hitchcock sulla scena. Nati come simpatiche gag, i cammei divennero col tempo una vera e propria superstizione. Il pubblico iniziò ad attenderli con impazienza e per evitare che lo spettatore si distraesse troppo durante il film, il regista decise di anticiparli ai primissimi minuti dell’inizio.
La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al primo settembre. (Catalogo Skira)
Tutte le foto sono della Universal Pictures.
 
Info
ALFRED HITCHCOCK. Nei film della Universal Pictures
Museo della Grafica
Palazzo Lanfranchi
Lungarno Galileo Galilei 9 - Pisa
Orari
Lunedì - domenica: 09.00 - 20.00
Biglietti
Intero: € 9,00
Ridotto: € 7,00
Informazioni: Museo della Grafica
tel.050-2216060
museodellagrafica@adm.unipi.it
www.museodellagrafica.unipi.it
 
 
(Marzo 2019)
 
 
 
 
 
 
DISCHI - Si intitola "Noi gli eroi" il nuovo singolo di Edo

L’8 marzo sarà disponibile sui digital stores e su tutte le piattaforme streaming “Noi gli Eroi”(Fenix Entertainment) il nuovo singolo di Edo, nome d’arte di Edoardo Galletti, giovane cantautore romano.
“Il brano parla di una particolare sfumatura dell’amore: ovvero la sua fine ma con la possibilità di scenari inaspettati. - commenta Edo - Ho scritto questo in una giornata d’inverno, ero solo al mare a pensare, immerso nel totale silenzio. Ho iniziato a pensare ad una mia storia passata, una storia che sicuramente mi ha segnato e fatto capire cosa significa amare una donna! Forse è finita troppo presto o forse non è ancora finita ma questo è il bello dell‘amore: è imprevedibile. In questo brano ho messo tutti i miei ricordi, ho messo a nudo le mie emozioni senza nessun tipo di velo, se non quello della verità. È un brano importante perché rappresenta la mia crescita personale, umana.»
“Noi gli Eroi” è prodotto da Massimo Colagiovanni e Davide Sollazzi di Bodacious Collective, già al fianco di musicisti del calibro di Marco Mengoni, Calcutta, Jeff Beck, Viito e Paola Turci. Il brano è una commistione di sonorità acustiche e colori presi dall’elettronica. Il modo di cantare di Edo riesce ad essere un ibrido tra lo stile riconducibile all’attuale mondo indie e quello riconducibile agli anni Novanta.
 
Edoardo Galletti, in arte ‘Edo’, nato a Roma il 4/12/1995. Laureato in Scienze Politiche per il governo e l’amministrazione. Fin da piccolo, grazie a suo padre, ha coltivato la passione per la musica e per il pianoforte ma solamente due anni fa ha iniziato a scrivere canzoni. Attraverso la scrittura ha la possibilità di esprimersi senza alcun velo facendo emergere tutte le sue insicurezze e senza avere paura di essere giudicato.
 
 
(Febbraio 2019)
 
 
DISCHI - Si intitola "Animamia" il nuovo singolo della band romana IlMatteo

Il 19 febbraio è uscito “Animamia” (disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming), il nuovo singolo della band indie/rock romana IlMatteo. Il brano anticipa l’uscita del disco d’esordio della band previsto nel 2019.
Dopo gli ottimi risultati tra il 2012 e il 2016, la band IlMatteo torna sulle scene con il singolo, prodotto da Alessio Pizzotti, che fa da apripista e anticipazione all’evoluzione artistica del quartetto romano.
“Viviamo tempi complicati - racconta Matteo Mammucari, frontman della band - in cui sembra indispensabile monetizzare tutto ciò che si ha per restare a galla; ma in un periodo storico in cui l’immediatezza sembra un valore irrinunciabile, quanto può valere la propria anima? E, soprattutto, quanto può durare?”
Il videoclip del brano (realizzato da Senape Production per la regia di Gloria Giordani), vede la partecipazione di una guest star d’eccezione: Nick Luciani, voce storica dei Cugini di Campagna in un inedito ruolo mefistofelico.
Il video racconta un mondo in cui vendere l’anima non fa più scalpore. Basta rivolgersi a uno dei “centri specializzati” più vicini dove, maghi o sedicenti tali (in questo caso proprio Nick Luciani) fanno firmare col sangue un piccolo contratto di cessione, permettendo così di realizzare i più intimi desideri. Ma in questi tempi di svilimento generale, le nostre ambizioni saranno davvero all’altezza del prezzo che paghiamo? Il finale del videoclip ci svelerà la risposta.
 
IlMatteo (Matteo Mammucari - voce e chitarra, Attilio Pampena - chitarre, Michele Centofanti - basso, Michele Soldivieri - batteria) è una band indie/rock romana che nasce ufficialmente nel 2012. Partecipa a vari concorsi (vince il Premio della Critica al Festival dei Castelli Romani 2012, partecipa alle fasi finali del Premio Fabrizio De André 2014 e del Premio CET Autori di Mogol 2016), e suona come ospite al MEI di Faenza nel 2013 e si esibisce nella piazza principale alla Festa della musica di Mantova 2016. Nel 2018 registra nuovi brani, di cui “Animamia” sarà il primo singolo a uscire. Attualmente la band sta preparando il nuovo EP che vedrà la luce entro il 2019. IlMatteo propone un Indie Rock con venature cantautorali, ispirandosi a grandi autori italiani come De André e Rino Gaetano ma anche a band come The Lumineers, Imagine Dragons, Coldplay, Lucius, Oliver Onions. Nei suoi brani la band cerca di raccontare la distanza che separa la realtà che abbiamo dentro da quella, spietata e invincibile, che ci tocca condividere con il resto del mondo. Ogni canzone è un frammento del processo che dovrebbe portare ognuno di noi a riconciliarsi con la vita, nel vano tentativo di riuscire a decifrarla.
 
 
(Febbraio 2019)
DISCHI - Atmosfere mediterranee per il nuovo album di Olivia Sellerio

Il 22 febbraio è uscito l’album “Zara Zabara - 12 Canzoni per Montalbano” di Olivia Sellerio, prodotto da Palomar/Rai Com. (pubblicato da Warner Music Italia)
Coi due nuovi inediti, ’U curaggiu di li pedi, che commenta la scena dei migranti ne “L’altro capo del filo”, e Comu aceddu finici, che chiude l'episodio “Un diario del ‘43”, diventano 12 le canzoni da lei scritte interpretate e cantate per la celebre serie televisiva Il commissario Montalbano e Il giovane Montalbano II.
L’album contiene dodici brani della cantautrice palermitana, ancora una volta capace di trasformare racconto e sentimento in musica, tra atmosfere mediterranee, sonorità dell'Atlantico, polvere d'Africa e folk americano, nella sua voce piena di reminiscenze e di parole attente a intrecciare storie al melos siciliano e a mille radici di altri modi e mondi, e fare spola tra la Sicilia e altrove.
Ad affiancare il canto c'è il suono nobile del violoncello, la fisarmonica coi suoi bordoni avvolgenti, la pulsione del contrabbasso e delle percussioni con le chitarre - diverse a seconda dell’umore del brano - in una fitta rete di linee melodiche. C'è un impasto di corde e archi a dialogare coi sapienti effetti della chitarra elettrica, un accordo acustico-elettronico a favorire l’incontro di sonorità più attuali con quelle della tradizione colta o popolare, siano i temi di origine extraeuropea, il jazz o la musica d’autore del secondo Novecento. (foto di Fabiola Busardò)
 
Olivia Sellerio nasce e vive a Palermo, da anni divisa tra i libri e la musica. Cresce nell’amore per le storie e il piacere di condividerle che diventa mestiere, eredita “cuore di carta e sangue d’inchiostro”, e sono questo battito, questo respiro, a muovere per primi la sua voce, il desiderio di farsi tramite di un racconto, testimone di canzoni che racconto sono due volte, di musica e parole.
Un cammino che parte in Sicilia e presto la conduce attraverso altri generi e luoghi della musica, travalica i confini con nuovi incontri dirompenti, ma in Sicilia più che spesso la riporta.
Da anni impegnata nel rinnovare la tradizione musicale della sua terra, il suo lavoro, oggi, è un mosaico nel quale convivono interpretazioni di riconoscibile impronta jazz con vocalità mediterranee e africane, latinoamericane e neolatine, che si fondono in un incontro inedito, un’opera di ricerca e sintesi che accorda linguaggi e generi musicali dei mondi diversi, interpretati da Olivia nel tempo, coniugandoli fra loro e al melos siciliano, dai successi internazionali di “Accabbanna”, che nel 2005 firma a quattro mani con Pietro Leveratto, affascinante e inedita commistione di melos popolare siciliano e jazz d'autore, che la porta sui grandi palchi della scena nazionale e internazionale, alle canzoni che dal 2014 canta e scrive per le serie del commissario di Vigàta raccolte e pubblicate da Warner Music in Zara Zabara.
Per i suoi lavori in lingua siciliana Olivia ha ricevuto: Premio speciale “Donna di scena”2006; Premio Donna nel Jazz 2006; Premio Rosa Balistreri - Alberto Favara 2013; Premio Efebo d'Oro per Nuovi Linguaggi per la Musica 2015; Premio Donna del Mediterraneo per le Arti dello Spettacolo 2018; Premio A.N.D.E. 2018.
 
 
(Febbraio 2019)
 
 
CONCERTI - Fabrizio Moro torna sul palco per nuovi appuntamenti live

Reduce da un 2018 che ha consacrato Fabrizio Moro come uno degli indiscussi protagonisti musicali dell’anno, il cantautore romano, attualmente al lavoro sul nuovo album di inediti in uscita in primavera, tornerà a esibirsi live nel 2019 con 4 imperdibili appuntamenti nei palasport da Sud a Nord Italia, con un doppio show proprio nella sua città, Roma.
Sul palco insieme a Fabrizio Moro ci sarà la sua storica band: Claudio Junior Bielli (Pianoforte, Tastiere e Programmazioni), Roberto Maccaroni (chitarra e cori), Danilo Molinari (chitarra), Alessandro Inolti (batteria), Andrea Ra (basso e cori).
 
Cantautore, chitarrista e musicista italiano, Fabrizio Moro ha alle spalle una ventennale carriera, cominciata nel 1996, con all’attivo 9 album in studio. L’edizione 2018 del Festival di Sanremo, lo ha visto vincitore nella categoria Campioni insieme a Ermal Meta con il brano “Non mi avete fatto niente”, certificato platino. In coppia con Ermal Meta, Fabrizio Moro ha partecipato all’Eurovision Song Contest 2018 portando in gara il brano sanremese e conquistando il 5° posto. A giugno 2018 l’artista è stato protagonista di una grande festa della musica allo Stadio Olimpico di Roma, a cui ha fatto seguito un tour in tutta Italia.
Nel corso degli anni, diversi brani dell’artista sono stati utilizzati come spot pubblicitari e documentari e come colonne sonore per campagne sociali, serie e programmi TV.
 
 
Le date di “Palasport 2019
 
12 ottobre
Pal’Art Hotel di Acireale (CT)
 
18 e 19 ottobre
Palazzo Dello Sport di Roma
 
26 ottobre
Mediolanum Forum di Milano
 
 
I biglietti per i live, prodotti da Friends & Partners, sono disponibili in prevendita su www.ticketone.it e nei punti vendita e nelle prevendite abituali (per info www.fepgroup.it).
 
 
www.fabriziomoro.net
 
 
 
(Febbraio 2019)
 
 
 
SPETTACOLO - Enrico Bertolino e Luca Bottura in scena al Teatro Manzoni di Milano

Enrico Bertolino e Luca Bottura sono i protagonisti di “Interessa l’articolo?”, in scena l’11 marzo al Teatro Manzoni di Milano.
L’insolita coppia, formata da un comico e un giornalista, darà vita ad uno spettacolo in cui l’attualità, la politica, il costume e la satira si contamineranno danneggiandosi a vicenda.
Nello spettacolo le doti narrative e comiche di Enrico Bertolino unitamente alla pungente satira di Luca Bottura, porteranno a teatro la loro personalissima rassegna stampa, un format collaudato che ha già riscontrato grande successo in radio.
“Interessa l’articolo?” è un gioco, un’iniezione di comicità capace di raccontare la realtà rivisitando in chiave ironica titoli, sottotitoli e linguaggi dei principali quotidiani italiani. Sarà svelato ciò che i giornali avrebbero voluto mandare in stampa e che nessuno ha avuto il coraggio di mandare. I momenti paradigmatici dello scenario attuale saranno fatti a pezzi e ricomposti con sorridente ferocia senza far sconti a nessuno. Neanche al pubblico.
Sul palco, insieme a Enrico Bertolino e Luca Bottura, ci sarà il polistrumentista Tiziano Cannas Aghedu con musiche originali scritte insieme a Roberto Antonio Dibitonto e altre tratte dal grande repertorio della musica leggera italiana.
Uno spettacolo in cui stand-up comedy, musica, riflessioni e provocazioni metteranno il pubblico in condizioni di rispondere alla domanda iniziale: Interessa l’articolo?
“Interessa l’articolo?” tornerà al Teatro Manzoni anche l’8 aprile e il 6 maggio. (foto di Angelo Redaelli)
 
Info
Teatro Manzoni
via Manzoni 42 - Milano
Numero verde: 800 914350
tel. 02.763.69.01
Biglietti: Posto Unico € 20,00
info@teatromanzoni.it
www.teatromanzoni.it
 
 
(Febbraio 2019)
 
 
SPETTACOLO - Luca Barbarossa e Neri Marcorè in scena all'Auditorium Parco della Musica di Roma

Il 10 maggio Luca Barbarossa torna all’Auditorium Parco della Musica di Roma per il terzo evento della sua “Carta Bianca”, mandato grazie al quale per tutto il 2019 potrà immaginare e realizzare alcuni degli eventi del grande polo musicale romano.
Sul palco della Sala Sinopoli andrà in scena Una Chitarra per Due, per questo evento unico sarà accompagnato da un amico di sempre, Neri Marcorè.
I due artisti si racconteranno in un’intervista suonata, la chitarra sarà il veicolo per raccontare le loro storie in musica, un piacevole viaggio attraverso vecchie e nuove canzoni del cantautore romano e non solo, e poi ancora aneddoti di vita conditi dall’ironia dell’attore marchigiano.
Non è la prima volta che i due si ritrovano insieme sullo stesso palco: esattamente dieci anni fa, nel 2009, partiva la fortunata tournèe teatrale di Attenti a quei due, spettacolo contenuto anche nell’ album live e nel dvd omonimi.
Luca Barbarossa e Neri Marcorè il 10 maggio festeggeranno anche dieci anni di amicizia, dieci anni di passioni comuni come la musica d’autore e il teatro canzone e dieci anni di progetti condivisi, tra cui l’ultimo Risorgimarche.
 
 
Info
Auditorium Parco della Musica di Roma
via Pietro de Coubertin - Roma
www.auditorium.com
 

 
(Febbraio 2019)
 
 
 
DISCHI - Si intitola "The other sides" il nuovo progetto discografico di Kate Bush

Nuovo progetto musicale perla cantautrice britannica Kate Bush: l’8 marzo esce “The other sides”, una raccolta di 4 CD con tracce rare e rimasterizzate, originariamente pubblicate nel 2° cofanetto CD rimasterizzato, uscito lo scorso novembre 2018.
I 4 CD contengono b-sides, mixes 12”, tracce rare e un CD interamente dedicato alle cover, incluse le versioni di ‘Rocket Man’ e ‘Candle in the Wind’ di Elton John e ‘The Man I Love’ di George and Ira Gershwin. Nel cofanetto sono inoltre incluse rarità come ‘Brazil’ dalla soundtrack del film omonimo, ‘Lyra’ dal film ‘The Golden Compass’, ‘Be Kind to My Mistakes’ dal film di Nic Roeg ‘Castaway’ e ‘Humming’, una demo inedita.
 
 
(Febbraio 2019)
 
DISCHI - Esce l'8 marzo il nuovo album di Pacifico

Uscirà l’8 marzo nei negozi e negli store digitali “Bastasse il cielo” (etichetta Ponderosa Music Records/distribuzione Artist First), il nuovo album d’inediti di Pacifico, anticipato dal brano “Semplicemente” disponibile in radio e in digitale dal primo marzo.
 Composto da dieci brani inediti, Bastasse il cielo” è il sesto disco di Pacifico. Pensato, scritto e realizzato a Parigi, l’album arriva a sette anni di distanza dal precedente “Una voce non basta” (2012) e a 6 anni dal mini album “In cosa credi”, breve raccolta di brani non entrati nei dischi ufficiali.
Pacifico, sempre dall’8 marzo, sarà impegnato in tutta la penisola con “Bastasse il cielo tour”, il tour per presentare ed emozionare il pubblico con i brani estratti dal suo nuovo progetto discografico e i suoi più grandi successi. (Foto di Daniele Coricciati)
 
Cantautore e autore tra i più stimati del panorama italiano, Pacifico ha all’attivo 5 dischi (PacificoMusica LeggeraDal giardino tropicaleDentro ogni casaUna voce non basta), ha vinto il Premio Tenco per l’opera prima e numerosi altri riconoscimenti, ha partecipato al Festival di Sanremo in qualità di interprete nel 2004, vincendo il premio per la miglior musica, e ha duettato con alcuni dei più grandi artisti italiani e internazionali (Gianna Nannini, Ivano Fossati, Malika Ayane, Marisa Monte, Ana Moura). 
Nell’aprile 2015 ha scritto e interpretato con Samuele Bersani il brano “Le storie che non conosci”, con la partecipazione straordinaria di Francesco Guccini. Il brano si è aggiudicato la Targa Tenco 2015 come Migliore canzone dell’anno.
Ha scritto per il cinema (da Gabriele Muccino a Roberta Torre), e ha scritto e portato in scena il monologo teatrale “Boxe a Milano”. Ha pubblicato per Baldini e Castoldi, il romanzo “Ti ho dato un bacio mentre dormivi”. Come autore collabora con i più importanti artisti italiani. Oltre al decennale sodalizio con Gianna Nannini, ha scritto per Andrea Bocelli, per Gianni Morandi, per Adriano Celentano, per Malika Ayane, per Eros Ramazzotti, per Zucchero, per Giorgia, per Antonello Venditti e molti altri.
Pacifico ha partecipato al 68° Festival di Sanremo in duetto con Ornella Vanoni e Tony Bungaro con il brano “Imparare ad amarsi”, di cui è anche autore del testo. Oltre che come artista in gara, ha partecipato al Festival di Sanremo 2018 anche in qualità di autore con il brano “Il segreto del tempo” (scritto per il duo Roby Facchinetti e Riccardo Fogli) e il brano “Il coraggio di ogni giorno” (scritto per Enzo Avitabile e Peppe Servillo).
 
Tracklist di “Bastasse il cielo”: “Bastasse il cielo”, “Sarà come abbracciarsi”, “Canzone fragile”, “A casa”, “Semplicemente”, “Il destino di tutti”, “Electropo”, “Molecole”, “Salto all'indietro”, “Quello che so dell'amore”.
 
 
“Bastasse il cielo tour”
 
8 marzo
Piove di Sacco (PADOVA) - Teatro Filarmonico
 
21 marzo
BOLOGNA - Teatro San Leonardo
 
22 marzo
TORINO - Off Topic
 
30 marzo
FIRENZE - Sala Vanni
 
5 aprile
MILANO - Santeria Social Club
 
17 maggio
BARI - Officina degli esordi
 
18 maggio
ROMA - Auditorium Parco della Musica
 
 
www.pacificomilano.com 
 
 
(Febbraio 2019)
 
 
TEATRO - Nuovo spettacolo per Enzo Iacchetti, in scena al Teatro Puccini di Firenze

Il 27 marzo Enzo Iacchetti sarà in scena al teatro Puccini di Firenze con lo spettacolo “Libera nos domine”
Il nuovo spettacolo di Enzo Iacchetti, (scritto dallo stesso Iacchetti) ne sprime il desiderio di comunicare parole e musiche nel puro stile Teatro Canzone. Iacchetti si stacca dal cabaret per arrivare a maturare considerazioni che lo allontanano da come lo conosciamo in tv. Chi lo ha segui to recentemente in teatro, (Il Vizietto, Matti da slegare, Chiedo scusa al signor Gaber) ha già capito la sua voglia di crescere, come autore e come attore. Oggi lo fa con uno spettacolo completamente nuovo, aiutato da effetti speciali coinvolgenti.
Solo in scena, Iacchetti è prigioniero dell’attualità e vuole liberarsi dai dubbi che lo affliggono sul Progresso, Amore, Amicizia, Emigrazione, Religione offrendoci un’ultima ipotesi di Rivoluzione. Sul palco, l’artista lombardo affronta con ironia e provocazione la sua prigionia facendo ridere ma soprattutto emozionare con la rabbiosa delicatezza con cui cerca di salvarsi. Ce la farà o sarà soltanto un grido di speranza?
Lo spettacolo è arricchito dalle canzoni di  Giorgio Faletti, Giorgio Gaber, Francesco Guccini, Enzo Jannacci ed Enzo Iacchetti, arrangiate da Marcello Franzoso.
La regia è di Alessandro Tresa.
 
 
Info
Teatro Puccini
via delle Cascine 41 - Firenze
tel. 055.362067
biglietti:
I settore € 25,00 (esclusi i diritti di prevendita)
II settore € 20,00 (esclusi i diritti di prevendita)
info@teatropuccini.it
www.teatropuccini.it
 
 
 
(Febbraio 2019)
 
CONCERTI - Prosegue con successo il tour di Davide Van De Sfroos

Dopo sette concerti live che hanno registrato il tutto esaurito, prosegue il “Tour de nocc”, il nuovo tour teatrale del cantautore e scrittore Davide Van De Sfroos. Annunciata una nuova data: il 29 marzo al Teatro Coccia di Novara.
L’artista lombardo presenta uno spettacolo unico in grado di ricreare una suggestiva atmosfera teatrale notturna con sfumature swing e jazz. In scaletta, oltre ai brani più famosi del suo repertorio in veste totalmente rivisitata, alcune ballate inedite mai eseguite prima.
Per l’occasione, Davide Van De Sfroos è accompagnato sul palco dai musicisti Angapiemage Galliano Persico (violino, tamburello, cori), Riccardo Luppi (sax tenore e soprano, flauto traverso), Paolo Cazzaniga (chitarra elettrica e acustica, cori) e Francesco D’Auria (batteria, percussioni, tamburi a cornice, hang).
“Voglio celebrare il mio passato nascosto proponendo delle ballate dimenticate sotto i lampioni e dare uno sguardo al futuro - racconta Davide Van De Sfroos - un viaggio notturno alla ricerca dei brani nei cassetti dimenticati. Una musica che cercherà di ritracciare ombre familiari con tinte nuove”. (foto di Enza Procopio)
 
Davide Bernasconi, in arte Davide Van De Sfroos, è un cantautore e scrittore nato a Monza e cresciuto sul Lago di Como, il cui nome d’arte rappresenta una tipica espressione del dialetto tremezzino (o laghée) traducibile con "vanno di frodo".  In diciassette anni di carriera musicale ha pubblicato sei album di inediti, ha ricevuto il Premio Maria Carta, ha vinto due volte il Premio Tenco (“Miglior autore emergente” nel 1999 e come “Migliore album in dialetto” nel 2002) e ha pubblicato cinque romanzi editi da La Nave di Teseo e Bompiani. Nel 2011 si è classificato quarto alla 61ª edizione del Festival di Sanremo con “Yanez”, brano che ha dato il nome al quinto album, certificato disco d’oro. Il brano "El Carnevaal de Schignan", tratto dall’album “Yanez”, viene scelto come colonna sonora del film “Benvenuti al Nord”. Nel 2012 partecipa nuovamente al Festival di Sanremo ma come autore del brano "Grande mistero" interpretato da Irene Fornaciari. Nel 2015 esce l’album “Synfuniia” (Batoc67/Universal Music), contenente 14 brani storici del cantautore comasco riarrangiati dal M° Vito Lo Re per la Bulgarian National Radio Simphony Orchestra. Recentemente ha pubblicato il romanzo “Ladri di foglie”, edito dalla casa editrice La Nave di Teseo.
 
 
Ecco le date del tour in continuo aggiornamento:
 
Sabato 9 marzo
Trento - Auditorium Santa Chiara
 
Giovedì 14 marzo
Milano - Teatro Ciak
 
Venerdì 15 marzo
Varese - Teatro Openjobmetis, - SOLD OUT
 
Venerdì 22 marzo
Como - Teatro Sociale - SOLD OUT
 
Sabato 23 marzo
Mantova - Teatro Sociale
 
Venerdì 29 marzo
Novara - Teatro Coccia (nuova data)
 
Sabato 30 marzo
Casalmaggiore (CR)- Teatro Zenith
 
Sabato 6 aprile
Sondrio - Teatro Sociale
 
Martedì 16 aprile
Como -Teatro Sociale - SOLD OUT
 
Le prevendite del concerto del 6 aprile a Sondrio sono disponibili su Vivaticket, mentre i biglietti delle altre date sono disponibili in prevendita su Ticketone e sui circuiti interni dei teatri.
 
 
(Febbraio 2019)
DISCHI - Nuovo singolo e nuovo tour per Fiorella Mannoia

Dal 6 febbraio, è online il video del brano “Il peso del coraggio”, il nuovo singolo di Fiorella Mannoia che anticipa l’uscita in primavera di “Personale”, il suo prossimo atteso progetto discografico che riserverà tante sorprese. ll video è girato da Gaetano Morbioli. Attualmente è in radio, “Il peso del coraggio” (scritto da Amara e Marialuisa De Prisco), un brano con un forte messaggio di rispetto e umanità - ci vorrebbe più rispetto/ci vorrebbe più attenzione/se si parla della vita/se parliamo di persone. Un invito a non perdere mai la speranza e la forza di mettersi in gioco - Siamo noi l’umanità/Siamo in diritto di cambiare tutto/e di ricominciare.
Dopo i 101 concerti della stagione 2016-2017, il prossimo maggio Fiorella Mannoia tornerà sul palco per incontrare il suo pubblico e presentare dal vivo il suo nuovo album.
Dal 7 maggio, infatti, il “Personale Tour” (prodotto e organizzato da Friends & Partners), farà tappa in 12 teatri d’Italia.
 
 
 
Date del “Personale Tour” di Fiorella Mannoia
 
7 maggio - FIRENZE - Teatro Verdi
 
8 maggio - PARMA - Teatro Regio
 
11 maggio - TORINO - Auditorium Del Lingotto
 
12 maggio - BRESCIA - Gran Teatro Morato
 
14 maggio - MILANO - Teatro Degli Arcimboldi
 
15 maggio - BOLOGNA - Europauditorium
 
17 maggio - TRIESTE - Teatro Rossetti
 
18 maggio - PADOVA - Gran Teatro Geox
 
20 maggio - CESENA - Nuovo Teatro Carisport
 
23 maggio - ROMA - Auditorium Parco della Musica
 
25 maggio - BARI - Teatro Team
 
27 maggio - NAPOLI - Teatro Augusteo
 
 
I biglietti per le date del tour sono disponibili in prevendita su TicketOne.it, nei punti vendita e nelle prevendite abituali (per info www.fepgroup.it).
 
 
 
(Febbraio 2019)
TEATRO - Paolo Migone torna nei teatri italiani con lo spettacolo "Beethoven non è un cane"

Paolo Migone torna in scena nei teatri italiani con lo spettacolo “Beethoven non è un cane” proseguendo la tournée iniziata lo scorso ottobre. Tre speciali appuntamenti: il 15 marzo al Cinema Teatro Alessandrino di Alessandria, l’8 aprile al Teatro Brancaccio di Roma e il 4 maggio al Palacreberg di Bergamo. 
Diretto da Daniele Sala, lo spettacolo mira a far conoscere agli spettatori la musica classica in una veste inedita. Il celebre comico toscano parlerà della Musica, della sua forza, della sua dolcezza. Racconterà i grandi compositori del passato, da Bach a Mozart, passando per Beethoven, attraverso aneddoti, curiosità e dettagli insoliti e inusuali, con l’ironia che lo contraddistingue da sempre.
“Beethoven non è un cane” è uno spettacolo sulla musica e per la musica classica: un coraggioso tentativo di avvicinare il pubblico ad un mondo visto sempre da lontano considerato da molti addirittura noioso e a tratti poco comprensibile. Paolo Migone con questo spettacolo prova e riesce ad incuriosire ed affascinare il pubblico, stimolando lo spettatore ad andare oltre e, magari, voler approfondire la conoscenza, per capire che Beethoven non è solo il nome di un simpatico cane ma… molto di più!
 
Date tour
 
2 Marzo
Cineteatro San Luigi - Cernusco Lombardone (Lecco)
 
15 Marzo
Cinema Teatro Alessandrino - Alessandria
 
16 Marzo
Teatro Fabrizio De André - Casalgrande (Reggio Emilia)
 
22 Marzo
Teatro Regina - Cattolica (Rimini)
 
30 Marzo
Teatro Comunale Elisabetta Turroni - Sogliano al Rubicone (Forlì)
 
6 Aprile
Teatro Sociale - Busto Arsizio (Varese)
 
8 Aprile
Teatro Brancaccio - Roma
 
13 Aprile
Teatro Condominio - Gallarate (Varese)
 
4 Maggio
Teatro Creberg - Bergamo
 
 
I biglietti sono attualmente disponibili in prevendita presso i singoli teatri.
 
 
(Febbraio 2019)
TEATRO - Nuovo spettacolo per Teresa Mannino, in scena al Teatro Manzoni di Milano

Dal 28 gennaio Teresa Mannino è in scena al teatro Manzoni di Milano con lo spettacolo “Sento la terra girare”, scritto insieme a Giovanna Donini.
Dopo le 154 date nei teatri italiani con “Sono nata il ventitré”, con cui ha raccontato la sua infanzia, la sua vita e il mondo cambiato attorno a lei, e l’incursione nel mondo della lirica con “Teresa Valery”, dedicata all’opera di Giuseppe Verdi, Teresa Mannino torna a teatro con uno spettacolo divertente e irriverente come lei, ispirato sempre dalla sua amata isola, la Sicilia.
La Mannino in questo spettacolo vive chiusa in un armadio per mesi, anni. Un giorno, però decide di uscire, apre le ante e un piccolo raggio di luce artificiale la acceca, esce e prova ad aprire gli occhi, li apre e legge che il principe Harry si sta sposando e che l’asse della terra si sta spostando. Decide allora di buttarsi stranamente sulla notizia meno glamour. “Com’è possibile che l’asse terrestre stia variando? - si chiede l’attrice - Finché sparisce la primavera, cambiano le stagioni, ma l’asse della Terra… Pare che, a causa dello scioglimento dei ghiacci, i Poli diventino più leggeri e l’asse si sposti - E poi ancora si domanda perplessa - Come quando, al parco, il compagno strafottente che hai di fronte scende all’improvviso dal dondolo e ti fa cadere giù. Bastardo!”.
Teresa Mannino legge, dunque, che le cose stanno cambiando in modo radicale e velocissimo: gli animali si estinguono a un ritmo allarmante, come quando sono spariti i dinosauri 66 milioni di anni fa. Nel mare ci sono più bottiglie di plastica che pesci, sulle spiagge più tamarri che paguri. Legge che non c’è più acqua da bere e aria da respirare. Ma la prova che qualcosa di epocale sta accadendo arriva quando vede la pubblicità del filo interdentale per cani. “Segno certo - pensa - che stiamo per estinguerci al ritmo di zumba! Ma si parla sempre d’altro, di posteggi per mamme etero, di tablet a scuola, di ascolti televisivi, di fake news, di bonus bebè”.
Fuori dall’armadio Teresa scopre che il mondo va a rotoli, rotoli di carta igienica. Allora, la comica palermitana cerca delle strategie: non usa più rotoli, di nessun tipo, chiude l’acqua mentre si insapona, tiene spente le luci dell’albero di Natale, vende la macchina e si crea un orto sul balcone. Questo servirà a migliora la situazione del pianeta o le complicherà solo la vita?
La regia è di Teresa Mannino.
Lo spettacolo rimarrà in scena al teatro Manzoni fino al 6 marzo. (foto di Laila Pozzo)
 
 
Info
Teatro Manzoni
via Manzoni 42 - Milano
Numero verde: 800 914350
tel. 02.763.69.01
info@teatromanzoni.it
www.teatromanzoni.it
 
 
(Febbraio 2019)
 
 
 
DISCHI - Si intitola l'altra metà il nuovo album di Francesco Renga

Il 19 aprile esce “L’altra metà”,il nuovo atteso disco di inediti di Francesco Renga.
L’album conterrà anche il brano sanremese “Aspetto che torni”, attualmente in radio e disponibile in digitale, il cui video, girato a Torino per la regia di Gaetano Morbioli, racconta attraverso immagini semplici e giochi di prospettiva la poetica del brano.
Inoltre, in primavera Francesco sarà impegnato con “Verona e Taormina Live 2019”, due concerti unici all’interno delle prestigiose cornici italiane dell’Arena di Verona (27 maggio) e del Teatro Antico di Taormina - ME (13 giugno - in attesa di autorizzazione dalla Regione Siciliana), due speciali anteprime live del tour che il prossimo inverno lo porterà dal vivo in tutta Italia per presentare il suo ottavo disco di inediti, in uscita in primavera. (foto di Toni Thorimbert)
 
 
I biglietti per la data dell’Arena di Verona sono disponibili in prevendita sul sito Ticketone.it e nei punti vendita abituali. Per il live al Teatro Antico di Taormina i biglietti saranno disponibili in prevendita prossimamente. Per informazioni: www.fepgroup.it
 
www.francescorenga.it
 
 
(Febbraio 2019)
 
TEATRO - Silvio Orlando protagonista della pièce "Si nota all'imbrunire", in scena al Piccolo Teatro Grassi di Milano

Silvio Orlando è protagonista di un testo di Lucia Calamaro “Si nota all’imbrunire”, in scena dal 12 al 31 marzo al Piccolo Teatro Grassi di Milano
Tema centrale della pièce è la solitudine come male sociale, raccontato con ironia, amarezza e malinconia.
I figli Alice, Riccardo e Maria sono arrivati la sera prima. Il fratello maggiore Roberto anche. Un fine settimana nella casa di campagna di Silvio, nel villaggio spopolato dove vive, solo, da tre anni. L’occasione è la commemorazione funebre della moglie, morta dieci anni prima. Emergono tra i familiari, empatie, distanze e rese dei conti. C’è da commemorare, da dire, da concertare discorsi. Silvio ha sviluppato, nella solitudine, un buon numero di manie. La più grave di tutte: non vuole più camminare. Non si vuole alzare. Vuole stare e vivere seduto il più possibile. E da solo. Si tratta, per i figli che finora non se ne erano preoccupati troppo, di decidere cosa fare, come occuparsene, come smuoverlo da questa posizione, che è una metafora del suo stato mentale: un uomo che vive ai margini dell’esistenza e non più dentro la realtà. Nella confusione tra desideri e realtà e, senza confronto con una verità oggettiva, senza nessuno che smentisca Silvio nel quotidiano, la vita può essere esattamente come uno decide che sia. Fino a un certo punto.
In scena, insieme a Silvio Orlando, anche Riccardo Goretti, Roberto Nobile, Alice Redini e Maria Laura Rondanini. (produzione Cardellino srl in collaborazione con Napoli Teatro Festival in coproduzione con Teatro Stabile dell’Umbria)
La regia è di Lucia Calamaro. (foto di Maria Laura Antonelli)
 
 
Note di regia
Questo spettacolo, che ha trovato nella figura del padre un interprete per me al tempo insperato e meraviglioso: Silvio Orlando, trova le sue radici in una piaga, una maledizione, una patologia specifica del nostro tempo che io, personalmente, ho conosciuto anche troppo. La socio-psicologia le ha dato un nome: ‘Solitudine Sociale’. Sembra che uccida di più dell’obesità.  A mettere in luce i rischi di questa situazione sono stati due studi presentati al 125° incontro annuale dell’American Psychological Association (APA). Essere isolati dalla società è un male oscuro e insidioso. Tutti noi infatti, in quanto esseri umani, abbiamo bisogno del contatto con gli altri, un bisogno che ci permette di sopravvivere. La preoccupazione insorge ancora di più se si pensa che questo tipo di ‘solitudine estrema’ si sta espandendo e continuerà a crescere nei prossimi anni dato che aumenta l'aspettativa di vita della popolazione e le persone anziane sono sempre più numerose. Secondo gli esperti potremmo trovarci alle prese, e non solo nei paesi più ricchi, con ‘un’epidemia di solitudine’, ormai diffusa non solo tra gli anziani, ma anche tra i giovani. Silvio Orlando è, secondo me, un attore unico. Capace di scatenare, per la sua resa assoluta al palco, le empatie di ogni spettatore, e con le sue corde squisitamente tragicomiche, di suscitare emozioni ed azioni nel suo pubblico. Insieme ci piace pensare che gli spettatori, grazie a un potenziale smottamento dell’animo dovuto a questo spettacolo, magari la sera stessa all’uscita, o l’indomani, chiameranno di nuovo quel padre, quella madre, quel fratello, lontano parente o amico oramai isolatosi e lo andranno a trovare, per farlo uscire di casa.
O per fargli solamente un po’ di compagnia. (Lucia Calamaro)
 
 
Info
Piccolo Teatro Grassi
via Rovello 2 - Milano (M1 Cordusio)
Informazioni e prenotazioni: tel. 0242411889 - www.piccoloteatro.org
 
 
(Febbraio 2019)
 
 
 
 
 
 
CONCERTI - Francesco de Gregori è in scena al Teatro della Garbatella di Roma con "Off the Record"

Francesco de Gregori è in scena al Teatro della Garbatella di Roma con “Off the Record”.
Dal 28 febbraio al 27 marzo, infatti, il cantautore terrà una serie di concerti, 20 in totale e già tutti esauriti, nella piccola sala del teatro romano, di fronte ad un pubblico di 230 spettatori a sera.
In “Off de Record” Francesco De Gregori e la sua band (Guido Guglielminetti al basso e contrabbasso, Carlo Gaudiello al piano e tastiere, Paolo Giovenchi alle chitarre e Alessandro Valle alla pedal steel guitar e al mandolino) proporranno sera per sera una scaletta molto variabile e quasi improvvisata.
In estate invece il cantautore romano andrà in giro per l’Italia accompagnato da una grande orchestra in un tour che dichiaratamente si propone di presentare per la prima volta in un contesto sinfonico i suoi più grandi successi.
L’orchestra, composta da quaranta elementi, avrà come nucleo centrale il quartetto degli Gnu Quartet (Raffaele Rebaudengo alla viola, Francesca Rapetti al flauto, Roberto Izzo al violino e Stefano Cabrera al violoncello) oltre alla band che accompagna De Gregori ormai da lungo tempo. (Foto di Daniele Barraco)
 
Il tour “De Gregori & Orchestra – Greatest Hits Live” (prodotto e organizzato da Friends & Partners con Caravan) debutta l’11 giugno a Roma nella splendida cornice delle Terme di Caracalla, dove verrà replicato il 12 giugno (Nuova data). Queste le altre date del tour: il 14 giugno al Teatro Antico di Taormina (Messina), il 30 giugno al Lucca Summer Festival in Piazza Napoleone, il 9 luglio a Torino nella Palazzina di Caccia di Stupinigi, il 10 luglio a Marostica (Vicenza) in Piazza Castello, il 16 luglio a Firenze in Piazza SS Annunziata (Nuova data), il 21 luglio a Fasano (Brindisi) in Piazza Ciaia (Nuova data), il 23 luglio a Soverato (Catanzaro) nella Summer Arena (Nuova data), il 20 settembre all’Arena di Verona e girerà nel corso di tutta l’estate per tutta la penisola.
 
 
I biglietti per le nuove date del tour saranno disponibili dal 27 febbraio. I biglietti per tutte le altre date del tour sono disponibili su TicketOne.it e nei punti vendita abituali. Per informazioni:www.friendsandpartners.it.
 
www.francescodegregori.net 
 
 
 
(Febbraio 2019)
 
 
TEATRO - Andrea Giordana e Galatea Ranzi in scena al Teatro Carcano di Milano con lo spettacolo "Le ultime lune"

Andrea Giordana e Galatea Ranzi sono i protagonisti della pièce “Le ultime lune” di Furio Bordon, in scena al teatro Carcano di Milano dal 7 al 17 marzo.
Una commedia poetica e struggente, ultima prova d’attore di Marcello Mastroianni che la interpretò a teatro nella stagione 1995/96 (per la produzione del Teatro Stabile del Veneto e la regia di Giulio Bosetti), e cavallo di battaglia di un altro decano delle scene, Gianrico Tedeschi.
Un uomo nella sua stanza attende, osserva, ricorda, sogna. È solo, stanco, privato del suo futuro. Un vecchio.
Fantasie, suggestioni, fantasmi del passato affollano la sua povera stanza dell’immaginario. Sua moglie, morta molti anni prima, è sempre al suo fianco e conversa assiduamente con lui, ogni giorno. Vita e morte si toccano, presente e passato si sovrappongono: in questa stanza il tempo è relativo.
Nella stanza Il vecchio professore attende il figlio che lo accompagnerà in una casa di riposo. L’uomo vive e respira quella stanza, dove trascorre tutta la sua giornata, quasi volesse portarla con sé; per compagni di viaggio, la musica, i fumetti che ha sempre amato e un album di foto. Accanto a lui un’altra amica, silenziosa e scomoda: la vecchiaia. L’uomo affoga sempre più nella malinconia, si confronta ogni giorno con la nostalgia, la sua condizione di impotenza, la disillusione: il presente è insoddisfacente, la vita al tramonto, i progetti conclusi. Entrare in una casa di riposo è una scelta lucida, definitiva, irrimediabile, dettata dal desiderio di non essere di troppo.
Una volta lasciata la propria casa e giunto in un anonimo ospizio, il professore si rifugia nella soffitta, dove ama trascorrere qualche ora in compagnia delle sue fotografie, della musica e di una piantina di basilico: lassù - un modo tutto suo per avvicinarsi sempre più al cielo - attende la fine dei suoi giorni.
Nel nostro tempo, improntato all’egoismo più sfrenato, all’efficienza ad ogni costo, alla ricchezza, alla velocità, al tutto e subito, la vecchiaia è una vergogna da cancellare. Si insegue freneticamente la giovinezza combattendo i segni del tempo, nell’illusione di annullare la morte. Essere vecchi significa essere esclusi: ormai altri giovani cantano altre canzoni e il vecchio è troppo lento, troppo stanco, troppo solo, in una parola, inutile. “E invece - puntualizza il regista Daniele Salvo - la vecchiaia al contrario è un privilegio, un momento della vita in cui tutte le linee convergono verso un punto sospeso sul filo dell’orizzonte. È la somma di tutti gli addendi, il termine di un progetto, l’inizio di un nuovo cammino. Coincide con la condizione del poeta, che dà scandalo, non serve, dà fastidio: troppo ingenuo, fragile, vero. E soprattutto, come il vecchio, il poeta sa dire la verità. Il poeta attende paziente, seduto su una panchina sul ciglio del torrente del tempo e guarda… Il poeta, come il vecchio, possiede la mappa del labirinto, crea un modello infantile dell’universo, ‘di un universo’ per citare Pasternak,’ fondato sin dalla tenera età nel nostro cuore, una specie di libro di testo per capire il mondo dal di dentro, dal suo lato migliore e più fulgido. Il poeta canta con la sua voce sempre più flebile, ride tra i denti, ma mi accordo che piange. È solo un uomo, o forse un vecchio. Ma il suo pianto conduce al futuro”.
La regia è di Daniele Salvo. (Foto di Tommaso Le Pera)
 
 
Info
Teatro Carcano
Corso di Porta Romana 63 – Milano
Prenotazioni: 02 55181377/02 55181362
Prevendite online: www.ticketone.it - www.happyticket.it - www.vivaticket.it
info@teatrocarcano.com
www.teatrocarcano.com
 
 
(Febbraio 2019)
 
 
 
 
 
 
 
MOSTRE - A Milano è in corso la mostra dedicata al pittore piemontese Angelo Morbelli

Milano celebra Angelo Morbelli (Alessandria 1853 - Milano 1919), uno dei più importanti artisti dell’Ottocento, caposcuola del Divisionismo italiano, in occasione del primo centenario della sua scomparsa, con una serie d’iniziative che avrà uno dei suoi momenti più alti nella retrospettiva, in programma dal 15 marzo, alla GAM - Galleria d’Arte Moderna.
Ad aprire idealmente il centenario, dal 28 febbraio, Enrico Gallerie d’Arte di Milano ospita la mostra dal titolo “Angelo Morbelli. Tra Verismo e impegno sociale”, che presenta 25 dipinti, tra i più famosi realizzati dal maestro piemontese, molti dei quali ritornano visibili dopo oltre un secolo, in grado di ripercorrere i principali capitoli della sua carriera.
La rassegna, curata da Giovanni Anzani, tra i più autorevoli esperti di Morbelli e del Divisionismo, ed Elisabetta Chiodini, storica dell’arte specializzata in pittura italiana dell’Ottocento, è la prima iniziativa dell’Archivio Angelo Morbelli, per lo studio e l’ordinamento del materiale storico e artistico dell’artista piemontese, finalizzato alla pubblicazione del Catalogo ragionato della sua opera.
Il percorso ruota attorno ad alcuni autentici capolavori di Angelo Morbelli, come Visita alla stalla del 1886, presentata nel 1888 alla mostra londinese curata da Alberto Grubicy, Italian Exhibition, esposta l’ultima volta in pubblico nel 1913 alla Famiglia Artistica, o Venduta! del 1897, ultimo di una serie di tre opere realizzate a partire dalla metà degli anni ottanta, o ancora Per sempre, del 1906, capolavoro divisionista, che manca da una rassegna pubblica dal 1982.
A questi si aggiungono dipinti come la prima versione dell’Ave Maria della sera del 1910, Tetti sotto la neve del 1912, la prima versione de La sposa (1909), o Risaiuole (1897), opera importante per approfondire le trasformazioni della tecnica divisionista utilizzata da Morbelli, in parallelo con lo sviluppo dell’interesse per il tema del lavoro femminile, in particolare di quello svolto nelle risaie.
La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 13 aprile.
 
 
 
Info
Enrico Gallerie d’Arte
via Senato 45 - Milano
tel. 02 87235752
Ingresso libero
galleria@enricogallerie.com
www.enricogallerie.com
 
 
 
(Febbraio 2019)
TEATRO - Sonia Bergamasco è in scena al Teatro Vascello di Roma con lo spettacolo "L'uomo seme"

Dal 5 al 10 marzo Sonia Bergamasco è in scena al Teatro Vascello di Roma con lo spettacolo “L’uomo seme”. (racconto di scena ideato e diretto da Sonia Bergamasco, tratto da “L'uomo seme” di Violette Ailhaud)
L’attrice milanese prosegue, dopo Karenina, Il Ballo, Il Trentesimo Anno, Louise e Renée la sua esplorazione del femminile attraverso la lingua forte e appassionata di Violette Ailhaud, autrice di uno stupefacente manoscritto. 
Inno spiazzante alla vita, “L'uomo seme” è uno spettacolo corale concepito in forma di ballata, in cui racconto, canto e azione scenica cercano un punto di equilibrio essenziale.
L'albero-casa al centro della scena (realizzato da Barbara Petrecca) si anima delle luci di Cesare Accetta e dei movimenti scenici curati da Elisa Barucchieri.
Sul palco, accanto a Sonia Bergamasco, le Faraualla - splendido quartetto di cantanti attrici - e il musicista performer Rodolfo Rossi. (Primo piano di Gianmarco Chieregato)
 
“Quando una storia ci colpisce al cuore sentiamo il bisogno di raccontarla di nuovo per ritrovare, in chi guarda e ascolta, conferma del nostro sguardo. Questo è quello che mi è successo quando ho letto L'uomo seme, testimonianza viva di un'esperienza unica e sconvolgente. In un villaggio di montagna dell'Alta Provenza, all'indomani della Grande guerra, tutti gli uomini sono morti. Il paese è abitato solo da donne e bambini. Violette Ailhaud, testimone dei fatti, trova solo allora e finalmente le parole per raccontare di quando, ancora ragazza, il suo villaggio aveva vissuto un'identica tragedia. Violette affiderà questo suo memoriale a un notaio con l'incarico di consegnarlo alla più giovane delle sue discendenti. Una lingua forte, scabra e ventosa ci conduce in cima alle montagne dove è ambientata la vicenda e dove vive questa comunità di sole donne che stringerà uno straordinario patto per la vita.
Svetlana Aleksievic nel suo grande libro di inchiesta La guerra non ha un volto di donna scrive che il racconto della guerra nasce, nella tradizione, da percezioni prettamente maschili, rese con parole maschili. Nei racconti delle donne non c'è, o non c'è quasi mai, ciò che siamo abituati a sentire: gente che ammazza eroicamente altra gente e vince o viene sconfitta. E anche se sembra che il tempo presente, tempo di guerra permanente, sia anche il tempo delle donne soldato – curde, americane, israeliane – resta tuttavia la percezione che per entrare nella lingua della guerra "guerreggiata" le leve femminili abbiano la necessità di mascolinizzarsi. Sono altri i racconti femminili, e parlano d'altro. La guerra raccontata al femminile ha i propri colori, odori, una sua interpretazione dei fatti ed estensione dei sentimenti. Dove non ci sono eroi e imprese strabilianti, ma persone reali impegnate nella più disumana delle occupazioni dell'uomo. E a soffrirne non sono solo le persone, ma anche i campi, e gli uccelli, e gli alberi. Ogni cosa che convive con noi su questa terra. Inno spiazzante alla vita, l'Uomo seme è un racconto corale in forma di ballata, in cui narrazione, canto e azione scenica cercano un punto di equilibrio essenziale.”
 (Sonia Bergamasco) 
 
 
Info
Teatro Vascello
Via Giacinto Carini 78 - Roma
tel. 06.5881021/06.5898031
www.teatrovascello.it 
 
 
 
(Febbraio 2019)
 
TEATRO - Breve tournée italiana per Isabella Rossellini, protagonista di un originale one-woman show

Parte dal Teatro Cucinelli di Solomeo, sabato 2 marzo alle ore 21 e domenica 3 marzo alle ore 17, la breve tournée italiana di Isabella Rossellini con lo spettacolo “Link Link Circus , per la regia di Guido Torlonia.
Dopo i successi ottenuti a Barcellona e al Baryshnikov Arts Center di New York, questa prima tappa in Italia ha privilegiato tre teatri che si contraddistinguono per la qualità della linea artistica e per le particolari scelte di programmazione: dopo le prime due recite a Solomeo, lo spettacolo sarà al Teatro Verdi di Pordenone il 6 e 7 marzo e al Funaro di Pistoia il 9 e il 10 marzo.
Link Link Circus è un originalissimo one-woman show, che prende ispirazione dal regno animale. Icona di stile e di bellezza, figlia d’arte, Isabella Rossellini qui in veste di scatenata e istrionica performer, dà vita ad una inedita prova da solista. (foto di David Ruano)
 
“Il mio lavoro come scrittrice tende ad essere un lavoro comico e ancora una volta riguarda il comportamento degli animali. E’ importante che la mia arte sia al tempo stesso di intrattenimento e di informazione scientifica.
Ho scritto, diretto e interpretato 40 cortometraggi per le serie ‘Green Porno’, ‘Seduce me’ e ‘Mammas’, prodotte da Sundance Channel e Arte TV.
Ho realizzato un documentario di lungo metraggio ‘Animals Distract Me’ per Discovery Channel. Nel 2015 ho girato 50 diverse città con il monologo ‘Bestiario d’amore’, scritto con l’autore vincitore del Premio Oscar e sceneggiatore Jean Claude Carrière e diretto da Muriel Mayette, che si può vedere su Netflix.
Ho ricevuto molte recensioni positive e svariati premi, un PhD Honoris Causa da UQAM (Université du Quebec à Montréal) e il Ministro Francese della Cultura mi ha insignito del titolo di Commendatore dell’ordine delle Arti e delle Lettere.
‘Link Link Circus’ è simile nello stile al mio altro monologo. E’ della stessa durata, un’ora e dieci minuti senza intervallo. E’ corredato dai miei cortometraggi comici, filmati amatoriali, foto e naturalmente dai miei disegni.
Ma questa volta sul palcoscenico con me ci sarà anche Pan, il mio cane ammaestrato. Non posso avere sul palcoscenico tutti gli animali di cui parlerò nella mia pièce, quindi Pan ed io ci travestiremo e interpreteremo diverse specie.
‘Link Link’ è in effetti un piccolo circo.
Pan ed io tratteremo le più recenti scoperte scientifiche riguardo le menti, l’intelligenza e i sentimenti degli animali. Inoltre io mi trasformerò in Aristotele, in Cartesio, in un teologo medievale, nel professore di Harvard F.S. Skinner e in Charles Darwin, i quali discuteranno su quale sia l’essenza degli esseri umani e su cosa ci distingua dalle bestie.
Circa 150 anni fa Charles Darwin, con la sua teoria dell’evoluzione, ha collegato gli umani ai non-umani, dimostrando che c’è una continuità tra noi e gli animali.
Per alcuni questa idea è ancora offensiva. Mentre una continuità fisica è magari più accettata, una continuità cognitiva è per lo più rifiutata.
Il titolo ‘Link Link Circus’ rivela il fulcro del mio intento nello show: il suono ‘link link’ è infantile, innocente, divertente come dire ‘ding dong’ quando ci si riferisce al suono dei campanelli. Ma la parola ‘link’ ha anche il significato di relazione, legame e continuità.
Darwin ha predetto che c’è anche una continuità mentale ed emotiva tra gli animali e noi, cosa che gli studi di etologia stanno confermando.
Nel 1871 Darwin ha scritto nel suo libro ‘Descent of Man’: ‘[…] la differenza tra la mente dell’ultimo degli uomini e l’animale più elevato è immensa, […] ma la differenza per quel che riguarda la mente è di grado e non di natura’.” (Isabella Rossellini)
 
 
Info
 
Si può prenotare telefonicamente, al Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita.
E’possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria
 
www.teatrostabile.umbria.it
 
 
(Febbraio 2019)
 
 
 
Renato Dibì in "Paris Canaille"

Renato Dibì torna in scena il 4 marzo (ore 20.45) al Teatro Out Off di Milano con lo spettacolo “Paris Canaille - quando la canzone diventa poesia”.
Un viaggio attraverso le canzoni della Parigi di altri tempi: per una sera l’eco di brani indimenticabili dei grandi artisti francesi riapparirà magicamente sul palco, con la voce di Renato Dibì.
Edith Piaf, Barbara,Vian, Montand, Aznavour, Brassens, Ferré, Brel, non sono più un ricordo nostalgico del passato ma un piacevole presente che non passerà mai di moda.
Il celebre chansonnier italiano sarà ancora una volta protagonista di un concerto che spazia nella grande tradizione della canzone d’autore francese. Dibì in questi anni ha presentato all’Out Off diversi spettacoli che hanno esplorato soprattutto la musica d’oltralpe, ma anche gli autori italiani che ne sono stati influenzati come De André, Gaber, Nanni Svampa, e che hanno tradotto, interpretato e a volte innovato la tradizione degli chansonniers. In questo spettacolo presenterà un repertorio con canzoni dei grandi cantautori francesi soprattutto del dopoguerra. Il titolo dello spettacolo “Paris canaille” fa riferimento a una canzone di Léo Ferré, un inno postbellico di una Parigi rediviva dai suoi stessi bassifondi, dolente elegia di una maturità naufragata nel fallimento esistenziale e negli amori andati a male.
Sul palco, oltre al carismatico Renato Dibì, anche Gian Pietro Marazza, fisarmonicista di grande sensibilità ed eclettismo. (Arrangiamenti & Orchestrazione Roberto Negri)
Lo spettacolo è scritto ed interpretato da Renato Dibì.
 
Renato Dibì Lavora nei Cabaret e in teatro recita a fianco di Paola Borboni e il poeta BrunoVilar. Scrive canzoni per Mina, Milva, Al Bano, Califano e tanti altri. Ha tradotto ed interpreta brani di Jacques Brel, Leò Ferrè (Paris Canaille), Boris Vian, Brassèns, Aznavour, Lama,Trènet, Becaud, Yves Montand, Barbara, Charles Baudelaire, Vangelis (Momenti di gloria), Barry Manilow, Jacques Prèvert – Kosma (Les feuilles mortes - Canzone delle foglie), Bertold Brecht, Ira Gherswin, e sue composizioni, a fianco di Milva e Bruno Lauzi. Seguito dal'amico e M° Roberto Negri, come interprete e autore riceve il premo Rivelazioni Cantautori (Rai 1). Esponente di spicco ed autore col M° Fredy Mancini di Milanocanta manifestazione milanese di Radio Meneghina e lavorato in Teatro con l'attore milanese Piero Mazzarella. Nel 1994 insieme a Ivana Monti registra un omaggio a Kurt Weill, per questo lavoro ricevono il "Grammy della Canzone d'Autore per il teatro". Con Alain Delon e Gilbert Becaud partecipa al 28° Festival delle Nazioni di Città di Castello.  Partecipa a San Benedetto del Tronto al Festival Ferrè con Juliette Greco e Paco Ibanez. Sta ultimamente collaborando con Charles Aznavour con alcuni adattamenti in italiano dei brani del suo ultimo Cd. Si esibisce nei teatri con i suoi recital in italiano"Brel più Ferrè" - "Com'è bella la città dedicato a Giorgio Gaber – "La mia più bella storia d'amore", accompagnato al pianoforte ed orchestrazione del M° Sante Palumbo con regia a curata da Filippo Crivelli, (Teatro Nuovo Milano, Teatro Filodrammatici, San Babila, Out Off, per il Piccolo Teatro partecipa al Festival Streheler - Palazzo Reale - Milano.  In scena insieme all'attore Piero Mazzarella con due spettacoli di nuove e vecchie canzoni e racconti comici, dedicati alla storia e alla tradizione di Milano dal titolo "Milano Perché" e "Mi e lu semm in duu".
Ha collaborato con Giorgio Gaslini, Enrico Rava, Renato Sellani, Sante Palumbo, Bruno De Filippi, Franco Cerri, Gianni Bedori, Emilio Soana, Stefano Bagnoli, Riccardo Fioravanti, Luca Campioni, Enrico Intra, Mario Rusca, scrivendo brani inediti e con alcuni di loro forma la "Swing Orchestra" portando la "Chanson" in teatro, le sue composizioni.
 


Info
Teatro Out Off
Via Mac Mahon 16 – Milano
Biglietti: 15 € - Ridotti  € 10 under 18 & over 65
Prenotazioni: tel.02 34532140          
info@teatrooutoff.it
www.teatrooutoff.it
 
 
 
(Febbraio 2019)
 
 
 
MOSTRE - A Ferrara è in corso la mostra "Boldini e la moda"

Dal 16 febbraio è in corso a Ferrara, presso Palazzo dei Diamanti, ma mostra “Boldini e la moda”.
Nel luglio del 1931, in occasione della prima retrospettiva allestita a Parigi, “Vogue” dedicava a Boldini, scomparso solo qualche mese prima, un articolo dal titolo emblematico: Giovanni Boldini. Pittore dell’eleganza. Nel momento in cui il ritrattista che per decenni era stato l’arbitro del gusto parigino lasciava la scena iniziava il mito di un artista che, avendo dato vita a un canone di bellezza moderno e dirompente, avrebbe ispirato generazioni di stilisti, da Christian Dior a Giorgio Armani, da Alexander McQueen a John Galliano.
Il magnetismo dei ritratti di Boldini, nei quali i suoi modelli appaiono mondani, sicuri di sé e del proprio potere di seduzione, deve molto al rapporto che il pittore ebbe con la nascente industria della moda alla quale, a sua volta, dette un contributo notevole. Organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte Moderna-Museo Giovanni Boldini di Ferrara, la mostra “Boldini e la moda” racconta per la prima volta la storia di questo affascinante legame: frutto di un lungo studio che attraverso i documenti ha permesso la ricostruzione della fitta rete di rapporti sociali e professionali dell’artista. La rassegna illustra infatti come Boldini fu capace di farsi interprete della moda del tempo fino a giungere a influenzarne le scelte, al pari di un contemporaneo trendsetter.
Affermatosi nella Parigi tra Otto e Novecento, crocevia di ogni tendenza del gusto e della modernità, Boldini ha immortalato la voluttuosa eleganza delle élite cosmopolite della Belle Époque. Il suo talentuoso pennello ha consegnato alla posterità le immagini dei protagonisti di quell’epoca mitica da Robert de Montesquiou a Cléo de Mérode alla marchesa Casati concorrendo a fare di loro delle vere e proprie icone glamour.
Se all’inizio la moda cattura l’attenzione dell’artista in quanto quintessenza della vita moderna, elemento che ancora l’opera d’arte alla contemporaneità, essa diviene ben presto un attributo distintivo della sua ritrattistica. Grazie ad una pittura che unisce una pennellata nervosa e dinamica all’enfatizzazione di pose manierate e sensuali, e con la complicità delle creazioni dei grandi couturier Worth, Doucet, Poiret e le Sorelle Callot, Boldini dà vita a una personale declinazione del ritratto di società che diviene un vero e proprio canone, modello di stile e tendenza che anticipa formule e linguaggi del cinema e della fotografia di moda del Novecento.
Un suggestivo percorso composto da quasi centrotrenta opere riunisce splendidi dipinti, disegni e incisioni di Boldini e dei colleghi Degas, Manet, Sargent, Seurat, Blanche ed Helleu a meravigliosi abiti d’epoca, libri e accessori preziosi. Ordinata in sezioni tematiche, ciascuna patrocinata da letterati che hanno contribuito a fare della moda un elemento fondante delle poetiche della modernità, da Charles Baudelaire a Oscar Wilde, da Marcel Proust a Gabriele D’Annunzio, la mostra svela i suggestivi intrecci tra arte, moda e letteratura che hanno segnato la fin de siècle e, evocando la cornice di mondanità e raffinatezza che fece da sfondo alla lunga carriera di Boldini, immerge il visitatore nelle atmosfere raffinate e luccicanti della metropoli francese e in tutto il suo elegante edonismo.
La mostra, curata da Barbara Guidi con la collaborazione di Virginia Hill, rimarrà aperta al pubblico fino al 2 giugno.
 
 
Info
Boldini e la moda
Palazzo dei Diamanti – Ferrara
Aperto tutti i giorni, dalle 9.00 alle 19.00
Aperto anche Pasqua, Lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno
Informazioni e prenotazioni:
tel. 0532 244949
diamanti@comune.fe.it
www.palazzodiamanti.it
 
 
 
(Febbraio 2019)
 
 
Mecna in concerto

Il 30 marzo (ore 21) il rapper Mecna sarà in concerto al teatro Puccini di Firenze.
Mecna, classe 1987, è una delle voci più importanti della scena rap italiana, capace di raccontarsi in modo intimo e personale attraverso produzioni raffinate, caratterizzate da tappeti elettronici e atmosfere soffuse che unite alla liriche autobiografiche ma mai autoreferenziali creano uno stile inedito e inconfondibile. Mecna è stato la rivelazione della stagione 2012/2013: il suo album d'esordio “Disco Inverno” (Macro Beats/Audioglobe) ha conquistato subito i media specializzati, il pubblico Hip Hop e tutta la scena indipendente italiana, portando il rapper foggiano in un lunghissimo tour che ha toccato più volte ogni regione d'Italia, fino ad esibizioni su palchi importanti come quello dell'Hip Hop TV B-Day al Mediolanum Forum di Milano (sia nel 2012 che nel 2013) e del Miami Festival. Nell'aprile 2013 esce "Disco Inverno - Rare & Unreleased" (Macro Beats/Audioglobe), uno spin-off del fortunatissimo “Disco Inverno” che ha riportato Mecna ancora in tour. Nel settembre 2013 il MEI, Meeting delle Etichette Indipendenti, ha voluto premiare Mecna con la Targa Giovani MEI 2.0 come Miglior Solista. Ha inoltre vinto lo speciale Premio “Social”, assegnato al giovane artista che fa il miglior uso dei social network per la diffusione della propria musica. Nel gennaio 2015 esce il suo secondo album "Laska" (Macro Beats/Universal Music) che consacra definitivamente il rapper e debutta alla posizione numero 8 della classifica FIMI degli album più venduti in Italia. Il lungo tour conta quasi cinquanta date quasi tutte sold-out nei migliori club della Penisola, accompagnato da Iamseife al live programming e Alessandro Cianci ai synth, per uno show che si discosta dal classico concerto rap per avvicinarsi ad un vero e proprio live set dove le strumentali vengono costruite, dilatate e riarrangiate. A gennaio 2017 pubblica a sorpresa "Lungomare Paranoia" (Macro Beats/A1 Entertainment), debuttando al nono posto della classifica FIMI dei dischi più venduti e all'ottavo posto nei vinili. "Blue Karaoke" è il quarto disco in studio di Mecna, uscito il 22 giugno 2018.
La produzione dello spettacolo è di Antenna Music Factory.
 
 
Info
Teatro Puccini
via delle Cascine 41 - Firenze
tel. 055.362067
biglietti:
I settore € 18,00 (esclusi i diritti di prevendita)
II settore € 15,00 (esclusi i diritti di prevendita)
info@teatropuccini.it
www.teatropuccini.it
 
 
 
(Febbraio 2019)
 
 
 
TEATRO - Gabriele Lavia in scena al Piccolo Teatro di Milano con "I giganti della montagna"

Dopo Sei personaggi in cerca d’autore e L’uomo dal fiore in bocca… e non solo, Gabriele Lavia chiude la sua personale trilogia pirandelliana con I giganti della montagna, l’ultimo dei miti, testamento artistico di Luigi Pirandello e sintesi più alta di tutta la sua poetica.
La nuova produzione della Fondazione Teatro della Toscana - in coproduzione con il Teatro Stabile di Torino e il Teatro Biondo di Palermo - va in scena, al Piccolo Teatro Strehler, dal 27 febbraio al 10 marzo.
Una compagnia di teatranti guidata dalla contessa Ilse arriva alla villa detta “La Scalogna”, dove vive uno strano mago che dà loro rifugio: Cotrone, che dice di essersi fatto ‘turco’ per il fallimento della poesia della cristianità.
Ma chi è Cotrone? Certamente è Pirandello stesso. Ma non solo, “E’ anche qualcosa di più - scrive Gabriele Lavia nelle note di regia - E’ colui che vive rifugiato o emarginato nella propria illusione che il Teatro, cioè l’arci-poesia, la poesia originaria, possa essere il Luogo Assoluto. Fuori da ogni contaminazione. Lontano da quei Giganti, da quelle ‘forze brute’, da quegli uomini (forse noi stessi!) che mettono paura solo a sentirli passare al galoppo!”.
Nella Villa avvengono le magie dell’Arte: straordinari prodigi che non hanno bisogno di mezzi materiali per accadere. Succedono e basta. Questi eventi sono possibili solo nel mondo dell’‘oltre’, della fantasia, della sovra-realtà, ai confini della coscienza, ai margini dell’esistenza, dove finisce quel gruppo di attori sperduti e disperati, perché senza più un teatro dove recitare, goffi sacerdoti di un’arte delusa, infelice, incompresa, impoverita, com’è diventato il Teatro. Un tempo e un luogo indeterminati, tra la favola e la realtà. Ed è in questo luogo sospeso, in questo tempo non misurato, che il Teatro può accadere, nella ‘finita infinità’ che è la solitudine dell’anima sola con se stessa. Noi sappiamo che Pirandello sapeva con certezza di dover morire mentre scriveva i ‘Giganti’, il cui titolo iniziale doveva essere I fantasmi - continua il regista - Al medico che lo visitava aveva domandato, un po’ irritato: ‘Dottore mi vuol dire che è questo?’. E il dottore gli aveva risposto: ‘Professore... lei non deve aver paura delle parole…. questo è… morire’. Pirandello, che stava scrivendo una nuova sceneggiatura del Mattia Pascal, la mette da parte e scrive i ‘Giganti ‘di cui aveva già alcune scene del primo atto. Alla fine del secondo atto scrive le ultime cinque parole della sua vita e di tutto il Teatro delle maschere nude: ‘Io ho paura, ho paura...’. È proprio quell’ ‘Io…’ che mi fa pensare che Pirandello sapesse, con paura, che non avrebbe mai scritto il terzo atto, lasciando ‘I giganti della montagna’ meravigliosamente compiuti nella perfetta incompiutezza umana”.
Regia di Gabriele Lavia. (foto di Filippo Manzini)
 
 
Info
Piccolo Teatro Strehler
Largo Greppi - Milano (M2 Lanza)
Informazioni e prenotazioni: tel. 0242411889 - www.piccoloteatro.org
 
 
(Febbraio 2019)
 
 
Claudio Baglioni "Al Centro"

Si chiuderà al Nelson Mandela Forum di Firenze il trionfale tour “Al Centro” di Claudio Baglioni, premiato come “BestShow 2018” dalla rivista Sound&Lite: un’ultima, imperdibile, data (la 50esima) per coronare un anno di straordinarie celebrazioni per i 50 anni di carriera di uno dei più grandi protagonisti della storia della musica italiana.
Il saluto di Claudio Baglioni ad “Al Centro tour” sarà nello stesso luogo nel quale, il 16 ottobre 2018, è iniziato il super show live che, dopo le tre straordinarie anteprime all’Arena di Verona, ha visto il cantautore romano esibirsi davanti a 410.000 spettatori nelle più importanti arene indoor di tutta Italia.
Nelle arene indoor, grazie al palco posto al centro, il pubblico disposto a 360 gradi rivive, insieme all’artista, mezzo secolo di grande musica, attraverso una scaletta mozzafiato, con tutti i più grandi successi, per la prima volta, in ordine cronologico
Al Centro Tour (prodotto e organizzato da Friends & Partners) non celebra solo i 50 anni del rapporto tra Claudio Baglioni e la musica, ma anche l’inesauribile e intenso rapporto tra la musica di Baglioni e il linguaggio, il costume e la cultura del nostro Paese. (foto di Angelo Trani)
 
Cinquant’anni vissuti in musica, sessanta milioni di copie vendute in tutto il mondo. Sono i numeri essenziali di una carriera unica e irripetibile: quella di Claudio Baglioni, musicista, autore, interprete, che, dalla fine degli anni Sessanta a oggi, è riuscito a conquistare una generazione dopo l’altra, grazie a un repertorio pop, melodico e raffinato, nel quale ha saputo fondere canzone d’autore e rock, sonorità internazionali, world music e jazz, rivoluzionando il concetto stesso di performance live. Claudio Baglioni è il primo artista a inaugurare la stagione dei grandi raduni negli stadi italiani e ancora il primo, nel 1991, a “far scomparire il palco” e portare la scena al centro delle Arene più importanti e prestigiose d’Italia, in ambito musicale, sociale e televisivo.
 
Queste le prossime date di “Al Centro Tour”: 15 e 16 marzo al Modigliani Forum di Livorno; 19 e 20 marzo al Pala Decò di Caserta; 22 e 23 marzo al Pal’Art Hotel di Acireale (CT);  26 e 27 marzo al Palasport di Reggio Calabria; 29 e 30 marzo al Palazzo dello Sport di Roma; 2 aprile a Pala Rubini Alma Arena di Trieste; 5 aprile al Forest National di Bruxelles (inizio show ore 20.00 - info: www.gracialive.be); 7 aprile al Hallenstadion di Zurigo (inizio show ore 19.00 - info: www.abc-production.ch); 9 e 10 aprile a RDS Stadium di Genova; 12 e 13 aprile al Mediolanum Forum di Milano; 15 e 16 aprile al Pala Verde di Treviso; 18 aprile all’Adriatic Arena di Pesaro; 24 e 26 aprile (Nuova data) al Nelson Mandela Forum di Firenze.
 
 
www.baglioni.it
 
 
 (Febbraio 2019)
 
 
L'AFORISMA

Non sono i ricordi, belli o drammatici, a scatenare la tristezza ma è la rumorosa assenza delle persone che ci hanno amato davvero e che oggi non ci sono più a renderci totalmente disarmati e infelici. (Taeli Valmont)
 
 
 
(Febbraio 019)
Barberini in concerto
Il 4 marzo la cantautrice romana Barberini, pseudonimo di Barbara Bigi, si esibirà in concerto al Teatro Studio Borgna - Auditorium Parco della Musica di Roma in occasione del Retape Festival.
Tra atmosfere lo-fi, riverberi e il suo dream-pop in italiano, quasi sussurrato, Barberini sarà accompagnata sul palco da Filippo Dr Panìco (chitarra e voce) e Marco Mirk (batteria, glockenspiel e samples) e proporrà un’anteprima del nuovo disco (che uscirà dopo l’estate) e i brani dell’album d’esordio omonimo uscito lo scorso anno: canzoni che parlano del suo tempo, di cinema, schermi, uomini e tecnologia; ma anche del tempo e dello spazio, di astronavi, superpoteri e realtà parallele. Istantanee di mondi vicini e terreni, a volte lontani o surreali, che convivono in un unico universo fatto di grandi domande e piccole cose.
Ad anticipare il concerto, uscirà il videoclip del brano “Le Balene”, a breve online: “il video si interroga con ironia sui rapporti di coppia ai nostri giorni (Esiste il partner perfetto? E se non esiste, è possibile inventarlo?) - racconta Barberini - sulla crescente sostituibilità che tendiamo a intravedere nell’altro, le aspettative di cui ci carichiamo a vicenda, l’inseguimento di un rapporto ideale e l’insoddisfazione cronica che ne deriva”. La regia del video è curata da Daniele Martinis, con Simone De Feo assistente alla regia; la fotografia è di Max Power, l’attrice è Annabella Aurora Calabrese, truccatrice: Veronica Laghi.
Barbara Bigi è nata e cresciuta a Roma. Il suo disco d’esordio, prodotto e arrangiato da Filippo Dr Panìco per Frivola Records, è uscito a marzo 2018, sotto lo pseudonimo di Barberini.
 
Info
Teatro Studio Borgna - Auditorium Parco della Musica di Roma
via Pietro de Coubertin - Roma
ore 21:00
biglietto 8,00 euro
www.auditorium.com
 

 
(Febbraio 2019)
 
MOSTRE - TRIESTE CELEBRA L'ARTE DI LEOPOLDO METLICOVITZ CON UNA SERIE DI EVENTI

150 anni fa nasceva a Trieste Leopoldo Metlicovitz, uno dei maestri assoluti del cartellonismo italiano. È lui l’autore di decine di manifesti memorabili, dedicati a prodotti commerciali e industriali, ma anche a grandi eventi come l’Esposizione internazionale di Milano del 1906, a famose opere liriche (Madama Butterfly, Manon Lescaut, Turandot) e a film dell’epoca del muto (primo fra tutti Cabiria, storico precursore del kolossal).
Assieme ad artisti quali Hohenstein, Laskoff, Terzi e al più giovane concittadino Marcello Dudovich, Metlicovitz (che di quest’ultimo fu il “maestro”) operò per decenni alle Officine Grafiche Ricordi di Milano, dopo un avvio come pittore paesaggista nella città natale e un apprendistato come litografo (professione ereditata dal padre) in uno stabilimento grafico di Udine.
Fu proprio grazie all’intuito di Giulio Ricordi, che Metlicovitz poté esplicare, dagli ultimi anni dell’Ottocento, tutte le proprie potenzialità espressive, non solo come grande esperto dell’arte cromolitografica, ma pure come disegnatore e inventore di quegli “avvisi figurati” (così chiamati allora) che, affissi a muri e palizzate, mutarono il volto delle città con il loro vivace cromatismo, segnando anche in Italia la nascita di quell’arte della pubblicità sintonizzata su quanto il “modernismo” internazionale andava proponendo nelle arti applicate sotto i vari nomi di Jugendstil, Modern Style, Art Nouveau, Liberty.
A lui la città di Trieste dedica, nel 150° anniversario della nascita, la prima grande retrospettiva monografica. Con il titolo “Metlicovitz. L’arte del desiderio. Manifesti di un pioniere della pubblicità”, resterà allestita al Civico Museo Revoltella e al Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” dal I6 dicembre 2018 al I7 marzo 2019, per poi passare al Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso dal 6 aprile al 18 agosto 2019.
La mostra è promossa e realizzata dal Comune di Trieste - Assessorato alla Cultura, Sport e Giovani - Area Scuola, Educazione, Cultura e Sport - Servizio Musei e Biblioteche in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali - Polo Museale del Veneto - Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso e con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia.
La rassegna è curata dallo storico dell’arte e scrittore Roberto Curci e diretta da Laura Carlini Fanfogna, direttrice del Servizio Musei e Biblioteche, e da Marta Mazza, direttrice del Museo Nazionale Collezione Salce.
Nella grande monografica rivive l’intero arco della produzione dell’artista. Le opere esposte, 73 manifesti (alcuni di dimensioni “giganti”), tre dipinti e una ricca selezione di “grafica minore” (cartoline, copertine di riviste, spartiti musicali ecc.), sono organizzate in otto sezioni espositive, sette delle quali ospitate presso il Civico Museo Revoltella e una - la sezione dedicata ai manifesti teatrali per opere e operette - nella Sala Attilio Selva al pianterreno di Palazzo Gopcevich, sede del Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”.
Le opere provengono per la gran parte dal Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso (68 manifesti), oltre che dalle collezioni civiche (Civico Museo Revoltella e Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”) e da raccolte private.
“La produzione cartellonistica di Metlicovitz, così come quella dell’amico Dudovich, fu - sottolinea Roberto Curci - particolarmente intensa negli anni precedenti la Grande Guerra, con la creazione di autentici capolavori rimasti a lungo nella memoria visiva degli italiani e a tutt’oggi largamente citati e riprodotti in ogni studio sull’evoluzione del messaggio pubblicitario del Novecento. A questo eccellente artista, caratterialmente schivo ed estraneo ad ogni mondanità, alle prove, affascinanti per verve ed eleganza stilistica, da lui devolute sia a realtà commerciali come i popolari Grandi Magazzini napoletani dei Fratelli Mele sia all’universo musicale e teatrale, spiritualmente a lui congeniale (conoscente di Verdi, fu amico soprattutto di Puccini), è dedicata questa mostra che si propone di rappresentare il ‘tutto Metlicovitz’, straordinario cartellonista, certo, ma anche eccellente pittore ed efficace grafico e illustratore”.
La mostra, che rimarrà aperta fino al 17 marzo, è corredata da un raffinato catalogo, a cura di Roberto Curci e Marta Mazza (Lineadacqua Edizioni).
 
 
Info
Info e prenotazioni:
Civico Museo Revoltella - Galleria d’Arte Moderna
Via Diaz 27 - Trieste
Biglietteria/Informazioni: tel.040 675 4350
www.museorevoltella.it
Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” (Sala Attilio Selva)
Via Rossini 4 - Trieste
Biglietteria/Informazioni: tel. 040 675 4039
www.museoschmidl.it
 
 
 
(Febbraio 2019)
EVENTI - Al via la nuova edizione del Premio Cairo
Ultimi preparativi per la nuova edizione del Premio Cairo.
Tra conferme e nuove personalità di spicco dello scenario dell’arte, la nuova giuria del 19° Premio Cairo resta fedele a una linea di altissimo profilo.
La valutazione delle opere dell'edizione 2018 del celebre premio è stata affidata a Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (Presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino) che presiederà la giuria, Gabriella Belli, Direttore della Fondazione Musei Civici di Venezia; Bruno Corà, storico e critico d’arte, Presidente della Fondazione Palazzo Albizzini-Collezione Burri di Città di Castello e Gianfranco Maraniello, Direttore del MART di Rovereto, che hanno già partecipato alle precedenti edizioni; Luca Massimo Barbero, Direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Cini di Venezia; Mariolina Bassetti, Presidente Christie’s Italia e il maestro Mimmo Paladino, tra i principali esponenti della Transavanguardia, che si uniscono quest’anno al parterre.
Giuseppe Abate, Paolo Amico, Romina Bassu, Thomas Berra, Paolo Brambilla, Alessandro Calabrese, Gabriella Ciancimino, Valentina Colella, Fabrizio Cotognini, Matteo Fato, Daniele Franzella, Oscar Giaconia, Sophie Ko, Christian Leperino, Iva Lulashi, Carlo Miele, Isabella Nazzarri, Edoardo Piermattei, Nazzarena Poli Maramotti, Giorgio Tentolini sono i 20 artisti under 40 selezionati dalla redazione di ARTE - il mensile di Cairo Editore leader di settore, diretto da Michele Bonuomo - chiamati a realizzare ciascuno un’opera inedita per il Premio Cairo 2018.
Il  15 ottobre, le prestigiose sale di Palazzo Reale, a Milano, ospiteranno la proclamazione del vincitore che si aggiudicherà 25.000 euro, oltre a un servizio dedicato e alla copertina del numero di dicembre di ARTE.
Dal 16 al 21 ottobre le 20 opere di quest’anno, insieme alle opere vincitrici delle precedenti edizioni, saranno esposte in una mostra a ingresso gratuito a Palazzo Reale.
 
Nato nel 2000 dalla comune passione del presidente Urbano Cairo e dell’allora direttore di ARTE Nuccio Madera, il Premio Cairo nel tempo ha confermato la propria leadership diventando il riconoscimento d’arte contemporanea più significativo nel panorama italiano. Nel corso delle 18 edizioni precedenti, il Premio Cairo ha visto partecipare 345 artisti: tra questi, ben 41 sono stati successivamente invitati ad esporre alla Biennale di Venezia nelle edizioni tra il 2000 e il 2017.
 
I vincitori delle precedenti edizioni del Premio Cairo: Luca Pignatelli (2000), Bernardo Siciliano (2001), Federico Guida (2002), Matteo Bergamasco (2003), Andrea Chiesi (2004), Valentina D’Amaro (2005), Chris Gilmour (2006), Fausto Gilberti (2007), Alice Cattaneo (2008), Pietro Ruffo (2009), Masbedo (2010), Giovanni Ozzola (2011), Loredana Di Lillo (2012), Laura Pugno (2013), Fabio Viale (2014), Alessandro Piangiamore (2015), Paolo Bini (2016), Serena Vestrucci (2017).
 
 
(Ottobre 2018)
 
SOLIDARIETA' - Inizierà in novembre il corso di formazione per diventare City Angels
Inizia il 6 novembre il nuovo corso di formazione per diventare volontari dei City Angels a Milano. Il corso si svolge due sere la settimana, il martedì e il mercoledì, dalle 20 alle 22.30, per quattro settimane. Al termine del corso, un esame valuterà la preparazione dei candidati. Chi lo supererà potrà diventare City Angel.
Il corso si svolge presso la sede associativa in via Taccioli 31, nel quartiere di Affori, a 100 metri dalla fermata della metropolitana di Affori Fn.
Le materie principali sono: primo soccorso, Wilding (autodifesa istintiva. basata su psicologia e prevenzione) e tecniche di squadra (gli Angeli operano in squadre guidate da un caposquadra).
"La cosa più importante è che il candidato abbia lo spirito giusto: che sia una persona coraggiosa ed equilibrata, capace di mantenere calma e sangue freddo anche sotto stress" spiega il fondatore dell'Associazione, Mario Furlan.
I City Angels sono volontari di strada d’emergenza. Aiutano i senzatetto e svolgono un’opera di prevenzione e contrasto della criminalità, in collaborazione con le forze dell’ordine. I volontari sono per oltre il 50% donne. L’età minima è 18 anni, non ci sono limiti massimi. L’età media è 20-45 anni.
 
www.cityangels.it
 
 
(Ottobre 2018)
 
TEATRO - Giovanni D'Angella in scena al Teatro Manzoni di Milano con "Essere o benessere"
Giovanni D'Angella sbarca al Teatro Manzoni di Milano con lo spettacolo"Essere o Benessere", scritto insieme a Giuseppe Della Misericordia.
Dopo i successi televisivi di Colorado su Italia1 ed Eccezionale Veramente su La7, dove ha interpretato il celebre personaggio del Pigro, e le precedenti esperienze a Zelig Off, Zelig Circus, Tu Si Que Vales, Metropolis e il Comedy Tour su SKY, Giovanni d’Angella conquista il prestigioso palco del Teatro Manzoni, già a lui familiare per le assidue precedenti partecipazioni come coach al Manzoni Derby Cabaret.
Questa volta ci propone uno spettacolo innovativo e esilarante, sull’eterna lotta, non tra il bene ed il male, ma tra il bene ed il benessere.
Barese di nascita e milanese di adozione, d’Angella racchiude in sè la solarità della Puglia e l’intraprendenza del Nord. In scena Giovanni è vero e sincero, capace di trascinare il pubblico e farlo ridere fino alle lacrime.
In Essere o Benessere ogni spettatore ritroverà completamente sé stesso e la propria quotidianità. Sul palco Giovanni è tutti Noi. È l’Avatar che, con intelligente ironia, mette in scena i nostri vizi, i nostri costumi e le nostre speranze.
“Perché stiamo sul divano pur sapendo che per stare bene dovremmo andare a correre?”
“Perché mangiamo il tiramisù pur sapendo che per stare bene dovremmo mangiare i broccoli?”
“Perché ogni mattina cerchiamo di guadagnare più soldi e la sera diciamo che i soldi non fanno la felicità?”
Tutte queste domande fanno nascere un dubbio amletico:
“Ma il benessere alla fine ci fa bene o ci male?”
La regia è di Riccardo Piferi.
 
 
Note di Regia
"Essere o Benessere è uno spettacolo comico con il ritmo e l’energia di un concerto rock. A metà strada tra la moderna Stand up comedy e il classico teatro brillante. È uno show fisico, di movimento, con ampi respiri e ritmi serrati. La mimica, le camminate, la gestualità di Giovanni nell’interpretare ogni personaggio completano un lavoro, dove gli attualissimi
temi e la freschezza interpretativa si mescolano con i meccanismi del teatro anni Settanta, portando nuovamente il teatro nel teatro, come spesso accadeva quando lavoravo con Paolo Rossi e Enzo Jannacci.
Le luci, le atmosfere e la musica live dei 3 musicisti Gianluca Turconi, Marcello Calcagnile e Fazio Armellini, che sono anche attori, amplificano l’effetto di un performer scatenato ed elegantemente coinvolgente" (Riccardo Piferi)
 
 
Info
Teatro Manzoni
via Manzoni 42 -  Milano

Numero verde: 800 914350
tel. 02.763.69.01
info@teatromanzoni.it
www.teatromanzoni.it
 
 
(Ottobre 2018)
CONCERTI - Si aggiungono nuove date al fortunato tour di Claudio Baglioni
Dopo lo straordinario successo dei 3 rivoluzionari show all’Arena di Verona (14, 15 (anche campione di ascolti per la diretta su RAI 1) Claudio Baglioni è pronto per il tour "Al Centro"che, a partire dal prossimo ottobre, lo vedrà protagonista nelle principali arene indoor d’Italia.
A grandissima richiesta, si aggiungono ora 2 nuovi appuntamenti live: una quarta data  ad Acireale: 23 marzo, Pal’Art Hotel - e una quarta a Milano: 12 aprile, Mediolanum Forum.
Nei palasport, grazie al palco al centro, il pubblico - disposto a 360 gradi - potrà ripercorrere insieme all’artista mezzo secolo di grande musica, grazie a una scaletta mozzafiato, con tutti i più grandi successi - per la prima volta - in ordine cronologico.
"Al Centro"  (prodotto e organizzato da F&P Group)  non celebra solo i 50 anni del rapporto tra Claudio Baglioni e la musica, ma anche l’inesauribile e intenso rapporto tra la musica di Baglioni e il linguaggio, il costume e la cultura del nostro Paese. (foto di Alessandro Dobici)
 
I biglietti per la nuova data di Acireale e Milano saranno disponibili in esclusiva in prevendita per gli iscritti al Fan Club dalle ore 16.00 di mercoledì 19 settembre. Dalle ore 16.00 di giovedì 20 settembre, invece, saranno disponibili su TicketOne.it e nei punti vendita e nelle prevendite abituali (per info www.fepgroup.it).
 
Queste le date della prima parte del tour: 16 e 17 ottobre al Nelson Mandela Forum di FIRENZE; 19, 20 e 21 al Pala Lottomatica di ROMA; 23 e 24 ottobre al Pala Prometeo di ANCONA; 26, 27 e 28 ottobre al Mediolanum Forum di MILANO; 30 ottobre al Pala Evangelisti di PERUGIA; 2, 3 e 4 novembre al Pal’Art Hotel di ACIREALE (CT); 6, 7 e 8 novembre al Pala Florio di BARI; 10 e 11 novembre al Pala Sele di EBOLI (SA); 13 e 14 novembre all’Unipol Arena di BOLOGNA; 16 e 17 novembre alla Kioene Arena di PADOVA; 20 e 21 novembre al Pala George di MONTICHIARI (BS); 23 e 24 novembre al Pala Alpitour di TORINO.
 
La seconda parte riprenderà a marzo 2019: 16 marzo al Modigliani Forum di LIVORNO; 23 marzo (NUOVA DATA: la quarta) al Pal’Art Hotel di ACIREALE; 26 marzo al Palasport di REGGIO CALABRIA; 29 marzo al Pala Lottomatica di ROMA; 2 aprile a Pala Rubini Alma Arena di TRIESTE; 5 aprile al Forest National di BRUXELLES (inizio show ore 20.00 - info: www.gracialive.be); 7 aprile al Hallenstadion di ZURIGO (inizio show ore 19.00 - info: www.abc-production.ch); 9 aprile a RDS Stadium di GENOVA; 12 aprile (NUOVA DATA: la quarta) al Mediolanum Forum di MILANO; 15 aprile al Pala Verde di TREVISO; 24 aprile al Nelson Mandela Forum di FIRENZE.
  
www.baglioni.it
 
 
(Ottobre 2018)
DISCHI - Si intitola "Al mio funerale" il nuovo singolo di Salvoemme che anticipa l'album "L'ordine delle cose", di prossima uscita
di Elisabetta Di Dio Russo
Poco prima dell'estate il giovane cantautore Salvoemme ha pubblicato il singolo "Al mio funerale" (brano scritto da Salvoemme e arrangiato da Roberto La Fauci) che ha anticipato il nuovo album "L'ordine delle cose"di prossima uscita.
Ciò che colpisce di questo giovane artista, che si muove tra busking, live clubs e contest nazionali (tra cui il Fiat Music di Red Ronnie, e la più recente partecipazione alle semifinali di Officine Buone - Fabstage, al Serraglio, noto locale milanese) è la spontaneità e la semplicità  dei suoi testi. Testi che non hanno nulla di scontato ma che sono molto più profondi di quanto, ad un primo ascolto, possano sembrare.
"Al mio funerale" ne è la prova. Il testo è semplice, il video che accompagna il brano divertente. Ma lo schiaffo con cui nel brano è sbandierata la "consueta ipocrisia" che le persone hanno nei confronti di un defunto è devastante. "Dicono di me che brav'uomo sono stato/ cliché da bar/ gente che a malapena mi ha incontrato/ e mi sento un po’ una star".
Retorica? Forse. Un ennesimo pretesto per esorcizzare la paura della morte? Può darsi.
Il risultato è un brano orecchiabile, apparentemente spensierato ma con note di profondità insperate.
“'Al Mio Funerale' è una canzone nata quasi per gioco - ha sottolineato l’artista - dico 'quasi' perché in realtà dietro all’ironia si cela spesso un pensiero vero e profondo, talvolta spietato ed irriverente, che poi una risata o un sorriso rende più accettabile. I comici lo sanno bene. Come credo quasi tutti, almeno una volta nella vita, mi sono posto anch’io questa strana domanda: 'Come sarebbe poter assistere al mio funerale e vedere di nascosto l’effetto che fa?!' (tanto per citare qualcuno di conosciuto). La risposta a questa domanda è sintetizzata nel testo stesso della canzone, quindi direi che il brano è la mia conclusione, e forse non solo la mia. Non sono una persona scaramantica e non ho particolare paura della morte: so che accadrà e va bene così, ovviamente spero il più tardi possibile (avrei ancora due o tre cosette da sistemare), ma detto tra noi, nei confronti di essa nutro anche dei sentimenti di fascinazione e di curiosità. No, non ho manie suicide e non ci ho mai pensato!  - conclude infine Salvo Emme - Chi mi conosce bene sa perfettamente quanto io ami la vita. Questo giusto per tranquillizzare amici e parenti. Per il resto, se fossi scaramantico, credo che aver scritto questa canzone, ed aver ironizzato sulla mia dipartita, non potrebbe che portarmi fortuna."
Indubbiamente, nelle melodie che accompagnano i brani di Salvoemme ci sono delle spiccate influenze beatlesiane, con riferimenti anche un po' verso tutta musica pop italiana e internazionale degli anni Sessanta e Settanta. Però, nelle sue canzoni  non vi è nulla di scimmiottato perché, se è vero che Salvoemme riesce a farsi influenzare dalla musica di ieri, lo fa conservando  un'originalità che gli conferisce uno stile unico, autentico, che ha un retrogusto vintage ma, di fatto, è completamente nuovo.
Tra i suoi brani più belli ricordiamo "Viaggio dentro me stesso", "L'amore non ha ragione" e "Scarabocchio".
C'è molta genialità ed intraprendenza in questo giovane artista che fa della semplicità il suo punto di forza. Aiutato naturalmente dalla una voce particolare (che sa manipolare alla perfezione), capace di sorprendere ed emozionare.
Il videoclip di "Al mio funerale" è stato prodotto dal fotografo e videomaker Simone Pasotti. (foto di Leda Mariani - La Cartofumetteria di Leda)
 
Cantautore, polistrumentista, Salvo Emme (nome d'arte di Salvo Messina) è anche compositore e autore.
La sua musica tende ad essere un fresco mix tra quell’impronta “vintage” dei grandi classici degli anni ‘60-‘70 e il più moderno pop, unitamente ad una lyrica personale, vera, semplice ma a stretto contatto con la complessità delle vicissitudini universali dell’animo umano e la quotidianità degli anni zero.
Il percorso artistico inizia alla fine degli anni ‘90. Diplomato al C.E.T. di Mogol.
Oltre ad una ricca esperienza live (locali, piazze e busking), ottiene buoni risultati e partecipa ad alcuni tra i più prestigiosi palchi e contest nazionalinazionali: OptimaRedAlert e FiatMusic di Red Ronnie, AreaSanremo, PremioBertoli, PremioDonida, TourMusicFest, etc. Nel mese di agosto 2017 vincitore di Oltreoceano Festival Usa-Ita con il brano "Scarabocchio".
L’attuale discografia comprende: EP "Relativo B-sogno"; LP/Raccolta di inediti "IERI (Unplugged Studio Version)"; 5 singoli: "L’Amore Non Ha Ragione"; "Niente È Mai Per Sempre"; "Scarabocchio"; "Hey! Per Caso Hai Visto Lei?"; "Non Gioco Più"; "Viaggio Dentro Me Stesso".
 
 (Ottobre 2018)
 
 
DISCHI - Gli Skunk Anansie festeggiano 25 anni di carriera con un nuovo album
Per celebrare i 25 anni di carriera, gli Skunk Anansie hanno annunciato l’uscita di un nuovo album live, 25Live@25 che, attraverso i brani più rappresentativi della loro carriera, esalta la loro formidabile presenza scenica. L’album sarà disponibile dal 25 gennaio 2019 in Italia per Carosello Records.
 Mettendo insieme le registrazioni degli esplosivi live della band nel corso degli anni, Jeremy Wheatley - collaboratore di lunga data della band - ha creato un unico grande show che celebra l’inarrestabile carriera degli Skunk Anansie e la loro importanza artistica e culturale nel mondo.
I loro elettrizzanti spettacoli dal vivo sono un uragano di energia, rumore e personalità, un’esortazione a diventare parte di qualcosa di più grande cui è impossibile resistere.
Formata nel 1994, la band dimostrò fin da subito un forte senso di individualità, distinguendosi dalla corrente del Britpop e dai suoi protagonisti, uomini bianchi con le chitarre: gli Skunk sono un riuscitissimo mix di influenze, razze, generi, sessualità, cultura e musica. Sono andati avanti senza alcun legame con la scena musicale del tempo, creando un loro personale suono e la loro immagine selvaggia: un agile, grintoso, politicamente impegnato “clit rock”, un termine coniato da Skin.
"Come cantante donna nera era difficile imporsi ed essere accettata - afferma Skin - poi salivo sul palco, facendo esattamente quello che immaginavo nei miei sogni. Lì per la prima volta mi sono sentita accettata".
Affermandosi come una delle rock band più importanti degli ultimi 30 anni, la band ha posizionato parecchi singoli nella top 40 e parecchi album in top 10, vendendo milioni di album in tutto il mondo. Hanno condiviso i palchi con David Bowie e gli U2 e cantato "Happy birthday" a Nelson Mandela insieme a Stevie Wonder, Nina Simone e Michael Jackson.
"Londra negli anni 90 era un grande melting pot - aggiunge Ace, il chitarrista - ma non le band, che erano sempre quattro tizi con lo stesso taglio di capelli. Noi eravamo una band di persone reali. Ecco perché eravamo radicali".
Mentre la scena musicale cambia e i suoni si modificano, outsider come gli Skunk Anansie hanno continuato a godere di una speciale longevità, resistendo alla prova del tempo e godendo di una spettacolare carriera internazionale da pionieri, artisti multi platino e affermandosi così tra gli artisti britannici più premiati.
"Tutto ciò che è venuto fuori di buono dagli Skunk Anansie è scaturito proprio dall’essere una band che dà il suo meglio dal vivo - dice il batterista Mark Richardson - Abbiamo sempre pensato che nessuno potesse sconfiggerci. Dai, cerca di abbatterci. Non lo farai".
E in fine, concorda il bassista Cass: "Diventiamo vivi sul palco: è lì che tiriamo fuori i nostri denti".
E 25LIVE@25 è la prova, che arriva dritta in faccia, di quanto detto, dimostrando che ci sarà sempre e solo un’unica band come gli Skunk Anansie.
 
25LIVE@25 Tracklist
1. Charlie Big Potato 2. Intellectualise My Blackness 3. Because Of You 4. I Can Dream 5. Charity 6. My Love Will Fall 7. Death To The Lovers 8. Twisted 9. My Ugly Boy 10. Weak 11. Hedonism 12. I Hope You Get To Meet Your Hero 13. Love Someone Else 14. This Is Not A Game 15. God Only Loves You 16. (Can’t Get By) Without You 17. Secretly 18. Over The Love 19. Spit You Out 20. Yes It’s Fucking Political 21. Selling Jesus 22. Little Baby Swastikkka 23. Tear The Place Up 24. Squander 25. You Saved Me 26. You’ll Follow Me Down (Bonus Track)
 
 
 
(Ottobre 2018)
 
DISCHI - Si intitola "Domino" il nuovo album di Malika Ayane
Malika Ayane torna sulla scena musicale con"Domino" (Sugar) l’album con il quale festeggia i dieci anni di carriera.
"Domino" è il quinto progetto discografico di Malika Ayane e rappresenta il grande ritorno sulle scene della cantautrice milanese dopo tre anni di assenza, durante i quali ha lavorato alla produzione del disco insieme ad Axel Reinemer e Stefan Leisering al Jazzanova Recording Studio di Berlino.
L'album è stato elaborato e scritto tra Milano, Londra e Parigi, con la collaborazione di importanti autori internazionali già al suo fianco nell’album “NAIF”.
Dieci canzoni scritte da Malika nell’arco di due lunghi e intensi anni di lavoro trascorsi a guardarsi dentro e intorno, alla ricerca di punti di vista sempre nuovi e diversi per offrire al mondo le sue emozioni in parole e musica. Pezzi di sé. "Domino" rappresenta una delle sue produzioni più mature: come il gioco del Domino anche qui siamo di fronte a una serie di pezzi che danno la possibilità di essere mescolati e ordinati in modo ogni volta diverso, così come il risultato che ne deriva. Non sono solo pezzi di Malika, ma pezzi nei quali tutti possiamo ritrovarci.
Il progetto grafico di "Domino" è stato affidato a Federico Pepe, founder di Le Dictateur uno tra i più dinamici protagonisti della nuova scena indipendente dell’arte italiana. Le immagini presenti nel disco portano la firma del fotografo Jacopo Benassi, noto per la sua fotografia diretta, indocile, crudele.
 
 
(Ottobre 2018)
 
TEATRO - Gennaro Cannavacciuolo è in scena al Teatro della Cometa di Roma
Dal dal 9 ottobre al 4 novembre Gennaro Cannavacciuolo sarà protagonista al Teatro della Cometa di Roma con lo spettacolo "Allegra era la vedova? one-man show per una miliardaria", autore Gianni Gori, da un’idea di Alessandro Gilleri.
Ad accompagnare in scena Gennaro Cannavacciuolo ci saranno i ballerini, Giovanni De Domenico e Fulvio Maiorani e tre musicisti: al pianoforte Dario Pierini, al clarinetto/sax contralto Andrea Tardioli  e al violino Piermarco Gordini.
"Allegra era la vedova?" debuttò nel 2005 a Cividale del Friuli, ottenendo grandi consensi e rimase quindi "nel cassetto" per 12 anni. Oggi lo spettacolo, con il sottotitolo One-man-show per una miliardaria”, rivisita lo spirito dell’operetta in modo assolutamente originale, tramite la La Vedova Allegra di Lehàr. Un capriccio scenico interpretato da un versatilissimo attore e cantante della scena italiana, Gennaro Cannavacciuolo, ormai consacratosi come ideatore di one-man-show, che interpreta i personaggi simbolo della Vedova Allegra (il conte Danilo, Hanna Glawari, il Njegus, Valentienne, Barone Zeta), alternando sapientemente momenti comici, sentimentali e drammatici.
Il narratore, Louis Treumann, primo Danilo Danilowich nel 1905 e prediletto di Lehàr, ci conduce in questo viaggio storico tramite le arie più famose del mondo operettistico: attraversa il Novecento, rievocando la Belle Epoque, la prima guerra mondiale, gli anni Venti, sino all’inferno della deportazione, suo ultimo viaggio. Il protagonista, alle soglie di un autentico colpo di scena, di un epilogo impressionante negli anni più cupi della Germania nazista, rievoca e ripercorre non solo i propri successi, ma la fortuna stessa dell’operetta viennese e del “mondo di ieri” prossimo allo sfacelo.
Uno spettacolo di indiscutibile virtuosismo, tratto da un testo inedito ritrovato nell’archivio di un teatro lirico del nord Italia, e che viene eseguito in una riduzione musicale con un trio di formazione classica.
Una mise-en-abyme per mezzo secolo di storia e per un fantasista come Gennaro Cannavacciuolo in grado di coniugare con grande equilibrio il talento comico e quello drammatico.
Uno spettacolo di sicura eleganza e di forte impatto visivo, grazie ad una scenografia essenziale, di sviluppo verticale e lineare, con il supporto di inserti audio-visivi.
La regia di Gennaro Cannavacciuolo e Roberto Croce, le scene di Alessandro Chiti.
 
 
Info
Teatro della Cometa
via del Teatro Marcello 4 - Roma
Tel. 06.6784380
Costo biglietti: platea 25 euro, prima galleria 20 euro, seconda galleria 18 euro.
 
 
(Ottobre 2018)
 
 
 
DISCHI - Eric Clapton pubblica il primo album con brani natalizi
Eric Clapton pubblica il suo primo holiday album, "Happy Xmas", in uscita il prossimo 12 Ottobre per la sua label Bushbranch Records con distribuzione Polydor/Universal.
Happy Xmas è il 24° album in studio di Clapton ed il primo da I Still Do (2016). Contiene una nuova canzone composta per l’occasione, For Love On Christmas Day ed alcuni dei più noti brani natalizi insieme ad altri meno conosciuti, tutti rivisti con il tocco bluesy di Clapton.Jingle Bells è inoltre dedicata alla memoria di Avicii, mentre il disegno della copertina è opera dello stesso Clapton.
"Avevo in mente da tempo di rileggere queste holiday song in chiave blues, ed ho iniziato a pensare ad arrangiare i brani ed inserire gli accordi blues tra i testi - ha dichiarato Clapton, che ha anche co-prodotto Happy Xmas insieme a Simon Climie - A un certo punto ci sono riuscito e una delle canzoni più riconoscibili dell’album, quella che ne identifica lo stile, è ‘Have Yourself a Merry Little Christmas’”.
L’album sarà pubblicato in CD e doppio LP LTD Edition il 12 Ottobre.
 
Tracklisting
White Christmas
Away In A Manger (Once In Royal David’s City)
For Love On Christmas Day
Everyday Will Be Like A Holiday
Christmas Tears
Home For The Holidays
Jingle Bells (In Memory Of Avicii)
Christmas In My Hometown
It’s Christmas
Sentimental Moments
Lonesome Christmas
Silent Night
Merry Christmas Baby
Have Yourself A Merry Little Christmas
 
 
(Ottobre 2018)
DISCHI - E' in radio il nuovo singolo di Rod Stewart
Dal 14 settembre è in radio il nuovo singolo di Rod Stewart  "Look In Her Eyes", tratto dal suo trentesimo album in studio "Blood Red Roses", uscito il 28 settembre.
Alternando nei testi l’osservazione attenta, l’introspezione e la spavalderia scherzosa, che lo  hanno reso uno degli artisti più venduti al mondo di tutti i tempi, l'album mette in evidenza le radici cantautoriali di Rod Stewart.
Parlando del nuovo singolo, Rod ha detto: "Ho scritto questa canzone pensando ai ragazzi di oggi in coda fuori dai club: è un consiglio su come approcciare gentilmente una ragazza, sta poi all’ascoltatore interpretare come finisce la storia".
"Blood Red Roses", che contiene 13 tracce, arriva a tre anni di distanza dai bestseller internazionali 'Another Country' (2015) e 'Time' (2013) ed è pubblicato quasi 50 anni dopo la data in cui ha firmato il suo primo contratto da solista.
Prodotto insieme a Kevin Savigar, suo storico collaboratore, l'album spazia agilmente tra il folk acustico, il pop/R&B della Motown, il rock'n'roll e le ballate struggenti. Attraverso la sua voce e al suo stile inconfondibile nello scrivere canzoni , Rod Stewart trascende tutti i generi della musica pop, rock, folk, soul, R&B: rimane  infatti una delle poche star a poter vantare album in cima alle classifiche in ogni decennio della sua carriera.
 
Rod Stewart ha ottenuto innumerevoli riconoscimenti, tra cui due ammissioni nella Rock and Roll Hall of Fame, l'ASCAP Founders Award, il New York Times bestselling author e il Grammy™ Living Legend Award. Nel 2016 ha ottenuto il titolo di 'Sir Rod Stewart' dopo essere stato nominato Cavaliere dal principe William a Buckingham Palace per i suoi servizi resi alla musica e alla beneficenza. Durante i 50 anni di carriera, ha venduto oltre 200 milioni di album e singoli.
 
 
(Ottobre 2018)
TEATRO - Moni Ovadia torna al Teatro Piccolo di Milano con lo spettacolo "Dio ride"
Dal 2 al 14 ottobre Moni Ovadia torna al Piccolo, al Teatro Grassi di Milano con Dio ride, il cui sottotitolo, "Nish Koshe", significa, in yiddish, "così così". A 25 anni da Oylem Goylem, il regista ritrova il vecchio ebreo errante con nuove storie, umorismo e amarezza, racconti e canzoni, musica e barzellette.
Lo spettacolo, scritto da Moni Ovadia,vanta le musiche dal vivo della Moni Ovadia Stage Orchestra: Maurizio Dehò, Luca Garlaschelli, Albert Florian Mihai, Paolo Rocca, Marian Serban.
La regia è di Moni Ovadia. (produzione CTB Centro Teatrale Bresciano e Corvino Produzioni)
Foto di Umberto Favretto
 
"Una zattera in forma di piccola scena approdava in teatro venticinque anni fa. Trasportava cinque musicanti e un narratore di nome Simkha Rabinovich, che raccontava storie di gente esiliata e ne cantava le canzoni. Dopo un quarto di secolo, Simkha e i suoi compagni tornano per continuare la narrazione di quel popolo in permanente attesa, per indagarne la vertiginosa spiritualità con lo stile che ha permesso loro di farsi tramite di un racconto impossibile eppure necessario, rapsodico e trasfigurato, fatto di storie e canti, di storielle e musiche, di piccole letture e riflessioni alla ricerca di un divino presente e assente, redentore che chiede di essere redento nel cammino di donne, uomini e creature viventi verso un mondo di giustizia e di pace". (Moni Ovadia)
 
 
Info
Piccolo Teatro Grassi
via Rovello 2 - Milano (M1 Cordusio)
Orari: martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.30; domenica ore 16. Lunedì riposo
Prezzi: platea 33 euro, balconata 26 euro
Durata: 100 minuti senza intervallo
Informazioni e prenotazioni 0242411889 - www.piccoloteatro.org
 
 
(Ottobre 2018)
DISCHI - Esce la riedizione di "Sotto il segno dei pesci", storico album di Antonello Venditti
Il 21 settembre è uscito "Sotto il segno dei pesci - 40° anniversario" (Universal Music), una riedizione dello storico album di Antonello Venditti, anticipato dal brano inedito "Sfiga", in radio e nei negozi digitali.
"Sotto il segno dei pesci - 40° anniversario" nelle versioni doppio CD, Vinile e Box Super Deluxe: la versione doppio CD contiene nel CD 1 l’album completo rimasterizzato dai nastri originali dello storico album uscito nel 1978 e nel CD 2 l’inedito "Sfiga", le versioni in francese mai pubblicate prima d’ora dei brani "Sara"e "Sotto il segno dei pesci" oltre a "Bomba o non bomba", "Sara","Chen il cinese", "Giulia" e "Sotto il segno dei pesci" in un’inedita versione live registrata durante un concerto a Roma del 1980, con un booklet di 32 pagine con foto e contenuti inediti, tra cui il commento ai brani dello stesso Antonello Venditti.
La versione Vinile contiene l’album rimasterizzato dai nastri originali su un vinile da 180 grammi arancione trasparente con l’artwork originale con i segni zodiacali fronte e retro in rilievo.
Il Box Super Deluxe è uscito in un’edizione limitata di 1000 copie e contiene le due versioni CD e Vinile, oltre ad una stampa autografata dall’artista e un book di 36 pagine con foto rare e inedite e contenuti speciali.
Dopo il concerto del 23 settembre all'Arena di Verona sono previste altre due date di Sotto il Segno dei Pesci 2018: il 21 (SOLD OUT) e 22 dicembre, infatti, Venditti porterà Sotto il Segno dei Pesci nella sua amata Roma e sarà protagonista di altri due imperdibili concerti al Palalottomatica.
Sono passati 40 anni da quando Antonello Venditti pubblicava Sotto il Segno dei Pesci. Era un momento storico durissimo, il culmine delle Brigate Rosse e poche luci in fondo al tunnel.
Questa manciata di canzoni di Antonello, ben prodotte da Michelangelo Romano e con una copertina firmata da Mario Convertino, essenziale e iconica, escono l’8 marzo 1978 in un momento sociale di tensioni fortissime e in cui la speranza, la voglia di cambiamento sono enormi.
È la stessa necessità che vive il trentenne che ha appena lasciato alle spalle la casa-madre artistica, la RCA, ed è alla ricerca di un suono e di temi che gli diano un nuovo slancio. Antonello prende ispirazione dall’Italia che vede intorno a lui. E’ un disco personale e generazionale insieme.
"È stata la mia svolta musicale, poetica. Il mio disco più importante, in cui c’erano tutti i miei temi: la politica e i suoi riflessi sulle persone (Sotto il Segno dei Pesci), la comunicazione (Il Telegiornale), il viaggio dentro e fuor di metafora di Bomba O Non Bomba, la droga (Chen il Cinese), la tenerezza per Sara (che non si è mai sposata, ma ha avuto tre figli…), l’amicizia con De Gregori (Scusa Francesco). In fondo, sono temi ancora attuali - afferma Antonello Venditti - Suonare a 40 anni di distanza l’album per intero, cosa che non ho mai fatto, ha un significato speciale per me. Per l’occasione ho chiamato anche i musicisti di allora. Lo inserirò al centro di 45 anni di canzoni e condividerò il palco con alcuni ospiti".  (foto di Gianluca Simoni)
 
Le prevendite per la seconda data di Roma, prodotta e organizzata da F&P Group, sono disponibili su www.ticketone.it e nei punti vendita abituali.
 
www.antonellovenditti.it
 
 
(Ottobre 2018)
CONCERTI - Nuovo tour per Paolo Conte

Dopo il successo all’estero e alle Terme di Caracalla, Paolo Conte continua il suo tour in Italia per celebrare i cinquant’anni di "Azzurro", il primo brano, interpretato allora da Adriano Celentano, che l’ha portato ad essere conosciuto in Italia e nel mondo.
A partire dal 12 novembre, con il concerto al Teatro Arcimboldi di Milano, il cantautore astigiano farà tappa nei teatri già annunciati di Milano, Parma e Bologna (che raddoppia il 10 dicembre) e aggiunge, nel 2019, un nuovo appuntamento a Genova (23 febbraio - Teatro Carlo Felice).
Il tour è organizzato da Concerto Music (www.concerto.net).
 
È disponibile online e nei negozi "Zazzarazàz - Uno Spettacolo D’arte Varia" (Universal Music), un progetto che ripercorre oltre 40 anni di carriera di Paolo Conte e che raccoglie il meglio dagli studio album, una selezione di brani live ed un disco con le interpretazioni di canzoni del cantautore astigiano da parte di grandi protagonisti della musica e dello spettacolo come Roberto Benigni, Enzo Jannacci, Francesco De Gregori e Lucio Dalla, Miriam Makeba e Dizzy Gillespie e molti altri. Impreziosisce questa raccolta il brano inedito "Per Te", registrato appositamente per questa importante occasione.
 
 
12-13 novembre
Teatro Arcimboldi - Milano
22 novembre
Teatro Regio - Parma
10 e 11 dicembre
Teatro EuropAuditorium - Bologna
23 febbraio
Teatro Carlo Felice - Genova
 
 
Info: www.ticketone.it e www.concerto.net
 
 
www.paoloconte.it
 
 
 
(Ottobre 2018)
TEATRO - Sebastiano Lo Monaco sarà in scena al Teatro San Babila di Milano con "Il berretto a sonagli"
Dal 23 al 28 ottobre Sebastiano Lo Monaco arà in scena al Teatro San Babila di Milano con un classico del teatro pirandelliano, "Il berretto a sonagli".
Ispirata alla novella di Pirandello del 1912 Certi obblighi, il Berretto a sonagli è la storia di un uomo giovane, poco più che quarantenne, che tradito dalla moglie accetta la condanna e la pena di spartire l’amore della propria donna con un altro uomo. Il personaggio di Ciampa, apparentemente grottesco, è in realtà nella lettura di Sebastiano Lo Monaco, straziante, eroico e pieno di umanità. Un’umanità silenziosa e astuta che gli dà la forza di difendere la sua infelicità coniugale contro la società ridicola di quel tempo, per salvare il “pupo” cioè la sua rispettabilità nella Sicilia dei primi del Novecento. Si salverà il nostro protagonista, dall’essere deriso, come si fa coi buffoni che portano sul capo il berretto della vergogna?
In scena con Sebastiano Lo Monaco ci sarà Marina Biondi.
La regia è di Sebastiano Lo Monaco. (La foto di Marina Biondi e Sebastiano Lo Monaco è di Tommaso Le Pera)
 
"Una commedia nata e non scritta. Così Pirandello ha definito il suo Berretto a Sonagli”. Lo spettacolo, con la regia di Sebastiano Lo Monaco. “Su questo pensiero ho costruito la mia regia: viva e non scritta. Tutti gli attori in questo spettacolo hanno cercato di essere personaggi vivi e veri, più di noi che respiriamo, alternando pianto e riso durante tutto lo svolgimento del dramma. Mi preme però dire la ragione per la quale mi sono appassionato a questo progetto. Il personaggio di Ciampa, apparentemente grottesco, è in realtà straziante, ma soprattutto è il più moderno degli eroi pirandelliani. Il “Berretto” è la storia di un uomo giovane, poco più di quarant’anni, che tradito dalla moglie accetta la condanna e la pena di spartire l’amore della propria donna con un altro uomo, pur di non perderla. Un tema drammatico e attuale che si voglia o no. Per tradizione questo personaggio è stato affrontato da attori alla fine della propria carriera, ad ogni modo avanti con gli anni. Questo travisava la forza drammatica di Ciampa, così eroico e pieno di umanità, una umanità silenziosa e astuta che gli dà la forza di difendere la sua infelicità coniugale, contro la società ridicola di quel tempo. Un personaggio insomma apparentemente piccolo ma infinitamente grande". Sebastiano Lo Monaco
 
 
Info
Teatro San Babila
corso Venezia 2/A - Milano
tel.02 798010
info@teatrosanbabilamilano.it
www.teatrosanbabilamilano.it
 
 
(Ottobre 2018)
 
DISCHI - Esce un nuovo progetto musicale per celebrare la carriera di John Lennon
Il 5 ottobre Universal Music ha celebrato l’apice della carriera solista di John Lennon con Imagine - The Ultimate Collection, il suo album più famoso in box set di sei dischi. Questa collezione di 140 storiche tracce, remixate e rimasterizzate, è stata autorizzata da Yoko Ono Lennon, che ne ha supervisionato la produzione e la direzione creativa. Attraverso quattro CD e due Blu-ray, questa edizione ampliata offre una varietà di esperienze di ascolto stimolanti e profonde. Dai nuovi Ultimate Mixes dell’iconico album, che svelano nuovi livelli di profondità sonora, definizione e chiarezza di queste canzoni senza tempo, fino ad arrivare ai Raw Studio Mixes che consentono all’ascoltatore di sentire le prime registrazioni di Lennon e della Plastic Ono Band, passando per il 5.1 Surround Sound mix ed un Quadrasonic Album Mix, con i quattro originali canali audio rimasterizzati in quadrifonia per la prima volta in quasi cinquant’anni. Completano il percorso di ascolto demo inediti, rari outtake e frammenti isolati di canzoni, oltre al The Evolution Documentary, un esclusivo montaggio audio track-by-track che spiega nel dettaglio il percorso di ciascun brano, dal demo al master, passando per le prove, le registrazioni, l’ascolto dei nastri multi-traccia e persino le chiacchiere in studio. Per la sua natura, Imagine – The Ultimate Collection è in assoluto la migliore rappresentazione della carriera dell’artista al suo apice creativo e l’esperienza d’ascolto definitiva.
Imagine è pubblicato in molteplici formati fisici e digitali, compresi una Deluxe Edition in 2 CD, una nuova versione in singolo CD, un doppio LP 180 grammi in vinile nero e un doppio LP180 grammi in vinile trasparente in edizione limitata. La versione digitale di Ultimate Collection comprende gli audio dei quattro CD, mentre la Deluxe e la Standard avranno anche gli equivalenti in digitale.                     
Questa nuova edizione dell’album accompagna gli ascoltatori in un incredibile viaggio personale attraverso l’intero processo di composizione e registrazione, dalle primissime sessioni demo nello studio casalingo a Tittenhurst Park fino alla co-produzione finale con Phil Spector, offrendo una notevole testimonianza delle vite di John Lennon e Yoko Ono tramite le loro parole.
Inoltre, il 5 ottobre Eagle Vision sono stati pubblicati due film di John & Yoko, Imagine e Gimme Some Truth, in DVD, Blu-ray, e sulle piattaforme digitali. Entrambi i film sono stati restaurati a mano dalle bobine originali e rimasterizzati in HD, mentre le loro colonne sonore sono state remixate in surround sound dal tre volte vincitore di un GRAMMY® Award Paul Hicks. Entrambe le uscite includono extra mai visti prima d’ora, tra cui “grezzi” studio mix, e un affascinante servizio fotografico di David Bailey.
Imagine arriva inoltre anche nelle sale cinematografiche italiane grazie a Nexo Digital come evento speciale solo per tre giorni, l'8, 9 e 10 ottobre. Per la prima volta sul grande schermo sarà possibile godere di Imagine, restaurato in 4K con audio interamente rimasterizzato agli Abbey Road Studios in Dolby Atmos.
Infine, verrà pubblicato il 9 ottobre il libro Imagine John Yoko, curato dalla stessa Yoko Ono e che racconta la genesi, l’evoluzione e i retroscena del leggendario album attraverso i dialoghi di John, Yoko e i ricordi di chi c’era. L’80% del materiale è inedito: immagini, artwork, approfondimenti e testimonianze immergono il lettore nell’atmosfera dei luoghi che hanno visto nascere il disco.
 
John Lennon è uno dei più celebrati compositori e musicisti di tutti i tempi. Lennon è stato insignito postumo del Lifetime Achievement GRAMMY® Award e di due speciali BRIT Awards per Outstanding Contribution to Music, ed è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame e nella Songwriters Hall of Fame. Nel 2008, Rolling Stone ha inserito Lennon nella sua Top 5 dei “100 Greatest Singers Of All Time”. Con il suo messaggio universale e attuale tanto oggi quanto all’epoca in cui fu realizzato, Imagine assicura un posto a John & Yoko nella storia della cultura mondiale.
 
imaginejohnyoko.com
 
johnlennon.com
 
 
 
(Ottonbre 2018)
 
MOSTRE - Il Museo Civico di Bassano del Grappa dedica una mostra a Valentina, personaggio di Guido Crepax
Dal 2 dicembre, presso il museo Civico di Bassano del Grappa (VI), Valentina, il celebre personaggio nato dalla grande creatività di Guido Crepax, sarà protagonista di una mostra: "Valentina. Una vita con Crepax".
Valentina Rosselli (in arte solo Valentina) sarà l'affascinante protagonista di una esposizione originale quanto spettacolare, totalmente nuova rispetto alle recenti mostre che a lei e al suo creatore sono state dedicate in anni anche recenti a Roma e a Milano.
Nessuno noterà i suoi molti anni, oltre 70, attraversati con l’intangibilità che appartiene al sogno.
Protagonista di una vita normale e onirica, fuga, la seconda dalle difficoltà della prima. Una vita molto reale, marchiata dall’anoressia, dalle allucinazioni, dalle difficoltà. Una difficile quotidianità superata dalla realtà altra, quella del sogno, là dove tutto è consentito e nulla è impossibile o censurabile. Donna forte e fragilissima, donna normale, quindi. E anche per questo Valentina è il ritratto di un’epoca, oltre che il frutto di un uomo di genio, il suo creatore, Guido Crepax.
Chiara Casarin, che dei Civici Musei è l’attivissima Direttrice, e Giovanni Battista Cunico, Assessore alla Cultura del Comune, spiegano il perché di questa mostra bassanese: “Valentina è una delle icone femminili più affascinanti della storia del fumetto italiano. Il suo creatore, Guido Crepax, sarebbe stato il più ambito ospite nella nostra commissione per la Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea che si terrà nella primavera del 2019 che questa mostra vuole anticipare nella stessa sede (la Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa) e con un omaggio, una dedica al grande autore internazionalmente ammirato. Il progetto espositivo è stato concepito dai tre figli di Crepax ad hoc per questa occasione e si conferma come momento di produzione culturale rivolta al pubblico più ampio e vede il suo focus nel lavoro di un artista contemporaneo volto alla valorizzazione delle tradizioni e del genius loci a partire dalle collezioni dei Remondini per arrivare alla sesta Biennale che ormai è un appuntamento consolidato della città sul Brenta”.
E Valentina e Crepax sono i co-protagonisti della mostra al Museo Civico che ripercorre le tappe della vita di entrambi.
“In questa ricerca delle origini del lavoro di una vita, che trascende l’ambito del fumetto e colloca l’Autore e il suo personaggio tra i testimoni di quarant’anni di vita italiana, la città di Venezia è un tassello fondamentale nella sua formazione”, anticipano i curatori.
Infatti, vent’anni prima della nascita di Valentina (pubblicata per la prima volta sulla rivista Linus nel 1965), un Crepax appena dodicenne, aveva realizzato, proprio a Venezia (dove aveva abitato con la famiglia tra il ’43 e il ’45 per sfuggire alla guerra), i suoi primi albi a fumetti ispirati a film horror degli anni ’30/’40 e sognava di diventare un autore di storie a fumetti. Figlio d’arte di un musicista, primo violoncello alla Fenice di Venezia e poi alla Scala di Milano, e fratello di un’emergente manager discografico, Crepax ottenne i primi incarichi professionali in ambito musicale illustrando centinaia di cover di dischi di tutti i generi musicali. Notato come illustratore adatto per la pubblicità, a cavallo tra gli anni ’50 e ’60, realizzò importanti campagne pubblicitarie per Shell, Dunlop, Campari e i tessuti Terital. Contemporaneamente, lavorò anche a sigle e scenografie per alcuni programmi televisivi, scenografie di spettacoli teatrali e storyboard cinematografici. Disegnò anche centinaia di illustrazioni per riviste (Novella, Tempo Medico, ecc.) e copertine di libri. Dopo una parentesi dedicata al principale passatempo dell’autore (realizzare giochi da tavolo basati sulla sua passione per la ricostruzione storica e caratterizzati dal suo incredibile gusto estetico), la mostra si focalizza sul personaggio di Valentina che, unico nel mondo dei fumetti, invecchia, vive in una realtà possibile (anche se con frequenti divagazioni oniriche) ed ha una psicologia complessa, passioni e idee che possono essere comuni a molte donne reali. L’ultima tappa del percorso dedicato all’evoluzione artistica dell’autore (al piano terra), sarà dedicata alla scelta di Crepax, innovativa per il mondo tradizionale del fumetto, di fare delle donne le protagoniste delle proprie storie. Non solo per un fatto estetico o legato alla valenza erotica delle sue storie, ma per distinguersi dagli altri fumetti, uscire dal solco della tradizione, esplorare mondi psicologici e stili narrativi nuovi e, talvolta, anche per far discutere, riflettere, scandalizzare. Il primo piano sarà dedicato, invece, ai tanti contenuti video dedicati all’Autore e al personaggio di Valentina e ai possibili sviluppi futuri: la video arte e la colorazione delle pagine legate in un’installazione dove le pagine si colorano progressivamente e grandi tavole su cavalletti forniscono un saggio dell’ultimo progetto editoriale di Archivio Crepax: la nuova collana con le storie più belle a colori realizzata per la Repubblica.
La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 15 aprile 2019.
 
Info
Museo Civico
piazza Garibaldi 34 - Bassano del Grappa (VI)
www.museibassano.it
 
 
(Ottobre 2018)
 
 
SPETTACOLO - Al Teatro EuropAuditorium di Bologna torna "Mamma mia!",con la regia di Massimo Romeo Piparo
Torna al Teatro EuropAuditorium di Bologna, dal 30 novembre al 2 dicembre, Mamma Mia! il musical dei record firmato Massimo Romeo Piparo.
Ad incantare il pubblico, dal 30 novembre al 2 dicembre, saranno Luca Ward, Paolo Conticini e Sergio Muniz, i tre amatissimi protagonisti al fianco di Sabrina Marciano, Elisabetta Tulli, Laura Di Mauro, Jacopo Sarno, Eleonora Facchini, un cast di oltre 30 artisti, e le splendide musiche degli ABBA con l’Orchestra dal vivo del Maestro Emanuele Friello. Ovunque acclamatissimo, con oltre 200mila spettatori in sole 110 repliche, Mamma Mia! si avvia a essere il musical più visto degli ultimi 10 anni, con un grande allestimento prodotto dalla PeepArrow Entertainment e da Il Sistina.
E se le entusiastiche recensioni parlano di uno spettacolo eccezionale, strepitoso, da sballo, è merito di una storia romantica e divertente, ironica e delicata, ma anche delle eccellenti professionalità che lo hanno portato in scena, con Massimo Romeo Piparo, che ha curato anche la regia e l’adattamento originale, una grande produzione con oltre 80 professionisti, tra artisti, musicisti, tecnici e maestranze. (foto di Antonio Agostini)
 
Info
Teatro EuropAuditorium
piazza costituzione 4 - Bologna
Per informazioni: tel. 051.372540 - 051.6375199 
 
PREVENDITE acquistabili presso la biglietteria del TEATRO EUROPAUDITORIUM (Piazza Costituzione, 4, Bologna) aperta dal lunedì al venerdì, dalle 15.00 alle 19.00, presso la biglietteria del TEATRO IL CELEBRAZIONI (Via Saragozza, 234, Bologna), aperta dal lunedì al venerdì, dalle 15.00 alle 19.00, attraverso il circuito VIVATICKET-CHARTA, i punti d'ascolto delle IperCoop e il circuito TICKETONE, oltre alle prevendite abituali di Bologna e provincia e attraverso il sito www.teatroeuropa.it.
 
 
(Ottobre 2018)
 
 
MOSTRE - A Milano in mostra le opere di Georges Braque
Dal 10 ottobre la Galleria Deodato Arte di Milano ospita la mostra "Georges Braque. La nascita del Cubismo, capolavori grafici".
Braque, fondatore del movimento cubista insieme a Pablo Picasso, affianca per tutta la sua carriera a dipinti e sculture, la creazione di opere grafiche: incisioni, litografie, acqueforti, acquetinte, xilografie e illustrazioni, che rispecchiano fase per fase quelle che sono le tendenze, gli stili, il linguaggio abbracciati nel corso del tempo. Di conseguenza, inizialmente influenzato dai Fauves, la sua arte evolve verso la radicale semplificazione della forma e dello spazio per arrivare ad una realtà completamente sintetizzata, alla destrutturazione dell’immagine, alla decostruzione della prospettiva, espressioni tipiche del Cubismo, con una costante attenzione rivolta all’elemento geometrico, ai rapporti coloristici e tonali.
La produzione grafica di Braque ha inizio nel Novecento, negli anni 1907 e 1908, con incisioni di matrice cubista principalmente rivolte agli oggetti del quotidiano, che diventano negli anni sempre di maggior impatto visivo grazie alla componente cromatica, soprattutto nei lavori datati fra la fine degli anni ‘40 e gli anni ‘60.
In mostra le oltre 30 importanti opere grafiche originali consentono di ammirare la potenza dell’evoluzione artistica e la peculiarità creativa del capostipite del Cubismo.
I capolavori esposti sono di grande interesse e fortemente caratteristici per sintesi, poesia e per il legame con la realtà come si osserva nella litografia Théière grise (1947) e nelle preziose incisioni Nature morte aux huitres (1950) e Nature morte aux citrons (1960); tutte opere in cui è ricorrente la natura morta, tema molto caro all’artista francese. È proprio nel secondo dopoguerra che Braque si riaccosta a un’interpretazione della natura più realistica, intrisa di aspetti legati al cubismo e si osserva quindi come uccelli, fiori e paesaggi diventino temi frequenti, come testimonia l’incisione ad acquatinta Oiseau et son ombre III (1961).
Nel percorso espositivo si ammirano inoltre splendidi lavori in bianco e nero, ne sono un esempio le litografie Les pommes e (1953) Le ciel gris II (1959) che lasciano spazio a forme originali pure, nelle quali il segno assume maggior rilievo.
La mostra sottolinea il consolidato rapporto di amicizia tra Braque e Pablo Picasso tramite l’esposizione di alcune opere grafiche originali del periodo cubista realizzate dal maestro spagnolo. A seguito dell’avvento del Cubismo, termine utilizzato per la prima volta da Louis Vauxcelles nel 1908 in un articolo sul quotidiano francese “Gil Blas”, i due artisti intraprendono insieme un duraturo cammino di ricerca, di collaborazione, di confronto e dialogo.
Sarà possibile visitare la mostra fino al 20 novembre.
 
 
Info
Deodato Arte
via Santa Marta 6 - Milano
tel. 02 80886294
 
 
(Ottobre 2018)
 
 
 
Cat Power in concerto
Il 6 novembre (ore 21.00) all’Alcatraz di Milano la cantautrice statunitense Cat Power ritorna dal vivo in Italia con il suo nuovo disco Wanderer, uscito il 5 ottobre per Domino Records, che la riporta sulla scena musicale internazionale a distanza di sei anni dal suo ultimo lavoro in studio.
"Le 11 tracce di ‘Wanderer’ raccontano quello che è stato il mio viaggio fino a qui - commenta Cat Power - Come ho vissuto la mia vita, vagando di città in città con la mia chitarra, per raccontare la mia storia, nel massimo rispetto di tutti quelli che, prima di me, lo avevano già fatto. I cantanti folk e quelli blues, e anche tutti gli altri, in realtà. Tutti hanno viaggiato, e io mi sento fortunatissima ad aver avuto la possibilità di fare lo stesso".
Scritto tra Los Angeles e Miami nel corso degli ultimi anni, Wanderer, decimo disco di studio, segna un punto di svolta nella vita privata e musicale di Cat Power, rappresentando sia la quintessenza della sua discografia sia una sopraggiunta maturità interiore. Dopo la pubblicazione di Sun, l’ultimo disco risalente al 2012 con Matador Records, Cat Power ha trascorso gli ultimi sei anni tra viaggi, vita familiare e decisi momenti di rotture discografiche, che hanno in qualche modo segnato lo scorrere del tempo, tra alti e bassi, contribuendo a rafforzare la personalità di Cat Power. Prodotto dalla stessa artista e da Rob Schnapf (Elliott Smith, Beck) al mixer, Wanderer contiene numerose collaborazioni con amici di lunga data, tra cui il cameo vocale con Lana Del Rey.
I biglietti sono disponibili sul circuito Ticketone.
 
 Info
Alcatraz
via Valtellina 25 - Milano
tel. 02 69016352
Prevendite: www.ticketone.it
 
 
(Ottobre 2018)
 
EVENTI - Rullo di tamburi per la nuova edizione del Premio Tenco
Motori accesi per la la 42° edizione del Premio Tenco, storica Rassegna della Canzone
d'Autore. in programma al Teatro Ariston di Sanremo il 18, 19 e 20 ottobre.
Sul palco si alterneranno generi e stili musicali differenti, ma sempre sotto il segno autentico della canzone d’autore: dai Premi Tenco, Zucchero e Adamo, a Elisa, dalleTarghe Tenco Motta e Mirkoeilcane, passando per l’incontro musicale tra Neri Marcorè ed Edoardo De Angelis, e poi Lo Stato Sociale, Willie Peyote e tantissimi altri per una tre giorni che conta oltre 24 artisti in cartellone e altri attesi negli incontri pomeridiani. 
Inoltre, una sostanziale novità per questa nuova edizione: per la prima volta lo storico presentatore Antonio Silva sarà affiancato da un “collega” d’eccezione: l’eclettico cantautore Morgan. 
In linea con la decisione del Club Tenco di dedicare al tema Migrans - Uomini, idee, musiche tutte le iniziative del 2018, anche le scelte artistiche del Premio Tenco 2018 vanno in questa direzione. È stato prediletto, quindi, un cast che ha un legame forte con le "migrazioni", nel senso più ampio del termine. 
"Il titolo Migrans - ha spiegato in una nota il Responsabile artistico del Club Tenco, Sergio Secondiano Sacchi - fa riferimento non soltanto all’ineludibile tema dei flussi migratori, di cui si parlerà soprattutto nei pomeriggi e di cui l’opera di Michelangelo Pistoletto La Venere degli stracci, scenografia in teatro,fungerà da costante richiamo visivo, ma a tutto ciò che riguarda l’attraversamento di confini: temporali, geografici, linguistici, culturali, musicali. Quindi, uomini, idee, musiche".
Tra le autorevoli presenze di questa nuova edizione particolarmente "ricca", oltre agli artisti citati anche Davide Van De Sfroos, Tosca, David Riondino e molti altri.
 
 
Info
www.premiotenco.it
 
 
Sono aperte le prevendite. Con l’abolizione del diritto di prevenditai biglietti hanno lo stesso prezzo sia in prevendita che al botteghino. Per info:
www.clubtenco.it;www.premiotenco.it;www.aristonsanremo.com
 
 
 
(Ottobre 2018)
 
 
TEATRO - Emilio Solfrizzi e Paola Minaccioni in scena al Teatro Manzoni di Milano con la commedia "A testa in giù", diretta da Gioele Dix
Dall'11 ottobre Emilio Solfrizzi e Paola Minaccioni saranno in scena al Teatro Manzoni di Milano con la commedia brillante "A testa in giù" , versione italiana di "L’envers du decor".
A dividere la scena con i due protagonisti ci saranno Viviana Altieri e Bruno Armando.
La regia è di Gioele Dix.
Lo spettacolo rimarrà al Teatro Manzoni fino al 28 ottobre.
 
Note di regia
Daniel invita a cena, contro il consiglio di sua moglie, Patrick suo migliore amico e la sua nuova partner Emma per la quale ha lasciato la moglie. Emma, giovane e carina provoca una tempesta negli animi dei commensali, scuotendo le loro certezze, risvegliando frustrazione, gelosia e invidia.
L'originalità di A testa in giù sta nel fatto che il pubblico è testimone dei pensieri dei personaggi che parlano in disparte. Grande gioco di attori che svelano con la tecnica del doppio linguaggio una verità comica, crudele e meravigliosamente patetica.
Il testo è stato portato in scena, nel gennaio 2016, al Théâtre De Paris, con Daniel Auteil nel ruolo di protagonista e regista. Da tempo desideravo lavorare con e per Emilio Solfrizzi. Ci unisce un’antica amicizia e una comune, istintiva fiducia nell’arte della commedia. Ed ecco l’occasione: un nuovo testo di Zeller che sembra scritto apposta per esaltare le sue qualità di comico naturale e di raffinato interprete.
A testa in giù è costruito sull’idea che i personaggi, oltre a parlare normalmente fra loro, esprimano ad alta voce di fronte al pubblico anche i propri pensieri. L’effetto è dirompente e trasforma una comune vicenda in un formidabile e spassoso labirinto di gesti e parole.
Per le attrici e gli attori si tratta di recitare su un doppio binario, una prova al tempo stesso complicata ed esaltante.
Emilio Solfrizzi è un esilarante Daniel, editore colto e maturo, le cui certezze improvvisamente si sgretolano di fronte alla scelta di Patrick (l’ottimo Bruno Armando), amico di un vita, che decide di abbandonare la moglie per mettersi con Emma (la bravissima Viviana Altieri), giovane aspirante attrice. Un avventato e inopportuno invito a cena trasforma l’innocua serata in una sorta di regolamento di conti fra gaffe, equivoci e incomprensioni. E Daniel si ritroverà ben presto a mettere interiormente in discussione gran parte della propria esistenza. Ma sarà la moglie Isabelle, con le sue brillanti doti di saggezza e di acuminata ironia, a salvarlo dal preoccupante precipizio. Nel difficile ruolo della coprotagonista c’è per fortuna Paola Minaccioni, fuoriclasse del teatro comico e non solo, attrice sensibile e versatile, una garanzia.
A testa in giù, uno spettacolo originale e sorprendente che non potrà non piacervi, se amate le commedie intelligenti. (Gioele Dix)
 
 
Info
Teatro Manzoni
via Manzoni 42 -  Milano

Numero verde: 800 914350
tel. 02.763.69.01
info@teatromanzoni.it
www.teatromanzoni.it
 
 
(Ottobre 2018)
Charlotte Gainsbourg
Charlotte Gainsbourg, cantante e attrice franco-britannica arriva in Italia per un’unica data italiana, il 5 dicembre al Fabrique di Milano per presentare Rest, l’ultimo album uscito nel 2017 per Because Music e accompagnato dai singoli Deadly Valentine, I'm a Lie e dal nuovo Sylvia Says, uscito per Pitchfork .
Con oltre trent’anni di carriera, Charlotte Gainsbourg  è considerata oggi una venere del cinema e della musica d'oltralpe; film come L'effrontée - Sarà perché ti amo?,  e la lunga collaborazione con Lars Von Trier per Antichrist, Melancholia Nymphomaniac, si sono incastonati nel firmamento artistico internazionale, insieme ai vari riconoscimenti, che l'hanno resa una delle attrici francesi più richieste e amate. In ambito discografico ha dimostrato di avere un talento puro e universale fin dall'esordio del 1984 con il singolo Lemon Incest (Charlotte Forever, 1986), tanto che il suo ultimo disco, Rest, in cui Charlotte si racconta con un’elettronica di alto profilo e del tutto originale, vede la collaborazione di Paul McCartney, Guy-Manuel de Homem-Christo (Daft Punk), SebastiAn, Connan Mockasin, Sylvia Plath. A differenza dei precedenti - in cui Charlotte collabora con artisti del calibro di Air, Jarvis Cocker, Beck -  in Rest i brani portano la sua firma fin dalla composizione: l’intimità dei testi, in un delicato equilibrio tra l’autobiografico e il confessionale, ne è la diretta conseguenza. Il risultato è una reinterpretazione soggettiva e ricercata del french touch, con il quale Charlotte sembra voler fare luce sui suoi ricordi e sulle sue sensazioni, anche quelle più dolorose
Il 5 dicembre, al Fabrique di Milano, Charlotte Gainsbourg regalerà una serata unica, durante la quale il pubblico italiano potrà ammirare un personaggio unico, dal talento artistico istintivo  e cristallino.
 
Info
Fabrique Milano
via Fantoli 9 - Milano
tel: 02/5063008
 
 
(Ottobre 2018)
 
MOSTRE - A CHIASSO SI CELEBRA LA CENTENARIA STORIA DELL'AUTOMOBILE

Dal 7 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019, il m.a.x. museo di Chiasso (Svizzera) celebra la centenaria storia dell’automobile con una mostra che documenta l’evoluzione dello stile, così come si è sviluppato in quel territorio in cui grafica e design s’intrecciano, all’interno delle varie fasi storiche fino a raggiungere la contemporaneità.
La rassegna, dal titolo "Auto che passione! Interazione fra grafica e design", è curata da Marco Turinetto, del Politecnico di Torino, e da Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del m.a.x. museo, e s’inserisce all’interno del filone d’indagine del museo svizzero che, per la stagione 2017-2018 si declina in Sinestesia.
L’esposizione muove i suoi passi dagli inizi del Novecento quando una serie di scoperte e innovazioni tecnologiche hanno rivoluzionato il modo di vivere di tutto il secolo. Ma è grazie all’intervento della grafica e del design che il ruolo delle carrozzerie delle automobili viene elevato da un livello funzionale a quello estetico.
Ecco allora che le più importanti case automobilistiche affidano l’immagine della loro azienda e quella della comunicazione pubblicitaria ad artisti quali Jules Chéret, Marcello Dudovich, Leopoldo Metlicoviz, Carlo Biscaretti di Ruffia, Achille Mauzan, Plinio Codognato, Marcello Nizzoli, Max Huber, André Martin, Pierluigi Cerri, che contribuirono a costruire quella ‘cultura dell’automobile’ che ancora è presente ai nostri giorni; contemporaneamente, nascono quelle figure di designer industriale quali Pininfarina, Giugiaro, Zagato e Sbarro che, attraverso le loro creazioni, segnarono lo spirito di un’epoca.
Al m.a.x. museo, tutto questo è documentato da oltre trecento pezzi fra manifesti cromolitografici a grande formato grafiche pubblicitarie, disegni, cartoline, oggetti di design, mentre la sezione allestita nell’attiguo Spazio Officina, presenterà - dal 7 ottobre al 9 dicembre 2018 - dodici tra le più iconiche auto d’epoca, dalla Prinetti & Stucchi del 1899, alla Iso Rivolta Vision del 2017, dalla Bugatti T 35 del 1925 alla Pagani Huayra Coupé del 2016, dall’Alfa Romeo SS Villa d’Este del 1952 alla De Tomaso Pantera GTS del 1974, dalla Lancia Astura del 1933 alla Lamborghini 400 GT del 1966, dalla Ferrari 275 GTB del 1965 all’Alfa Romeo V6 Vittoria del 1995.
Accompagna la mostra un catalogo (Éditions d’Art Albert Skira, Ginevra, 2018 - bilingue italiano/inglese), con i contributi di Maria Canella, Marta Mazza, Mario Piazza, Nicoletta Ossanna Cavadini, Paola Masetta e Ilaria Pani, Marco Turinetto, Uberto Pietra.
 
L’esposizione, promossa in collaborazione con il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, la Raccolta Bertarelli del Castello Sforzesco di Milano e la Collezione Salce di Treviso, e importanti collezioni private fra cui quella di Alessandro Bellenda Galleria L’Image di Alassio e Salvatore Galati, col patrocinio del Consolato Generale d’Italia di Lugano, è resa possibile grazie al Dicastero Educazione e Attività culturali del Comune di Chiasso, con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino-Fondo Swisslos, di AGE SA e di aamm-associazione amici del m.a.x. museo.
Chiasso (Svizzera), settembre 2018.
 
(Nella foto: Marcello Dudovich, FIAT. La nuova Balilla per tutti, eleganza della signora, 1934, 24,4 x 17,3, Civica Raccolta delle stampe "Achille Bertarelli", Milano)
 
 
 
Info
m.a.x. museo
via Dante Alighieri 6 - Chiasso (Svizzera)
tel. +41 58 122 42 52
info@maxmuseo.ch
 
 
(Ottobre 2018)
 
 
L'AFORISMA
I soldi non hanno né memoria né pregiudizio. Vanno dove capita. Le persone invece hanno pregiudizio (se sei un morto di fame ti allontanano) ma purtroppo non hanno memoria: se diventi ricco non solo decade il pregiudizio ma anche la memoria dell'ex pregiudizio. (Taeli Valmont)
 
 
(Ottobre 2018)
Skepta in concerto
Il primo dicembre presso il Circolo Magnolia di Milano grande appuntamento con  Skepta.
Il rapper londinese arriverà in Italia per un’unica data (Radar Concerti) che si preannuncia una delle serate chiave per il pubblico italiano amante del genere. 
Classe 1982, Skepta è uno degli esponenti più importanti del grime, evoluzione in chiave garage del rap, nata proprio nei sobborghi di Londra. Il movimento urban della capitale britannica ha trovato nel mixtape Joseph Junior Adenuga e nel successivo debut album, chiamato ironicamente Greatest Hits (2007), due dei suoi più brillanti manifesti. “On Greatest Hits Skepta focuses on quality over quantity”: cosìsentenziava Pichforkesaltando il lavoro del rapper uscito per la label Boy Better Know, fondata dallo stesso insieme al fratello, anch’esso grimer, Jme. I due album successivi Microphone Champione Doin’ It Again hanno portato Skepta sotto i riflettori del mainstream, prima dell’ulteriore consacrazione di Konnichiwa, disco del 2016 acclamato dalla critica.
Premiato con il Mercury Prize, inserito nella Top Five of NME’s Albums of the Year 2016e alla seconda posizione della Official UK Albums Chart: Konnichiwa, a distanza dimolti anni dalle origini del grime, ne ha decretato una seconda giovinezza. A ottobre 2017 viene pubblicato a sorpresa l’EP Vicious, anticipato dal brano Hypocrisy, contenente le discusse strofe in cui il grimer londinese ammette di aver rifiutato una delle onorificenze più importanti del Regno Unito, quella di membro dell’Eccellentissimo Ordine dell’Impero Britannico. Nell’ultimo anno non sono mancate le collaborazioni e i featuring con altri artisti che da sempre hanno contraddistinto la carriera di Skepta.
Il prmo dicembre sul palco del Magnolia salirà un artista riconosciuto dal movimento urban contemporaneo e dalla comunità rap internazionale come una delle proposte più fresche di sempre del genere oltremanica: prima golden boy, poi vero e proprio king del grime.
 
Info
Circolo Magnolia
via Circonvallazione Idroscalo 41- Segrate (MI)
tel: 02 7561 046
 
 
(Ottobre 2018)
SPETTACOLO - I Ballet Flamenco Espanol in scena al Teatro Duse di Bologna

Aria di Spagna il 24 aprile al Teatro Duse di Bologna: arrivano il Ballet Flamenco Español, creato da Juanma Carrillo nel 1998 come Compañía Flamenca Juanma. Da allora per la qualità tecnica e interpretativa dei suoi compatenti è divenuto punto di riferimento di questo particolare repertorio.
Dopo il tour in Medio Oriente, il corpo di ballo formato dai solisti appartenenti alle migliori Compagnie di flamenco al mondo, si esibisce in tour in Italia.  Diretti da Tito Osuna e accompagnati da musicisti dal vivo, ci conducono attraverso tutti gli stili della danza spagnola.
Un balletto unico per la sua capacità di raccontare e ripercorrere un’arte antica e affascinante, tipica delle culture gitane, che sul cammino dei popoli nomadi è giunta fino a noi. Il flamenco è danza, musica e canto. Tre espressioni artistiche che si fondono in un linguaggio autentico inserito dall’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità. Il corpo stesso diventa strumento musicale al battere delle mani e dei piedi sul tablao. Un crescendo ritmico accompagnato dalla voce della mujer, passionale e sfrontata, melanconica e armoniosa.
Il corpo di ballo sarà accompagnato da alcuni dei più famosi musicisti della scena flamenca madrilena: ospiti d’eccezione il pianista Manolo Carrasco e il chitarrista Antonio Sanchez discendente della famiglia De Lucia insieme a Paco Soto seconda chitarra, Pedro Esparza flauto e sax e alle voci di Paz De Manuel e Desire Paredes.
 
 
Informazioni e prenotazioni
Ufficio di biglietteria
via Cartoleria, 42 Bologna
051 231836 - biglietteria@teatrodusebologna.it
www.teatrodusebologna.it
 

 
 
(Aprile 2018)
 
EVENTI - Al via il Concerto del Primo Maggio

Al via l'imperdibile Concerto del Primo Maggio, in scena nella storica piazza San Giovanni in Laterano di Roma, promosso da CGIL, CISL e UIL e organizzato da iCompany.
Conducono il Concerto del Primo Maggio 2018 Ambra Angiolini e Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale.
I due presentatori sono anche autori del programma.
Fra gli artisti che saliranno sul palco della nuova edizione del concertone:
Fatboy Slim, Max Gazzé & Form, Carmen Consoli, Sfera Ebbasta, Lo Stato Sociale, Cosmo, Le Vibrazioni, Calibro 35, I Ministri, The Zen Circus, Canova, Gemitaiz, Ultimo, Nitro, Achille Lauro e Boss Doms, Gazzelle, Francesca Michielin, Frah Quintale, Maria Antonietta, Galeffi, Mirkoeilcane, John De Leo, Willie Peyote, Wrongonyou, Dardust ft. Joan Thiele.
Il Concerto del Primo Maggio 2018 sarà trasmesso in diretta TV da Rai 3 e in diretta radio da Radio2. Quest’anno Radio2, oltre a seguire l’evento on air, per la prima volta racconterà il backstage del Concerto del Primo Maggio in diretta sulla pagina Facebook di Radio2 e il canale YouTube della Rai e sarà presente in piazza con
Andrea Delogu, Ema Stokholma, Melissa Greta Marchetto e Carolina di Domenico.
 
www.primomaggio.net
 
 
(Aprile 2018)
 
CONCERTI - Rinviato a novembre il concerto di Renzo Arbore previsto al Teatro EuropAuditorium di Bologna

Renzo Arbore L’Orchestra Italiana rinvia il concerto previsto al Teatro EuropAuditorium di Bologna il 23 aprile al 5 novembre 2018 (ore 21.00) per problemi di salute dell’artista.
I biglietti acquistati per il 23 aprile rimangono validi per la data del 5 novembre.
Qui di seguito vi sono le informazioni su come ottenere l’eventuale rimborso del biglietto qualora all’acquirente non fosse più possibile assistere al concerto nella nuova data. Il rimborso dei biglietti per la data di Renzo Arbore in programma il 23 aprile, potrà essere richiesto entro e non oltre lunedì 30 aprile 2018. Tale rimborso prevede il prezzo del biglietto comprensivo dei diritti di prevendita. Come da condizioni di vendita non è rimborsabile alcun costo e/o spesa accessoria o personale. Per ottenere il rimborso è necessario essere in possesso del titolo di accesso integro. Senza il titolo di accesso non sarà possibile ottenere alcun rimborso. Non verranno accettate richieste di rimborso per acquisti effettuati al di fuori dai canali ufficiali di vendita, TicketOne e Vivaticket.
 
Modalità di rimborso per coloro che hanno acquistato il biglietto direttamente in BIGLIETTERIA
Sarà possibile recarsi in biglietteria, entro e non oltre lunedì 30 aprile 2018, dal lunedì al sabato (dalle ore 15.00  alle ore 19.00) in possesso dei biglietti acquistati. Per ulteriori informazioni: 051.372540 - info@teatroeuropa.it.
 
Modalità di rimborso TICKETONE con richiesta da effettuare entro e non oltre lunedì 30 aprile 2018:
Biglietti acquistati presso i punti vendita Ticketone: il rimborso dei biglietti potrà essere richiesto presso il punto vendita in cui è stato effettuato l'acquisto.
Biglietti acquistati sul sito www.ticketone.it o tramite call center: il customer service invierà un’e-mail ai clienti contenente i dettagli.
 
Modalità di rimborso VIVATICKET con richiesta da effettuare entro e non oltre lunedì 30 aprile 2018:
Per i biglietti acquistati presso i punti prevendita dei circuiti Vivaticket il cliente potrà rivolgersi allo stesso punto prevendita dove ha effettuato l’acquisto.
 
Info
www.teatroeuropa.it
 
 
 
(Aprile 2018)
 
TEATRO - Bebo Storti e Renato Sarti in scena al Teatro Carcano di Milano con "La nave fantasma"

Bebo Storti e Renato Sarti rievocano la tragedia de "La nave fantasma" di Giovanni Maria Bellu, in scena al Teatro Carcano di Milano il 7 maggio.
Il 25 dicembre del 1996, al largo delle coste siciliane, affondò un piccolo battello carico di migranti provenienti dall’India, dal Pakistan e dallo Sri Lanka. Le vittime furono 283: si trattava della più grande tragedia navale avvenuta nel Mediterraneo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Un record che è stato tragicamente superato in questi ultimi anni.
Nonostante le precise testimonianze dei superstiti, autorità italiane e mass media, eccetto rare eccezioni (Livio Quagliata del Manifesto, Dino Frisullo di Senza Confine), non se ne occuparono: la tragedia del Natale 1996 divenne il naufragio fantasma. Gli stessi pescatori della zona, che recuperarono decine di cadaveri nelle reti, temendo conseguenze per la loro attività li ributtarono in mare. Solo cinque anni dopo, con un reportage reso possibile dalla testimonianza del pescatore di Portopalo Salvatore Lupo, il quotidiano la Repubblica, attraverso un’inchiesta del giornalista Giovanni Maria Bellu, riuscì a individuare e filmare il relitto. Nel giugno del 2001 le immagini della “nave fantasma” fecero il giro del mondo ma, nonostante l’appello di quattro premi Nobel italiani (Renato Dulbecco, Dario Fo, Rita Levi Montalcini, Carlo Rubbia) e alcune interpellanze parlamentari, ancora nulla è stato fatto per recuperare il relitto e riconsegnare questo episodio alla Storia senza menzogne ed omertà.
 
La nave fantasma è una sintesi drammatica della vasta tematica, diventata sempre più urgente, connessa al tema dell’immigrazione: la disperazione dei migranti, il silenzio delle autorità e dei mass media, la ferocia dei trafficanti di esseri umani, la terribile indifferenza e l’invincibile paura della nostra società, le reazioni di carattere xenofobo e razzista.
Benché basato su una rigorosa cronaca degli eventi – tradotta sulla scena attraverso i racconti dei protagonisti, con l’ausilio di materiale video e le proiezioni di disegni realizzati appositamente da Emanuele Luzzati - l’intento registico è quello di fare ricorso a tutti gli elementi tipici del teatro comico e del cabaret, quali l’improvvisazione e il rapporto continuo e diretto con il pubblico.
In una sorta di cabaret tragico, estremo e scioccante, Bebo Storti e Renato Sarti coinvolgeranno gli spettatori nella rievocazione di quella dolorosa vicenda e nella riflessione su uno degli argomenti più scottanti dei giorni nostri.
Nel 2005 La nave fantasma ha ottenuto il Premio Gassman/Città di Lanciano per il miglior testo italiano.
La regia è di Renato Sarti. (Produzione Teatro della Cooperativa)
 
 
Info
Teatro Carcano
corso di Porta Romana  63 - Milano
Prenotazioni: 02 55181377 - 0255181362
www.teatrocarcano.com
 
 
(Aprile 2018)
 
 
CONCERTI - Continua con successo il tour di Jack Savoretti

Si intitola "Acoustic Nights Live", il nuovo tour di Jack Savoretti che è partito dal Teatro Ponchielli di Cremona il 15 aprile e porterà il cantautore italo-inglese a solcare i palchi dei grandi teatri italiani ed europei con la straordinaria partecipazione della sezione d’archi di Paolo Conte.
"Il progetto nasce dopo il successo di "Sleep No More", dell’edizione speciale "Sleep No More - special edition" (Bmg Rights Management/Warner) contenente l’inedito "Whiskey Tango" attualmente in rotazione in tutte le radio e ispirato dallo straordinario duetto con Kyle Minogue nel brano "Music’s Too Sad Without You".
 
 
Prossime date tour:
 
21 maggio - Teatro dell’Opera - Roma
22 maggio - Auditorium Manzoni - Bologna
23 maggio - Teatro Alfieri - Torino
25 maggio - Teatro Verdi - Firenze
26 maggio - Teatro Regio - Parma
28 maggio - Teatro Filarmonico - Verona
 
info su www.concerto.net e prevendite su www.ticketone.it
 
 
(Aprile 2018)
CULTURA - Nanni Moretti legge Ginzburg e Parise all'Auditorium Parco della Musica di Roma

Nanni Moretti torna all'Auditorium Parco della Musica con un doppio appuntamento dal titolo "Moretti legge Ginzburg e Parise". Domenica 6 maggio alle ore 11 e in replica alle ore 17 in Sala Petrassi, il regista, attore, sceneggiatore e produttore, vincitore di numerosi premi italiani e internazionali leggerà alcuni estratti tratti dai "Sillabari" di Goffredo Parise e da "Caro Michele" di Natalia Ginzburg.  
 
 
Info
Biglietti 8 euro
www.auditorium.com
 
 
(Aprile 2018)
 
TEATRO - Francesca Inaudi e Gianluca Guidi protagonisti de "La vedova scaltra" al Teatro Carcano di Milano

Dal 12 al 22 aprile è in scena presso il Teatro Carcano di Milano "La vedova scaltra" di Carlo Goldoni che vede protagonisti Francesca Inaudi e Gianluca Guidi.
La bella vedova Rosaura ha quattro pretendenti: un galante francese, un flemmatico e laconico inglese, un orgoglioso spagnolo, un geloso e appassionato italiano. Per mettere alla prova il loro amore si presenta a ciascuno di essi travestita negli abiti e con i modi delle rispettive nazioni. Solo a chi resisterà al fascino della sconosciuta Rosaura concederà la mano.
La vedova scaltra non è solo una commedia molto divertente che ruota intorno al tema del corteggiamento e del rapporto tra ragione e sentimento, ma rappresenta anche un punto di svolta nella storia del teatro: con essa nel 1748 Carlo Goldoni avvia la sua riforma del teatro comico, passando dal teatro delle maschere e dell’improvvisazione tipico della Commedia dell’Arte a quello dei personaggi presi dalla vita reale.
Dei temi propri della Commedia dell’Arte vengono ripresi alcuni spunti, come quello di Arlecchino servitore di due padroni che, nel ruolo di ambasciatore e postino, fa confusione sia tra i signori che deve servire sia tra i destinatari dei messaggi che è incaricato di trasmettere; mentre il personaggio di Rosaura anticipa la figura della donna fiera e corteggiata, arguta e intraprendente che farà da modello per la celeberrima Mirandolina della Locandiera.
 “Mi piace Rosaura Lombardi vedova de’ Bisognosi - spiega Gianluca Guidi - E’ una donna moderna, dalla natura 'antica'. Una figura che presenta quella sensibilità e quell’intuizione appartenenti all’universo femminile. Sa ribellarsi al padre e si oppone alle nozze della sorella con un uomo molto più anziano (lei ne aveva sposato uno del quale è rimasta vedova) e, ora che può, sospesa e in bilico per prendere la decisione giusta, ponte tra la commedia 'vecchia' e il mondo nuovo, per sé 'sceglie di scegliere' il suo uomo. Rosaura è pilota del proprio destino, opera e decide non tanto lasciandosi guidare dai sentimenti, quanto piuttosto seguendo criteri razionali, e per seguire il suo scopo, mette a nudo le debolezze del genere maschile, fino a metterle quasi in ridicolo. Complici la 'sua' Venezia, il Carnevale, e, di nuovo, la sua 'modernità', Rosaura nasconde il suo volto dietro ad una maschera non soltanto quando realmente indossata; la usa a guisa di condottiero per vincere (forse inconsapevolmente) una 'guerra' di cui lei stessa non conosce i confini se non quelli personali.”
In scena insieme a Ludovica Inaudi e Gianluca Guidi: Fabio Ferrari nel ruolo di Don Alvaro de Castilla; Riccardo Bocci nel ruolo di Monsieur Le Blau; Matteo Guma nel ruolo di Milord; Claudia Ferri nel ruolo di Marionette; Alessandra Cosimato nel ruolo di Eleonora; Andrea Coppone nel ruolo di Arlecchino; Massimiliano Giovanetti nel ruolo di Pantalone de’ Bisognosi; Paolo Perinelli nel ruolo del Dottore.
La regia è di Gianluca Guidi. (foto di Pino Le Pera)
 
 
Info
Teatro Carcano
corso di Porta Romana 63 - Milano
Prevendite online: www.ticketone.it - www.happyticket.it - www.vivaticket.it
www.teatrocarcano.com
 
 
(Aprile 2018)


 
DISCHI - Si intitola "La cintura" il nuovo singolo di Alvaro Soler

Dopo mesi di silenzio Alvaro Soler torna per annunciare attraverso il suo account Instagram ufficiale la pubblicazione del nuovo singolo "La cintura" e lo fa da Cuba, dove è impegnato nella registrazione del video clip del brano.
"La cintura" arriva dopo l’enorme successo ottenuto da Alvaro Soler in Italia e all’estero.
Abbiamo conosciuto Soler, spagnolo di Barcellona ma tedesco di padre e casa a Berlino, grazie al successo ottenuto dal disco di debutto "Eterno agosto", album certificato Platino che è rimasto nella classifica italiana degli album più venduti per 53 settimane consecutive e che conteneva i singoli "El mismo sol" (6 dischi di Platino e la vittoria al Coca Cola Summer Festival 2015), "Sofia"- (7 dischi di Platino, vittoria di tappa al Coca Cola Summer Festival 2016) e "Libre" (Platino).
Nell’album anche la collaborazione con Max Gazzè in "Sonrio (La vita com’è)" e la versione inglese de "El mismo sol" (Under the same sun) che ha visto Alvaro duettare con la superstar latina Jennifer Lopez.
Prima di prendersi una pausa dalle scene e dedicarsi al nuovo disco, Soler aveva salutato il pubblico con il brano inedito "Yo Contigo, Tú Conmigo" cantato insieme alla band sudamericana Morat per la colonna sonora del film "Cattivissimo me 3" e certificato Platino in Italia.
A soli 27 anni Alvaro Soler può vantare 36 dischi d’Oro e di Platino in tutto il mondo e 200 milioni di stream a cui si aggiungono le visualizzazioni su YouTube e Vevo dove i suoi video hanno collezionato oltre 600 milioni di views.
"La cintura" è disponibile per la programmazione radiofonica e negli store digitali dal 29 marzo.
 
 
(Aprile 2018)
CONCERTI - Grande attesa per il concerto di Cesare Cremonini a Milano

Grande successo per il Cremonini Stadi 2018 che dopo il sold out al Dall’Ara di Bologna, ha già venduto  140mila biglietti dei quattro concerti estivi negli stadi e superato i 50mila per la data del 20 giugno a San Siro di Milano ultima disponibilità sui circuiti autorizzati, www.ticketone.it e www.ticketmaster.it).
Un debutto importante per Cremonini che si esibirà per la prima volta a Lignano il 15 giugno, Milano il 20 giugno, Roma il 23 giugno e Bologna il 26 giugno.
"L’abbraccio di oltre 50.000 persone a San Siro. Cosa posso chiedere di più? - spiega Cesare Cremonini - Saranno loro i protagonisti dei miei concerti. Gli stadi offrono grandi possibilità e io intendo sfruttarle al massimo per rendere indimenticabile uno spettacolo straordinario. Ma sono certo che chi sta riempiendo i miei stadi stia cercando soprattutto la musica e le canzoni che ho scritto in questi  vent’anni di vita. Avvicinarsi ai grandi concerti estivi con il pubblico che scalpita è il massimo per un musicista come me, e io in questi mesi sono al lavoro per creare uno spettacolo che possa fare la differenza, perché vorrei che questo fosse solo l’inizio di un grande sogno".
Il "Cremonini Stadi 2018" (prodotto e organizzato da Live Nation Italia) segue la pubblicazione dell’ultimo album di inediti "Possibili Scenari" (disco di platino) pubblicato il 24 novembre e  i singoli "Poetica" e "Nessuno vuole essere Robin"  attualmente in radio.
Radio Italia è media partner del tour Cremonini Stadi 2018. 
 
www.cesarecremonini.it
 
 
(Aprile 2018)
TEATRO - Giuseppe Cederna è in scena al Teatro Miela di Trieste nei panni di Mozart

Giuseppe Cederna torna in scena dal 2 al 4 maggio al Teatro Miela di Trieste  con lo spettacolo "Mozart il sogno di un clown", con musiche di Wolfgang Amadeus Mozart eseguite dal vivo dal pianista M° Sandro D’Onofrio, di cui il nuovo disco "Mozart - Ritratto di un genio" è già disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming.
"Dopo quasi trent’anni Wolfgang Amadè è tornato a trovarmi. - commenta Giuseppe Cederna - Mi ha chiesto di aiutarlo a ritrovare sé stesso. Di provarci almeno. Di raccontare la mia e la sua storia. Di tornare, per amore suo, a fare il clown come una volta. Ed eccomi qui."
"Mozart il sogno di un clown" è un monologo originale, un viaggio impervio ed esilarante tra la vita del genio e il miracolo della sua musica. Il testo, scritto da Giuseppe Cederna, é ispirato alla biografia "Mozart" di Wolfgang Hildesheimer. A dar corpo e voce a Mozart, un attore e un pianista, l’uno alter ego dell’altro in un continuo gioco di trasformazioni e specchi. Ecco quindi l'enfant prodige perennemente in tournée per le strade dissestate d'Europa; ecco le acrobazie e il talento per la comicità fecale tramandatagli dalla mamma; ecco il virtuoso, l'impareggiabile buffone, il Flauto Magico e il Don Giovanni. Le umiliazioni, i successi, gli amori e i dolori che hanno segnato la fulminante esistenza di quello che Wolfgang Hildesheimer ha definito: "uno spirito indicibilmente grande, regalo immeritato per l'umanità nel quale la natura ha prodotto un eccezionale, forse irripetibile, ad ogni modo mai più ripetuto, capolavoro."
"Mozart il sogno di un clown" è una co-produzione Art Up Art e Teatro Franco Parenti. (foto di Marco Caselli)
 
 
Info
Teatro Miela
Piazza Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi 3 - Trieste
info e prevendite: www.miela.it
 
 
(Aprile 2018)
 
DISCHI - Esce "Maeba", il nuovo album di Mina

Dopo "Selfie" nel 2014 e il grande successo di MinaCelentano “Le migliori” e “Tutte le migliori” che ha collezionato 6 dischi di platino, il 23 Marzo esce "Maeba", il nuovo album di Mina con 12 tracce inedite e una sorpresa per gli appassionati.
"Volevo scriverti da tanto" è il primo singolo in radio e in digitale dal 9 marzo che sigla il nuovo progetto discografico della più grande voce italiana di sempre.
"Volevo scriverti da tanto" è una di quelle ballad melodiche che colpiscono al primo ascolto per l’emozione che suscitano e l’atmosfera che sanno creare: una di quelle canzoni che hanno bisogno di una grande interprete per esprimersi in tutta la loro pienezza.
L’autore della musica è Moreno Ferrara, che tutti conosciamo da anni per essere uno dei più titolati coristi italiani; l’autrice del testo, che è una struggente lettera ad una persona che forse nemmeno potrà leggerla, è Maria Francesca Polli, che ha nel suo curriculum collaborazioni con Roby Facchinetti, Claudio Baglioni, Franco Fasano, oltre ad aver curato la versione italiana di molte canzoni Disney e ad aver vinto più edizioni dello Zecchino D’Oro.
La produzione e l’arrangiamento di "Volevo scriverti da tanto" sono firmati da Massimiliano Pani, che è anche il produttore di tutto il nuovo album.
Maeba, già disponibile in pre-order, uscirà in 3 versioni: CD digipack, edizione limitata Vinile black (1500 pezzi) e esclusiva Amazon Vinile picture (500 pezzi).
 
 
(Aprile 2018)
DISCHI - Grandi star della musica per "Revamp", il nuovo progetto discografico di Elton John

Esce "Revamp" (Virgin EMI), il nuovo album di Elton John.
L’album raccoglie le più importanti canzoni che portano la firma dell'artista britannico ed il co-writer Bernie Taupin reinterpretate da una selezione dei maggiori e più importanti artisti del momento.
"Revamp"abbraccia una vasta gamma di stili, mettendo in luce l’ineguagliabile influenza che Elton ha avuto all’interno di tutti i generi che caratterizzano la musica pop, partendo dall’Hip Hop / Soul  (Q-Tip, Mary J Blige), passando per il Rock (The Killers, Queens of the Stone Age) e infine al Pop (Miley Cyrus, Lady Gaga, P!nk & Logic).
Elton John dice: "Per me è un’enorme complimento quando un artista, che ama la tua musica, impegna il proprio tempo e sforzo per reinterpretarla. Da cantautori, Bernie ed io siamo emozionati quando artisti che ammiriamo e rispettiamo, come quelli presenti in “Revamp”, decidono di aggiungere il loro tocco unico al nostro lavoro. Ciò significa che la nostra musica è tutt’ora rilevante e che, infine, quest’ultima continua a raggiungere nuovi ascoltatori. Siamo onorati e ringraziamo tutti per la loro generosità."
Il calibro dei nomi presenti in "Revamp" (Ed Sheeran, Coldplay, P!nk, Florence + The Machine, Mary J Blige, Miley Cyrus, Queens of the Stone Age, Lady Gaga, Alessia Cara, The Killers, Mumford & Sons, Sam Smith, Q-Tip e Demi Lovato) rappresenta un’ulteriore conferma della popolarità duratura di Elton John che si trova a un punto molto pieno e prolifico della sua carriera.
Lo scorso febbraio Elton ha annunciato il suo tour d’addio "Farewell Yellow Brick Road", oltre 300 date in cinque continenti nell’arco di tre anni.
Il tour, che partirà negli Stati Uniti, segna la fine di una carriera lunga 50 anni.
Le prime 60 date sono andate sold out immediatamente confermando il fatto che il "Farewell tour" sarà tra - se non il più importante - show dei prossimi tre anni.
L’ultimo album greatest hits "Diamonds" - uscito in concomitanza con il 70-esimo compleanno di Elton John ed il 50-esimo anniversario di partnership con il co-autore Bernie Taupin, - è stato pubblicato nel novembre del 2017 ed è stato certificato doppio disco d’Oro in UK. L’album ha raggiunto la Top 5 nella classifica album venduti in UK. "Revamp" è in definitiva un’ulteriore conferma dell’influenza esercitata da Elton John e Bernie Taupin sulla prossima generazione di star globali in un’epoca dove la loro musica continua a riempire gli stadi, fa vendere album e influenza la moda. Elton emerge come un’icona la cui musica genera ammirazione da parte di una grande serie di star globali.
 La pubblicazione di "Revamp" sarà accompagnata anche dall’uscita di “Restoration”, un album che contiene I successi di Elton John reinterpretati da artisti della scena country, tra cui Rosanne Cash, Emmylou Harris, Miley Cyrus e Willie Nelson.
 
 www.eltonjohn.com
 
 
(Aprile 2018)
 
 
SPETTACOLO - Angelo Pintus in scena al teatro Manzoni di Milano con lo spettacolo "E se fosse stato il cavallo"

Dopo il grande successo ottenuto durante le prime cinque settimane di rappresentazione, Angelo Pintus chiude dal 23 al 29 aprile con la sesta ed ultima settimana di permanenza al Teatro Manzoni con lo spettacolo "E se fosse stato il cavallo?", un’esperienza che Pintus stesso definisce esaltante. Un esperimento che lo ha emozionato e gratificato come pochissime altre cose nella sua vita artistica.
A conclusione delle sei settimane di rappresentazione avranno partecipato più di 33.000 spettatori, in alcuni casi giunti a Milano da tutta Italia solo per assistere a questo spettacolo. Praticamente un sold out dietro l’altro.
Pintus ha voluto ringraziare tutti gli spettatori con un messaggio contenuto in maxi poster che sono stati affissi in teatro. Al suo ringraziamento gli spettatori hanno risposto con entusiasmo, lasciando un messaggio. Tra i tanti: Myriam, che disegna Snoopy; Maria Pia, che ha portato il padre amante del divano; Giorgia, che tornerà il 29 aprile; Cinzia e Family, che lo lovvano; e poi gli amici venuti da Enna o dalla Sardegna. Un/una ignota di Padova  ha scritto “Micky santa subito” riferendosi alla moglie di Angelo “vittima” del passaggio dello spettacolo dedicato al recente matrimonio; le immancabili ragazze del fans club “Le Pintusiane”; e tanti altri.
Angelo Pintus ama il teatro ed ha già pianificato gran parte della sua attività per la stagione teatrale 2018/19 durante la quale proporrà un nuovo spettacolo, prima in giro per l’Europa, e poi in un lungo tour teatrale in Italia fino ad aprile del 2019. (foto di Angelo Redaelli)
 
 
Info
Teatro Manzoni
via Manzoni 42 -  Milano

Numero verde: 800 914350
tel. 02.763.69.01
info@teatromanzoni.it
www.teatromanzoni.it
 
 
 
(Aprile 2018)
 
EVENTI - Grandi nomi della musica per il tributo a Pino Daniele, allo Stadio San Paolo di Napoli

Il 7 giugno allo Stadio San Paolo di Napoli ci sarà "Pino è", il più grande tributo live della musica italiana a Pino Daniele, scomparso il 4 gennaio 2015.
A 3 anni e mezzo dalla sua scomparsa, l'evento sarà un’occasione unica e irripetibile per omaggiare la musica del cantautore napoletano nel luogo simbolo della sua città, insieme ad alcuni tra i più grandi artisti del panorama musicale, ma soprattutto "amici" di Pino Daniele.
Per questa grande occasione saliranno sul palco dello Stadio San Paolo di Napoli:
Alessandra Amoroso, Biagio Antonacci, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Mario Biondi, Francesco De Gregori, Tullio De Piscopo, Elisa, Emma, Tony Esposito, Giorgia, J-AX, Lorenzo Jovanotti, Fiorella Mannoia, Gianna Nannini, Eros Ramazzotti, Ron, Tiromancino, Giuliano Sangiorgi, James Senese e Antonello Venditti. 
Inoltre, non potranno mancare le band storiche di Pino Daniele, Vai mo’ e Nero a Metà, amici, prima che colleghi, che hanno condiviso con Pino momenti di musica e di vita negli oltre 40 anni di carriera del cantautore napoletano.
 
Tutti gli introiti netti legati alla manifestazione saranno devoluti ai progetti benefici di Pino Daniele Forever Onlus gemellata con Save the Children, e alla Pino Daniele Trust Onlus, gemellata all’Associazione Oncologia Pediatrica e Neuroblastoma - OPEN Onlus.
 
I biglietti per l’evento sono disponibili in prevendita su www.ticketone.it e in tutti i punti vendita abituali del circuito TicketOne e Go2 (Per tutte le informazioni: www.fepgroup.it).   
 
 
(Aprile 2018)
TEATRO - Alessandro Gassmann dirige "Qualcuno volò sul nido del cuculo", in scena al Teatro Carignano di Torino

Dal 24 aprile è in scena al Teatro Carignano di Torino "Quualcuno volò sul nido del cuculo" di Dale Wasserman dall’omonimo romanzo di Ken Kesey, con la traduzione di Giovanni Lombardo Radice e l’adattamento di Maurizio De Giovanni.
Lo spettacolo, diretto da Alessandro Gassmann, è interpretato da Daniele Russo, Elisabetta Valgoi e da Mauro Marino, Giacomo Rosselli, Emanuele Maria Basso, Alfredo Angelici, Daniele Marino, Gilberto Gliozzi, Gaia Benassi, Davide Dolores, Antimo Casertano, Gabriele Granito.
Alessandro Gassmann dirige un grande affresco ancora attuale di denuncia sulla malattia mentale: Qualcuno volò sul nido del cuculo il romanzo di Ken Kesey dal quale nacque, nel 1975, una fortunata pellicola cinematografica.
Quando uscì nel 1975, il film di Miloš Forman fece incetta di Oscar, grazie anche alle straordinarie interpretazioni di Jack Nickolson, Louise Fletcher, Danny De Vito. Nella prima versione teatrale italiana la storia degli ospedali psichiatrici nel nostro Paese e la lunga battaglia di Franco Basaglia per la chiusura di manicomi-lager si intersecano perfettamente nel tessuto narrativo del romanzo, trovando nell’attualizzazione dello spettacolo diretto da Gassmann una perfetta sintesi.
Lo scrittore napoletano Maurizio De Giovanni ambienta la vicenda nell’Ospedale giudiziario psichiatrico di Aversa nel 1982, l’anno della vittoria ai Mondiali di calcio con Bearzot, ritornando alle radici del romanzo di Kesey e all’adattamento teatrale di Wasserman. Daniele Russo, nei panni del protagonista Dario Danise, si finge pazzo per sfuggire alla galera e rimane invischiato in un girone dantesco di letti di contenzione, elettroshock e lobotomia.
Ad un certo punto del racconto finisce per temere di rimanere intrappolato nel sistema, di non poterne più uscire: un "ergastolo bianco", come quello scontato da persone detenute nei manicomi giudiziari per reati anche minimi, e mai più usciti di cella perché dimenticati da tutti. Ciò che non cambia, e che la regia di Gassmann e il suo gruppo di interpreti valorizzano, è l’asse portante del testo: "Una storia universale di sacrificio, di amicizia e di lotta per l’affermazione personale contro le regole che appiattiscono. La piallatura dello spirito"
Le scene sono di Gianluca Amodio, i costumi di Chiara Aversano, il disegno luci di Marco Palmieri, le musiche originali di Pivio & Aldo De Scalzi e le videografie di Marco Schiavoni.
Lo spettacolo rmarrà in scena al Teatro Carignano fino al 6 maggio. (Qualcuno volò sul nido del cuculo, prodotto dalla Fondazione Teatro di Napoli - Teatro Bellini)
Foto di Francesco Squegli
 
Info
Teatro Carignano
piazza Carignano 6 - Torino
info biglietteria: tel. 011 5169555 - Numero verde 800235333
info@teatrostabiletorino.it
Vendita on-line: www.teatrostabiletorino.it 
 
 
(Aprile 2018)
 
 
MOSTRE - Lo Spazio Gerra di Reggio Emilia dedica una mostra al Fotoromanzo

Dal 20 aprile, presso lo Spazio Gerra di Reggio Emilia,  in occasione della XIII edizione di Fotografia Europea è in corso una mostra dedicata alla storia, tutta italiana, del Fotoromanzo.
L’esposizione, curata da ICS - Innovazione Cultura Società, ripercorre oltre tre decenni di questo fenomeno culturale di massa, a metà tra cinema, fumetto, fotografia e romanzo di appendice, che ha rappresentato una delle tante piccole "rivoluzioni" silenziose ma che, per la frivolezza e apparente ingenuità sentimentale che esprimeva, è stato generalmente sottovalutato dagli storici della cultura e dal mondo intellettuale.
Con il tempo si è però compreso che il fotoromanzo ha a suo modo contribuito in maniera incisiva ad accelerare il processo di alfabetizzazione nel nostro paese facendo sognare milioni di italiane che di settimana in settimana si dedicavano alla lettura di passionali e travolgenti vicende sentimentali.
Se letto nel contesto sociale e storico dell'epoca, si tratta di un genere che ha puntualmente fotografato il costume e la società del nostro paese, accompagnando il difficile percorso di emancipazione delle donne italiane: dalle storie post-belliche di ambientazione neo-realista, alla rappresentazione dei conformisti anni Cinquanta che volevano la donna di nuovo regina del focolare, fino alla liberazione sessuale e alle leggi che hanno consentito alle donne di conquistare potere di decisione sul proprio corpo.
Lo capì fin da subito Cesare Zavattini, che sperimentò in qualità di soggettista questo strumento e contribuì alla sua nascita collaborando con la Mondadori per la rivista Bolero Film, dedicata interamente al "romanzo a fumetti".
Deriso dagli ambienti culturali, sottovalutato nelle sua potenzialità comunicative, il fotoromanzo per Zavattini rimaneva ancora negli anni Settanta una forma di linguaggio da lui definita "avanguardia istintiva", una sorta di "nuova cultura" che nasce dai "bisogni delle masse che impongono una nuova interpretazione del mondo […] in antitesi con quella che era monopolio di un gruppo".
La fortuna del fotoromanzo si concluse negli anni Ottanta, sconfitto dal potere della televisione che proponeva un nuovo prodotto come le soap opera e, più tardi, i reality show, rimanendo come genere residuale all’interno pochissime riviste di taglio scandalistico e per un pubblico di lettori di età media superiore ai 60 anni.
 
Il percorso espositivo si compone di una parte storico-documentaria e di una produzione creata ad hoc.
La prima, comprende fotografie, cineromanzi e materiali provenienti da diversi archivi pubblici e privati, come l’Archivio Cesare Zavattini della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, l’Archivio Fotografico Storico della Soprintendenza per i beni culturali  di Trento, l’Istituto Luce, per illustrare l’evolversi di questo genere sia dal punto di vista del linguaggio che come termometro dei cambiamenti sociali.
La produzione invece trae ispirazione da un soggetto per fotoromanzo scritto nel 1961 da Cesare Zavattini, sotto lo pseudonimo di Cesare Altieri, che venne preso come spunto per La colpa, fotoromanzo uscito nel 1962-63 a puntate su Bolero Film. La nuova produzione per Fotografia Europea lo rivisita tramite un sequel a puntate intitolato Nessuna colpa, ambientato nel presente e pensata per i social network, in particolare per Instagram. Milioni di utenti che popolano i social network si dedicano, infatti, quotidianamente a un esercizio di narrazione in cui le immagini si abbinano alle narrazioni, nel tentativo di raccontare storie e micro-storie di ogni genere, calati nella quotidianità del lavoro e della famiglia, nelle vicende sentimentali e nelle giornate di vacanze, riprendendo quasi inconsciamente quel concetto zavattiniano di “avanguardia istintiva”.
Il progetto social vedrà diffondersi la storia quotidianamente per un intero mese, come un moderno feuilleton. Il pubblico potrà così dialogare con la narrazione e contribuire a determinarne il finale. In parallelo all’interno di Spazio Gerra il visitatore potrà trovare un allestimento che ripropone in chiave espositiva alcuni materiali della produzione. La sceneggiatura è di Matteo Casali, la fotografia di tre giovani autori emiliano-romagnoli, Nicolò Maltoni, Valentina Cafarotti e Federico Landi.
 
Info
Spazio Gerra - Fotografia e immagine contemporanea
Piazza XXV Aprile 2 - Reggio Emilia
Ingresso libero
 
www.spaziogerra.it
 
www.fotografiaeuropea.it
 
 
(Aprile 2018)
 
 
RASSEGNE - Parte in giugno la V edizione del Festival della Bellezza, nella suggestiva cornice di Verona

Torna il Festival della Bellezza nella sua V edizione, che si afferma tra le principali manifestazioni nazionali con 15 giorni di programmazione, il prestigio di grandi ospiti e progetti esclusivi.
Dal 27 maggio al 10 giugno Verona diviene ancora una volta palcoscenico nazionale della cultura con il suo festival ispirato a Shakespeare, Dante e Mozart, punto di riferimento per riflessioni sulla bellezza espressa nell’opera di grandi artisti in contesti unici per storia e suggestione come il Teatro Romano, il Teatro Filarmonico e il rinascimentale Giardino Giusti. Con oltre 50.000 presenze, teatri esauriti, eventi ideati in format teatrale, concerti e spettacoli in prima nazionale, il Festival della Bellezza è oggi un unicum nel panorama culturale italiano.
Il focus di questa quinta edizione è sugli anni Sessanta e Settanta, stagione di grande fermento culturale e artistico. Tra gli ospiti due icone internazionali, Catherine Deneuve e Philip Glass, protagonisti di innovativi movimenti di culto nel cinema e nella musica contemporanea. Philip Glass inaugura il Festival il 27 maggio al Teatro Romano con un evento unico, un concerto con triplo pianoforte di sue celebri composizioni unito a riflessioni sulle sue esperienze artistiche. Al Teatro Romano il 6 giugno Catherine Deneuve, musa e interprete di capolavori surrealisti e della Nouvelle Vague, ripercorre insieme al critico Gianni Canova la carriera e gli incontri con artisti che hanno segnato la storia del cinema.
Tra le notevoli esperienze artistiche di quella stagione, il festival concentra l’attenzione sul fenomeno della canzone d’autore, nuova forma d’arte che vede l’Italia protagonista con espressioni di grande originalità. Saranno presenti alcuni dei massimi interpreti come Gino Paoli in concerto il 28 maggio e Ivano Fossati il 29 maggio con una riflessione sul teatro-canzone di Giorgio Gaber e la sua affascinante unicità; altri verranno ricordati: Fabrizio De André e la sua arte poetica il 7 giugno in una lezione-concerto ideata per il Festival da Morgan e l’estroso lirismo di Lucio Dalla il 2 giugno in un concerto omaggio di artisti con cui ha collaborato.
Altri punti cardine della storia della musica sono protagonisti il 10 giugno nell’evento inedito di Stefano Bollani, un racconto al pianoforte su eccentrici artisti di jazz, classica e canzone in cui il talento funambolico del pianista si fonde con l’ironia e la cultura musicale del narratore. Eccentricità e talento in scena anche l’8 giugno con Goran Bregovic, compositore unico nel panorama internazionale per commistione di generi e sonorità, in concerto al Teatro Romano col nuovo disco Three Letters from Sarajevo e i suoi classici.
Una sezione del Festival da tradizione è riservata ai Maestri dello Spirito: Massimo Cacciari in Romantik: filosofia e musica indaga le relazioni tra Beethoven, Chopin e filosofi e artisti che hanno impresso una svolta nella fenomenologia dello spirito; Philippe Daverio esplora le dirompenti esperienze di Vivaldi, Dante e Giotto come capostipiti dell’arte moderna; Alessandro Piperno mette in contrapposizione i fondatori del romanzo Stendhal e Flaubert; Fabrizio Gifuni racconta la sua esperienza attoriale in Scena e retroscena di Freud a teatro; Massimo Recalcati propone una riflessione sull’”immagine dell’inesprimibile” attraverso l’analisi di grandi pittori tra Otto e Novecento; Luigi Lo Cascio e Gloria Campaner portano in scena la poetica russa del primo Novecento con Esenin e Rachmaninov; Vittorio Sgarbi si confronta con il genio del Rinascimento nella prima nazionale del suo nuovo spettacolo Leonardo. Altra prima teatrale quella di Federico Buffa sui bivi esistenziali di grandi personaggi che hanno segnato anche la nostra storia, come i Beatles, Pelé e Stanley Kubrick. Un evento è dedicato all’ispirazione del Festival: il 30 maggio al Teatro Romano in una lectio di Umberto Galimberti la Bellezza viene svelata come “segreta legge della vita”.
Promosso dal Comune di Verona, il Festival è organizzato dall’associazione Idem con la direzione artistica di Alcide Marchioro. (La foto di Catherine Deneuve è di Manuel Litran; la foto di Ivano Fossati è di Alessio Pizzicanella; la foto di Gino Paoli è di Daniela Scaramuzza)
 
 
Info
www.festivalbellezza.it
 
 
 
(Aprile 2018)
 
MOSTRE - Treviso dedica una mostra al pittore Gino Rossi

Settant’anni fa, nel Manicomio di Sant’Artemio a Treviso, si spegneva il pittore Gino Rossi.
E Treviso, in concomitanza con la grande mostra su Auguste Rodin, gli riserva - per mano di Marco Goldin - un più che doveroso omaggio. La rassegna, composta di diciotto dipinti, è aperta dal 18 febbraio e sarà visitabile fino al 3 giugno 2018, al Museo Luigi Bailo, museo che accoglie stabilmente dieci opere dell’artista, il nucleo pubblico più importante che di lui si conservi.
Gino Rossi è un artista "raro". La sua produzione supera di poco i 130 dipinti, quantitativamente nulla rispetto alla produzione di altri artisti del suo secolo.
Nino Barbantini, storico direttore di Ca’ Pesaro a Venezia, ebbe a ricordare che Rossi riuscì a dipingere per pochi anni soltanto, ed è noto che una parte non trascurabile di quanto da lui creato è finita distrutta o dispersa, per effetto delle sue vicissitudini personali e familiari.
La mostra curata da Marco Goldin, e con gli apparati critici in catalogo di Alessandro Del Puppo, unitamente a un testo di nuova concezione sul periodo bretone di Gino Rossi, scritto da André Cariou, propone ai visitatori un percorso che in modo preciso configura la vicenda artistica come dice il curatore della mostra: "Uno dei rari pittori italiani che, all’inizio del Novecento hanno respirato per davvero l’aria della grande pittura figurativa europea, secondo una lezione che inizialmente proviene dall’opera finale di Gauguin e dai Fauves".
Gino Rossi, veneziano di origine e di formazione, fu a Parigi la prima volta già tra 1906 e 1907, e lì guardò con ammirazione al simbolismo proprio di Gauguin e all’arte dei Fauves da poco rivelatasi nella capitale. Sulle orme del pittore di Tahiti, si recò quindi nel 1909 in Bretagna, che costituì per lui una grande scoperta. Di tutto questo risentono le sue prime opere connotate da un temperamento forte e da vibranti interpretazioni personali. Rossi diceva che "non si costruisce con il colore: si costruisce con la forma e un’arte dove il colore comanda è un’arte incompleta fin dalla base". In questo si manifesta da subito quell’eco cezanniana che emergerà soprattutto nelle nature morte, ma anche in taluni ritratti, della seconda fase della vita artistica di Gino Rossi.
Da qui l’arrovellarsi del suo segno, in un espressionismo che approderà anche a una sorta di originalissima trascrizione delle ricerche cubiste, per il tramite proprio di Cézanne, sempre nel quadro di un fortissimo legame con la terra d’origine e d’elezione (Burano e i colli asolani e del Montello). Un "esprit nouvea" che lo accomuna - e lo distanzia negli esiti - alle opere dei suoi contemporanei, ma che lo rende pittore di apertura davvero europea, sperimentatore di soluzioni colme di poesia, fra ariosi paesaggi e sezionature di visi.
Uno sguardo intriso di reminiscenze d’oltralpe, che divengono assimilazione e commistione di diversi linguaggi, vero rovello della sua pittura, ma pure espressione delle sue native qualità artistiche.
La nota interpretativa più autentica della modernità di Rossi sta nel tenace, quanto geniale, sforzo di meditate connotazioni che non andassero oltre la consistenza formale del quadro e della sua armonia compositiva. Quasi a contrastare il pericolo, da lui avvertito, di una troppo stretta identificazione fra valore cromatico e valore decorativo.
La sua ricerca e la sua pittura virano quindi verso il cubismo e appunto il recupero di Cézanne.
Ma presto la guerra combattuta al fronte, la prigionia, le vicende familiari lo conducono verso l’abisso della malattia mentale. E poi fu solo il buio. Degli occhi e dell’anima.
La mostra di Treviso presenta opere di tutti i periodi di Gino Rossi, da quello bretone a quello di Burano, da quello dei colli asolani ai colli del Montello, fino alle nature morte e ai ritratti di matrice post-cubista, per un percorso completo che consentirà di conoscere l’artista nelle sue diverse fasi di lavoro.
 
Info
Museo Luigi Bailo
Borgo Cavour 24 - Treviso
tel. 0422 658951
www.lineadombra.it 
 
(Aprile 2018)
 
Fabrizio Moro in concerto

Dopo grande il successo del “Pace Live Tour 2017” con due date sold out al PalaLottomatica, il 16 giugno Fabrizio Moro sarà in concerto allo Stadio Olimpico di Roma.
Per l’occasione Fabrizio Moro ha dichiarato: "Il 16 giugno faremo un grandissimo concerto allo Stadio Olimpico di Roma… È un sogno che si realizza e che io voglio dedicare a tutti i ragazzi dietro alle transenne, quelli che in questi anni hanno fatto tanti chilometri per venirci a sentire nei posti più dispersi d’Italia. Grazie per questo risultato bellissimo e importante".
Cantautore, chitarrista e musicista italiano, Fabrizio Moro ha alle spalle una ventennale carriera, cominciata nel 1996, con all’attivo, oltre al nuovo progetto "Parole rumori e anni", 8 album in studio. L’edizione 2018 del Festival di San Remo, lo ha visto vincitore nella categoria Big insieme a Ermal Meta con il brano “Non mi avete fatto niente”, il brano è stato certificato oro dopo solo due settimane dalla data di uscita. Nel corso degli anni, diversi suoi brani sono stati utilizzati come spot pubblicitari e documentari e come colonne sonore per campagne sociali, serie e programmi TV.
 
I biglietti per il concerto, prodotto da F&P Group, sono disponibili in prevendita su www.ticketone.it e nei punti vendita abituali. Per info www.fepgroup.it.
  
 
www.fabriziomoro.net
 
 
(Aprile 2018)
Paolo Conte in Concerto

Nuovi progetti per Paolo Conte.
Il 14 e il 15 giugno, Paolo Conte, insieme ad un’Orchestra composta da musicisti d’eccezione, suonerà dal vivo alle Terme di Caracalla di Roma per gli unici appuntamenti estivi in Italia del 2018. Il cantautore astigiano celebrerà i cinquant’anni di "Azzurro", il brano, portato al successo da Adriano Celentano nel 1968, che l’ha portato ad essere conosciuto in Italia e nel mondo. (Le prevendite sono disponibili su www.ticketone.it )
Il 12 novembre (ore 21), al Teatro Arcimboldi Paolo Conte proporrà al pubblico milanese i suoi grandi classici per un concerto a favore del Comitato Lombardia dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. Una serata speciale a sostegno dei migliori progetti di ricerca per la cura dei tumori pediatrici di AIRC.
Dallo scorso ottobre è disponibile online e nei negozi "Zazzarazàz - Uno Spettacolo D’arte Varia" (Universal Music), un progetto che ripercorre oltre 40 anni di carriera di Paolo Conte e che raccoglie il meglio dagli studio album, una selezione di brani live ed un disco con le interpretazioni di canzoni del cantautore astigiano da parte di grandi protagonisti della musica e dello spettacolo come Roberto Benigni, Enzo Jannacci, Francesco De Gregori e Lucio Dalla, Miriam Makeba e Dizzy Gillespie e molti altri. Impreziosisce questa raccolta il brano inedito "Per Te", registrato appositamente per questa importante occasione. (foto di Dino Buffagni)
 
www.paoloconte.it
 
 
(Aprile 2018)
 
Antonello Venditti in concerto

Il 23 settembre Antonello Venditti sarà sul palco dell'Arena di Verona con il grande concerto "Sotto il segno dei pesci".
Sono passati quarant'anni da quando Antonello Venditti  l'8 marzo del 1978 (il giorno del compleanno del cantautore romano) pubblicava "Sotto il Segno dei Pesci", in un momento storico durissimo per l'Italia. Esattamente otto giorni dopo l''uscita dell'album le Brigate Rosse rapirono Aldo Moro. Riascoltando le canzoni del bellissimo album di Venditti, purtroppo la memoria non può che soffermarsi anche sui fatti tragici di quel periodo.
L'album, prodotto da Michelangelo Romano e con una copertina firmata da Mario Convertino essenziale e iconica, esce quindi in un momento sociale di tensioni fortissime e in cui la speranza, la voglia di cambiamento sono enormi.
E' la stessa necessità che vive il trentenne che ha appena lasciato alle spalle la casa-madre artistica, la RCA, ed è alla ricerca di un suono e di temi che gli diano un nuovo slancio. Venditti prende ispirazione dall’Italia che vede intorno a lui. Il risultato è un disco personale e generazionale insieme. 
"È stata la mia svolta musicale, poetica. Il mio disco più importante, in cui c’erano tutti i miei temi: la politica e i suoi riflessi sulle persone 'Sotto il Segno dei Pesci', la comunicazione 'Il Telegiornale', il viaggio dentro e fuor di metafora di 'Bomba O Non Bomba', la droga 'Chen il Cinese', la tenerezza per 'Sara' (che non si è mai sposata, ma ha avuto tre figli…), l’amicizia con De Gregori 'Scusa Francesco'. In fondo, sono temi ancora attuali - racconta Antonello Venditti -  Suonare a 40 anni di distanza l’album per intero, cosa che non ho mai fatto, ha un significato speciale per me. Per l’occasione ho chiamato anche i musicisti di allora. Lo inserirò al centro di 45 anni di canzoni e condividerò il palco con alcuni ospiti".
Questo concerto racconta le emozioni di un'intera generazione. E' un incontro con un passato che ha segnato il futuro di molte persone. 
 
Le prevendite per il concerto, prodotto e organizzato da F&P Group, saranno disponibili su www.ticketone.it dall'11 aprile, e dal 18 aprile nei punti vendita abituali.
 
www.antonellovenditti.it
 
 
 
(Aprile 2018)
TEATRO - Corrado Tedeschi Brigitta Boccoli e Ennio Coltorti in scena al Teatro Manzoni di Milano

Corrado Tedeschi, Brigitta Boccoli e Ennio Coltorti sbarcano il 3 maggio al Teatro Manzoni di Milano con la commedia "Quel pomeriggio di un giorno da star", di Gianni Clementi, da un'idea di Corrado Tedeschi.
Ambrogio Fumagalli è un piccolo imprenditore, fondamentalmente onesto, che sta attraversando un periodo di grave difficoltà economica. È oppresso dai debiti e, quando arriva l’ennesima cartella erariale, sprofonda nella disperazione.
Fra l’altro, un suo amico, che lavora nella Guardia di Finanza, lo avverte che è oggetto di un’inchiesta e i suoi telefoni sono sotto controllo. Ambrogio non sa davvero che pesci prendere, finchè nella sua mente, ormai provata, si fa strada l’unica soluzione possibile: una rapina in banca.
Ha bisogno di un complice e mette al corrente del suo progetto, Arturo Colombo, il suo contabile.
Arturo prova, nei confronti di Ambrogio, una vera e propria venerazione e, seppur con uno scontato timore, aderisce al piano. È sera nella filiale di periferia.
Il Dott Gustavo Barbieri, Direttore, la cassiera Debora Locatelli, che ha una relazione clandestina con il Direttore, e il vigilante albanese Adrian Meta, stanno aspettando che l’unica cliente, una giornalista televisiva in disgrazia, Marta Giacomazzi, effettui l’ultima operazione allo sportello, quando i due improbabili rapinatori fanno irruzione nell’agenzia.  Improvvisare un lavoro non è semplice, improvvisare una rapina tantomeno. La loro goffaggine è davvero superlativa e diventa quasi farsesca quando inavvertitamente Arturo fa scattare l’allarme e i due si ritrovano, circondati dalla polizia, nella banca con gli ostaggi. Marta Giacomazzi intuisce che finalmente è arrivato il momento del suo riscatto! Una giornalista ostaggio di due rapinatori che trasmette in diretta un’esperienza tanto drammatica! 
I Tg iniziano a dare la notizia, la strada della filiale viene interdetta  al traffico e assediata da curiosi e televisioni. E mentre Ambrogio comincia a realizzare in che guaio si è cacciato, Marta assapora il 
successo, immagina la sua vita futura, la sua rivincita professionale. 
Ma cosa succederà davvero in quell’agenzia di periferia?
Completano il cast Claudio Moneta, Tullio Sorrentino, Patricia Vezzuli e la partecipazione video di Licia Amendola e Marilyn Gallo
La regia è di Ennio Coltorti.
Lo spettacolo rimarrà in scena al Teatro Manzoni fino al 20 maggio.
 
 
Info
Teatro Manzoni
via Manzoni 42 -  Milano

Numero verde: 800 914350
tel. 02.763.69.01
info@teatromanzoni.it
www.teatromanzoni.it
 
 
(Aprile 2018)
 
 
 
ARTE - IL GAMMANZONI DI MILANO OSPITA LA MOSTRA "LA GRANDE GUERRA" CON LE OPERE DI ITALICO BRASS

A Milano, dall’11 aprile al Gammanzoni, Centro Studi per l’Arte Moderna e Contemporanea ospita la mostra "La grande guerra. I racconti pittorici di Italico Brass".
L’iniziativa, a cura di Enzo Savoia e Francesco Luigi Maspes, s’inserisce nel novero delle celebrazioni promosse in Italia per il centenario della prima guerra mondiale (1915-1918).
La mostra presenta una trentina di dipinti di Italico Brass (Gorizia, 1870 - Venezia, 1943) che, allo scoppio della Grande Guerra ottenne dal Comando Supremo e dalla Regia Marina il permesso di seguire i soldati lungo la linea del fronte, per eseguire schizzi e studi, soprattutto nella zona compresa tra Sdraussina, il monte San Michele e San Martino del Carso, negli anni 1915-1916.
Quelle che lo scrittore Mario Rigoni Stern definiva "i racconti pittorici sulla Grande Guerra", sono immagini vive di bersaglieri ciclisti, di ingressi di pattuglie di cavalleria ad Aquileia e Palmanova; sono scene che ritraggono le truppe in azione, quando avanzano nel fango o nelle trincee sotto il fuoco notturno, quando conducono le truppe austro-ungariche prigioniere sotto la pioggia o risalgono i passi alpini, appesantite dalle armi e dagli zaini. Sono anche soggetti di semplice vita quotidiana al campo, di soldati che preparano il rancio, di depositi di munizioni e vedute delle città militarizzate di Venezia, Gorizia e Udine.
Tuttavia la guerra dipinta da Italico Brass non appare mai così tragica; “le trincee di Brass sono tranquille, non si sente l’odore della morte” ebbe ancora modo di ricordare Mario Rigoni Stern.
E questo grazie al suo linguaggio pittorico, prevalentemente lirico e influenzato, dopo i soggiorni di studio a Monaco e a Parigi, dove conobbe gli Impressionisti, dalla cultura veneziana di Ricci, Tiepolo e Guardi.
Nella sua pittura, l’aria, la luce e il colore si fondono e si diffondono con efficacia e indissolubilmente.
Il percorso espositivo, oltre ai dipinti di Italico Brass provenienti dalla collezione di famiglia, eredi Brass, si completa con una serie di fotografie d’epoca sulla prima guerra mondiale e con una sezione, di confronto, dedicata alle immagini di soldati in azione dipinte da Giulio Aristide Sartorio, Giuseppe Montanari e Achille Beltrame.
Accompagna la mostra un catalogo GAMManzoni edizioni con testi di Mario Rigoni Stern e  Alessandra Brass, nipote dell’artista.
La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al primo luglio.
 
Italico Brass nacque a Gorizia nel 1874; la cittadina era austriaca ma la famiglia irredentista e questo spiega il suo nome. Studiò a Monaco e a Parigi, accanto agli Impressionisti. Nel 1895, di ritorno dalla Francia, si trasferì a Venezia. Si dedicò al paesaggio, con lunghe permanenze nel Bellunese e nel Friuli Venezia Giulia e fu presente a quasi tutte le Biennali, dove allestì anche due personali (1910 e 1935) ed ebbe una personale postuma nel 1948.
Partecipò a mostre in Italia (Torino, Milano, Roma, Trieste…) e all’estero (Parigi, Vienna, Budapest, Varsavia, Hensilki, Riga…), in cui fu ripetutamente premiato. Inoltre la sua buona conoscenza di arte antica lo favorì nella selezione delle commissioni tecniche per le grandi mostre di Tiziano (1935), Tintoretto (1937) e Veronese (1939).
Dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale, ottenne dalla Regia Marina solo il permesso di dipingere dal vero, senza i soggetti militari, ma si spense improvvisamente a Venezia nel 1943.
 
 
Info
Gammanzoni - Centro Studi per l’Arte Moderna
via Manzoni 45 - Milano
tel. 02.62695107
www.gammanzoni.com
 
 
(Aprile 2018)
 
 
Sting in concerto

Dopo l’esibizione in qualità di superospite al Festival di Sanremo, Sting arriva in Italia con una straordinaria serie di concerti nelle location più intime e suggestive del nostro Paese tra cui, il 28 luglio (ore 21), la cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Compositore, autore, attore, filantropo e attivista, Sting è nato a Newcastle (Inghilterra) prima di trasferirsi nel ’77 a Londra e formare i Police assieme a Stewart Copeland e Andy Summers (la band, una delle più iconiche di sempre nella storia della musica, ha pubblicato 5 album in studio e vinto 6 Grammy Award e 2 Brits Award). Durante la sua carriera solista, costellata di grandi successi, Sting ha vinto 10 Grammy Award, 2 Brits, 1 Golden Globe, 1 Emmy e ricevuto 4 nomination agli Oscar. Dopo l’acclamato disco uscito nel 2016- 57th & 9th –che segna per l’artista un ritorno al pop/rock dopo oltre un decennio, Sting è pronto a pubblicare assieme a Shaggy un album dal sapore reggae dal titolo 44/876 il prossimo 20 aprile (su etichetta Interscope/Universal). L’album è anticipato dal primo singolo “Don’t Make Me Wait”, attualmente tra i singoli più scaricati su iTunes Italia e nella top15 della classifica dei brani più programmati dalle radio italiane. La canzone è disponibile per l’ascolto in tutte le piattaforme digitali.
Complessivamente Sting ha venduto circa 100 milioni di dischi, oltre ad aver recitato in più di 15 film e scritto musiche e testi per il musical di Broadway, The Last Ship.
I biglietti per i concerti saranno disponibili su www.ticketmaster.it, www.ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati.
 
Info
www.auditorium.com
 
 
 
(Aprile 2018)
L'AFORISMA

"Nei momenti drammatici si capisce la vera natura di chi ci sta intorno e si allontana la spazzatura dalle nostre vite per sempre" (Taeli Valmont)
 
 
(Aprile 2018)
LIBRI - Piergiorgio Paterlini presenta il suo nuovo romanzo "Bambinate" al Piccolo Eliseo di Roma

"La ferocia dell’infanzia non conosce tempo, né confini.
Ogni giorno è pronta a esplodere. Anche se a tutti fa comodo pensare sia per gioco, altro non è che il primo irrompere della violenza nella vita degli uomini."
 
Il 25 settembre (ore 18.30) presso il Teatro Piccolo Eliseo di Roma sarà presentato "Bambinate" (Edizioni Einaudi), il nuovo romanzo di Piergiorgio Paterlini.
Metà anni Sessanta. È il Venerdí Santo in un paesino della Bassa Padana e, come da tradizione, si rappresenta la Via Crucis. Anche i personaggi sono quelli della tradizione: le Pie Donne, il Sommo Sacerdote, il Cireneo, la soldataglia. E Pilato. I protagonisti, però, sono tutti bambini e nessuno di loro sta recitando, nemmeno il piccolo Cristo che viene trascinato sul Golgota. Gli adulti guardano, ma non vedono. Cinquant’anni dopo, il ragazzo che allora era Pilato ritorna in paese. Tutto è rimasto come quel giorno, i cambiamenti hanno intaccato soltanto la superficie. I bambini feroci di un tempo sono ora uomini sconfitti e rancorosi, e quel povero Cristo invecchiato ha imparato a portare la sua croce.
La resa dei conti sarà crudele come allora fu spietato il gioco.
Anche oggi è il giorno della Passione.
Insieme all'autore saranno presenti anche Veronica Pivetti e Alessandro Gilioli.
 
Piergiorgio Paterlini (Castelnovo di Sotto, Reggio Emilia, 1954) ha dato alle stampe una ventina di libri, alcuni dei quali tradotti in Francia, Spagna, Olanda, Stati Uniti. Nel 2013 ha pubblicato per Einaudi Fisica quantistica della vita quotidiana. 101 microromanzi, nel 2014 I brutti anatroccoli. Dieci storie vere e nel 2015 Lasciate in pace Marcello.
Dopo aver abbandonato il giornalismo a tempo pieno, ha scritto programmi per la tv, per la radio, testi per il teatro (fra cui l’adattamento de La Califfa, di Alberto Bevilacqua) e la sceneggiatura del film Niente paura, presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2010. Oggi scrive per «"a Repubblica" e per l’edizione online de "l’Espresso", dove tiene il blog d’autore "Le Nuvole".
 
Info
Piccolo Eliseo
via Nazionale 183 - Roma
Ingresso libero fino a esaurimento posti
Prenotazioni: cultura@teatroeliseo.com
 
 
(Settembre 2017)

DISCHI - Esce il disco d'esordio dei Mad

Dal 15 settembre è disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforma streaming "Apparenze" (Euroteam/Believe Digital), il disco d’esordio dei Mad, la rock band di Bordighera (Im) composta da Davide Golzi, alla chitarra, Andrea Senis, alla voce e al basso, Loris Grattarola, alla batteria, e Renzo Lanziani, alla chitarra.
Sulle "Apparenze" si sviluppa il concept del disco che traccia per traccia affronta il tema nelle svariate sfaccettature: dalle occasioni di tutti i giorni alle più importanti e delicate. Il sound si sviluppa su sonorità moderne e arrangiamenti accattivanti che rivelano le più svariate influenze della band come Clash, Police, Coldplay, Green Day.
Il video della title track la band sviluppa il concept dell’album: "Nel video - commenta Davide Golzi - abbiamo voluto evidenziare ancora di più il concetto dell'apparenza attraverso la storia di alcuni personaggi che passando attraverso una semplice porta (simbolo della trasformazione) lasciano 'cadere' o semplicemente mostrano la loro vera identità."
Il disco è prodotto da Davide Golzi e Miriam Varianti per Radio Matia Srl con la produzione artistica e gli arrangiamenti di Maurizio Macchioni, Andrea Senis e Alessio Senis. Il mix e il mastering del disco sono stati effettuati da Maurizio Marchioni presso l’Hyde Park Studio eccetto il brano “Heart (Anime)” che è stato mixato da Alessio Senis presso il Mad Studio.
 
I Mad nascono artisticamente nel 2010 a Bordighera. Dopo aver vinto il Premio della Critica al "Concorso per band Città di Ventimiglia" hanno partecipato nel 2012 all’importante manifestazione sanremese "Rock in the Casbah”" esibendosi in questa kermesse sia nella sua versione invernale, nella settimana del Festival di Sanremo, che nella versione estiva come ospiti in una delle serate. Negli anni seguenti hanno maturato una notevole esperienza live partecipando inoltre nel 2014 ad uno show case a Casa Sanremo - "Sanremo Rock" durante il Festival. Hanno avuto anche l’onore di aprire diversi concerti dei Matia Bazar. In occasione della premiazione città di Bordighera "Parmurelu D’Oro" dell’associazione "Descu Rundo" per anno 2014 hanno omaggiato il premiato Giancarlo Golzi eseguendo quattro brani dei Matia Bazar completamente riarrangiati per l’occasione. Hanno partecipato inoltre a svariati concerti nelle manifestazioni: "Notte Rosa" e "Notte Bianca" delle città di Ventimiglia, Vallecrosia, Bordighera, Sanremo e Imperia. Nel 2016 partecipano come ospiti alla manifestazione "Festival di Sanremo Musica Off" organizzata dal comune in collaborazione con "Rock in the Casbah” e “Bravo Jazz". Il 16 agosto 2015 sono usciti su tutti gli store digitali (iTunes, Google Play, Spotify, Amazon) i primi due singoli della band: "La Mia Bugia" e "Carried Away”, accompagnati da due video realizzati in collaborazione con PMS Project Media Service.
 
Tracklist: "Ottavia", "Time is your life", "Apparenze", "Did you open your eyes", "Legato a sé", "I like", "Cuore e camicia", "Cambiamento", "Heart (Anime)" e le bonus track "Carried Away" e "La mia bugia".
 
 www.facebook.com/MADufficiale
 
 
(Settembre 2017)
 
TEATRO - Giuseppe Giacobazzi in scena al Teatro Il Celebrazioni di Bologna con lo spettacolo "Io ci sarò"

Dopo il successo ottenuto al Teatro Il Celebrazioni con 11 repliche consecutive sold out, Giuseppe Giacobazzi torna a Bologna con "Io ci sarò", questa volta al Teatro EuropAuditorium, da giovedì 26 a domenica 29 ottobre.
Dal 15 maggio sono aperte le prevendite solo ed esclusivamente per le repliche di giovedì 26 e venerdì 27 ottobre. Le repliche di sabato 28 e domenica 29 ottobre saranno inserite nelle proposte di abbonamento THAT’S ALL!  e THAT’LIFE! che verranno presentate a settembre.
"Il nostro è un lavoro fatto anche di viaggi e durante i viaggi ti trovi inevitabilmente a pensare” scrive Giuseppe Giacobazzi, protagonista di "Io ci sarò", ultimo lavoro dell’artista che crea un ponte immaginario con lo show precedente "Un po’ di me" (Genesi di un comico). "Oggi mi rendo conto di essere un genitore di 53 anni con una figlia di 3 e quindi mi sono ritrovato a pensare: riuscirò a vedere i miei nipoti e, nel caso li riesca a vedere, riuscirò a rapportarmi come fa un nonno e quindi a viziarli, a giocare con loro, a parlarci e raccontargli delle storie, cercando di dare consigli che non verranno sicuramente ascoltati, a spiegargli anche questo buffo movimento di sentimenti che è la vita?". È da questa riflessione che l’artista prende ispirazione per raccontare con il suo nuovo lavoro lo scarto tra le diverse generazioni e i differenti linguaggi che le caratterizzano. "Ho pensato - conclude Giuseppe Giacobazzi - di lasciare un 'videomessaggio' che possa spiegare ed eventualmente interagire con i miei possibili futuri nipoti. E per farlo, l'unico modo che conosco, è farlo davanti ad un pubblico".
 
 
Info
Biglietti (comprensivi di prevendita): platea intero 35,00 € - platea ridotto 30,00 € - platea bambino 25,00 € - balconata intero 25,00 € -balconata ridotto 21,50 € - balconata bambino 15,00 €
 
Prevendite acquistabili presso la biglietteria del Teatro EuropAuditorium (Piazza Costituzione, 4, Bologna) aperta dal lunedì al sabato, dalle 15.00 alle 19.00, presso la biglietteria del Teatro Il Celebrazioni  (Via Saragozza, 234, Bologna), aperta dal lunedì al sabato, dalle 15.00 alle 19.00, attraverso il Circuito Ticketone (on line e nei punti vendita), i punti d'ascolto delle IperCoop e il Circuito Vivaticket - Charta, oltre alle prevendite abituali di Bologna e provincia e attraverso il sito www.teatroeuropa.it
Per informazioni: 051.372540 –  051.6375199
info@teatroeuropa.it
 
 
(Settembre 2017)
EVENTI - Davide Van De Sfroos si racconta al Teatro Manzoni di Milano

Dopo il successo delle passate edizioni, ritorna per il quarto anno consecutivo la rassegna Manzoni Cultura, ideata da Edoardo Sylos Labini, con un cartellone inedito capace di appassionare un pubblico in costante crescita, curioso ed eterogeneo. Ad aprire il ciclo di interviste con personaggi noti del mondo della cultura sarà il cantautore Davide Van De Sfroos, lunedì 2 ottobre, che incontrerà il pubblico al Teatro Manzoni di Milano.
Ospite d’eccezione, reduce dal grande successo al Meazza che ha entusiasmato oltre 20mila fan accorsi per ascoltare le ballate blues in dialetto comasco, Davide Bernasconi, in arte Van De Sfroos, è una delle voci più originali della scena musical-letteraria italiana. “Cantastorie”, chitarrista e scrittore con forti radici culturali ha vinto due Premi Tenco e si è classificato quarto a Sanremo 2011. Tra gli album che hanno ottenuto più successo si ricordano: Brèva e Tivàn, E sémmpartìi, Akuaduulzae Yanez; tra i libri: Le parole sognate dai pesci e Il mio nome è Herbert Fanucci.
Incalzato dalle domande dell’artista Edoardo Sylos Labini, Davide Van De Sfroos si racconterà al pubblico in un avvincente faccia a faccia accompagnato da immagini, video inediti e musiche live di Alice Viglioglia. Non mancheranno le incursioni OFF del direttore de IlGiornaleOFF.it Giovanni Terzi, media partner della rassegna, e la partecipazione attiva del pubblico chiamato ad interfacciarsi con il cantante.
 
Questo è solo il primo dei quattro appuntamenti che si terranno al Teatro Manzoni di Milano, ai quali si aggiungeranno altri quattro incontri al terzo piano del Mondadori Megastore di Piazza Duomo, grazie alla nuova partnership del format Manzoni Cultura con Mondadori Store. Oltre al network di librerie del Gruppo Mondadori, main sponsor, partner ufficiali della rassegna sono Elior,per il quarto anno consecutivo e, da quest’anno, Unibell.
 
Info
Teatro Manzoni
via Manzoni 42 -  Milano

Numero verde: 800 914350
tel. 02.763.69.01
Biglietto Unico - € 10,00
info@teatromanzoni.it
www.teatromanzoni.it
 
 
(Settembre 2017)
DISCHI - Si intitola "Modern Art" il nuovo album di Nina Zilli

L'1 settembre è uscito "Modern Art", il nuovo album di studio di Nina Zilli, un nuovo progetto discografico moderno, proprio come traspare dal titolo, che la cantautrice piacentina ama definire urbano/tropicale (è scritto tra Milano e la Giamaica). Le influenze si sentono eccome: c’è tanta energia e positività, c’è il reggae, il rap e ci sono le sonorità urban che ben si amalgamano con la sua voce potente.
Un nuovo album pieno d’amore, ma non quello a due privato e individuale: in "Modern Art" l’amore è condivisione universale, contro ogni sentimento di paura.
"Modern Art" contiene 11 canzoni inedite interamente scritte da Nina in collaborazione, con altri giovani autori ed è stato prodotto da Michele Canova.  L’uscita del disco è stata anticipata dal singolo "Mi hai fatto fare tardi", già ai vertici delle classifiche di Airplay, con un video che sta viaggiando verso il milione di view su Youtube. Il brano è nato dalla collaborazione di Nina con Calcutta, Dario Faini e Tommaso Paradiso dei Thegiornalisti. 
Nel booklet tutti i testi delle canzoni sono tratti da un taccuino manoscritto e illustrato da Nina, una vera “chicca” che l’artista ha voluto dedicare al suo pubblico in occasione del nuovo progetto discografico.
Per Nina Zilli questo disco rappresenta un nuovo step nella sua straordinaria evoluzione artistica: mai uguale a sé stessa, sorprende ogni volta nella scrittura e nella ricerca musicale, con dei progetti di grande qualità
 
www.ninazilli.com
 
 
(Settembre 2017)
TEATRO - Paolo Cevoli racconta la Bibbia a modo suo con un nuovo spettacolo

Dopo aver conquistato il pubblico del piccolo e grande schermo, Paolo Cevoli torna in teatro con la sua quarta produzione teatrale "La Bibbia - Raccontta nel modo di Paolo Cevoli", una rilettura in chiave pop del "Libro dei Libri, da tutti conosciuto ma forse non da tutti letto".
"La Bibbia sembra raccontare un mondo che si perde nella notte dei tempi - racconta Paolo Cevoli -  ma per me non è così. Ho scelto di raccontare le storie della Bibbia perché parlano di me, di ognuno di noi. E forse è possibile immedesimarsi con i grandi personaggi di quelle vicende. Adamo, nell'Eden con Eva, che fa la figura del sempliciotto o del 'patacca' come si dice in Romagna. Giobbe, il povero Giobbe, colpito da mille sfighe eppur deriso dalla moglie. Abramo che mi ricorda il mio nonno, il babbo del mio babbo. Un patriarca. Davide, piccolo e furbo, che si inventa un modo di ammazzare il cattivo gigante Golia. Nella Bibbia c'è tanto da scoprire. E anche tanto da ridere. Con l'ironia di Dio che quasi sembra un capocomico!"
In questo spettacolo, con la regia di Daniele Sala, Paolo Cevoli vuole rileggere le storie contenute nella Bibbia come una grande rappresentazione teatrale dove Dio è il “capocomico” che si vuole far conoscere sul palcoscenico dell’universo; una sorta di Primo Attore che convoca come interpreti i grandi personaggi della Bibbia e li racconta attraverso un linguaggio ironico e diretto, accessibile a tutti.
L’intero spettacolo infatti è accompagnato dai brani interpretati dalle cantanti Daniela Galli, Silvia Donati e Cristina Montanari.
A partire da settembre Paolo Cevoli porterà lo spettacolo nei principali teatri italiani.
I biglietti sono attualmente disponibili in prevendita presso i singoli teatri.
 
Per info e distribuzione teatrale: spettacoli@paolocevoli.com in collaborazione con Duepunti Srl www.duepuntisrl.it  -  giovanna@duepuntisrl.it
 
www.paolocevoli.com
 
 
 
7 e 8 ottobre
Budrio (BOLOGNA) - Anteprima
 
10 e 11 ottobre        
Teatro Manzoni – MILANO
 
13 ottobre
Salsomaggiore (PARMA)
 
14 ottobre
Lonigo (VICENZA)
 
21 ottobre
San Giovanni in Persiceto (BOLOGNA)
 
27 ottobre
Legnano (MILANO)
 
28 novembre
Busto Arsizio (VARESE)
 
3 novembre
MODENA
 
10 novembre
Chiavari (GENOVA)
 
17 novembre
Imola (BOLOGNA)
 
18 novembre           
Cattolica (RIMINI)
 
24 novembre
PADOVA
 
25 novembre
VERBANIA
 
 
(Settembre 2017)
 
PREMI - Fabrizio Bentivoglio si aggiudica il Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2017

Fabrizio Bentivoglio ha vinto il premio Le Maschere Del Teatro Italiano 2017 come miglior Attore Protagonista per "L’ora di ricevimento", lo spettacolo prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria, con la regia di Michele Placido.
Il prestigioso riconoscimento, giunto quest’anno alla sua quattordicesima edizione, ha visto una giuria composta da critici teatrali e lavoratori dello spettacolo presieduta da Gianni Letta.
Un risultato importante che porta ancora una volta in primo piano l’Umbria e il suo teatro.
L’ora di ricevimento, che aveva debuttato a Solomeo ed effettuato una lunga tournée lo scorso anno, toccherà nei prossimi mesi altri importanti teatri come Milano, Napoli, Firenze e Modena, e sarà a Perugia al Teatro Morlacchi, dal 1 al 5 novembre.
 
 
(Settembre 2017)
TEATRO - Sabina Guzzanti in scena al Teatro Puccini di Firenze con lo spettacolo "Come ne venimmo fuori"

Sabina Guzzanti torna in teatro per incontrare il pubblico con un monologo satirico esilarante.
Il 27 e il 28 ottobre l'attrice romana sarà in scena al Teatro Puccini di Firenze con lo spettacolo "Come ne venimmo fuori", di cui ne è anche l'autrice.
Uno spettacolo essenziale ed incisivo, nato da approfondite ricerche sul sistema economico post-capitalista o neoliberista su cui l’autrice sta lavorando già da qualche anno. Anche in questo testo, come nei suoi precedenti, l’intento è di affrontare questioni complesse e riflessioni importanti attraverso la comicità e la satira, mettendo il pubblico nella condizione di divertirsi e capire qualcosa in più.
La regia è di Giorgio Gallione.
 
 
Info
Teatro Puccini
via delle Cascine 41 - Firenze
Biglietti: I settore € 27,00 -  II settore € 22,00 (esclusi diritti di prevendita)
tel. 055.362067 - 055.210804
info@teatropuccini.it
www.teatropuccini.it 
 
 
(Settembre 2017)
 
DISCHI - Esce il nuovo album di Antonella Ruggiero

A ottobre sarà disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming "Quando facevo la cantante" (Libera/Artist First), la nuova opera discografica in quattro capitoli di Antonella Ruggiero.
Settantuno brani in cui l’interprete e autrice raccoglie il meglio delle sue registrazioni live dal 1996 ad oggi, insieme a brani, registrati sia in concerto che in studio, mai pubblicati finora nella sua discografia. Un lungo viaggio attraverso le mille sfumature della ricerca musicale compiuta da Antonella Ruggiero nel corso della sua carriera solista.
 
"Quando facevo la cantante" è stato realizzato con la straordinaria partecipazione di: Frank Gambale, Mark Harris, Maurizio Colonna, Ramberto Ciammarughi, Riccardo Fioravanti, Bebo Ferra, Ivan Ciccarelli, Paolo Di Sabatino, Fabio Zeppetella, Francesco Buzzurro, Giuseppe Milici, Luca Colombo, Renzo Ruggieri, Andrea Bacchetti, Arkè String Quartet, Guitart, Banda Osiris, I Virtuosi Italiani, Ensemble Hyperion, Italian Saxophone Orchestra, Coro Sant’Ilario e Coro Valle dei Laghi, Orchestra Sinfonica Abruzzese, Orchestra del Friuli Venezia Giulia, Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, Orchestra Sinfonica di Brescia, Orchestra Cantelli, I Pomeriggi Musicali e Polifonica Santa Cecilia. (foto di Riccardo Panozzo)
 
www.antonellaruggiero.com
 
 
(Settembre 2017)
 
SPETTACOLO - Giorgio Panariello torna in scena con un nuovo spettacolo

Dopo il successo straordinario de "Il Tour" che lo ha visto protagonista dei principali palasport italiani insieme agli amici Carlo Conti e Leonardo Pieraccioni, Giorgio Panariello
torna in teatro con "Il Panariello che verrà", uno spettacolo tutto nuovo e tutto da ridere che dal 29 settembre farà tappa in oltre 20 città italiane.
L'artista toscano torna sul palcoscenico con la sua comicità per coinvolgere tutti gli spettatori nel "work in progress" di un nuovo spettacolo, tra personaggi inediti e taglienti riflessioni sull'attualità. Protagonista in radio, televisione, teatro e cinema: la sua poliedricità lo ha portato a calcare i palchi di tutta Italia con spettacoli unici, divertenti e allo stesso tempo emozionanti.
"L'esperienza con Leonardo e Carlo è stata fantastica! - racconta Giorgio Panariello - Ci siamo divertiti e abbiamo fatto divertire l'enorme pubblico che è venuto a vederci! Enorme nei numeri e nella generosità...è uno show che ci piacerebbe riprendere il prima possibile visto che ormai i miei amici sono anziani e non so quanto io possa contare ancora sulla loro lucidità. Ma adesso devo pensare al Panariello che deve 'venire'. 'Il Panariello che verrà' è una sorta di 'work in progress' in cui voglio coinvolgere il pubblico, ma è anche una serie di riflessioni sul mio futuro: come posso oggi attirare la vostra attenzione? Cosa devo inventarmi per farvi alzare il naso dal telefonino? Come stupirvi in questo caos di storie su Instagram, video mirabolanti, notizie in tempo reale, fake news, influenzer, blogger, youtuber?  Cosa posso darvi oggi in più che già non sia sul Web? Cosa posso fare oggi per stupirvi? Per sorprendervi e per sorprendermi? Mi sento come se nel mezzo del cammin della mia vita mi ritrovassi in una selva oscura che la diritta via è smarrita...senza connessione e senza Google Maps! 'Il Panariello che verrà' cercherà di dare risposta a tutte queste domande!"
 
Queste le date de "Il Panariello che verrà": il 29 e 30 settembre al Teatro San Domenica di Crema, il 2 ottobre al Palabam di Mantova, il 3 ottobre al Palabrescia di Brescia, il 4 ottobre al Teatro Creberg di Bergamo, il 6 ottobre alla Vigevano Arena di Vigevano, il 7 ottobre al Palais di Saint Vincent, il 9 ottobre al Teatro Pro Loco di Borgosesia (Vercelli), il 10 ottobre al Teatro Coccia di Novara, il 12 ottobre al Teatro Moderno di Grosseto, il 13 ottobre al Teatro Verdi di Montecatini Terme (Pistoia), il 16 ottobre al Teatro del Popolo di Colle Val D’Elsa (Siena), il 17 ottobre al Pala Monte Paschi a Chianciano Terme (Siena), il 19 ottobre al Teatro Rossini a Civitanova Marche (Macerata), il 20 ottobre al Teatro La Fenice di Senigallia (Ancona), il 22 ottobre al Teatro Massimo di Pescara, il 23 ottobre al Teatro Novelli di Rimini, il 24 ottobre a Teatro Ventidio Basso ad Ascoli Piceno, il 26 ottobre al Teatro Lyrick di Assisi, il 28 ottobre al Teatro Civico di La Spezia, il 29 ottobre al Teatro Lac di Lugano, il 31 ottobre al Teatro Odeon di Biella.
 
I biglietti per "Il Panariello che verrà"sono disponibili nelle prevendite abituali. Per info www.fepgroup.it
 
www.giorgiopanariello.it
 
 
 
(Settembre 2017)
DISCHI - Uscirà in ottobre il nuovo album di Eugenio Bennnato

Il 20 ottobre uscirà "Da che sud è sud" (FoxBand), il nuovo disco di inediti del cantautore Eugenio Bennato. Una raccolta di dodici brani, quasi pagine di un diario di viaggio in giro per il mondo, dall’America del Sud e del Nord all’Africa dei tamburi e delle carovane della disperazione e della speranza, al Mediterraneo degli scambi e delle barriere, all’Estremo Oriente del mistero e delle leggende.
Ogni brano ha una sua storia e una sua identità, ma tutti sono accomunati dalla presenza, accanto alla voce di Eugenio Bennato, di una voce che fa risuonare la musicalità di una lingua diversa, dal francese all’inglese, dallo spagnolo al brasiliano, ma anche dall’arabo, con una forte valenza ritmica ed evocativa dei movimenti del presente.
Partirà il 25 novembre dall’Auditorium La Verdi di Milano il nuovo tour teatrale di Eugenio Bennato, "Da che sud è sud", prodotto e organizzato da MusicShow International.
 
 
 
Date Tour ad ora confermate 
 
25 novembre
Auditorium Verdi di Milano
4 dicembre
Teatro Diana di Napoli
15 dicembre
TeatroPalazzo di Bari
1 febbraio
Teatro Puccini di Firenze
2 febbraio
Auditorium Parco della Musica di Roma
6 aprile 
Teatro Ariston di Sanremo
 
 
(Settembre 2017)
TEATRO - Maurizio Lombardi in scena al Teatro Puccini di Firenze con lo spettacolo "Biancaneve"

Dal 13 al 15 ottobre Maurizio Lombardi sarà protagonista al Teatro Puccini di Firenze in  "Biancaneve".
Lo spettacolo prende spunto dalla fiaba originale di Biancaneve, fiaba nordica di grande effetto drammaturgico. La regia fresca e divertente punta ad approfondire e rivisitare anche in chiave comica il racconto e renderlo adatto ad ogni fascia d'età: le invenzioni sceniche, le canzoni originali appositamente composte per l'occasione, i balletti e i continui rimandi al contemporaneo ne fanno uno spettacolo spassoso da godere insieme a tutta la famiglia o con gli amici, ideale per una serata all' insegna del divertimento e un modo per ritornare a teatro sotto una nuova veste.
Questo nuovo progetto con la regia di Maurizio Lombardi è uno spettacolo per tutti e divertirà grandi e piccini.
 
Info
Teatro Puccini
via delle Cascine 41 - Firenze
Biglietti: Posto unico numerato € 17,00 - (esclusi diritti di prevendita)
tel. 055.362067 - 055.210804
info@teatropuccini.it
www.teatropuccini.it 
 

 
(Settembre 2017)
 
DISCHI - Esce l'atteso disco del tour di Marco Masini

Il 29 settembre uscirà "Marco Masini in concerto", il disco del tour di Marco Masini che conterrà tutti i successi dell’album sanremese "Spostato di un secondo" in versione live più il brano "La borsa di una donna" in versione studio, canzone scritta per Noemi e per la prima volta cantata dall’artista stesso.
Attualmente è in radio il nuovo singolo "Signor Tenente" cover dell’indimenticabile amico e collega Giorgio Faletti, portata da Marco Masini al 67° Festival di Sanremo e che gli ha fatto guadagnare il podio nella serata cover, inserita in "Marco Masini in concerto" come bonus track.
L’ultimo album in studio di Marco Masini è "Spostato di un secondo", un disco variegato e moderno dalle sonorità electro pop, il cui tema centrale è la rilettura del tempo trascorso senza nostalgia ma con consapevolezza.
Si è da poco concluso il tour di successo (prodotto e organizzato da ColorSound) dell’album "Spostato di un secondo", con cui l’artista ha girato tutta Italia insieme alla sua band composta da Massimiliano Agati (batteria), Cesare Chiodo (basso), Antonio Iammarino (tastiere), Alessandro Magnalasche (chitarra elettrica ed acustica) e Stefano Cerisoli (chitarra elettrica ed acustica).
Queste le date dell’instore tour in cui Marco Masini incontrerà i fan e firmerà le copie del nuovo disco (Sony Music): il 29 settembre a Firenze alla Galleria Del Disco (ore 18.00), il 30 settembre a Verona al Centro Commerciale Auchan Porte dell’Adige (ore 17.00), l’1 ottobre a Bologna al Centro Commerciale Vialarga (ore 17.00), il 7 ottobre a Cuneo al Centro Commerciale Auchan (ore 17.00) e l’8 ottobre a Milano allo Scalo Milano Shopping Village (ore 17.00).
Foto di Angelo Trani
 
 
(Settembre 2017)
DISCHI - Esce il live del "Rebel Heart Tour" di Madonna

Dal 15 settembre è disponibile in tutti i negozi  in formato Doppio C, DVD, Bluray, DVD+ CD e Bluray+CD il live del trionfale "Rebel heart tour" di Madonna.
Codiretto da Danny B. Tull e Nathan Rissman questo live racconta le due ore di puro spettacolo della regina del Pop.
La tracklist ripercorre l’intera carriera di Madonna, dai classici alle ultime canzoni tratte dall’album "Rebel Heart" con versioni rivisitate e originali.
Il Rebel heart tour ha toccato in sette mesi 55 città in quattro continenti per un totale di 82 concerti + lo special Tears Of A Clown fan club show a Melbourne. Milioni di fan che hanno reso questo tour il più grande campione di incassi di tutti i tempi per una artista solista e donna. (foto di Joshua Brandao)
 
www.madonna.com
 
 
(Settembre 2017)
DISCHI - Si intitola "Scelgo ancora te" il nuovo singolo di Giorgia

Dal primo settembre, è in rotazione radiofonica "Scelgo ancora te", il nuovo singolo estratto dal decimo album di inediti di Giorgia, "Oronero", certificato Platino (certificazioni diffuse da FIMI / GfK Italia).
"Scelgo ancora te" è una potente ballad scritta dalla stessa Giorgia (su musica di J&MMorales, JD Rodriguez, JAshley) che torna in radio con un pezzo che racconta quanto non sia semplice rinnovare la promessa in una relazione quando il tempo le è testimone e quando anche conoscersi l'un l'altro non è così scontato.
Più di vent’anni di carriera artistica con oltre 7 milioni di dischi venduti, Giorgia è unanimemente considerata tra le più grandi artiste italiane di sempre, con una voce capace di virtuosismi tipici delle grandi star d’Oltreoceano! Nel corso degli anni ha collaborato con importanti artisti italiani e internazionali quali, per citarne alcuni, Luciano Pavarotti, Ray Charles, Lionel Richie, Jovanotti, Mina, Zucchero, Pino Daniele, Andrea Bocelli, Eros Ramazzotti, Gianna Nannini, Herbie Hancock e Alicia Keys. 
 
www.giorgia.net
 
 
(Settembre 2017)
TEATRO - Vittorio Sgarbi esplora l'universo di Michelangelo al Teatro Manzoni di Milano

Dopo lo straordinario successo dello spettacolo teatrale "Caravaggio", dove Vittorio Sgarbi ha condotto il pubblico in un percorso trasversale fra storia dell’artista ed attualità  del nostro tempo, parte una nuova esplorazione sull’universo "Michelangelo".
Dal4 all'8 ottobre Vittorio Sgarbi sarà al Teatro Manzoni di Milano  con il suo nuovo spettacolo per raccontare la vita del celebre artista protagonista del Rinascimento italiano.
La stupefacente arte di Michelangelo Buonarroti si farà palpabile alle molteplicità sensoriali, attraversate dal racconto di Vittorio Sgarbi, contrappuntate in musica da Valentino Corvino. in scena con il critico d'arte, e le immagini rese vive dal visual artist Tommaso Arosio. (Produzione: Promo Music, in collaborazione con Comune di Foggia)
 
 
Info
Teatro Manzoni
via Manzoni 42 -  Milano

Numero verde: 800 914350
tel. 02.763.69.01
Biglietti:
Poltronissima Prestige € 35,00
Poltronissima € 30,00
Poltrona € 25,00
Under 26 € 20,00
info@teatromanzoni.it
www.teatromanzoni.it
 
 
(Settembre 2017)
 
DISCHI - Esce un cofanetto con i grandi successi di Lucio Battisti

Il 29 settembre esce "Masters" di Lucio Battisti, il cofanetto, targato Sony Music, contenente sessanta brani estratti direttamente dai nastri analogici originali restaurati e rimasterizzati a 24bit/192KHZ, la migliore definizione attualmente possibile.
Era il 1967 quando "29 settembre", interpretato dall’Equipe 84 e firmato da Lucio Battisti, arrivò al primo posto della classifica. Il brano fu il primo grande successo di Battisti e l’inizio della sua straordinaria carriera.  A cinquant'anni esatti dalla prima pubblicazione del brano, Sony Music vuole rendere omaggio e celebrare il Battisti produttore di studio, il Musicista e innovatore, capace ancora di sorprendere, a quasi 20 anni dalla morte.
Le celebrazioni verranno anche accompagnate da un temporary store attivo per una settimana, a partire dal 29 settembre e fino al 5 ottobre, presso il negozio Vinile di Milano (via Tadino 17).
 
 
Queste le tre versioni disponibili di "Masters"
 
Cofanetto 4 CD + Booklet 24 pagine con foto e interviste a Geoff Westley, Alessandro Colombini, Franz Di Cioccio e Alberto Radius
 
Cofanetto Deluxe 8 LP in pasta colorata + Booklet 12 pagine
con foto e interviste a Geoff Westley, Alessandro Colombini, Franz Di Cioccio e Alberto Radius
  
Cofanetto versione triplo LP
 
 
(Settembre 2017)
 
TEATRO - Benedicta Boccoli e Maximilian Nisi in scena al Teatro della Cometa di Roma con "Fiore di cactus"

Dal 4 ottobre Benedicta Boccoli e Maximilian Nisi saranno i protagonisti al Teatro della Cometa di Roma di " Fiore di cactus" di Pierre Barillet e Jean-Pierre Grédy. La commedia è stata portata al successo nel 1969 nella trasposizione cinematografica interpretata da Walter Matthau, Ingrid Bergman e Goldie Hawn, diretta dal regista Gene Saks. Con questo film Goldie Hawn (giovanissima) si è aggiudicata l'Oscar come migliore attrice non protagonista.
Una deliziosa commedia di situazioni spassose e divertenti malintesi e colpi di scena.
Da un ispido cactus può sbocciare un fiore di straordinaria bellezza, mentre le bugie hanno sempre le gambe corte, specie se chi le racconta vive eternamente nella menzogna. Uno straordinario testo che è diventato ormai un classico della commedia "brillante", un filone teatrale che non è assolutamente da considerarsi "minore", in quanto ha modalità e criteri di realizzazione spesso complicatissimi. Questo tipo di teatro non ha solo la fortuna di avere grande presa sul pubblico, ma spesso riesce a raccontare, senza darlo troppo a vedere, grandi verità sulla vita, sull'amore, sul dolore e su tutte le debolezze umane.
Fiore di cactus alterna momenti sentimentali ad altri più scanzonati con grande naturalezza, andando dritto al cuore del pubblico, attraverso una serie di bizzarre storie d’amore che sbocciano fra situazioni fra le più "spinose".
Il dentista Giuliano Foch, scapolo convinto, per evitare il matrimonio fa credere alla sua amante Tonia di avere moglie e tre figli. Ma quando la donna, a causa di un appuntamento mancato, tenta goffamente di togliersi la vita e viene salvata da Igor, il vicino di casa, Giuliano preoccupato promette di sposarla. Prima però dovrà fingere di divorziare, ma la scrupolosa Tonia vuol esser certa che la moglie del dentista non abbia nulla in contrario e chiede di conoscerla personalmente. Giuliano, prigioniero delle proprie bugie, è costretto a inventarsi una consorte per presentarla a Tonia; la trova in Stefania, la sua burbera infermiera, che dopo alcune infelici esperienze sentimentali si è trasformata in una specie di ispido cactus. Alla fine, dopo uno spassoso gioco di divertenti equivoci, il castello di bugie crollerà, e le “affinità elettive” fra i vari personaggi finiranno per trionfare.
In scena insieme a Beneditta Boccoli e Maximilian Nisi ci saranno anche Anna Zago, Piergiorgio Piccoli/Daniele Berardi,  Thierry Di Vietri, Matteo Zandonà, Anna Farinello, Ilaria Pravato e Federico Farsura.
La regia è di  Piergiorgio Piccoli e Aristide Genovese.
Lo spettacolo rimarrà in scena al Teatro della Cometa fino al 22 ottobre.
 
 
Info
Teatro della Cometa
via del Teatro Marcello 4 - Roma
tel. 06.6784380
Biglietti: platea 25 euro, prima galleria 20 euro, seconda galleria 18 euro.
www.teatrodellacometa.it
 
 
(Settembre 2017)
 
DISCHI - Nuovo progetto discografico per Francesco Guccini

Il 3 novembre uscirà per Universal Music una raccolta di live di Francesco Guccini  mai pubblicati prima d’ora.
Un nuovo progetto discografico, ricco di sorprese, che testimonia l’atmosfera goliardica e creativa dell’Osteria delle Dame di Bologna, locale fondato da Francesco Guccini insieme a Padre Michele Casali nel 1970.
Questa pubblicazione è, infatti, un modo per rendere omaggio a quella fucina creativa che diventò vetrina per i nuovi talenti della musica folk e cantautoriale bolognese. Un tassello della storia del cantautore che si aggiunge alla geografia gucciniana di quella Bologna degli anni Settanta e Ottanta.
Le registrazioni dei concerti di Francesco Guccini faranno vivere con musica e parole un viaggio emozionante e imperdibile a tutti i suoi fan.
Dal 13 settembre, è in libreria "Tempo da Elfi" (Giunti Editore), romanzo giallo di Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli. (La foto a colori è di Paolo De Francesco)
 
www.francescoguccini.it
 
 
(Settembre 2017)
DISCHI - Nuovo album per i Negramaro, in uscita a novembre

È grande l’entusiasmo per il ritorno dei Negramaro: il 17 novembre infatti, uscirà l’attesissimo settimo album della band, composto da dodici brani inediti.
Il nuovo progetto discografico arriva a due anni di distanza da La rivoluzione sta arrivando, che ha ottenuto la certificazione multi platino, numerosi riconoscimenti e prestigiosi premi (Ciak D’Oro per la Miglior Canzone e Premio Lunezia per il valore musical-letterario del brano Lo sai da qui, Miglior Inno Live 2015 agli On Stage Awards per Attenta, Miglior Live Italiano ai Rockol Awards 2016, etc …).
 
Eccellenza del rock italiano, i Negramaro, attivi da oltre 15 anni, hanno alle spalle 6 dischi di inediti, 1 raccolta, 1 album dal vivo, 4 DVD e più di 30 hit radiofoniche di successo. Di grande rilievo è anche la loro dimensione live. I Negramaro, infatti, dall’inizio della propria carriera, hanno registrato numeri sbalorditivi in tutti i loro tour, dalle piazze ai teatri, dai palazzetti agli stadi ("La Rivoluzione Sta Arrivando - Tour", riempendo anche il Circo Massimo a Roma, la notte di Capodanno, ha infatti totalizzato oltre trecentomila presenze). E vantano due primati: sono stati la prima band italiana a calcare da protagonista il palco dell’Arena di Verona (estate 2007) e dello Stadio San Siro di Milano (2008). Forte è anche il legame con il mondo del cinema, per cui i Negramaro nel corso degli anni hanno firmato colonne sonore e creato collaborazioni con importanti registi italiani. Artisti a tutto tondo, sin dai loro inizi, tutti e 6 i componenti della band condividono ogni dettaglio di ogni loro progetto discografico e live, seguendo sempre una linea creativa che va a fondersi con le melodie, i testi, il concept di ogni disco e tutti gli spettacoli live. (foto di Pietro Pappalardo)
 
www.negramaro.com
 
 
(Settembre 2017)
TEATRO - Anna Bonaiuto, Manuela Mandracchia e Vanessa Gravina in scena al Piccolo Teatro Grassi di Milano con lo spettacolo "Le serve"

Dal 3 ottobre al Piccolo Teatro Grassi di Milano è in scena "Le serve" con Anna Bonaiuto, Manuela Mandracchia e Vanessa Gravina.
Scritto nel 1947 e ispirato a un evento di cronaca che impressionò enormemente l’opinione pubblica francese, Le serve è considerato uno dei capolavori di Jean Genet, una perfetta macchina teatrale in cui il gioco del teatro nel teatro è svelato per mettere a nudo, in modo straordinario, la menzogna della scena, con una struttura che scava nel profondo.
È la storia di due sorelle, Claire e Solange, serve dall’aspetto inquietante (interpretate da Anna Bonaiuto e Manuela Mandracchia)  che nei confronti della loro padrona, la bella ed elegante Madame (Vanessa Gravina), vivono un rapporto di amore e odio.
Ogni sera, quando la signora non c’è, allestiscono un ossessivo teatrino in cui a turno giocano "a fare Madame", indossandone gli abiti. Un rito che puntualmente termina con l’uccisione della padrona , fino a quando nelle menti delle due donne finzione e realtà cominciano pericolosamente a sovrapporsi.
"Abbiamo raccontato 'Le serve' cercando di mettere in scena una favola nera - racconta il regista Giovanni Anfuso - E' una favola che diventa un rituale maledetto e insopportabile come tutto ciò che cerca di svelare la violenza profonda che vive in noi e determina la nostra cultura, la nostra psicologia, la nostra esistenza. E' una cerimonia, come si ripete spesso nel testo: vi si celebra la dipendenza, l’odio, l’invidia, la sensualità della violenza e l’interscambiabilità dei ruoli. E' una messa nera, un’invocazione sensuale del potere, un denudamento insieme fisico, morale e sociale."
Le scene sono di Alessandro Chiti, le musiche di Paolo Daniele.
Lo spettacolo rimarrà in scena al Piccolo Teatro Grassi fino al 17 ottobre. (foto di Tommaso Le Pera)
 
Info
Piccolo Teatro Grassi
via Rovello 2  (M1 Cordusio) - Milano
Prezzi: platea 33 euro, balconata 26 euro
Informazioni e prenotazioni tel. 0242411889
www.piccoloteatro.org
 
 
(Settembre 2017)
MOSTRE - Merano ospita la personale di Lorenzo Scotto di Luzio

Dall’8 ottobre 2017 al 14 gennaio 2018, Merano Arte ospita la personale di Lorenzo Scotto di Luzio (1972, Pozzuoli, NA).
L’esposizione, curata da Christiane Rekade, direttrice artistica del museo altoatesino, presenta un nucleo di disegni inediti, che attingono da un vocabolario formale che spazia dalle pose attualmente usate sui social network all´osservazione della politica e della società, fino alla cultura popolare italiana.
La rassegna è anche l’occasione per esplorare e approfondire questa particolare pratica realizzativa, che ha sempre accompagnato la vasta produzione di Lorenzo Scotto di Luzio.
Il percorso espositivo propone una serie di opere di grande formato a carboncino, composta da ritratti insoliti, tipi caricaturali, persone reali, personaggi storici o modelli iconografici.
Per Lorenzo Scotto di Luzio queste raffigurazioni divertenti e bizzarre diventano ritratti tragicomici della contemporaneità e mostrano aspetti che normalmente non appaiono nelle immagini diffuse dai media.
La stessa ambiguità compare anche nel secondo gruppo di lavori che presenta ritratti che l’artista ha ottenuto dall’impasto di zucchero usato dai pasticceri per preparare le meringhe. Tuttavia, invece di prendere la forma delicata della meringa, i pasticcini di un allegro color pastello vengono distorti in strani volti.
Lorenzo Scotto di Luzio è un osservatore molto attento e sensibile del tempo e della società attuale, delle sue abitudini e delle piccole e grandi debolezze degli uomini. Nei suoi lavori adotta con grande libertà e ironia diversi materiali e differenti tecniche, che acquisiscono dei significati completamente nuovi.
"Viviamo nella società bombardata dalle immagini, e se uno toglie ciò che è da ciò che fa, si rende conto che la realtà è fatta di oggetti freddi, carte del bancomat, supermercati, buste della spesa. Bisogna allora compiere un atto di sincerità e fare entrare queste cose nel proprio mondo poetico".
Accanto ai disegni, si troveranno alcune sculture e l’installazione 'Spartifila' (2017), in cui Scotto Di Luzio, partendo da oggetti trovati, come pezzi di legno, secchi di plastica, coni stradali e corde, crea un vero e proprio 'sistema di controllo', analogo a quelli che s’incontrano negli aeroporti o che regolano le code per entrare ai musei o ai concerti. In questo modo l’artista definisce un passaggio obbligato all’interno della mostra e pone l’accento sulle costrizioni sociali e sulle direzioni che vengono imposte.
 
 
Info
Merano Arte (Edificio Cassa di Risparmio)
via Portici 163 - Merano
 
 
(Settembre 2017)
Umberto Tozzi in concerto

Il 14 ottobre, nella prestigiosa cornice dell’Arena di Verona, Umberto Tozzi celebrerà la sua carriera e i 40 anni di una delle sue canzoni più amate di sempre, "Ti Amo", con il grande evento "40 anni che ti amo" I festeggiamenti, inizialmente previsti per il 18 settembre all’Arena, erano stati rinviati a causa di un’appendicite acuta dell’artista.
Restano validi i biglietti acquistati per la precedente data dell’evento. Dal  22 settembre, sono disponibili in prevendita sul circuito TicketOne e nei punti vendita abituali i biglietti per la nuova data di "40 anni che ti amo".
Confermati i grandi ospiti che andranno ad impreziosire la serata: la popstar internazionale Anastacia, con cui Tozzi ha recentemente reinterpretato "Ti amo" in una versione inedita, e alcuni degli artisti più amati della musica italiana come Gianni Morandi, Marco masini, Al Bano, Fausto Leali e Raf. (Evento prodotto da F&P Group, Momy Records, Concerto Music e Saludo)
Foto di Dino Buffagni.
  
www.umbertotozzi.com
 
 
(Settembre 2017)
 
Enrico Rava e New Quartet in concerto

Mercoledì 27 settembre alle ore 21.00 e alle 23.00, doppio set per Enrico Rava, in concerto con il suo New Quartet al Blue Note di Milano.
"Io i musicisti non li scelgo per lo strumento che suonano: li scelgo per la loro testa". Non ha dubbi Enrico Rava quando parla del suo New Quartet e delle affinità elettive che hanno portato il trombettista a mettere insieme questo eterogeneo quartetto insieme a Gabriele Evangelista al contrabbasso, Francesco Diodati alla chitarra ed Enrico Morello alla batteria.
E si sa: nelle band, come nell’amore, ci si sceglie a vicenda e così è stato anche per il New Quartet, incontro di personalità diverse che si sono avvicinate grazie al carisma umano e musicale di Enrico Rava.
Fondamentale è stato Siena Jazz e i suoi seminari, fucina di talenti e crocevia di mondi musicali, dove quattro anni fa il trombettista ha avuto modo di conoscere e apprezzare le qualità di Francesco Diodati ed Enrico Morello. Con Gabriele Evangelista, invece, la collaborazione artistica inizia già nel 2010, quando il contrabbassista entra a far parte del quintetto "Tribe" di Rava, formazione con la quale ha effettuato numerosi concerti in Italia e all’estero. Dopo aver apprezzato le doti di Francesco Diodati - chitarrista dal linguaggio personale e dall’originale approccio alla melodia - e di Enrico Morello - batterista dal drumming raffinato e con una spiccata sensibilità nella scelta delle dinamiche - Enrico Rava decide, nel 2014, di dare vita al suo New Quartet intuendo le potenzialità che questo incontro avrebbe generato.
"La verità è che loro tre insieme funzionano molto bene - afferma Rava - e alla base di tutto c’è non solo una profonda fiducia, ma anche la capacità di ascoltarsi reciprocamente. Due elementi che sono alla base del funzionamento di un gruppo".
E' del 2015 la pubblicazione di "Wild Dance" per la ECM, album nel quale il quartetto mette in luce un’interplay che si giova della freschezza dei musicisti coinvolti e dell’esperienza di Rava, andando ben oltre il semplice approccio crossgenerazionale ma creando dei brani che sanno raccontare qualcosa di nuovo.
Enrico Rava è reduce da due lunghi tour europei che lo hanno visto impegnato prima in duo con Geri Allen e poi in quintetto con Tomasz Stanko. Inoltre, quest’anno è uscito il film documentario "Enrico Rava. Note necessarie" diretto dalla regista Monica Affatato: un viaggio attraverso il mondo del jazz per scoprirne la forza di musica rivoluzionaria e il potere di arte liberatoria che si trasforma insieme con la società, raccontato con immagini cinematografiche da un’icona della musica italiana. Presentato a giugno, all’interno del Biografilm Film Festival, "Enrico Rava. Note Necessarie" è uscito nella sale a febbraio 2017 per Wanted Cinema.
 
 
Info
Blue Note Milano
via Pietro Borsieri 37 - Milano
Info e prenotazioni:
tel: 02 69016888
www.bluenotemilano.com
 
 
(Settembre 2017)
 
 
MOSTRE - A Milano Palazzo Reale apre le porte alle opere di Henri de Toulouse Lautrec

Dal 17 ottobre, il Palazzo Reale di Milano celebrerà Henri de Toulouse-Lautrec (1864 -1901) con una grande mostra monografica che ne evidenzierà l’intero percorso artistico e i tratti di straordinaria modernità.
La mostra, a cura di Danièle Devynck (direttrice del Museo Toulouse-Lautrec di Albi) e Claudia Zevi, è promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, da Palazzo Reale, da Giunti Arte Mostre Musei e da Electa, con il Musée Toulouse-Lautrec di Albi e l’Institut national d'histoire de l'art (INHA) di Parigi.
Il progetto espositivo, articolato in sezioni tematiche, condurrà il visitatore a comprendere il fascino e l’importanza artistica del pittore bohémien che, senza aderire mai a una scuola,  seppe costruire un nuovo e provocatorio realismo, sintesi estrema di forma, colore e movimento.
L’evoluzione stilistica dell’autore, di origine aristocratica ma testimone della Parigi dei bassifondi e delle case chiuse, verrà delineata in tutte le sue fasi di maturazione, dalla pittura alla grafica, con particolare riguardo per la sua profonda conoscenza delle stampe giapponesi e per la passione verso la fotografia.
In mostra saranno esposte oltre 250 opere di Toulouse-Lautrec, con ben 35 dipinti, oltre a litografie, acqueforti e la serie completa di tutti i 22 manifesti realizzati dall’artista 'maledetto', provenienti dal Musée Toulouse-Lautrec di Albi e da importanti musei e collezioni internazionali come la Tate Modern di Londra, la National Gallery of Art di Washington, il Museo Puškin di Mosca, il Museum of Fine Arts di Houston, il MASP (Museu de Arte di San Paolo), e la Bibliotheque Nationale de France di Parigi, per non citare che i principali prestatori, e da diverse storiche collezioni private.
La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 18 febbraio 2018.
 
 
Info
www.palazzorealemilano.it
 
 
(Settembre 2017)
 
Paola Turci in concerto

A un passo dall’annunciare l’intera stagione teatrale, Il Celebrazioni svela la data bolognese de Il secondo cuore Tour che vedrà l’energica Paola Turci esibirsi sul palcoscenico il 19 novembre (ore 21.00).
Dopo il grande successo del tour estivo infatti, Paola Turci si butta in questa nuova avventura live che segue ad una stagione ricca di soddisfazioni e riconoscimenti, tra cui la recente partecipazione come giurata d’eccezione a Venezia 74 per Soundtrack Award che premia la migliore colonna sonora dei film in concorso.
La cantautrice romana è dunque attesissima al Teatro Il Celebrazioni di Bologna dove interpreterà, con il mix di grinta ed eleganza che la contraddistingue, le canzoni più conosciute e amate che l’hanno resa una delle artiste più apprezzate del panorama musicale italiano, insieme ai nuovi brani de "Il secondo cuore", il disco di inediti che ha conquistato pubblico e critica. “Un’emozione da poco”, cover del celebre brano di Anna Oxa del 1978, è il nuovo singolo di Paola Turci che segue il successo di "Fatti bella per te", brano presentato all’ultimo Festival di Sanremo che ha quasi raggiunto gli 8,5 milioni di visualizzazioni per il videoclip, e di "La vita che ho deciso", scritta con Enzo Avitabile, Giulia Anania, Davide Simonetta e Luca Chiaravalli.
 
Prezzi (comprensivi di prevendita): poltronissima 46,00 € - poltrona 40,00 € - balconata e palchi 29,00 €
 
Prevendite acquistabili presso la biglietteria del Teatro il Celebrazioni (Via Saragozza, 234, Bologna), aperta dal lunedì al sabato (ore 15.00 – 19.00), presso la biglietteria del Teatro EuropAuditorium (Piazza Costituzione, 4, Bologna) aperta dal lunedì al sabato (ore 15.00 – 19.00), attraverso il circuito Ticketone (nei punti vendita e online), il circuito Vivaticket (solo nei punti vendita), i punti d'ascolto delle Ipercoop, oltre alle prevendite abituali di Bologna e provincia e attraverso il sito www.teatrocelebrazioni.it.
 
 
(Settembre 2017)
L'AFORISMA

"Si passa metà della vita a sacrificarsi per i figli e l'altra metà a rimpiangere di averlo fatto". (Taeli Valmont)
 
 
(Settembre 2017)
CONCERTI - Charles Aznavour torna al Teatro degli Arcimboldi di Milano con un nuovo concerto

Dopo il grandissimo successo del concerto del 23 luglio all’Auditorium Parco della Musica e a conferma dell’immenso amore che lo lega al nostro Paese, Charles Aznavour  tornerà in concerto in Italia lunedì 13 novembre al Teatro degli Arcimboldi di Milano per celebrare i suoi settant'anni di magnifica carriera.
Cantautore, attore, diplomatico impegnato, a 93 anni Aznavour non smette di stupire: con la sua voce inconfondibile, tanto da meritare il soprannome di Charles Aznavoice, Aznavour ha dei numeri da record, con trecento milioni di dischi venduti nel mondo e ottanta film all’attivo. Settant’anni di lunga e onorata carriera che il 24 agosto sono stati suggellati da una stella in suo onore sulla "Walk of Fame".
Lo scorso anno, inoltre, l’artista si era regalato un tour internazionale, macinando sold out ad Amsterdam, Dubai, Praga, Antwerp, Osaka, Tokyo, Barcellona, Marbella, Trélazé, Monaco e Verona.
Concerti epici, intimi e generosi a cui non mancheranno i successi di sempre come "Tous les visages de l’amour", cantata da Aznavour in quattro lingue (italiano, inglese, spagnolo e tedesco) e ampiamente reinterpretata da numerosi artisti come Laura Pausini (celebre la sua "Uguale a lei"), "La Bohème", "Com’è triste Venezia", "Ed io tra di voi" (reinterpretata anche da Franco Battiato) e moltissimi altri. (Il concerto è organizzato da Show Bees e Intersuoni BMU, in collaborazione con Patrick Shart, Alain Boyaci e Moonlight Productions)
 
Nato a Parigi nel 1924 da immigrati di origine armena, Shahnour Vaghinagh Aznavourian, in arte Charles Aznavour, debuttò a teatro come attore di prosa.
Nel dopoguerra, grazie a Edith Piaf che lo portò in tournée in Francia e negli Stati Uniti, si mise in luce come cantautore.
Ma il riconoscimento mondiale arrivò nel 1956 all'Olympia di Parigi con la canzone "Sur ma vie": uno strepitoso successo che gli permise di entrare nella storia degli chansonnier francesi.
Il fatto che Aznavour canti in sette lingue gli ha consentito di esibirsi in tutto il mondo divenendo ovunque famosissimo. Si è esibito alla Carnegie Hall e nei maggiori teatri del mondo, duettando con star internazionali come Nana Mouskouri, Liza Minnelli, Sumiva Moreno, Compay Segundo, Céline Dion e, in Italia, con Mia Martini e Laura Pausini.
In Italia, inoltre, per quasi tutte le versioni italiane delle sue canzoni ha collaborato con il grande autore e paroliere Giorgio Calabrese, recentemente scomparso.
All’estero le sue canzoni sono state spesso reinterpretate da numerosi artisti come Elton John, Bob Dylan, Sting, Placido Domingo, Céline Dion, Julio Iglesias, Edith Piaf, Liza Minnelli, Sammy Davis Jr, Ray Charles, Elvis Costello e moltissimi altri.
Il suo impegno come cantautore non gli impedisce di battersi da sempre per la causa armena, con un’intensa attività diplomatica che gli è valsa la nomina di Ambasciatore d’Armenia in Svizzera.
 
Info    
Teatro degli Arcimboldi
viale dell'Innovazione 20 - Milano
Biglietti disponibili in esclusiva sul circuito Ticketone.it
www.teatroarcimboldi.it
 
 
(Settembre 2017)
 
IL BROLETTO DI PAVIA RENDE OMAGGIO AL FOTOGRAFO ROBERT DOISNEAU CON UNA GRANDE MOSTRA

Il Broletto di Pavia si apre alla grande fotografia: dal 14 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018, lo storico palazzo del XII secolo, posto nel cuore della città, ospita una mostra di Robert Doisneau (Gentilly, 14 aprile 1912 - Montrouge, 1 aprile 1994), uno dei fotografi più importanti e celebrati dell’intero Novecento.
La rassegna, dal titolo Pescatore d’immagini, curata dall’Atelier Robert Doisneau - Francine Deroudille ed Annette Doisneau - in collaborazione con il Professor Piero Pozzi, prodotta e realizzata da Di Chroma Photography e ViDi - Visit Different, in collaborazione con la Fondazione Teatro Fraschini e il Comune di Pavia – Settore Cultura presenta 70 immagini in bianco e nero che ripercorrono l’universo creativo del fotografo francese.
Il percorso espositivo, che mette in mostra alcune delle icone più riconoscibili della sua carriera come Le Baiser de l'Hôtel de Ville, Les pains de Picasso, Prévert au guéridon, si apre con l’autoritratto del 1949 e ripercorre i soggetti a lui più cari, conducendo il visitatore in un’emozionante passeggiata nei giardini di Parigi, lungo la Senna, per le strade del centro e della periferia, nei bistrot e nelle gallerie d’arte della capitale francese.
I soggetti prediletti delle sue fotografie sono, infatti, i parigini: le donne, gli uomini, i bambini, gli innamorati, gli animali e il loro modo di vivere questa città senza tempo.
Quella che Doisneau ha tramandato ai posteri è l’immagine della Parigi più vera, ormai scomparsa e fissata solo nell’immaginario collettivo; è quella dei bistrot, dei clochard, delle antiche professioni; quella dei mercati di Les Halles, dei caffè esistenzialisti di Saint Germain des Prés, punto d’incontro per intellettuali, artisti, musicisti, attori, poeti, come Jacques Prévert col quale condivise, fino alla sua morte, un’amicizia fraterna e qui presente con uno scatto - Prévert au guéridon - che lo ritrae seduto al tavolino di un bar con il suo fedele cane e l’ancor più fedele sigaretta.
Com’ebbe modo di ricordare lo stesso Doisneau, "Le meraviglie della vita quotidiana sono così eccitanti; nessun regista può ricreare l’inaspettato che si trova nelle strade".
A Pavia, si possono ammirare alcuni dei suoi capolavori più famosi, tra cui il Bacio dell’Hotel de Ville, scattata nel 1950, che ritrae una coppia di ragazzi che si bacia davanti al municipio di Parigi mentre, attorno a loro, la gente cammina veloce e distratta. L’opera, per lungo tempo identificata come un simbolo della capacità della fotografia di fermare l’attimo, non è stata scattata per caso: Doisneau, infatti, stava realizzando un servizio fotografico per la rivista americana Life, e chiese ai due giovani di posare per lui.
Il lavoro di Doisneau dà risalto e dignità alla cultura di strada dei bambini; ritornando spesso sul tema dei più piccoli che giocano in città, lontani dalle restrizioni dei genitori, trattando il tema del gioco e dell’istruzione scolastica con serietà e rispetto, ma anche con quell’ironia che si ritrova spesso nei suoi scatti.
È il caso di Les pains de Picasso, in cui l’artista spagnolo, vestito con la sua tipica maglietta a righe, gioca a farsi ritrarre seduto al tavolo della cucina davanti a dei pani che surrogano, con la loro forma, le sue mani. (Catalogo Skira)
 
Robert Doisneau (1912-1994), che amava paragonarsi a Eugène Atget, uno dei padri della fotografia del Novecento, percorre fotograficamente le periferie di Parigi per "impossessarsi dei tesori che i suoi contemporanei trasmettono inconsciamente".
È una Parigi umanista e generosa ma anche sublime che si rivela nella nudità del quotidiano; nessuno meglio di lui si avvicina e fissa nell’istante della fotografia gli uomini nella loro verità quotidiana, qualche volta reinventata. Il suo lavoro di intimo spettatore appare oggi come un vasto album di famiglia dove ciascuno si riconosce con emozione.
Noto oggi al grande pubblico, Doisneau, dopo essersi diplomato all’École Estienne, scopre la fotografia da giovane, mentre lavora in uno studio di pubblicità specializzato in prodotti farmaceutici. Nel 1931 è operatore da Vigneau e, nel 1934, fotografo per le officine Renault da cui viene licenziato cinque anni più tardi per assenteismo. Nel 1939 diviene fotografo-illustratore free-lance e nel 1946 entra definitivamente nell’agenzia Rapho. Nel 1974 la Galleria Chateau d’Eau di Toulouse espone le sue opere e, a partire dagli anni Settanta, ottiene i primi importanti riconoscimenti. Da allora le sue fotografie vengono pubblicate, riprodotte e vendute in tutto il mondo.
Autore di un grande numero di opere (gli archivi di Robert Doisneau comprendono circa 450.000 fotografie), Doisneau è diventato il più illustre rappresentante della fotografia 'umanista' in Francia. Le sue immagini sono oggi conservate nelle più grandi collezioni in Francia, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna e sono esposte in tutto il mondo.
 
 
Info
Broletto
Piazza della Vittoria - Pavia
tel.02 36638600
Biglietti Intero 9€ - Ridotto 7€ - Scuole 5€
www.doisneaupavia.com
 
 
(Settembre 2017)
 
Cristiano De André in concerto

Sono aperte le prevendite per la tappa del "De André canta De André Tour 2017" di martedì 24 ottobre (ore 21), al Teatro Carlo Felice di Genova (Passo Eugenio Montale 4 - ingresso a partire da 28,75 euro) . Dopo il successo invernale con nove sold out - Legnano, Firenze, Barcellona P.G., Bologna, Cremona, Parma, Assisi, Trento e Torino - Cristiano De André torna ad esibirsi nel principale teatro della sua città natale.
Durante la tourneé il cantautore interpreterà sul palco un repertorio ricco di nuovi brani del padre che si affiancheranno a quelli contenuti nei progetti discografici di grande successo "De André canta De André - Vol. 1" (2009) e "De André canta De André - Vol. 2" (2010).
"De André canta De André è un progetto che mi ha permesso e mi permette di portare avanti l’eredità artistica di mio padre - scrive Cristiano De André nell’autobiografia (pag. 183) -  caratterizzandola però con nuovi arrangiamenti che possano esprimere la mia personalità musicale e allo stesso tempo donino un nuovo vestito alle opere, una mia impronta. Mi auguro che così facendo la poesia di mio padre possa arrivare a toccare le anime più giovani, a coinvolgere anche chi non ascolta la canzone prettamente d’autore".
"De André canta De André Tour 2017" è organizzato dalla Concerto Music, società che con questa tournée inaugura la sua collaborazione con Cristiano De André. (foto di Dino Buffagni)
           
www.cristianodeandre.it
 
 
(Settembre 2017)
 
EVENTI - Molti artisti insieme per la Partita del cuore che fa tappa a Torino, a favore della ricerca sul cancro

I campioni di Formula Uno Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, che con le loro rosse Ferrari sono tornati a far sognare i tifosi del Cavallino Rampante, Gianni Morandi, che per la prima volta giocherà a Torino, Eros Ramazzotti, Paolo Belli, Andrea Agnelli, sono questi alcuni dei protagonisti della 26/ma Partita del Cuore, il grande evento di sport, spettacolo e solidarietà che vedrà la Nazionale Italiana Cantanti affrontare i Campioni della Ricerca , martedì 30 maggio allo Juventus Stadium .
L’evento è stato presentato oggi nella Sala delle Colonne del Comune di Torino dalla Sindaca, Chiara Appendino, dal Presidente del Consiglio Regionale, Mauro Laus, dalla Presidente della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, Allegra Agnelli, dal Presidente della Fondazione del Piemonte per l’Oncologia-Istituto di Candiolo, Andrea Agnelli, dal Direttore Generale della Fondazione Telethon, Francesca Pasinelli, dal Direttore di Rai 1, Andrea Fabiano, e dal Presidente della Associazione Nazionale Italiana
Cantanti, Paolo Belli.
Proprio a Torino la Nazionale Italiana Cantanti (Nic) festeggerà i suoi 30 anni di concreto associazionismo e tornerà a sfidare i “Campioni per la Ricerca”, raccogliendo fondi per sostenere la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro e la Fondazione Telethon .
La Partita del Cuore fa tappa nel capoluogo piemontese per la terza volta negli ultimi cinque anni, dopo i grandi successi del 2013 e del 2015 e punterà a un obiettivo ambizioso: superare il record di 2 milioni e 111 mila euro di raccolta complessiva (biglietti, sms, sponsor), ottenuto nell’ultima edizione torinese. (Diretta su Rai 1 dalle ore 21)
A lla XXVI ^ Partita del Cuore, hanno già confermato, a oggi, la loro presenza: il Presidente Paolo Belli, Gianni Morandi , Eros Ramazzotti, Luca Barbarossa, Enrico Ruggeri, Niccolò Fabi, Neri Marcorè, Paolo Vallesi, Briga, Benji e Fede, Ermal Meta , Raoul Bova, Boosta, Clementino.
La Nazionale Cantanti ringrazia per la disponibilità e per la sensibilità tutti gli artisti che hanno sostenuto la comunicazione e la promozione a favore della ricerca.
Fra le novità più significative, la presenza come allenatore, a fianco del Dg Gianluca Pecchini, del sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi , per dare un segnale di affetto anche verso le popolazioni colpite dal terremoto.
Molte le sorprese che si attendono per la formazione dei "Campioni per la Ricerca": oltre a Vettel, Raikkonen e Andrea Agnelli noti vip a livello internazionale.
Vogliamo sottolineare l’importanza dell’obiettivo di quest’anno - ha affermato Paolo Belli - puntare a raccogliere 2.500.000 euro . Il senso della storia e della missione dell’Associazione Nazionale Italiana Cantanti è quello di amplificare l’energia positiva di ognuno degli artisti nella Partita del Cuore, ma i veri protagonisti di questa avventura sono tutti coloro che con spirito di solidarietà sono venuti allo stadio e/o che hanno inviato i loro sms. Hanno permesso di realizzare tantissimi, utilissimi progetti per la collettività. Questa è un’ iniziativa unica al mondo, uno spettacolo da non perdere ”.
"La Nazionale Cantanti in questi 36 anni di attività - ha aggiunto Gianluca Pecchini - ha sostenuto importanti progetti con le Partite del Cuore. Inoltre, fra le altre varie attività solidali, ha raccolto fondi in favore delle popolazioni terremotate dell’ Abruzzo e del Centro Italia. A Roma abbiamo realizzato in collaborazione con la Fondazione Capitano Ultimo una casa famiglia e il Parco Tutti Insieme, esempio di parco inclusivo e totalmente accessibile ai diversamente abili, gestito direttamente dall’ Associazione Nazionle Cantanti" .
 
Prevendite
La prevendita ha già coperto più della metà dei posti disponibili allo Juventus Stadium.
I biglietti sono in vendita, oltre che su internet (www.listicket.com), nei punti vendita del circuito Listicket. Inoltre è possibile acquistare alcuni biglietti (tribuna est e curva nord) in via Governolo 21 (campanello AICR), Torino, dalle 11 alle 17 e al negozio Space 23 in via Santa Teresa 6, Torino.
Ingresso gratuito per i diversamente abili e a pagamento per l'accompagnatore.
Per averne diritto collegarsi al sito www.maniamicheonlus.org e compilare l'apposito modulo.
 
Sms solidale
Dal 22 maggio al 6 giugno , e durante la trasmissione di Rai 1, si potranno inviare sms solidali al numero 45540. Tutto il ricavato andrà alle due fondazioni.
 
 
(Maggio 2017)
LIBRI - Esce il primo libro di guido Guglielminetti

Esce "Essere…basso - Piccole storie di musica"(L’ArgoLibro Editore), primo libro di Guido Guglielminetti, una raccolta di aneddoti, ricordi e riflessioni sulle esperienze personali dell’autore. Un libro che si rivolge a lettori di ogni età, poiché non contiene tecnicismi né teorie astratte sulla musica, ma tratta, con sottile umorismo e attraverso divertenti aneddoti, la quotidianità di un artista che ha fatto la storia della musica italiana.  
Il volume svela un mondo che di solito conosciamo solo nell’ufficialità dei riflettori, i risvolti delle vicende narrate permettono invece di cogliere il lato più umano dei grandi artisti del panorama musicale italiano con i quali Guglielminetti ha collaborato nel corso della sua carriera (Francesco De Gregori, Lucio Battisti, Mia Martini, Lucio Dalla, Adriano Pappalardo, Ivano Fossati, Umberto Tozzi e altri).
Un libro sorprendente, ricco di curiosità, nel quale l’autore parla soprattutto del proprio mestiere, un lavoro per cui occorre sapersi reinventare ogni giorno, nel quale non esistono traguardi definitivi e dove ogni esperienza è un prezioso tassello che va a comporre il luminoso mosaico della vita del musicista.
"'Essere… basso' è una raccolta di aneddoti che si legge  e rilegge  tutta d'un fiato. Un libro da godersi in piedi in metropolitana - racconta Guido Guglielminetti - Ripercorre le mie collaborazioni, le mie esperienze personali e i miei incontri con i personaggi illustri della musica italiana. È un riassunto della mia vita, che coincide spesso con la mia musica. A volte può far ridere, ma giuro, che è tutto vero."
 
Guido Guglielminetti, nato Torino, classe ‘52, è musicista, compositore, arrangiatore, band leader e produttore artistico di Francesco De Gregori. Nel corso della sua carriera ha collaborato con grandi musicisti del panorama italiano tra cui Mia Martini, Anna Oxa, Lucio Dalla, Ivano Fossati, Umberto Tozzi, Patrick Samson, Loredana Bertè, per citarne alcuni. Presso il suo studio a Peveragno (CN) organizza corsi di produzione artistica, tiene masterclass in tutta Italia e all'estero e trasmette la propria esperienza ai giovani in occasione di workshop ed incontri nelle scuole, al fine di spiegare come sia possibile trasformare la propria passione in una professione.
 
Il libro è acquistabile anche on-line senza spese di spedizione all’indirizzo: largolibro@gmail.com
 
www.guidoguglielminetti.com
 
 
(Maggio 2017)
DISCHI - E' in radio il nuovo singolo della cantautrice siciliana Airam

"Non è solo che" è il nuovo brano della cantautrice siciliana Airam (al secolo Maria Tomaselli), in uscita in digital download e in radio a partire dal 5 maggio. Il brano sarà accompagnato dal videoclip, a breve disponibile su YouTube.
Airam racconta così il suo nuovo brano: "Un'invocazione nasce, dalle strade in cui viviamo, chiusi da una sicurezza che ci spegne, da una comodità che ci aliena. Case che non riusciamo a sentire nostre, come il passato da cui veniamo, edifici che la mente non riesce ad abitare, dalle quali si scopre a fuggire, in un viaggio dalla meta misteriosa, alla ricerca di un posto, di una famiglia, di una società che ci somiglino. Una preghiera primitiva, un bisogno essenziale di vita, di verità, di pace. L'anelito a un futuro che non ci condanni. Un futuro in cui poter sperare."
Musiche di Airam ed Edoardo Musumeci e testo di Andrea Tomaselli, la cantautrice siciliana è accompagnata da Angelo Spataro alla batteria, Domenico Cacciatore al basso, Mario Pappalardo al piano, Edoardo Musumeci alle chitarre, che ha curato anche arrangiamenti e produzione artistica. Recording e Mixing di Riccardo Samperi (TRP Music Studio), mastering Pietro Caramelli, Nautilus (Mi)
 
Maria Tomaselli, nome d’arte Airam è nata a Catania. Nel 2002 partecipa alle selezioni per il Festival di Castrocaro. Nel 2005 arriva alle semifinali del Premio Recanati (Macerata). Nel 2010 scrive la colonna sonora del lungometraggio "Zooschool". Partecipa a "Laboratorio 5", esibizione trasmessa su Canale 5. È coautrice insieme al musicista Pinelli della parte musicale del brano "Cicciona" di Gerardina Trovato. Scrive musiche composte per diversi cortometraggi e eventi teatrali del regista esordiente di Torino Tomaselli Andrea e dei Maniaci d'amore attori torinesi. Nel 2012 realizza in studio il primo singolo con video, dal titolo "Chi siamo". Airam prende ispirazione da P.Gabriel, Pink Floyd, R.E.M, Direstraits, Supertramp, U2, Eagles, Beatles. Come autori italiani: Ivano Fossati, Franco Battiato, F. De Andrè, F. De Gregori, S. Bersani, N.Fabi, D.Silvestri, C.Donà, P.Turci ,C. Consoli, Liga, Raf, Vasco.
 
 
(Maggio 2017)
DISCHI - Esce il quarto album del cantautore veneto Daniele Meneghin

Dal 19 maggio è disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming "Animali, uomini & occasioni", quarto album del cantautore e musicista veneto Daniele Meneghin.
Prodotto da Dameteca Costruzioni Musicali in collaborazione con Adesiva Discografica, "Animali, uomini & occasioni",  contiene 14 brani interamente scritti dallo stesso Daniele Meneghin e realizzati con il noto chitarrista Osvaldo Di Dio. Il concept album racchiude una sottile analisi sulla coscienza dell’uomo e il legame con tutto ciò che lo unisce alla natura e allo spirito animalesco. All’interno del disco vi sono anche alcuni brani definiti dall’artista come “appunti di vita” in quanto narrano di esperienze personali.
"Da tempo c’era l’dea di fare un disco 'suonato in studio' con Osvaldo Di Dio e band. A maggio dell’anno scorso si sono allineate le Occasioni e siamo entrati in studio sotto la supervisione di Paolo Iafelice - racconta Daniele Meneghin in merito al disco - Avevo in cantiere (da svariati anni) un concept album che volevo intitolare 'Animali', dove parlare dell’uomo attraverso gli occhi degli animali e viceversa. Vista l’occasione di lavorare con Osvaldo e la voglia di incidere anche brani di recente scrittura, ho deciso di unire alcuni testi degli animali con canzoni recenti che parlano del mio essere al mondo. Da qui il titolo 'Animali, uomini & occasioni". (foto di Arturo De Rose)
 
Daniele Meneghin è un musicista e cantautore nato a Conegliano, classe 1977. Sin da giovane età coltiva la sua passione per la musica iniziando a studiare prima pianoforte e poi chitarra. Dopo aver suonato con diverse formazioni, esplorando vari generi artistici e partecipando a festival e premi musicali, nel 2003 ha inciso il suo primo disco da solista dal titolo "Prove D’autore", titolo che nasce dall’ispirazione per il lavoro degli incisori che poco prima di decidere la colorazione finale della lastra fanno alcune prove e le firmano appunto come “prova d’autore”. Nel 2004 l’incontro con Gilberto Martellieri, musicista che ha collaborato con grandi nomi della musica italiana, porterà alla realizzazione del sul secondo lavoro discografico pubblicato nel 2009 e intitolato "Bertoldo si confessa ridendo". Con questo disco inizia la collaborazione con Osvaldo Di Dio, noto chitarrista che suona con Franco Battiato, Eros Ramazzotti, Cristiano De Andrè. Nel 2014, affiancato dalla stessa formazione di musicisti, dà vita al suo terzo album “Il prossimo”. Recentemente, insieme ad Osvaldo Di Dio e il prezioso supporto di Paolo Iafelice, ha lavorato alla realizzazione del suo nuovo album, dal titolo "Animali, uomini & occasioni", che è disponibile 19 maggio.
 
www.danielemeneghin.com
 
 
(Maggio 2017)
TEATRO - Al Teatro Trastevere di Roma è in scena "La rapina", spettacolo scritto e diretto da Federico Maria Giansanti

Dopo il grande successo de "Il debutto" e di "Quel che dovrei dirle",la Fmg torna in scena con un nuovo spettacolo teatrale dal titolo "La rapina" scritto e diretto da Federico Maria Giansanti, in scena al Teatro Trastevere di Roma dal 30 maggio al 4 giugno.
La pièce, ricalcando i temi della commedia umana, vede come illustre protagonista il ceto popolare romano, dipinto ora con ironia e leggerezza ora con amarezza e crudo realismo, attraverso il racconto di diverse esperienze di vita che, lasciando i personaggi sconfitti e amareggiati, insinua nella loro mente un'idea assurdamente brillante:"organizzare una rapina in banca", idea che, prendendo forma e diventando realtà, dà vita ad un racconto grottesco e divertente che vedrà i protagonisti in seria difficoltà,esasperati e dubbiosi nella scelta delle proprie priorità: "...Denaro, Amicizia o Famiglia?"
In scena ci saranno gli attori Giacomo Bottoni, Luca Cesa, Simone Lilliu, Daniele Marini, Martina Montini e Mark Proietti.
 
Info
Teatro Trastevere
via Jacopa de Settesoli 3 - Roma
orari: martedì-sabato h 21.00, domenica h 17.30
contatti: 06.5814004
info@teatrotrastevere.it
 
 
(Maggio 2017)
 
SPETTACOLO - Molti gli artisti presenti per lo spettacolo benefico "Il cassetto dei ricordi", in scena al Teatro Sistina di Roma

Lunedì 22 Maggio (ore 21.00) al Teatro Sistina andrà in scena lo spettacolo “Il cassetto dei ricordi”.
Una serata di beneficenza da non perdere - ingresso gratuito- tra danza, musica e magia, organizzato dall’Associazione di volontariato "Gabriele Viti". A condurre la serata la giornalista RAI Roberta Ammendola.
Tra i tanti ospiti presenti sul palco Francesco Pannofino, Paolo Conticini, Michele La Ginestra, Sebastiano Somma, Maurizio Mattioli, Roberto Giacobbo, Manlio Dovì, Maria Letizia Gorga, Francesco Meoni, la World Spirit Orchestra con Mario Donatone, Antonello Costa, Massimo Corvo, i ragazzi della "Accademia il Sistina". Sul palco anche la Roma Exclusive Band, la magia delle bolle di sapone di Marco Zoppi e per uno speciale momento di danza, spazio ai ballerini dello Ials Roma.
Gabriele era un bambino che ha combattuto il suo male con coraggio per quasi quattro anni. Accanto a lui, tutti. Familiari, amici e medici. Gli stessi che hanno ereditato il suo testamento morale: costruire un ospedale dove i bambini si trovassero bene'.
Dal 2003 l'associazione che porta il suo nome collabora con i principali ospedali di Roma e Provincia. Impegnata nella protezione civile e nel sociale in dieci anni di attività è riuscita ad effettuare circa trenta donazioni. Era il sogno di Gabriele.
Il ricavato di questa edizione verrà utilizzato per l'acquisto di un macchinario per la visualizzazione del sistema venoso da donare al reparto di Terapia intensiva neonatale dell'ospedale San Camillo di Roma.
 
Ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti.
Per prenotarsi, entro il 19 maggio alle ore 12.00, inviare richiesta a invitosistina22@libero.it
 
www.ilsistina.it
 
 
(Maggio 2017)
 
 
TEATRO - Al Teatro Vittoria di Roma è in scena "Elettra", con la regia di Giuliano Scarpinato

Dal 18 al 28 maggio preso il Teatro Vittoria di Roma andrà in scena "Elettra", lo spettacolo vincitore della ottava edizione della rassegna  "SALVIAMO I TALENTI - Premio Attilio Corsini", iniziativa nata per promuovere progetti teatrali di grande qualità i cui protagonisti sono giovani registi e giovani attori, per aumentare le opportunità per la creatività emergente, costruendo una vetrina per i nuovi talenti ancora sconosciuti. Lo spettacolo, prodotto da Attori & Tecnici ed inserito nel cartellone 2017/2018 del Teatro Vittoria, narra la storia di Elettra, che appartiene al mito. Sfugge al tempo e allo spazio, attraversa indenne i millenni e giunge con forza immutata ai nostri petti, alle nostre orecchie, ai nostri occhi. "Elettra" di Hugo von Hofmannsthal, è uno spettacolo diretto da Giuliano Scarpinato che ha curato anche  l'elaborazione drammaturgica e il progetto scenico.
In scena (in ordine alfabetico): Elena Aimone (Clitennestra), Anna Charlotte Barbera  (una serva), Lorenzo Bartoli  (Egisto), Elio D'Alessandro (Aio di Oreste), Raffaele Musella (Oreste), Giulia Rupi  (Elettra), Eleonora Tata  (Crisotemi), Francesca Turrini  (la guardiana) e Valentina Virando (una serva).
 
"Pugno nello stomaco, lama che affonda, Hugo von Hofmannsthal la racchiude nel breve tempo di un atto: quasi una travolgente successione di inquadrature cinematografiche, un 'thriller dell’anima' dal ritmo incalzante e forsennato. Figlia di amatissimo padre, l’eroe della guerra di Troia Agamennone, Elettra vive per vendicarne l’assassinio, ad opera della madre Clitennestra e dell’amante di lei Egisto. Nella casa degli usurpatori si aggira come cagna selvatica, occhi bassi e lingua affilata; giorno dopo giorno veglia instancabile sul luogo dove il padre è caduto sotto la scure, ancora caldo del suo sangue. Nessuno riesce a strappare Elettra al dolore muto e forsennato. Non la giovanissima sorella Crisotemi, che altro non vorrebbe che dimenticare ed essere felice, diventare moglie, magari madre; non la tormentata Clitennestra, che pur vedendo vivo e presente il fantasma del marito negli occhi della figlia, proprio da lei cerca conforto e riparo da una vita d’angoscia e di paura. A turbare i sonni della regina è il ritorno di Oreste, il figlio allontanato da palazzo in giovane età: un sogno le ha predetto che cadrà per mano sua. Ed è proprio in un sogno, un doppio sogno, che sembra compiersi fatale la vendetta dei figli di Agamennone; un copione già scritto si dipana al passo cadenzato di un esercito di fantasmi/burattini, anime in pena e “in cerca d’autore”. Nel dramma di Hoffmanstal si rintana un’ambiguità del tutto contemporanea; in questo bilico tra verità della carne e inganno della mente, degno di un film di David Lynch, Elettra continua a scuoterci, ed ammaliarci." Giuliano Scarpinato
 
Info
Teatro Vittoria
Piazza S. Maria Liberatrice 10 - Roma (Testaccio)
Botteghino: tel. 06 57 40 170 - 06 57 40 598 - lunedì (ore 16-19), martedì - sabato (ore 11- 20), domenica (ore 11-13.30 e 16-18)
Biglietti:  intero platea 28, intero galleria 22 (compresi 3 euro di prevendita)
ridotti in convenzione: platea 21 e galleria 18 (compresi i 3 euro di prevendita)
Promozione gruppi: 1 biglietto cortesia ogni 10 spettatori paganti  
Vendita on-line e info: www.teatrovittoria.it
 
 
(Maggio 2017)
DISCHI - Il nuovo singolo di Giusy Ferreri è il brano più trasmesso delle radio

"Partiti adesso", il nuovo singolo di Giusy Ferreri, estratto dall’album "Girotondo" (Sony Music) si posiziona al 1° posto della classifica dei brani più trasmessi in radio questa settimana (dati diffusi da EarOne oggi).
Il brano, scritto da Tommaso Paradiso dei Thegiornalisti, Dario Faini e Vanni Casagrande, è accompagnato da un video, diretto da Gaetano Morbioli.
"Partiti adesso" è un "brano spensierato, giovane, fresco e attuale - come lo descrive la stessa Giusy Ferreri-  Me la sono immaginata come una canzone da cantare a squarciagola durante un lungo viaggio in macchina, che sia per una vacanza all'insegna del divertimento, oppure per un viaggio di lavoro, o per uno di quei viaggi di ricerca che, a volte, ti cambiano la vita." 
Il brano è contenuto in "Girotondo", album prodotto da Fabrizio Ferraguzzo e composto da 14 tracce tra cui "Fa talmente male", presentato sul palco della 67^ edizione del Festival di Sanremo, e un featuring in "L’amore mi perseguita" con Federico Zampaglione, autore del brano.
"Girotondo è un album diviso in due - racconta Giusy Ferreri - la prima parte è più solare e spensierata mentre la seconda risulta più introspettiva e riflessiva. È un album che nasce dal lavoro di squadra con tanti autori e tanti stili diversi che si sono uniti per creare un progetto di cui sono molto orgogliosa." (foto di Daniele Barraco)
 
Tracklist
“Fa Talmente Male”, “L’amore tante volte”, “Partiti Adesso”, “L’amore mi perseguita” (ft. Federico Zampaglione), “È finita l’estate”, “Occhi lucidi” (scritto da Tommaso Paradiso), “Col sole e col buio”, “Girotondo”, “La Distanza”, “Il mondo non lo sa più fare”, “Tornerò da te”, “Immaginami” (scritto da Marco Masini), “Il resto del mondo è diverso da te”, “La gigantessa”.
 
giusyferreriofficial.it
 
 
(Maggio 2017)
TEATRO - Aperte le prevendite per "Io ci sarò" interpretato da Giuseppe Giacobazzi, in scena a ottobre al Teatro Il Celebrazioni di Bologna

Dopo il successo ottenuto al Teatro Il Celebrazioni con 11 repliche consecutive sold out, Giuseppe Giacobazzi torna a Bologna con "Io ci sarò", questa volta al Teatro EuropAuditorium, da giovedì 26 a domenica 29 ottobre.
Dal 15 maggio sono aperte le prevendite solo ed esclusivamente per le repliche di giovedì 26 e venerdì 27 ottobre. Le repliche di sabato 28 e domenica 29 ottobre saranno inserite nelle proposte di abbonamento THAT’S ALL!  e THAT’LIFE! che verranno presentate a settembre.
"Il nostro è un lavoro fatto anche di viaggi e durante i viaggi ti trovi inevitabilmente a pensare” scrive Giuseppe Giacobazzi, protagonista di "Io ci sarò", ultimo lavoro dell’artista che crea un ponte immaginario con lo show precedente "Un po’ di me" (Genesi di un comico). "Oggi mi rendo conto di essere un genitore di 53 anni con una figlia di 3 e quindi mi sono ritrovato a pensare: riuscirò a vedere i miei nipoti e, nel caso li riesca a vedere, riuscirò a rapportarmi come fa un nonno e quindi a viziarli, a giocare con loro, a parlarci e raccontargli delle storie, cercando di dare consigli che non verranno sicuramente ascoltati, a spiegargli anche questo buffo movimento di sentimenti che è la vita?". È da questa riflessione che l’artista prende ispirazione per raccontare con il suo nuovo lavoro lo scarto tra le diverse generazioni e i differenti linguaggi che le caratterizzano. "Ho pensato - conclude Giuseppe Giacobazzi - di lasciare un 'videomessaggio' che possa spiegare ed eventualmente interagire con i miei possibili futuri nipoti. E per farlo, l'unico modo che conosco, è farlo davanti ad un pubblico".
 
 
Info
Biglietti (comprensivi di prevendita): platea intero 35,00 € - platea ridotto 30,00 € - platea bambino 25,00 € - balconata intero 25,00 € -balconata ridotto 21,50 € - balconata bambino 15,00 €
 
Prevendite acquistabili presso la biglietteria del Teatro EuropAuditorium (Piazza Costituzione, 4, Bologna) aperta dal lunedì al sabato, dalle 15.00 alle 19.00, presso la biglietteria del Teatro Il Celebrazioni  (Via Saragozza, 234, Bologna), aperta dal lunedì al sabato, dalle 15.00 alle 19.00, attraverso il Circuito Ticketone (on line e nei punti vendita), i punti d'ascolto delle IperCoop e il Circuito Vivaticket - Charta, oltre alle prevendite abituali di Bologna e provincia e attraverso il sito www.teatroeuropa.it
Per informazioni: 051.372540 –  051.6375199
info@teatroeuropa.it
 
 
(Maggio 2017)
 
EVENTI - Il Teatro Goldoni di Venezia ricorda l'attore Lino Toffolo con la proiezione di "Lei chi è?"

Domenica 21 maggio alle 17.00 al Teatro Goldoni di Venezia, lo Stabile del Veneto rende omaggio, a un anno dalla sua scomparsa, a Lino Toffolo, attore, cantautore e cabarettista veneziano, con la proiezione in sala della registrazione di "Lei chi è?", una delle sue ultime opere teatrali che, con garbo e ironia, affronta il delicato tema dell’Alzheimer e della malattia.
Protagonista di "Lei chi è?" è Lino, titolare di una vetreria artistica, vulcanico imprenditore che segue con uguale vitalità lavoro, famiglia, amici e amanti e che improvvisamente si trova a doversi misurare con lo spettro dell’Alzheimer. L'interpretazione è sospesa tra ilarità e dramma, tra voglia di vivere e disperazione. In scena con Lino Toffolo i figli Anna e Paolo, autore ed esecutore delle musiche dello spettacolo.
 
Info
tel. 041.2402014
Biglietti: Posto unico 10,00 € - riduzione abbonati TSV 5,00 €
biglietteria.teatrogoldoni@teatrostabileveneto.it
www.teatrostabileveneto.it
 
 
(Maggio 2017)
 
DISCHI - E' in radio "We are bound", il nuovo singolo di Jack Savoretti

In attesa del prossimo tour estivo in Italia, Jack Savoretti ritorna in radio con il nuovo singolo "We are bound" anticipato da un video online.
Diretto dal talentuoso regista Joe Connor, già dietro la macchina da presa per Coldplay e The Maccabees, il nuovo video di Jack Savoretti è forse uno dei video più di impatto della sua produzione grazie alla presenza di acrobati sospesi su nastri bianchi che volteggiano e danzano esaltando la sua voce e le sue parole al ritmo delle note della band.
Dopo i due Sold Out a febbraio al Teatro Carlo Felice di Genova e al Fabrique di Milano, Jack Savoretti ritorna dal vivo quest’estate per quattro imperdibili date: all’Anfiteatro del Vittoriale a Gardone Riviera (18 luglio - Tener-A-Mente Festival), in Piazza Leopardi a Recanati (Mc) (19 luglio - Lunaria), a Villa Pisani a Stra (Ve) (21 luglio - Venezia Jazz Festival) e a Villa Bertelli a Forte dei Marmi (22 luglio - Festival della grande musica d’autore e del teatro) dove interpreterà dal vivo i brani del suo nuovo disco "Sleep No More" (Bmg Rights Management/Warner) uscito il 28 ottobre scorso e già in Top Ten in Inghilterra con oltre le 60.000 copie vendute.
  
info su www.concerto.net e prevendite su www.ticketone.it e www.geticket.it per Stra (Ve)  
 
www.jacksavoretti.com
 
 
 
(Maggio 2017)
EVENTI - Il Teatro della Pergola di Firenze dedica il Saloncino a Paolo Poli

Il Saloncino del Teatro della Pergola intitolato a Paolo Poli.
Martedì 23 maggio (ore 17:45), il Comune di Firenze e la Fondazione Teatro della Toscana dedicano il Ridotto del Massimo Teatro Fiorentino al celebre attore nel giorno del suo compleanno, che cadeva per l’appunto il 23 maggio, a un anno dalla sua scomparsa.
È la prima intitolazione in assoluto alla memoria di Poli, peraltro nella città che gli diede i natali.
L’evento, cui si accede su invito (i posti sono limitati), è coordinato da Lucia Poli e vi prenderanno parte rappresentanti della famiglia, amici e colleghi di Paolo, rappresentanti delle istituzioni e la cittadinanza, fino a esaurimento dei posti disponibili.
 
L’intitolazione del Saloncino del Teatro della Pergola a Paolo Poli non sarà una cerimonia formale, ma un momento di spettacolo orchestrato da Lucia Poli nel rispetto dell’indole e dello spirito di Paolo.
Protagonisti saranno gli attori che hanno lavorato nel tempo con Poli, persone che lo conoscevano e hanno condiviso parte del suo percorso professionale o semplicemente quotidiano: Stefano Gragnani, Marco Messeri, Luisanna Messeri, Graziella Porta, Alfonso De Filippis, Alberto Gamberini, Giovanni Siniscalco, Alessandro D'Antonio, Pino Strabioli, oltre alla stessa Lucia Poli. Letture si alterneranno a proiezioni di brani degli spettacoli più celebri di Poli.
L’ultima volta di Paolo Poli sul palco della Pergola è stata nel 2007 con Sei Brillanti Giornaliste Novecento, una commedia ‘in due tempi’ tra parole, musica e pittura, sui testi di sei giornaliste (Mura, Paola Masino, Irene Brin, Camilla Cederna, Natalia Aspesi, Elena Gianini Belotti), che hanno fatto la storia della nostra carta stampata e d’Italia. La prima volta fu nel 1963 con Il mondo d’acqua di Aldo Nicolaj. Tra gli anni Sessanta e gli anni Duemila Poli è salito sul palco di via della Pergola altre cinque volte: con Il candelaio di Bruno Giordano nel 1964, con Il milione di Sergio Tofano nel 1965, con Il tranello di Medusa di Erik Satie nel 1999, con Jacques il fatalista di Ida Omboni e Paolo Poli (da Diderot) nel 2003, con Il ponte di San Luis Rey, dal romanzo di Thornton Wilder, nel 2005.
Nello spazio antistante il Saloncino, la Sala Oro, sarà allestita una esposizione di locandine, manifesti e bozzetti originali disegnati da Anna Anni, Aldo Buti e Lele Luzzati.
Sarà il Sindaco di Firenze Dario Nardella a scoprire la targa, prima dell’inizio del momento spettacolare, come preludio al quale l’ensemble di sax della Scuola di Musica di Fiesole esegue Satie.
Le targhe, disegnate da Walter Sardonini per la Fondazione Teatro della Toscana, sono di due tipi diversi, e saranno apposte alle porte d’ingresso e a quella che dà sui camerini. (le foto del teatro della Pergola sono di Filippo Manzini)
 
Per accedere all’evento è indispensabile prenotarsi sull’apposito form online disponibile al link www.teatrodellapergola.com/prenotazione-intitolazione-saloncino-paolo-poli/
 
www.teatrodellapergola.com
 
 
(Maggio 2017)
 
 
 
 
TEATRO - Al Teatro Studio Melato di Milano va in scena "Matteo Ricci e Xu Guangqi", spettacolo diretto da Kuang Shen

Fra le iniziative per i 70 anni del Piccolo Teatro, va in scena, dal 23 al 25 maggio, al Teatro Studio Melato di Milano, "Matteo Ricci e Xu Guangqi" di William H. Sun, diretto da Kuang Shen e prodotto della Shanghai Theatre Academy.
Creato dalla Shanghai Theatre Academy, lo spettacolo è un omaggio alla straordinaria amicizia che legò nel XVI secolo due uomini di scienza e di fede (anche se non della stessa). Un inno alla comprensione tra i popoli e al rispetto per l'uomo, possibile là dove regnino l'amore dello studio e della conoscenza.
Dopo un’anteprima in forma di studio, nell’ambito delle manifestazioni del Semestre Expo, Matteo Ricci e Xu Guangqi torna a raccontare, questa volta in forma compiuta, la vita di padre Ricci (1552-1610), gesuita, matematico, cartografo e missionario in Cina dal 1582 sino alla morte. Evangelizzatore della Cina, vissuto ai tempi della dinastia Ming, padre Ricci, il cui nome mandarino era Li Madou, fu talmente stimato dai cinesi da essere da loro insignito del titolo di Studioso confuciano del Grande Occidente. Xu Guangqi, il migliore amico cinese di Matteo Ricci, era invece uno scienziato nonché un alto funzionario dell’impero.
Si consolida, con questo spettacolo, un legame ultradecennale tra il Piccolo Teatro e l’Accademia di Teatro di Shanghai nato nel 2006 in occasione della terza tournée di Arlecchino in Cina, che ha portato alla coproduzione dello spettacolo Sei personaggi in cerca di autore di Pirandello, presentato nel 2010 all’Expo di Shanghai e al Teatro Studio di Milano, e all’ospitalità, nelle stagioni successive, di Miss Julie da Strindberg e di due nuove produzioni, in collaborazione con l’Istituto Confucio e l’Università degli Studi di Milano, Confucius Disciples e, appunto, la parte iniziale di Matteo Ricci.
 
Mercoledì 24 maggio (ore 17), presso il  Chiostro Nina Vinchi (via Rovello 2), nell’ambito delle iniziative per il Settantesimo e del ciclo "Milano, l’Europa, il mondo" - giornate di studio in Università e incontri nei teatri per esplorare la vocazione internazionale del Piccolo Teatro - si tiene un incontro con la Shanghai Theatre Academy. Intervengono Lou Wei (Shanghai Theatre Academy), Rosanna Binacchi (MIBACT), Sergio Escobar e Alessandra Lavagnino (direttore dell’Istituto Confucio). In collaborazione con Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano.
Ingresso gratuito con prenotazione online sul sito www.piccoloteatro.org
 
 
Informazioni e prenotazioni
Piccolo Teatro Studio Melato
via Rivoli 6 - Milano (M2 Lanza)
tel. 0242411889
www.piccoloteatro.org
 
 
(Maggio 2017)
 
 
 
 
TEATRO - Marco Quaglia e Antonio Tintis in scena al Teatro dei Conciatori di Roma con "Due Fratelli"

E' in scena al Teatro dei Conciatori dal 16 al 21 maggio, "Due fratelli" di Alberto Bassetti, regia di Antonio Serrano. Protagonisti: Marco Quaglia e Antonio Tintis. Due Fratelli nasce dal connubio tra il vissuto di incontri, viaggi, accadimenti personali (ovviamente rivisitati) dell'autore e la figura letteraria che da sempre occupa lo spazio più grande nel suo cuore: "L’idiota", ossia il principe Miskyn, creato dal genio effervescente e a volte morboso (per ipersensibilità) di Dostoevskij.
Marco e Andrea si ritrovano, dopo circa un anno, in casa del loro padre morente, anzi no, vivente, ma in una condizione che alla morte assomiglia, immobilizzato nel letto da quattro anni, con un cervello ormai incapace di riconoscere perfino i figli : praticamente poco più che un oggetto che necessita di tutto, nell’umiliante condizione di dipendenza giorno e notte da una badante e dal figlio maggiore che si prende cura di lui quando lei deve assentarsi. Mentre Marco, il più piccolo, gira il mondo al seguito di un’organizzazione umanitaria, forse un modo di sentirsi vivo e in minore sofferenza rispetto al suo malessere, che l’ha visto fin da piccolo preda di disturbi e crisi epilettiche.
La scommessa della scrittura è stata quella di riuscire a parlare di simili temi in maniera 'dolce': infatti la commedia si apre con il ricongiungimento dei fratelli che sembrano regredire in alcuni momenti alla loro infanzia, e coi racconti reali o immaginari di Marco che parla dei suoi incontri straordinari in India, Africa, o altri luoghi che probabilmente ha mitizzato, in un incrocio tra realtà e fantasia che mette a dura prova la pazienza di Andrea.  
Nel fluire della storia, anche quest’ultimo racconterà la propria, in tal modo progressivamente dipanando le loro personalità e quella dell’ombra incombente dietro la porta, ponendo infine il fratello di fronte all’accettazione di un terribile presente.
Tematiche forti e delicate, in un miscuglio di comico e drammatico, di cinismo e passionalità, con lo scopo di riuscire a fare riflettere sul senso profondo della vita, pur lasciando momenti di gioia, di calore, di vero amore a riscaldarne il senso riposto, con un sentimento religioso del sentire che non è mai ortodosso o restrittivo ma sempre aperto, possibilista, carico di sofferenza, amore, e gioia verso l’universo mondo.
Il testo ha ricevuto il Premio Vallecorsi. (La foto di Antonio Tintis è di Manuela Giusto)
 
Info
Teatro dei Conciatori
via dei Conciatori 5 - Roma
tel. 06.45448982 - 06.45470031
info@teatrodeiconciatori.it
www.teatrodeiconciatori.it
Biglietti: € 18,00  + tessera obbligatoria di 2 €
 
 
(Maggio 2017)
 
 
 
 
SPETTACOLO - Morgan debutta al Festival della Bellezza di Verona con un omaggio a David Bowie

Morgan debutta al Festival della Bellezza, la prestigiosa manifestazione veronese sui “maestri dello spirito” ispirata a Shakespeare, Dante e Mozart, con un omaggio-spettacolo alla grande rockstar britannica David Bowie, scomparsa lo scorso anno.
Nel 2002 Morgan aveva aperto con i Bluvertigo i due concerti di David Bowie in Italia, e il  5 giugno (ore 21.30) al Teatro Romano di Verona il new dandy con nome da pirata si proietterà nell’interpretazione dei capolavori dello Starman che tra glam rock e ballate siderali ha infiammato la scena musicale mondiale per più di quarant’anni. Non sarà solo musica: Morgan creerà un caleidoscopio di rock, teatro e trasformismo, dando nuove forme al repertorio del Duca Bianco, con una rilettura dei suoi classici più belli e anche dei brani più ricercati, rinnovandone lo spirito visionario, sofisticato, romantico e futurista.
Dagli Heroes del Muro di Berlino, a Space Oddity, alla Life on mars con punto interrogativo, il cantautore britannico ha prodotto capolavori per almeno tre generazioni, creando e rielaborando generi grazie al lampo di una genialità sempre originale. Contaminata dalla Factory di Andy Warhol, la sua è stata una nuova via offerta al rock, tra stranezze spaziali e odissee intergalattiche, plastic soul, krautrock e folate new romantic, l’uomo cantato da Bowie è un disperso approdato sulla terra per esserne conquistato più che per conquistarla, un debuttante assoluto destinato a disperdersi nuovamente.
Molte le similarità non solo musicali tra i due artisti che il tributo di Morgan mette in rilievo nel concerto dedicato al chitarrista delle stelle, lo Ziggy Stardust che è più un confratello che un semplice modello da onorare. Morgan era sulle sue tracce quando negli anni Ottanta orbitava tra il pentagramma New Romantic e la passione per i sintetizzatori, poi l’ha preceduto sul palco con il suo gruppo, ora lo commemora in un concerto che ne ravviva lo splendore.
Due enfant prodige a confronto nello spazio astrale della musica per celebrare una vita dedicata alla musica, di successo in successo, di innovazione in innovazione. Due enfant terrible uniti dalla comprensione di un destino alieno vinto grazie al talento e alla creatività. "Per me Bowie - racconta Morgan - rappresenta un modello di creatività libera ed estrema, una cosa che nessuno ha più il coraggio di fare: essere obliquo e trasversale, portare Stockhausen nel rock. Bowie era suono e immagine assieme. Oggi è scontato che il rock sia anche teatro, allora no".
L’evento è uno degli appuntamenti del Festival della Bellezza, manifestazione che per qualità e partecipazione si è affermata tra le principali a livello nazionale, con oltre 50.000 presenze, teatri esauriti, eventi ideati per il festival in format teatrale, concerti e spettacoli in anteprima nazionale, in contesti unici per storia e suggestione come il Teatro Romano, il rinascimentale Giardino Giusti e l’Arena. Tra gli altri ospiti già annunciati, in scena dall’1 all’11 giugno, Toni Servillo, Ute Lemper, Goran Bregovic, Vittorio Sgarbi, Massimo Cacciari, Philippe Daverio, Federico Buffa, Umberto Galimberti, Vinicio Capossela; il 30 e 31 agosto Ennio Morricone nei suoi ultimi concerti all’Arena di Verona.
Il festival, promosso dal Comune di Verona, è organizzato dall’associazione Idem.
Direttore arrtistico è Alcide Marchioro.
 
Il programma è disponibile sul sito www.festivalbellezza.it
Biglietti sui circuiti Ticketone e Geticket - online su www.geticket.itwww.ticketone.it
 
 
(Maggio 2017)
 
 
DISCHI - Nuovo tour mondiale per gli U2 e nuovo progetto discografico

E' partito il 12 maggio, da Vancouver  il tour mondiale degli U2 per festeggiare i 30 anni dalla pubblicazione del quinto album di studio della rock band irlandese "The Joshua Tree", album che tornerà nei negozi di tutto il mondo con una edizione celebrativa il prossimo 2 giugno 2017.
In occasione di questo importante anniversario, è in radio dal 19 maggio il singolo "Red Hill Mining Town".
Oltre alle 11 tracce dell’album, l’edizione super deluxe includerà anche registrazioni live del concerto del The Joshua Tree Tour del 1987 al Madison Square Garden, rarità e B-Sides dalle sessioni originali di registrazione dell’album.
Nell’edizione deluxe ci saranno inoltre remix di Daniel Lanois, St Francis Hotel, Jacknife Lee, Steve Lillywhite e Flood e un libro di 84 pagine con foto inedite scattate da The Edge durante la sessione fotografica del 1986 nel Mojave Desert.
"The Joshua Tree", pubblicato il 9 marzo 1987, conteneva le hit "With Or Without You", "I Still Haven’t Found What I’m Looking For" e "Where The Streets Have No Name" ed è andato al 1mo posto in UK, USA, Irlanda e in tutto il resto del mondo vendendo oltre 25 milioni di copie e catapultando Bono, The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen Jr da eroi a Superstar (Rolling Stone).
Time Magazine dedicò agli U2 la copertina del numero di aprile del 1987 proclamandoli "Rock’s Hottest Ticket" e i successivi 12 mesi videro gli U2 fare la storia della musica mondiale.
Indimenticabile la registrazione del video di "Where The Streets Have No Name" sul tetto di un negozio di Los Angeles che paralizzò il traffico della città californiana e fruttò alla band un Brit Award e 2 Grammy Award (tra cui album dell’anno), i primi dei 22 ricevuti in carriera. L’estate del 1987 vede la Band tornare in Irlanda per 4 indimenticabili show live a Belfast, Dublino e Cork.
"The Joshua Tree" era prodotto da Brian Eno e Daniel Lanois. Le registrazioni sono avvenute negli storici Windmill Lane Studios di Dublino e alla Danesmoate House, dove successivamente andò a vivere Adam Clayton.
Il The Joshua Tree Tour 2017 farà tappa in Italia il 15 e il 16 luglio allo Stadio Olimpico di Roma. (foto di Paolo Pellegrin)
 
www.U2.com
 
 
(Maggio 2017)
 
TEATRO - Moni Ovadia è in scena al Teatro Sistina di Roma con "Il casellante", scritto da Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale

Dal 23 maggio è in scena al Teatro Sistina "Il Casellante" di Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale, prodotto da Promo Music-Corvino Produzioni e Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano.
In scena sul palco dello storico teatro romano la compagnia capitanata da Moni Ovadia, Valeria Contadino e Mario Incudine, cantori di una vicenda metaforica che giuoca sulla parola, sulla musica e sull’immagine. Al loro fianco Sergio Seminara e Giampaolo Romania e i musicisti Antonio Vasta e Antonio Putzu.
Il casellante è, fra i libri di Andrea Camilleri, uno dei più struggentemente divertenti del ciclo cosiddetto “mitologico”. Dopo Maruzza Musumeci e prima de Il sonaglio, l’opera disegna i tratti di una Sicilia arcaica e moderna, comica e tragica, ferocemente logica e paradossale a un tempo.
Dopo il successo ottenuto dalle trasposizioni per il teatro de Il birraio di Preston, La concessione del telefono, che insieme a La cattura, Troppu trafficu ppi nenti, La Signora Leuca, Cannibardo e la Sicilia costituiscono la drammaturgia degli ultimi anni, Camilleri e Dipasquale tornano nuovamente insieme per riproporre al pubblico teatrale nazionale una nuova avventura tratta dai racconti del popolare scrittore siciliano.
Affogato nel mondo mitologico di Camilleri, costellato di personaggi reali fantasiosamente trasfigurati, Il casellante parla di una metamorfosi che passa attraverso il dolore della maternità negata e della guerra, ma è anche una narrazione in musica divertita e irridente del periodo fascista nella Sicilia degli anni Quaranta.
Personale, originalissima e sperimentale, la lingua di Camilleri calca e ricalca, in una teatralissima sinfonia di parlate, una meravigliosa “sicilitudine”, tra neologismi e modi di dire mutuati dal dialetto e rielaborati in chiave colta.
Al debutto nazionale al 59mo Festival dei Due Mondi di Spoleto di giugno 2016, il pubblico del Teatro San Nicolò ha applaudito con calore tutta la compagnia e specialmente Moni Ovadia, disinvolto nel passare dal ruolo centrale di narratore a ruoli secondari come quelli della buffa mammana, del giudice e del barbiere, Valeria Contadino, intensa Minica, e Mario Incudine, al cui estro compositivo si devono le incalzanti musiche di scena.
Lo spettacolo rimarrà in scena al Teatro Sistina fino al 28 maggio. (foto di Antonio Parrinello)
 
 
Info
Il Sistina
via Sistina 129 - Roma
00187 Roma
Biglietti:
Poltronissime €44,00
Poltrona e I Galleria €39.50
Seconda Galleria €34.00
Terza Galleria €27.50
Prenotazioni: 06 4200711 -  392 8567896
prenotazioni@ilsistina.it
www.ticketone.it
 
www.ilsistina.it
 
 
(Maggio 2017)
 
Enrico Rava e Geri Allen in concerto

Enrico Rava sarà in concerto a Milano il 20 maggio in duo con la pianista e compositrice statunitense Geri Allen. Ospiti della rassegna Milano Jazz Festival, Enrico Rava (tromba e flicorno) e Geri Allen (piano) suoneranno all’UniCredit Pavilion alle ore 21.00.
È partito il 10 maggio dall’Austria, passando poi per Belgio, Germania e Francia, il tour che vede per la prima volta in assoluto Enrico Rava e Geri Allen insieme.
In Italia, oltre Milano il 20 maggio, saranno ospiti per quattro date il 17 a Correggio (RE) in occasione del Crossroads 2017, il 18 al Vicenza Jazz Festival e il 19 al Narrazioni Jazz di Torino con Anna Bonatiuto.
"Finalmente. Non vedo l'ora di cominciare il tour insieme a Geri Allen. Sarà la prima volta che suoneremo insieme - dichiara Enrico Rava. Ci conosciamo da molti anni e ogni volta che ci incontravamo nei vari Festival o negli aeroporti, ci ripromettevamo di fare prima o poi della musica insieme. Sarà molto emozionante e sono anche molto curioso di veder cosa succederà con la musica perché sarà del tutto inedita."
 
Geri Allen si è messa in luce, a partire da metà anni Ottanta, nel giro M-Base di Steve Coleman. Ha poi suonato in trio con Charlie Haden e Paul Motian, con Dave Holland, Ron Carter, Charles Lloyd. Nata a Pontiac, Michigan, cresciuta a Detroit, Geri Allen rappresenta una parte considerevole del pianismo jazz contemporaneo: nel suo stile si rintracciano disparate influenze, da Monk a Hancock, da Mary Lou Williams a Cecil Taylor, assorbite tutte, insieme ad altre, con personalità.
  
Enrico Rava è sicuramente il jazzista italiano più conosciuto e apprezzato a livello internazionale. Da sempre impegnato nelle esperienze più diverse e più stimolanti, è apparso sulla scena jazzistica a metà degli anni sessanta, imponendosi rapidamente come uno dei più convincenti solisti del jazz europeo. La sua schiettezza umana e artistica lo pone al di fuori di ogni schema e ne fa un musicista rigoroso ma incurante delle convenzioni. La sua poetica immediatamente riconoscibile, la sua sonorità lirica e struggente sempre sorretta da una stupefacente freschezza d’ispirazione, risaltano fortemente in tutte le sue avventure musicali.
 
Info
UniCredit Pavilion
Piazza Gae Aulenti 10 - Milano
Infoline: 848002008
800 184949
 
 
(Maggio 2017)
 
TEATRO - Massimo Ranieri chiude la stagione del Teatro della Pergola di Firenze con "Teatro del Porto", diretto da Maurizio Scaparro

Massimo Ranieri chiude la stagione 2016/2017  del Teatro della Pergola di Firenze con Teatro del Porto diretto da Maurizio Scaparro, in scena dal 23 al 28 maggio. Dopo il successo di Viviani Varietà, Ranieri e Scaparro affrontano ancora una volta il grande drammaturgo napoletano Raffaele Viviani, le sue poesie, le parole, la musica suonata dal vivo.
"Esiste in alcuni di noi la memoria storica o il lontano ricordo di una mitica Napoli vissuta mentre già stava cambiando. Questa memoria - afferma Maurizio Scaparro - è stata per Massimo Ranieri e per me il primo filtro, ma anche lo stimolo, dopo la felice esperienza di 'Viviani Varietà', per lavorare su un nuovo spettacolo che potesse avere come testimonianza rinnovata di questo mondo così straordinariamente ricco la figura stessa di Raffaele Viviani".
La Napoli portata in scena è la stessa cui, già cent’anni fa, Viviani guardava con amore e ironia, descrivendola con crudo realismo e squisita sintesi di linguaggio. A essere rappresentata è la teatralità degli emigranti, dei pescatori, dei guappi, dei gagà, delle cocotte, delle prostitute: quel mondo della strada che per primo e più fortemente colpì la fantasia dell’artista.
Raffaele Viviani fu un attore, cantante, compositore e commediografo campano vissuto nella prima metà del Novecento. Dopo Viviani Varietà, Massimo Ranieri e Maurizio Scaparro dedicano all’artista Teatro del Porto con una gran folla di personaggi e di figure che Viviani analizza ed esprime dal di dentro, realizzando una serie di ritratti di sconvolgente evidenza drammatica, uomini e donne “comuni” che non nascondono nulla e rivelano fino in fondo la tragica verità della loro esistenza.
Teatro del Porto vede protagonisti gli emigranti, le cui penose vicende di fatiche e di dolore sono entrate nella letteratura popolare grazie al contributo proprio di Viviani. E poi i contadini, gli artigiani, gli operai, sradicati dal loro ambiente naturale, costretti a espatriare con dolore e angoscia, avendo piena coscienza che se le cose andassero in maniera giusta, essi troverebbero da vivere nel loro Paese, non si venderebbero come schiavi, in terre sconosciute e infide, sfruttati da padroni spietati.
"Abbiamo pensato a uno spazio amato da Viviani - sostiene Maurizio Scaparro - a uno spazio neutro sospeso tra mare e terra (quasi un ‘porto delle nebbie’ come con Massimo Ranieri l’abbiamo chiamato, sorridendo, durante le prove), uno spazio che favorisse lo scambio di conoscenza e di esperienze che venivano dal mare, e dove vorremmo che Viviani ci portasse per mano attraverso il suo teatro e la sua musica, per ricordare sogni e delusioni di una grande città e per accompagnarci verso un futuro già cominciato scoprendo anche, grazie a lui, parole vecchie e nuovi significati come Mediterraneo, emigrazione e, con il necessario ottimismo, cultura, musica, teatro, Europa".
Attraverso il suo teatro (particolarmente quello degli atti unici), le sue parole, il suo canto scenico, Teatro del Porto privilegia così quel vitalissimo giacimento culturale e musicale che era la Napoli dei quartieri, quella parallela urbana (aperta all’influenza e alle commistioni con il teatro e il varietà europeo) e di un altro sud che premeva sulla città. In scena con Ranieri ci sono Ernesto Lama, Angela De Matteo, Gaia Bassi, Roberto Bani, Mario Zinno, Ivano Schiavi, Antonio Speranza, Francesca Ciardiello. Dal vivo suonano Ciro Cascino (pianoforte), Luigi Sigillo (contrabbasso), Donato Sensini (fiati), Sandro Tumolillo (violino), Giuseppe Fiscale (tromba), Mario Zinno (batteria). Le elaborazioni e ricerche musicali sono di Pasquale Scialò, la scena e costumi di Lorenzo Cutùli, il disegno luci di Maurizio Fabretti, le coreografie di Giorgio De Bortoli.
"La Napoli di Viviani - conclude Maurizio Scaparro - fatta di poesia, parole e musiche si intreccia alla dimensione del varietà condita con siparietti futuristi e dei cafè chantant. Le parole dell’autore si amplificano sul palco dando spazio scenicamente a un succedersi caleidoscopico di canzoni e numeri in prosa, che conducono lo spettatore a una sorta di ‘carousel’ visivo, realizzato grazie anche all’apporto fortemente cromatico delle luci e della resa dei costumi. Tutto questo diviene viaggio".
Un viaggio teatrale che, partendo da un palcoscenico napoletano, ci conduce verso un nuovo orizzonte, oltre il quale speranzosi noi tutti vogliamo tendere, per ritrovare e riconquistare con sentimento di sincera onestà, l’amore e la viva passione per la musica, le parole e il teatro di Raffaele Viviani. (Una produzione Compagnia Gli Ipocriti)
 
 
Info
Teatro della Pergola
via della Pergola 30 - Firenze
055.0763333
biglietteria@teatrodellapergola.com
Circuito regionale BoxOffice e online https://www.boxol.it/TeatroDellaPergola/it/advertise/teatro-del-porto/173771
(Dal lunedì al sabato: 9.30 / 18.30)
 
Prezzi
Intero
Platea 34€ - Palco 26€ - Galleria 18€
Ridotto OVER 60
Platea 30€ - Palco 22€ - Galleria 16€
Ridotto UNDER 26
Platea 22€ - Palco 17€ - Galleria 13€
Ridotto Soci Unicoop Firenze
Platea 26€ - Palco 19€ - Galleria 14€
www.teatrodellapergola.com
 
 
(Maggio 2017)
DISCHI - Nuovo doppio album per Renato Zero

In attesa di vederlo dal vivo su alcuni dei palchi più prestigiosi d’Italia, Renato Zero torna con il nuovo doppio album di inediti "Zerovskij…solo per amore", uscito il 12 maggio, in tutti i negozi e digital store e anticipato dal singolo "Ti andrebbe di cambiare il mondo?", attualmente in rotazione radiofonica e già disponibile su tutte le piattaforme digitali.
L’album è composto da 19 nuovi brani che saranno al centro dell’omonimo progetto live Zerovskij…solo per amore, una sorta di teatro totale che vivrà sui palcoscenici più suggestivi del nostro Paese attraverso un eccezionale dispiegamento di forze artistiche, fondendo in un abbraccio appassionato musica alta, prosa e cultura pop. Un'operazione artistica e sociale che intende illuminare tante risorse del nostro Paese sempre più delegittimato nei suoi pilastri fondanti: l'arte e la cultura.
Un progetto arricchito dal prestigio delle location scelte. Zerovskij…solo per amore  partirà infatti da Roma a luglio con ben 5 appuntamenti dal vivo a Il Centrale Live - Foro Italico, per poi proseguire su altri prestigiosi palchi estivi italiani: dal Teatro del Silenzio di Lajatico(PI) all’Arena di Verona, per concludere nel suggestivo Teatro Antico di Taormina. (È possibile acquistare i biglietti in prevendita su vivaticket.it, renatozero.com e nei punti vendita Vivaticket)
Nello spettacolo Renato Zero accompagnerà il pubblico attraverso il turbine delle emozioni, tra grandi successi e tanti brani inediti, magiche luci e straordinari effetti speciali, confessioni, sentimenti e rivelazioni che appartengono alla natura più profonda di ognuno di noi. Una grande orchestra di 61 elementi, 30 coristi e 7 attori per uno spettacolo senza precedenti che consacra 50 anni di carriera del nostro artista più rappresentativo e più illuminato.
Era il 1967 quando un allora diciassettenne Renato Zero pubblicava il suo primo 45 giri: "Non basta sai"/"In mezzo ai guai". A distanza di 50 anni, l'artista romano non smette di stupire e rinnovarsi, presentando al proprio pubblico progetti sempre innovativi e stimolanti e mantenendo il suo sguardo attento alla società attuale e al mondo che lo circonda. (foto di Roberto Rocco)
 
Tracklist completa del doppio album
Disco 1: “Infiniti treni (intro)”, “Mi trovi dentro te”, “Ti do i voli miei”, “Colpevoli”, “Vivo qui”, “L’amore che ti cambia”, “Dedicato a te”, “Aria di settembre”, “Singoli”.
Disco 2: “Ti andrebbe di cambiare il mondo?”, “Pazzamente amare”, “Gli angoli bui”, “Un uomo da niente”, “Il mio momento”, “Stalker”, “Putti & Cherubini S.P.A.”, “Ci fosse un’altra vita”, “Cara”, “Infiniti treni”.
 
Date tour
1, 2, 4, 5 e 6 luglio
Il Centrale Live - Foro Italico - Roma
29 luglio
Teatro del Silenzio di Lajatico(PI)
1 e 2 settembre
Arena di Verona
7 e 9 settembre
Teatro Antico di Taormina
 
www.renatozero.com
 
 
(Maggio 2017)
MOSTRE - E' dedicata a Aldo Mondino e Davide Nido la mostra in corso presso la Galleria Bonelli di Milano

La Galleria Giovanni Bonelli di Milano ospita, dal 5 maggio al 10 giugno 2017, una doppia personale dedicata ad Aldo Mondino (1938-2005) e Davide Nido (1966-2014). I due artisti hanno condiviso, per un quinquennio, un intenso rapporto professionale; Davide Nido è stato infatti assistente di Aldo Mondino, considerandolo come suo maestro e punto di riferimento per la sua carriera artistica.
Il percorso espositivo prende avvio con una selezione di lavori di Aldo Mondino, uno dei più significativi protagonisti della scena artistica italiana che si è imposto grazie ad una matrice linguistica del tutto originale.
Alla Galleria Giovanni Bonelli si presenterà un corpus di lavori esemplificativi di alcuni suoi temi ricorrenti, dalle quadrettature ai ‘palloncini’ della metà degli anni ‘60, dai tappeti degli anni ’90, fino ai “dervisci” dei primi anni duemila.
La rassegna prosegue con le opere di Davide Nido, la cui cifra espressiva si sviluppa all’interno dell’astrazione. La sua “pittura” si  esprimeva grazie al singolare uso di colle resiniche ‘sparate’ sulla tela con uno strumento che permetteva di renderle liquide e di disporle ora a gocce ora in continuità.
Nella sua ricerca emergono alcune modalità operative che sono diventate componenti fondamentali della sua poetica: l’uso della forma circolare come elemento di base dell’immagine, la disposizione dei colori per trame, la costruzione modulare, la ripetizione all’infinito.
Davide Nido deve probabilmente a Mondino la sua prima importante affermazione, con la partecipazione al Premio internazionale d’arte contemporanea del 1992 a Serre di Rapolano, nel senese, dove vinse il primo premio e soprattutto la sua assoluta libertà nella scelta dell’utilizzo di materiali poveri e non aulici, come le resine e le colle a caldo, con cui riempiva le sue tele creando geometrie e fantasmogorie che sono oggi parte dell’immaginario astratto legato al suo nome.
 
 
Info
Galleria Giovanni Bonelli
via Porro Lambertenghi 6 - Milano
Orario: da martedì a sabato, 11.00 - 19.00; chiuso domenica e lunedì
Ingresso libero
tel. 02.87246945
www.galleriagiovannibonelli.it
info@galleriagiovannibonelli.it
 
 
(Maggio 2017)
 
 
La cantautrice Levante in concerto

Il 22 luglio (ore 21), la nuova icona del pop italiano Levante, salirà sul palco del Cortile della Lavanderia a Vapore nel Parco della Certosa di Collegno (To) per proporre dal vivo sia i suoi brani storici che il suo nuovo disco "Nel Caos di Stanze Stupefacenti", il cui tour sta già registrando numerosi successi di vendite tra cui il recente sold out all’Alcatraz di Milano. (foto di Alan Chies)
 
Info
Cortile della Lavanderia a Vapore
Parco della Certosa - Collegno (TO)
Ingresso 15 euro + diritti di prevendita
www.flowersfestival.it
 
 
(Maggio 2017)
 
Fiorella Mannoia in concerto

Nuova tappa del Combattente Il tour per Fiorella Mannoia che il 27 maggio sii esibirà sul palcoscenico del Teatro EuropAuditorium per la seconda e terza volta dopo il sold out di dicembre.
A distanza di 29 anni dalla sua ultima partecipazione in gara al Festival di Sanremo, Fiorella Mannoia è quest’anno ritornata all’Ariston con "Che sia benedetta", un brano che la stessa Fiorella definisce un "inno alla vita". Questa è stata la quinta volta per Fiorella in gara alla kermesse sanremese, l’esordio risale al 1981 con "Caffè nero bollente", nel 1984 fu la volta di "Come si cambia", nel 1987 di "Quello che le donne non dicono" che quest’anno compie 30 anni, e nel 1988 di "Le notti di maggio".
È inoltre uscita l’edizione speciale in doppio cd dell’album "Combattente" il quale ripercorrerà le tappe della carriera di Fiorella al Festival di Sanremo. Oltre ai brani di "Combattente", contiene infatti "Che sia benedetta" e "Sempre e per sempre", i 4 successi sanremesi di Fiorella registrati live nel corso di Combattente Il Tour, e una bonus track, la cover di "La cura" di Franco Battiato, anch’essa in una versione interpretata dal vivo in tour. (foto di Luisa Carcavale)
 
Info
Biglietti (comprensivi di prevendita): prima platea 69,00 € - seconda platea 60,00 € - balconata 35,00 €
Prevendite acquistabili presso la biglietteria del Teatro EuropAuditorium (Piazza Costituzione, 4, Bologna) aperta dal lunedì al sabato, dalle 15.00 alle 19.00, presso la biglietteria del Teatro Il Celebrazioni  (Via Saragozza, 234, Bologna), aperta dal lunedì al sabato, dalle 15.00 alle 19.00, attraverso il Circuito Ticketone (on line e nei punti vendita), i punti d'ascolto delle IperCoop e il Circuito Vivaticket (solo nei punti vendita), oltre alle prevendite abituali di Bologna e provincia e attraverso il sito www.teatroeuropa.it
Per informazioni: 051.372540 –  051.6375199
info@teatroeuropa.it
 
 
(Aprile 2017)
 
MOSTRE - Le opere di Keith Haring in mostra presso le sale di Palazzo Reale , a Milano

A Milano (dal 21 febbraio), presso Palazzo Reale, è in corso un’importante mostra con le  opere del geniale artista americano Keith Haring (1958-1990) , molte di grandi dimensioni, alcune inedite o mai esposte in Italia, provenienti da collezioni pubbliche e private americane, europee, asiatiche. 
La rassegna, per la prima volta, rende il senso profondo e la complessità della sua ricerca, mettendo in luce il suo rapporto con la storia dell’arte.
All’interno del percorso espositivo, i lavori di Haring vengono posti in dialogo con le sue fonti di ispirazione, dall’archeologia classica, alle arti precolombiane, alle figure archetipe delle religioni, alle maschere del Pacifico e alle creazioni dei nativi americani, fino a arrivare ai maestri del Novecento, quali Pollock, Dubuffet, Klee.
L’esposizione Keith Haring. About Art, curata da Gianni Mercurio, promossa e prodotta dal Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale, Giunti Arte mostre musei e 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE, con la collaborazione scientifica di Madeinart, con il prezioso contributo della Keith Haring Foundation, presenta 110 opere, molte di dimensioni monumentali, alcune delle quali inedite o mai esposte in Italia.
La rassegna ruota attorno a un nuovo assunto critico: la lettura retrospettiva dell’opera di Haring non è corretta se non è vista anche alla luce della storia delle arti che egli ha compreso e collocato al centro del suo lavoro, assimilandola fino a integrarla esplicitamente nei suoi dipinti e costruendo in questo modo la parte più significativa della sua ricerca estetica.
Le opere dell’artista americano si affiancano a quelle di autori di epoche diverse, a cui Haring si è ispirato e che ha reinterpretato con il suo stile unico e inconfondibile, in una sintesi narrativa di archetipi della tradizione classica, di arte tribale ed etnografica, di immaginario gotico o di cartoonism, di linguaggi del suo secolo e di escursioni nel futuro con l’impiego del computer in alcune sue ultime sperimentazioni. Tra queste, s’incontrano quelle realizzate da Jackson Pollock, Jean Dubuffet, Paul Klee per il Novecento, ma anche i calchi della Colonna Traiana, le maschere delle culture del Pacifico, i dipinti del Rinascimento italiano e altre.
Keith Haring è stato uno dei più importanti autori della seconda metà del Novecento; la sua arte è percepita come espressione di una controcultura socialmente e politicamente impegnata su temi propri del suo e del nostro tempo: droga, razzismo, Aids, minaccia nucleare, alienazione giovanile, discriminazione delle minoranze, arroganza del potere. Haring ha partecipato di un sentire collettivo diventando l’icona di artista-attivista globale.
Tuttavia, il suo progetto, reso evidente in questa mostra, fu di ricomporre i linguaggi dell’arte in un unico personale, immaginario simbolico, che fosse al tempo stesso universale, per riscoprire l’arte come testimonianza di una verità interiore che pone al suo centro l’uomo e la sua condizione sociale e individuale. È in questo disegno che risiede la vera grandezza di Haring; da qui parte e si sviluppa il suo celebrato impegno di artista-attivista e si afferma la sua forte singolarità rispetto ai suoi contemporanei.
La mostra sarà ordinata in un allestimento emozionante e al contempo denso di rimandi al contesto in cui la breve ed esplosiva vita di Haring gli consentì di esprimersi come una delle personalità più riconosciute dell’arte americana del dopoguerra.
La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 18 giugno. (Catalogo, pubblicato da GAmm Giunti/24 ORE Cultura)
La foto di Keith Haring è di Timothy Greenfield.

 
Info
www.palazzorealemilano.it
www.mostraharing.it
 
 
(Maggio 2017)
 
 
Mirko Casadei concerto
Dopo il grande successo della prima edizione, "La notte del Liscio" torna ad animare la Riviera Romagnola.
Il festival, fortemente voluto da Mirko Casadei (direttore artistico della manifestazione), ha lo scopo di tutelare e valorizzare una pagina importante della storia musicale e del ballo italiana come il Liscio, lanciato negli anni Settanta dal padre Raoul Casadei insieme all’Orchestra Casadei (fondata dal prozio Secondo Casadei).
Il 10 giugno Mirko Casadei si esibirà dal vivo a Bellaria Igea Marina, sul palco del più importante dei molti eventi de "La notte del Liscio" sparsi in tutto il territorio romagnolo; sul palco insieme a lui a omaggiare il liscio e le canzoni dei Casadei artisti come Roy Paci & Aretuska, Morgan, Eugenio Bennato (tra i fondatori della Nuova Compagnia di Canto Popolare), Khorakhane e il Casadei Social Club, un ensemble di oltre venti elementi creato da Mirko stesso mettendo insieme giovani musicisti virtuosi, ballerini e personaggi storici legati al Liscio.
A rivestire il ruolo di cerimoniere della serata ci sarà il "re del liscio" Raul Casadei, che con il suo Liscio d’autore ha fatto ballare milioni di italiani sulle note di brani conosciuti in tutto il mondo come "Ciao Mare", "Romagna Mia", "Romagna e Sangiovese", "La Mazurka di Periferia" e "Simpatia".
"'La notte del Liscio' è la notte dove la tradizione 'made in Romagna' si contamina con tanti generi diversi - racconta Mirko Casadei - Ad esempio, l’anno scorso ho avuto il piacere di ospitare artisti come Goran Bregovic, Frankie Hi-Nrg e lo storico frontman dei Modena City Ramblers Cisco, quest’anno invece faranno incursione sul palco Roy Paci Aretuska, Morgan, Eugenio Bennato e i Khorakhanè, tutti artisti di diverse provenienze musicali, che con la loro sensibilità e la loro arte hanno proiettato e proietteranno la nostra musica popolare in una dimensione nuova, rendendo così la musica stessa un unico grande linguaggio universale".
La sigla ufficiale dell’evento sarà anche per quest’anno "Ad chi sit e fiol?" featuring Khorakhanè (testo e musica di Mirko Casadei).
Oggi Mirko Casadei, insieme alla grande Orchestra che lo accompagna durante i suoi numerosissimi spettacoli dal vivo, tramanda i successi firmati Casadei alle nuove generazioni con orgoglio e passione, riarrangiandoli e dandogli nuova verve con contaminazioni pop-folk.
 
www.casadei.it
 
 
(Maggio 2017)
L'AFORISMA

"Volere bene agli altri è un grande valore,  ma non bisogna mai dimenticare di amare anche - almeno un poco - se stessi." (Taeli Valmont)
 
 
(Maggio 2017)
LA CITTA' DI CENTO RENDE OMAGGIO A LUCIANO MINGUZZI CON UNA GRANDE MOSTRA

La città di Cento (Ferrara) rende omaggio al grande artista Luciano Minguzzi (Bologna 1911  Milano 2004) con una mostra antologica allestita negli spazi dell’antica Rocca, meta storica per il turismo e sede di importanti manifestazioni culturali.
Promossa dal Comune di Cento e dal Centro Studi Internazionale ‘Il Guercino’, in collaborazione con la Fondazione Luciano Minguzzi, l'esposizione Minguzzi, sculture e disegni, inserita nella Notte dei Musei 2017 - patrocinata da Consiglio d'Europa, ICOM e UNESCO - inaugura sabato 20 maggio, con una lunga serata. Presentazione alle ore 21 presso il Palazzo del Governatore in Piazza del Guercino e a seguire, fino a mezzanotte, inaugurazione alla Rocca accompagnata da un concerto d'arpa live.
Un evento d’eccellenza che fino al 20 agosto invita a scoprire i luoghi dell’arte e della cultura attraverso le opere di uno dei maggiori protagonisti della scultura italiana del Novecento, ambientate tra le mura della suggestiva fortezza sorta alla fine del ‘300, per volontà del vescovo di Bologna, e il cui aspetto attuale è frutto dell’impronta voluta nel 1483 da Giuliano della Rovere, futuro Papa Giulio II.
Minguzzi ha creato oltre quattrocento sculture, sin dagli esordi ha partecipato ai più importanti eventi espositivi internazionali, ottenendo premi e riconoscimenti, e le sue opere sono approdate nelle collezioni private e nei musei di tutto il mondo.
Dopo le ultime retrospettive allestite nella sua città natale, nel 2012 e nel 2015, la mostra alla Rocca di Cento torna a rendere omaggio al maestro bolognese con una scelta di 43 opere, compresi alcuni disegni, che raccontano il percorso artistico e stilistico e ci regalano l’emozione di un’arte viva, in dialogo tra passato, presente e futuro.
L’intreccio tra tradizione e modernità è una costante nell’arte di Minguzzi che sulle orme di Arturo Martini, Giacomo Manzù e Marino Marini, guardava agli Etruschi e all’Antelami, a Nicolò dell’Arca e a Jacopo della Quercia, per assimilarne la sintesi e la potente energia espressiva, e ugualmente ammirava la scomposizione e ricomposizione di Picasso e la capacità di far vibrare la materia di Medardo Rosso. Formatosi all’Accademia delle Belle Arti di Bologna sotto la guida di Ercole Drei e Giorgio Morandi, e di Roberto Longhi all’università, soggiorna più volte a Parigi e nel 1951 si trasferisce a Milano dove prosegue la sua carriera verso il successo.
La mostra presenta opere caposaldo in un percorso emozionale e cronologico che rivela significative scoperte formali e tematiche, dove primitivismo, espressionismo e astrazione si intrecciano alimentandosi delle tendenze europee, in uno stile originale e unico.
Ad accogliere il visitatore nel piazzale della Rocca, all’ingresso della mostra e in dialogo con la città, la monumentale Grande contorsionista (1952-89), di oltre due metri, tema molto amato dall’artista come quello degli Acrobati (1954) esposti nelle sale interne insieme a Donna al trapezio, legno policromo del 1956, Donna sul divano (1990), morbidamente distesa in posa plastica, e Op là, ultima creazione del 2000, evoluzione dinamica estrema degna del Giambologna o del Bernini che Minguzzi ha sempre ammirato, sfidando da par loro la materia.
La prima grande commissione pubblica, la V Porta del Duomo di Milano, vinta in concorso nel 1958 superando Lucio Fontana e inaugurata nel 1965, è documentata da bozzetti, disegni e dalle sculture lignee Giangaleazzo Visconti a cavallo e Frate a cavallo, riprese dalle formelle narranti la storia della cattedrale. Un’opera volutamente figurativa e tradizionale nel racconto storico-religioso eppure lo stile tagliente e geometrico è in sintonia con i coevi esperimenti astratti, tra cui i Sei personaggi (1957), ambientati nel cortile della Rocca, perché anche se Minguzzi non abbandona mai del tutto la figurazione negli anni del dibattito tra realismo e astrazione, accoglie nuovi stimoli, per esempio la scultura di Brancusi e di Harp, e raggiunge sorprendenti esiti.
In contemporanea nascono opere drammatiche come Gli uomini del Lager (1957), eseguita in ricordo della guerra e dopo la visita ai campi di Auschwitz, di cui si ammira in mostra il bozzetto; corpi scarnificati in scatole-sepolcro provviste di ante che si possano tramutare in giochi di chiuso-aperto, dentro-fuori, ripresi poi in Fiori chiari ispirata alla via milanese, in Omaggio a Gagarin, eseguito dopo il viaggio a Mosca, opere del 1969, e ne I coniugi del n. 7 (1972) inseriti in una finestra con vere e proprie persiane, da un ricordo rimasto impresso dall’infanzia.
Lo stesso “espressionismo narrativo”, che mai prescinde da una componente grottesca, si ritrova nel tema degli animali, come il fantastico Oronte (1970) e la Civetta in gabbia (1952), a cui tocca una condizione di prigionia, e certamente nella grandiosa Porta del Bene e del Male (1970-77), nata per San Petronio a Bologna e poi commissionata da Papa Montini per San Pietro in Vaticano. Le vicende religiose sono ancora una volta l’occasione per tracciare con ironia ed epos popolare momenti di profonda sacralità in cui il dramma del martirio o delle crocifissioni sono resi con quella gestualità violenta divenuta un segno di inequivocabile distinzione.
Tra le opere degli anni Ottanta, dedicate in modo più esplicito al sentimento del destino attraverso il mito, si possono ammirare Dafne (1981-84), l’inedita Grande nuotatrice (1992), tema desunto da Martini o Carrà, e l’omaggio al poeta Nievo morto naufrago in mare ovvero l’Ippolito del 1989, che rivelano un sentimento di calma e serena fiducia in ciò che ci attende.
Di quegli anni sono anche grandi chine dalle tinte accese, arricchite da colate di vino rosso, spesso su manifesti pubblicitari riciclati sul retro, o i più crudi disegni in pandan con le sculture ispirate alla guerra, tra cui la Fucilazione di Giovanni Minguzzi (1991) zio del padre che venne fucilato nel 1851 dalle forze dell’ordine a Bagnacavallo perché aveva ospitato il bandito detto Passator Cortese.
Infine una curiosità poco nota che lega Luciano Minguzzi alla città di Cento è il concorso per la realizzazione del monumento a Ugo Bassi a cui partecipò negli anni ’50, documentato in mostra dal modellino e dal busto in gesso del patriota, provenienti dalla Galleria d’Arte Moderna centese.

Info
tel. 051 6843334 - 390
informaturismo@comune.cento.fe.it
www.comune.cento.fe.it


 
(Maggio 2017)
 
 
EVENTI - Inaugurato il nuovo percorso dedicato a san Carlo Borromeo, al Parco della celebre statua di Arona

Il 9 aprile al Parco della Statua di Arona (NO) è stato inaugurato il nuovo percorso dedicato a san Carlo Borromeo.
Il progetto, curato dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, in collaborazione con l’Associazione ProntoGuide-visite&cultura, si compone di dieci pannelli che ripercorrono la vita e l’opera pastorale di san Carlo Borromeo.
I testi, in quattro lingue (italiano, inglese, francese, tedesco), elaborati da monsignor Marco Navoni, dottore della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, sono accompagnati dalle immagini di alcuni momenti salienti della biografia del santo che riproducono i famosi "Quadroni di San Carlo", ovvero le serie di dipinti su tela esposte nei mesi di novembre e dicembre nel Duomo di Milano.
Il percorso prende avvio dall’infanzia del Santo, dalla nascita avvenuta ad Arona il 2 ottobre 1538, fino all’ordinazione come arcivescovo di Milano del 1564. Quindi, si seguirà il suo ingresso nel capoluogo lombardo dove ad aspettarlo vi erano non solo gli ecclesiastici e le autorità civili, ma anche i poveri, gli emarginati, i malati, coloro che avevano bisogno di essere guariti nel corpo e nello spirito; si ricorderà poi la straordinarietà delle sue visite pastorali, a piedi o a dorso di mulo, fin nelle più sperdute parrocchie, per comprendere lo stato dell’immensa Diocesi ambrosiana, cui seguirà l’analisi dei sinodi e dei concili, organizzati per curare i problemi e mettere ordine nella vita della Diocesi stessa. Due capitoli saranno inoltre riservati alla sua grande attività caritativa e al suo eroico fervore durante la peste del 1576.
I pannelli non dimenticheranno di ricordare l’attentato subito da san Carlo, ferito da un colpo di archibugio sparato da un frate della congregazione degli Umiliati o la sua predilezione per il Sacro Monte di Varallo come luogo di preghiera.
Chiuderanno l’esposizione i pannelli sulla sua morte, avvenuta il 3 novembre 1584, e sulla sua canonizzazione.
Il percorso rimarrà aperto alpubblico fino al 15 ottobre.
 
 
Info
Parco della statua di san Carlo
piazzale san Carlo - Arona (NO)
Orario (fino al 15 ottobre):
tutti i giorni, 9.00 – 12.20 / 14.00 – 18.15; domenica orario continuato
Biglietti:
Ingresso al terrazzo e interno statua: € 6,00
Ingresso solo al terrazzo: € 3,50
Informazioni: tel. 0322.249 669
statuasancarlo@ambrosiana.it
 
 
(Aprile 2017)
FESTIVAL - Al via la seconda edizione della rassegna "A Vigevano Jazz"

Il 5 maggio (ore 21), presso il Teatro Cagnoni di Vigevano parte la seconda edizione di A Vigevano Jazz con artisti del calibro di Sarah Jane Morris - già vincitrice del Festival di Sanremo nel 1991 - Enrico Intra e Gabriele Comeglio. Ad aprire la rassegna sarà il concerto di Tullio De Piscopo, uno dei migliori batteristi della scena nazionale.
"Quest’anno il festival punta sulle ricorrenze: - commenta il direttore artistico Gabriele Comeglio - celebreremo il centenario di Ella Fitzgerald con Sarah jane Morris, quello di Thelonious Monk con pianisti del calibro di Intra e Rusca ed anche quello di Buddy Rich con il grande Tullio DePiscopo. Grande spazio poi a iniziative collaterali quali i concerti nei locali che si trovano nei pressi di Piazza Ducale, lezioni-concerto nelle scuole e per finire un evento di domenica pomeriggio per le famiglie con un programma speciale adatto ai  giovanissimi. Un modo nuovo per vivere un mese di grande jazz a Vigevano".
Il festival è organizzato dall’associazione culturale Jazz Company con la direzione artistica di Gabriele Comeglio. Città di Vigevano e dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano.
 
Gli appuntamenti di A Vigevano Jazz:
5 maggio - Tullio De Piscopo - Tempo!; 19 maggio - Big Band Jazz Company - Piano Night, Dedicato a Thelonious Monk; 26 maggio - Sarah Jane Morris - Ladies sing the blues; 1 giugno - Enrico Intra e Orchestra Città di Vigevano - Tributo a Enrico Intra e 5 giugno - Jazz for kids, il libro della giungla raccontato da Oresta Castagna.
 
 www.avigevanojazz.webs.com
 
 
(Aprile 2017)
 
EVENTI - Al via la nuova edizione del Concerto del Primo Maggio

Si aggiungono anche Rocco Hunt e Gad Lerner alla line up d’eccezione di grandi artisti nazionali e internazionali già confermati che saliranno sul palco del Concerto del Primo Maggio di Roma (Piazza San Giovanni Laterano). Ecco il cartellone al completo: Editors, Edoardo Bennato, Planet Funk, Public Service, Broadcasting, Brunori Sas, Bombino, Levante, Motta, Fabrizio Moro, La Rua, Ermal Meta, Francesco Gabbani, Samuel, Ara Malikian, Marina Rei + Benvegnu, Lo Stato Sociale, Teresa De Sio, Mimmo Cavallaro, Après La Classe, Le Luci della Centrale Elettrica, Ex-Otago, Sfera Ebbasta, Maldestro, Artù, Braschi, Geometra Mangoni, Rocco Hunt, Ladri di Carrozzelle, Orchestra Popolare del Saltarello e Giovanni Guidi. Interverrà durante la diretta Gad Lerner.
Conducono il Concertone Camila Raznovich e Clementino con Anteprima concerto di Massimo Cotto.
Promosso come sempre da CGIL, CISL e UIL e organizzato anche quest’anno da iCompany e Ruvido Produzioni, dal 1990 il tradizionale appuntamento raduna nel giorno della Festa dei Lavoratori migliaia di spettatori in Piazza San Giovanni in Laterano, per 8 intense ore di musica, in diretta dalle 15.00 a mezzanotte su Rai 3.
 
www.primomaggio.net
 
 
(Aprile 2017)
CONCERTI - Nuovo tour per Teresa De Sio

Dal 22 aprile Teresa De De Sio è in tour per presentare il suo ultimo album "Teresa canta Pino" (prodotto da Luisa Pistoia e Carlo Gavaudan per Sosia&Pistoia e da Teresa De Sio/distribuito da Universal Music), il personale "atto di devozione" della cantautrice a Pino Daniele. Il  27 aprile Teresa De Sio è stata protagonista al Teatro Orfeo di Taranto. L’artista sarà inoltre anche tra i protagonisti del Concerto del Primo Maggio a Roma, in Piazza San Giovanni in Laterano. Gli appuntamenti live saranno l’occasione per portare sul palco il nuovo album, che unisce il mondo musicale di Teresa De Sio con quello del cantautore napoletano, dando nuova vita ad alcuni storici brani di Pino Daniele, senza stravolgerli ma immergendoli nelle sonorità tipicamente folk-rock di Teresa.
"Per me questo è un progetto devozionale - racconta Teresa De Sio - Pino sta sulle facce della gente, sulla facciata dei palazzi, per le strade. Non possiamo salutarlo che con la musica".
"Teresa canta Pino", con la produzione artistica di Sasà Flauto, contiene 15 brani di Pino Daniele, riletti in chiave personale da Teresa De Sio, e 1 brano inedito, "'O jammone", ossia “il capo”, scritto dalla stessa Teresa in ricordo dell’amico e collega scomparso, da sempre visto come il più grande artista napoletano.
Al disco, hanno preso parte anche Niccolò Fabi, voce nel brano "Un angolo di cielo", e il coro dei ragazzi dell’Istituto Melissa Bassi di Scampia, protagonista in "Napule è". (foto di Luciano Viti)
 
"Teresa canta Pino" è il primo progetto strettamente discografico al quale la CMC - Campania Music Commission - ha deciso di collaborare. La CMC è un’associazione ideata e presieduta dall’avv. Ferdinando Tozzi, esperto di diritti d’autore, sviluppatasi grazie all’impegno ed al supporto di professionisti ed associazioni del settore musicale, della discografia nazionale nonché di istituzioni private attente ai bisogni del territorio. L’associazione nasce con lo scopo di valorizzare e rilanciare il territorio campano, i suoi beni culturali e le sue professionalità attraverso la musica in tutte le sue declinazioni: con "Teresa canta Pino" ciò è stato concretamente realizzato.
 
www.teresadesio.com
 
 
(Aprile 2017)
 
SPETTACOLO - Motin, Giorgio Gulì e Raffaele Giglio in tour per festeggiare i 50 anni della prima canzone scritta da Giancarlo Bigazzi

Parte da Roma il tour di quattro date per festeggiare i 50 anni (1967-2017) dalla prima canzone scritta ("Luglio") dal Maestro Giancarlo Bigazzi, con protagonisti Motin, Giorgio Gulì, Raffaele Giglio, tre artisti emergenti della GB Music di Gianna e Giovanni Bigazzi, uniti per dare vita ad uno spettacolo in cui si renderà omaggio alle canzoni del maestro Giancarlo Bigazzi: si parte il 30 aprile dal Teatro Lo Spazio di Roma, poi al Teatro Don Bosco di Caserta (9 maggio), alla Sala Vanni di Firenze (12 maggio) e al Teatro Convento Cabaret di Palermo (21 maggio).
"E sia così e così sia, 50 anni di musica e poesia. Grazie Giancarlo, la 'Gloria' ti accompagni per l' 'Eternità'", in queste poche ma significative parole è racchiuso il pensiero della moglie del Maestro, Gianna.
Un anno di duro lavoro sotto la direzione artistica di Roberto Smeraldi e Giovanni Bigazzi, un percorso in cui si sono incrociate idee, esperienze e, talvolta, provocazioni che ha avuto inizio in occasione dell’evento "Una serata Bella per te...Bigazzi" al Teatro Dal Verme a Milano nel marzo 2016 trasmesso da Rete 4 e in una performance durante il Festival della Versiliana nel successivo luglio.
Il risultato è un omaggio al grande autore toscano che riesce a coinvolgere il pubblico: due ore di canzoni, testimonianze e video realizzati con la certezza che la buona musica non ha età. I tre cantautori, Motin, Giorgio Gulì, Raffaele Giglio, presenteranno tre singoli inediti (arrangiati da Simone Gianlorenzi) intervallati da successi rivisitati (arrangiati da Raffaele Giglio, Roberto Smeraldi) che hanno rappresentato la colonna sonora di più generazioni: titoli come "Gente di mare", "Gli altri siamo noi", "Tu" e molti altri.
L' obiettivo della GB Music è valorizzare l'opera musicale del Maestro Bigazzi attraverso la ricerca artistica rendendo la musica di Giancarlo un’energia rinnovabile al di là delle epoche, come un terreno sempre fertile e "senza tempo" per scoprire nuovi talenti, lavorare a nuove idee, e cosi produrre nuove canzoni.
 
 
(Aprile 2017)
DISCHI - Si intitola "40 anni che Ti amo" il nuovo album di Umberto Tozzi

Dal 31 marzo è disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming "40 anni che 'TI AMO'" (Momy Records/Sony Music) il nuovo disco di Umberto Tozzi, prodotto da Gianluca Tozzi e già in preorder su Amazon in una Superfan Limited Edition*, contenente tutti i suoi maggiori brani dal vivo, due inediti e una nuova versione di "Ti Amo" - attualmente in rotazione in tutte le radio - in duetto con la star americana Anastacia per celebrare l’anniversario del grande successo discografico del 1977.
Oltre al brano che vinse il Festivalbar e rimase al primo posto della classifica dei singoli più venduti in Italia senza interruzioni dal 23 luglio al 22 ottobre 1977 (1.147.000 copie vendute in Francia - 8.000.000 in tutto il mondo), il nuovo disco contiene due inediti: "Tu per sempre tu" scritto dallo stesso cantautore e "Le parole sono niente" scritto da Eros Ramazzotti, Claudio Guidetti, Kaballà e Francesco Bianconi.
 
Sempre per celebrare questi quarant’anni di successi, dal 14 aprile è partito l’omonimo tour che porterà il cantautore italiano nei migliori teatri d’Italia e del mondo.
La tournée vedrà Umberto Tozzi celebrare “Ti Amo”, il suo più grande successo, affiancandolo a tutti quei brani che hanno reso celebre il suo nome in Italia e nel mondo come "Gloria", "Si può dare di più", "Gli Altri siamo noi", "Gente di Mare", "Dimmi di No", "Stella Stai", "Donna amante mia" arrangiati e interpretati in una veste più moderna. Oltre alle hit storiche non mancheranno i nuovi brani contenuti nel disco “Ma che spettacolo!” pubblicato a ottobre del 2015.
Umberto Tozzi sarà accompagnato sul palco da Raffaele Chiatto (chitarre), Gianni D’Addese (tastiere) Giambattista Giorgi (basso), Gianni Vancini (sax), Elisa Semprini (violino) e Riccardo Roma (batteria). Il tour “40 anni che ‘TI AMO’” è prodotto e organizzato dalla Concerto Music, società che con questa tournée inaugura la collaborazione con Umberto Tozzi.
  
www.umbertotozzi.com
 
 
 
(Aprile 2017)
TEATRO - Paola Minaccioni chiude la stagione del Teatro Ambra Jovinelli di Roma con il suo nuovo spettacolo

Gran finale di stagione all’Ambra Jovinelli di Roma. Paola Minaccioni, attrice trasformista più celebre e stimata del nostro Paese, sarà la protagonista - dal 20 al 30 aprile - dello spettacolo "Dal Vivo Sono Molto Meglio" scritto dalla stessa Minaccioni con Alberto Caviglia e Claudio Fois con musiche  di Lady Coco e regia di Paola Rota.
Lo spettacolo raccoglie tutti i personaggi di Paola Minaccioni nati in tv, al cinema o alla Radio ed è un viaggio in cui siamo portati a indagare sul tema dell’identità, per esplorarla e rispondere alla domanda che tutti ci facciamo: Chi siamo davvero?. Una surreale sequenza di personaggi che incarnano i dubbi, le paure e le nevrosi dell’attrice, cerca di consegnarci una risposta a questa domanda, con uno spettacolo fuori dagli schemi che ci invita a riflettere su noi stesse e a interpretare l’assurdità della società in cui viviamo.
"Dal vivo sono molto meglio" è un flusso di coscienza leggero e irriverente con cui Paola Minaccioni ci conduce in un universo comico e paradossale.
Donne dipendenti dai social network, improbabili venditrici, raffinate poetesse, badanti e inappuntabili manager, rapper incredibili. Sembrerà strano ma vivono tutte dentro di lei e in fondo sono lo specchio delle nostre nevrosi e dell'assurdità della nostra epoca.
Paola Minaccioni ci consegna la chiave della stanza delle sue incredibili maschere, con cui si nasconde e allo stesso tempo rivela, guidata dalle note di Lady Coco, melodico contrappunto a un’esperienza teatrale unica.
Ma raccontare uno spettacolo che cambia di sera in sera è impossibile, si può capire solo dal vivo. Dal vivo infatti è... molto meglio! (foto di Fabio Lovino)
 
Info
Teatro Ambra Jovinelli
Via Guglielmo Pepe 43 /47 - Roma
Orari repliche dal martedì al sabato ore 21:00 - domenica ore 17:00 - sabato 22 aprile doppia replica ore 16:30 e ore 21:00
Tel. 06 83082620 – 06 83082884
Biglietti (compresa prevendita): da € 33,00 a € 17,00   
www.ambrajovinelli.org
 
 
 
(Aprile 2017)
DISCHI - Nuovo album e nuovo tour per Mario Venuti

Il 7 aprile è uscito "Motore di vita" (Microclima-Puntoeacapo/Believe Digital) il nuovo album di inediti di Mario Venuti, prodotto artisticamente dal cantautore siciliano insieme a Seba. L’album vanta anche la collaborazione artistica di Kaballà e la presenza del batterista jazz e arrangiatore ritmico Luca Scorziello, che ha curato le percussioni del brano "Caduto dalle stelle", scritto da Venuti e Kaballà e attualmente in rotazione radiofonica.
"Abbandonati i temi sociologici de 'Il tramonto dell'Occidente', sentivo il bisogno di riscoprire il mio lato più terreno e sensuale - così Mario Venuti racconta il nuovo album - 'Motore di vita' riguarda il corpo, che si riscopre nella danza ("Caduto dalle stelle") e nei sapori ("Conservare in luogo fresco"), nella percezione della musica e dell'amore ("Lasciati amare"), nelle meraviglie del viaggio e del creato ("Tutto questo mare"), nella consapevolezza che ognuno di noi ha il potere di dare un carattere al mondo ("Spirito del mondo"). Tutto il disco emana un umore disteso e positivo, senza dare spazio a forme di autocommiserazione, al contrario, suona come un ripetuto grazie per gli immensi doni che la vita può donarci".
"Motore di vita" sarà presentato live da Mario Venuti nelle seguenti date: il 28 aprile al Rapsodia di Caserta, il 6 maggio al Blue Note di Milano, il 16 giugno alla Corte Platamone - Palazzo della Cultura di Catania.
La band che accompagnerà il cantautore siciliano durante i concerti è composta da Donato Emma alla batteria, Luca Galeano alle chitarre, Pierpaolo Latina alle tastiere e Antonio Moscato al basso. (foto di Alessandro Castagna)
 
Tracklist: Conservare in luogo fresco”; “Caduto dalle stelle”; “La prima volta”; “Lasciati amare”; “Motore di vita”; “Spirito del mondo”; “Tutto questo mare”; “Se avessi altro amore”; “Non è peccato”; “Fuorimondo shop”; “Alza un po’ il volume”; “I peccati della luna”.
 
www.mariovenuti.com
 
 
 
(Aprile 2017)
DISCHI - Shania Twain torna sulla scena discografica con un nuovo singolo

La superstar mondiale Shania Twain ha rivelato importanti novità il 24 aprile nel corso della sua apparizione al celebre programma televisivo The Voice.
Oltre ad avere svolto il ruolo di giudice e di coach per i concorrenti, i fan hanno appreso dalla stessa Shania che Life's About to Get Good è il nuovo singolo che precede l’uscita del nuovo CD,  primo album di inediti dopo una pausa di 15 anni, prevista in settembre.
"Quando stavo scrivendo 'Life's About to Get Good' -  spiega Shania - ero a casa e stavo guardando l'oceano e mi sono detta: qui sono bloccata in questo passato di negatività, ma fuori è così bello. Non ho l'umore giusto per scrivere una canzone per piangermi addosso". La cantautrice ha riconosciuto che nella vita, dopo un momento negativo, arriva anche quello positivo: "non puoi avere il bene senza il male”. Ed è proprio questo che la canzone esprime.
Shania Twain, che recentemente è stata ospite al The Late Show di  James Corden (CBS), ha pensato di   debuttare con il nuovo singolo il prossimo weekend a Indio, California, allo Stagecoach Festival, uno tra i maggiori Festival Country in America.
L'artista canadese, 5 volte vincitrice del GRAMMY e regina indiscussa del Country Pop con più di 75 milioni di album venduti in tutto il mondo, resta l’artista donna con il maggior numero di vendite   nell’ambito country. Tra i suoi lavori maggiormente premiati ricordiamo l’album di debutto Shania Twain (1993), The Woman in Me (1995,  vincitore di un GRAMMY), Come On Over (best-selling country album di sempre con più di 40 milioni di copie vendute in tutto il mondo) e UP!
Shania Twain è la prima e unica donna ad essere stata insignita del premio Artist of a Lifetime del CMT ed ha recentemente ricevuto l’Icon Award alla cerimonia di Billboard’s Women in Music. Tra le canzoni di magggior successo ricordiamo Any Man of Mine, That Don’t Impress Me Much, You’re Still the One  and Man! I Feel Like A Woman!. (Photo Credit: Trae Patton/NBC)
 
www.ShaniaTwain.com 
 
 
(Aprile 2017)
TEATRO - Al Teatro Gobetti di Torino debutta "Il malato immaginario" di Molière, con la regia di Ugo Chiti

Il 9 maggio (ore 19.30), debutta al Teatro Gobetti di Torino "Il malato immaginario"  di Molière, con l’adattamento, l’ideazione spazio e la regia di Ugo Chiti.
Lo spettacolo è interpretato da Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Gabriele Giaffreda, Elisa Proietti. Le luci sono di Marco Messeri, le musiche di Vanni Cassori, gli arredi di scena di Francesco Margarolo, assistente ai costumi Dagmar Elizabeth Mecca.
Lo spettacolo - prodotto da Arca Azzurra Teatro - sarà replicato al Gobetti, per la Stagione in abbonamento del Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale, fino a domenica 14 maggio.
Dire che Il malato immaginario come tutti i classici parla apertamente all’oggi è quasi una banalità, ma l’ossessione ipocondriaca di Argante, sembra un atteggiamento apertamente contemporaneo, come del resto la sua vulnerabilità ai raggiri degli esperti e dei dottori, altra caratteristica della nostra società, dove i rimedi sono spesso peggiori dei mali. Al rapporto di dipendenza di Argante, alla sua mancanza di giudizio fanno da contraltare la schiettezza e la saggezza della servetta Tonina, autentico deus ex machina dell’ultima commedia di Molière.
Questa comédie-ballet dove il termine imaginaire nel francese del XVII secolo significa anche pazzo, è un farsa all’antica, dove confluiscono i trent’anni di pratica di scrittura per il palcoscenico del grande autore: dietro la facciata sbeffeggiante, si cela una malinconica sfiducia nell’uomo e nella sue potenzialità.
Con questo spettacolo Arca Azzurra Teatro celebra trent’anni di attività, molti dei quali segnati da produzioni su testi di Ugo Chiti, così come da appuntamenti con “classici” come Machiavelli, Boccaccio, Benelli, Collodi.
"Il malato immaginario - scrive Ugo Chiti - è l’ultima irridente commedia di Molière (la morte lo coglierà dopo una recita siglando una specie di assoluta irripetibile metaforizzazione del ruolo attore-autore). Farsa-commedia, intrisa di realismo dove i personaggi si muovono sulla ritmica dell’intreccio comico occhieggiando alla 'commedia dell’arte' senza tralasciare, dietro il risibile, quella seconda lettura d’ombra che lascia intuire la natura più sinistra di figure inquiete; caratteri teatrali che sfiorano il tragico con un ghigno divertito di maschere comiche.
Adattamento e regia cercano questa doppia, obliqua lettura necessaria in un testo 'contaminato' da molteplici segni teatrali, dove a differenza, per esempio, dell’assoluta “purezza” drammaturgia del Misantropo, convivono insieme pantomime metafisiche e amare riflessioni sulla natura dell’uomo. Ne Il malato immaginario si spariglia così il giuoco: i caratteri ridicoli o stravaganti che attingono al farsesco dichiarato, cercano risonanze più reali in grado di evidenziare lo smarrimento esistenziale avvicinandoli, alla riconoscibilità del contemporaneo.
Il malato immaginario è testo turbevole proprio per queste doppiezze contraddittorie, testo ambiguo che dietro l’inossidabile, perfetta macchina teatrale, sembra occultare il tema portante; commedia sì sulla 'delusione medica' ma forse, ancora più presente è la disamina sull’uomo vinto dalle illusioni".
Lo spettacolo rimarrà al Teatro Gobetti fino al 14 maggio. (foto Botticelli)
 
 
Info
tel. 011 5169555 - Numero verde 800235333
Orari degli spettacoli: martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.45;
domenica ore 15.30.
Prezzi dei biglietti: Intero € 27,00. Ridotto di legge € 24,00
Biglietteria del Teatro Stabile di Torino - Teatro Gobetti - via Rossini 8, Torino
orari: dal martedì al sabato ore 13.00/19.00
Vendita on-line: www.teatrostabiletorino.it 
 
 
(Aprile 2017)
DISCHI - Si intitola "Ai confini del mondo" il nuovo singolo di Ron

Dal 21 aprile è in rotazione radiofonica "Ai confini del mondo", il nuovo singolo di Ron estratto dalla riedizione del suo doppio album "La forza di dire sì", disponibile in tutti i negozi di dischi e in digital download.
"Il risveglio da un letargo che ci porta spesso ad allontanarci da tutto e da tutti, anche da chi abbiamo a fianco e non smette di volerci bene - dichiara Ron in merito al nuovo singolo - Alzare la testa e ritrovare, ricominciare a vivere, con un sole travolgente che illumina la nostra vita e quella della persona che abbiamo dentro e amiamo da sempre...il mondo cambia prospettiva e ci dà la forza di andare avanti"..
Prosegue intanto il tour nelle principali città italiane con cui Ron, accompagnato dai musicisti Mattia Del Forno, Emiliano Mangia, Maurizio Mariani, Francesco Caprara e Roberto Di Virgilio, porta live i suoi più grandi successi. Ron sarà in concerto a Cogliate (Monza-Brianza) il 29 aprile, all'Auditorium Parco della Musica di Roma il 3 maggio (sala Petrassi) e al Casinò di San Remo -Roof Garden il 12 maggio.
"La forza di dire sì" (Le Foglie e il Vento in collaborazione con F&P Group/Universal Music), è un doppio album, contenente i brani più celebri del repertorio di Ron reinterpretati insieme ad altri 24 artisti italiani, nato dall’esigenza di sostenere, ancora una volta, AISLA, l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica. Questa nuova edizione del progetto contiene, oltre al brano sanremese "L’ottava meraviglia", anche il brano "Ai confini del mondo". (foto di Alessio Pizzicanella)
 
AISLA (www.aisla.it) è impegnata da oltre 30 anni nella tutela, nell’assistenza e nella cura dei malati di SLA, sostenendo anche lo sviluppo della ricerca scientifica su questa malattia neurodegenerativa. AISLA, infatti, ha co-fondato e sostiene AriSLA, Fondazione Italiana di ricerca per la SLA, che promuove, finanzia e coordina la ricerca scientifica d’eccellenza sulla SLA.
 
Rosalino Cellamare, in arte Ron, è uno dei più amati cantautori italiani. Fin da ragazzino, manifesta un’innata passione per la musica, e fin da allora la sua carriera è costellata di successi, esperienze e collaborazioni.  Nel 1970, a sedici anni, sale sul palco del Festival di Sanremo insieme a Nada, conquistando il settimo posto con "Pa’ diglielo a ma’". Nel 1971 suscita attenzione la sua partecipazione al Disco per l’estate con il brano "Il gigante e la bambina", con un testo in parte censurato. La sua carriera come autore comincia nel 1972, quando scrive la musica di "Piazza Grande", presentata poi a Sanremo da Lucio Dalla.  Restano indimenticabili alcune sue canzoni: "Non abbiam bisogno di parole", "Anima", "Joe Temerario", "Vorrei incontrarti fra cent’anni", "Attenti al Lupo". Negli anni Novanta, Ron riesce finalmente a coronare un sogno: la realizzazione di un proprio studio di registrazione, l’Angelo Studio, che ospita da anni grandi artisti italiani e internazionali. Nel 2014 Ron ha pubblicato la sua autobiografia "Chissà se lo sai", edita da Piemme Spa (Gruppo Mondadori) per la collana Piemme Incontri.
 
www.ron.it
 
 
(Aprile 2017)
 
DISCHI - Si intitola "Tu non esisti" il nuovo singolo di Marco Masini

Dal 31 marzo, è in radio "Tu non esisti", il secondo singolo di Marco Masini estratto dal suo nuovo album di inediti "Spostato di un secondo".
In questo disco, Marco Masini abbraccia nuove sonorità electro pop deviando dal classico crescendo e valorizzando l’inconfondibile timbro vocale, tra brani energici e ballad incalzanti. Il tema centrale è la rilettura del tempo trascorso senza nostalgia ma con consapevolezza.
L’album contiene il brano omonimo "Spostato di un secondo" con cui l’artista è stato in gara nella sezione Campioni al 67° Festival di Sanremo, che rappresenta solo la punta dell’iceberg di un disco variegato e moderno. La stessa "Tu non esisti" rilegge la reazione dell’uomo che viene lasciato, già raccontata nella famosa "Bella stronza", con più maturità. (foto di Angelo Trani)
 
Questa la tracklist dell’album "Spostato di un secondo" (Sony Music Italy), prodotto da Diego Calvetti: “Ma quale felicità”, “Nel tempo in cui sono tenuto a restare”, “Spostato di un secondo” (scritto dallo stesso Masini con Zibba e Diego Calvetti e prodotto da quest’ultimo), “Tu non esisti”, “Invece di scriverti una canzone”, “La massima espressione d’amore”, “Guardiamoci negli occhi”, “All’altro capo di un filo”, “Qualcosa che cercavi altrove”, “La vita comincia”, “Una lettera a chi sarò” e la bonus track “Signor Tenente” dell’indimenticabile amico e collega Giorgio Faletti.
 
Il 30 aprile partirà il tour (prodotto e organizzato da ColorSound) con cui Marco Masini presenterà il nuovo disco. Queste le prime date: il 30 aprile al Teatro Verdi di Montecatini (PT), il 3 maggio al Teatro delle Muse di Ancona, il 5 maggio all’Auditorium Parco della Musica - Santa Cecilia di Roma, il 7 maggio al Linear Ciack di Milano, il 9 maggio al Teatro Massimo di Pescara, il 10 maggio all’Obihall di Firenze, il 13 maggio al Teatro Colosseo di Torino, il 14 maggio al Teatro Verdi di Pisa, il 16 maggio al Teatro Politeama Greco di Lecce, il 20 maggio al Palabanco di Brescia, il 25 maggio al Politeama Genovese di Genova e il 27 maggio al Gran Teatro Geox di Padova.
 
 
(Aprile 2017)
CONCERTI - Nuovo tour per Mario Biondi

Mario Biondi festeggia i dieci anni dal celebre disco d’esordio "Handful of Soul" accompagnato per tutto il Best Of Soul - Tour da una band d’eccezione composta da: Serena Brancale e Serena Carman ai cori, Alessandro Lugli alla batteria, Federico Malaman al basso, Massimo Greco alle tastiere e programmazione, David Florio alle chitarre, percussioni e flauto, Marco Scipione al sax, Fabio Buonarota alla tromba e Moris Pradella alle chitarre, percussioni, piano e cori.
Reduce dal tour che lo ha visto esibirsi in Gran Bretagna lo scorso febbraio, Mario Biondi a maggio tornerà live all’estero. Queste le prime date confermate (organizzate da International Music And Arts e Beyond): il 24 maggio a Bucharest (RO), il 25 maggio a Sofia (BG), il 28 luglio a Riga (LV), il 2 agosto a Barcellona (ES), il 4 agosto a Paloznak (HU) e il 12 agosto a Oestrich-Winkel (DE).
"Best Of Soul" (Sony Music Italy) è un doppio album, disponibile nei negozi tradizionali e negli store digitali, che rappresenta un percorso musicale attraverso la carriera di Mario Biondi con 22 brani, tra cui 7 nuovi, che rendono omaggio al genere musicale di cui l’artista catanese è unico rappresentante italiano nel mondo.
Dopo il successo dell'ultimo album "Beyond" certificato oro e i sei dischi di platino conquistati negli ultimi quattro anni, con "Best of soul" Mario Biondi si conferma la voce soul più calda ed intensa del panorama musicale italiano, godendo da anni di grande stima anche da parte di pubblico e critica internazionali. Il Best Of Soul - Tour è prodotto e organizzato da F&P Group. (foto di Giovanni Gastel)
 
www.mariobiondi.com
 
 
(Aprile 2017)
 
 
MUSICAL - Debutta al Teatro Nazionale di Milano "Chapeau", spettacolo di Tobia Rossi e Simone Nardini

Un altro musical inedito per l’Accademia Professionale MTS Musical! The School, diretta da Simone Nardini, che in occasione dell’immancabile appuntamento di fine anno proporrà l’originale e nuovissimo spettacolo dal titolo “Chapeau”, in scena al Teatro Nazionale di Milano il 9 giugno. Un musical di Tobia Rossi e Simone Nardini, con musiche e liriche di Antonio Torella, diretto da Marco S. Bellocchio.
"Chapeau" è una rocambolesca commedia musicale che racconta la storia di una bizzarra, ma speciale, amicizia tra due ragazzi: David, giovane sarto milanese, e Sandro, un furfantello alla ricerca di soldi facili. Le loro vite si intrecciano su un treno che da Milano porta a Parigi in un gelido inverno del 1925.
Il mondo del varietà, sfavillante e frivolo, si mescola alla gangster story, alla commedia e al melodramma, in un susseguirsi ed alternarsi di emozioni tra questioni di cuore, soldi trafugati e furti di diamanti. 
Una storia di ieri raccontata oggi e che si ispira alle biografie di alcuni dei più importanti costumisti della prima metà del ‘900. Per la prima volta il mondo del teatro è visto dalla parte di coloro che inventano e disegnano i costumi, ricreando linguaggi, forme e atmosfere del varietà e conducendo lo spettatore attraverso quasi quindici anni di storia fino alla New York del 1939.
 
Info
Teatro Nazionale
via Giordano Rota 1 - Milano
Orario spettacolo Ore 20.45
Prezzi dei biglietti comprensivi di prevendita:
Poltronissima € 24,64 - Poltrona € 20,16 - Galleria € 16,80
Per informazioni e vendita: www.vivaticket.it - www.musicalmts.it
 
 
(Aprile 2017)
 
 
MOSTRE - A Venezia in mostra le opere di Sofia Valleri

Il 10 maggio (ore 17.30), presso il palazzo cinquecentesco Tezon Grande dell’isola del Lazzaretto Nuovo di Venezia, la modella e artista italo-greca Sofia Valleri insieme ad un collettivo di artisti provenienti da Italia, Croazia e Grecia inaugureranno la mostra "Oltremare", un immaginario percorso che collega le culture dei popoli che affacciano il Mar Adriatico.
"Un artista, oltre che un pazzo, è anzitutto un creativo. -  commenta la modella e artista italo-greca - Al termine 'pazzo' attribuisco però il significato più positivo che vi si possa accostare, pensando a chi ha voglia di smontare gli schemi e pensare in modo diverso. Una scelta coraggiosa che comporta grandi responsabilità. Io, dal canto mio, costruisco e creo la mia vita giorno per giorno, e trovo significati inusuali nelle parole più comuni. Il termine “casa” per esempio, per me, non ha mai significato qualcosa di stabile. Giro il mondo per lavoro e fin da piccola, per il fatto di essermi sempre divisa tra Italia e Grecia, non ho mai dato grande importanza al luogo o allo stabile in cui mi trovavo. Ciò che contava per me era avere accanto persone in grado di parlare al mio cuore. Ecco, credo che 'casa' sia lì dove il cuore batte, ovunque tu sia."
Le opere di Sofia Valleri saranno in esposizione fino al 10 giugno e l’iniziativa rientra nel progetto "Per la rinascita di un’isola - Il Lazzaretto Nuovo", condotto dall’associazione Ekon Club Onlus. L’isola sarà aperta solo con visite guidate alle ore 9.45 oppure alle ore 16.30 e collegata tramite il vaporetto linea 13 che parte dalle Fondamente Nove. In altri giorni, periodo e altri orari su prenotazione.
 
Sofia Valleri è una modella, attrice e artista italo-greca nata a Venezia il 1 febbraio 1991 e cresciuta con cuore greco e carattere italiano. Dopo aver intrapreso e finito gli studi classici inizia il suo lavoro di modella a Milano. Da subito inizia a studiare recitazione continuando sempre a lavorare. Parla quattro lingue, inglese, greco, italiano e spagnolo. Le sue passioni sono l’arte e la poesia nel tempo libero dipinge e scrive.
 
www.sofiavalleri.com
 
 
(Aprile 2017)
 
 
 
TEATRO - Jurij Ferrini in scena al Teatro Carcano di Milano con lo spettacolo "Misura per misura"

In occasione dei quattrocento anni dalla morte di William Shakespeare, Jurij Ferrini e la sua Compagnia affrontano "Misura per misura", in scena dal 26 aprile al Teatro Carcano di Milano. Scritta nel 1603, è una commedia nera, una sorta di poetico ed affascinante thriller ante-litteram, misterioso, cinico, amaro, oltre che un’attualissima critica alla sete di potere. Di questa storia così umana che affronta temi cruciali come Giustizia e Misericordia, Ferrini offre una lettura intelligente, vivace e contemporanea, perfettamente bilanciata tra dramma e commedia.
Il Duca di Vienna si allontana dal potere in cerca di una verità che gli permetta di comprendere l’origine del peccato nella natura umana; si traveste da frate e sotto falso nome si nasconde nei bassifondi, lasciando al suo vicario, il severo Angelo, il compito di ripulire la città dalla corruzione e dal vizio. Egli esegue: il giovane Claudio, colpevole d’aver messo incinta la sua futura sposa prima del matrimonio, viene condannato a morte per fornicazione. La sorella di Claudio, Isabella, una novizia che sta per prendere i voti, si reca da Angelo per implorare la grazia. Nel frattempo il più saggio e maturo giudice Escalo si trova alle prese con il popolo dei bassifondi, con tutta quella straordinaria umanità che vive alla giornata, nel degrado, si nutre dei più meschini sotterfugi e si arricchisce sfruttando tutto ciò che è proibito; essa costituisce il livello grottesco e comico nel quale "giustizia non sarà mai fatta".
Lo spettacolo rimarrà in scena al Teatro Carcano fino al 7 maggio. (Foto di Bepi Caroli)
 
Info
www.teatrocarcano.com
 
(Aprile 2017)
                                  
 
DISCHI - Katy Perry è in vetta alle classifiche italiane con il suo nuovo singolo

Katy Perry si conferma una vera e propria hit maker  infatti la classifica dei brani più trasmessi dalle radio italiane stilata da Earone vede "Chained to the rhythm" in vetta.
Il nuovo singolo, di cui Katy Perry è co-autrice insieme a Max Martin, Sia Furler, Ali Payami e Skip Marley, anticipa l’uscita - non ancora annunciata - del nuovo album della cantautrice di Santa Barbara.
Nel frattempo è stata annunciata la partecipazione della Perry all’edizione 2017 del Glastonbury Festival. La cantautrice di Santa Barbara si aggiunge alla lista di grandi nomi che saranno sul palco del festival inglese dal 21 al 25 giugno.
“Chained to the rhythm” è accompagnato da un video: nel clip, girato in tre giorni a gennaio al Six Flags Magic Mountain di Valencia (periferia nord di Los Angeles), Katy Perry esplora OBLIVIA, un futuristico parco divertimenti a tema. A dirigere il clip Matthew Cullen (Jay-Z, Beck), regista con un Grammy in curriculum che ha diretto già Kay Perry nei video “Dark Horse” e “California Gurls.” Il video è stato prodotto da Danny Lockwood, Rob Newman, Ben Leiser e Javier Jimenez.
 
Katy Perry è l’artista che ha venduto di più in digitale nella storia, più di 18 miliardi di stream nel mondo ed la persona più seguita su Twitter nel mondo.
Katy ha fatto il suo debutto con la Capitol Records nel 2008 con “One of The boys” e ha cementato il suo status di Superstar Globale con il disco seguente “Teenage Dream (2010).
“PRISM”, il suo ultimo lavoro del 2013, ha debuttato al #1 posto di iTunes in 100 paesi e ha venduto più di 12,5 milioni di copie worldwide. Con i singoli “Firework” e “Dark Horse”, che hanno superato la soglia di 10 milioni tra download e stream, KATY è diventata la prima artista donna ad ottenere due RIAA Digital Single Diamond Awards
La Perry ha venduto in tutto più di 125 milioni di tracce nel mondo e 40 milioni di album e ha inoltre cantato davanti a 2 milioni di persone per il suo Prismatic World Tour, 151 date sold out nel mondo ed è stata protagonista dello show del Super Bowl XLIX grazie al quale ha segnato un altro record come artista più vista di sempre durante il Super Bowl.
 
www.katyperry.com
 
 
(Aprile 2017)


DISCHI - Dopo cinquant'anni torna sul mercato discografico l'album capolavoro dei Beatles

Era l’1 giugno di cinquanta anni fa quando John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr stupirono e deliziarono il mondo, inaugurando la Summer of Love, con "Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band", un capolavoro rivoluzionario che è diventato l’album più celebrato di sempre. Il 26 maggio "Sgt. Pepper" uscirà in tanti ricchissimi formati. L’album è stato oggetto di un nuovo mix stereo e 5.1 da parte di Giles Martin e Sam Okell e si arricchisce di registrazioni in studio alternative fino ad ora inedite.
"È pazzesco, 50 anni dopo stiamo ancora ripensando a questo progetto con affetto e stupore per come quei 4 ragazzi, il loro magnifico produttore e i suoi ingegneri del suono siano riusciti a produrre un’opera d’arte così duraturo" dice Paul McCartney nella sua introduzione a questa "anniversary edition".
 Mentre Ringo Starr ricorda nel libretto di nuove queste edizioni: "'Sgt. Pepper' in qualche modo colse l’essenza di quell’anno e consentì a molte persone di iniziare da lì per entrarci in pieno".
"Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band" è il primo album dei Beatles ad essere remixato e presentato con nuove tracce tratte dalle session in studio fin dai tempi di “Let It Be… Naked”, del 2003.
Per ottenere il nuovo mix stereo e 5.1, il produttore Giles Martin e il mix engineer Sam Okell hanno lavorato con un esperto team di ingegneri e specialisti del restauro del suono negli Abbey Road Studios di Londra. Tutte le versioni della “Anniversary Edition” hanno il nuovo mix realizzato partendo dai nastri originali a 4 piste e tenendo come riferimento il primo mix Mono, il preferito dai Fab Four e prodotto da George Martin.
In occasione del Record Store Day 2017 (22 aprile) uscirà anche il vinile 7 in edizione limitata di "Strawberry Fields Forever/Penny Lane", le prime due canzoni registrate durante le session di "Sgt. Pepper", che iniziarono nel novembre del 1966. Invece di essere inserite nell’album, le due canzoni uscirono come singolo nel febbraio del 1967. Tra le speculazioni in quel periodo da parte dei media su quale sarebbe stata la prossima mossa della band, il singolo servì a far da ponte fra le due uscite più distanziate della storia dei Beatles, da "Revolver" (agosto 1966) e "Stg. Pepper" che uscì 10 mesi dopo.
 
 
Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band Anniversary Edition - versioni disponibili:
 
CD con l’album nel nuovo mix stereo a cui è stato aggiunto il celebre loop audio finale realizzato per rendere “infinito” l’album nell’originale edizione in vinile Inglese.
 
DELUXE (2CD): un CD con il nuovo mix dell’album e un secondo CD con le versioni alternative ed inedite registrate in studio di tutte le 13 tracce, due versioni di “Penny Lane” (una strumentale e un nuovo mix) e due versioni di “Strawberry Fields Forever” completamente inedite. 
 
DELUXE VINILE (2LP 180g): il nuovo mix nel primo LP e le versioni alternative ed inedite registrate in studio dei 13 brani nel secondo LP.
 
SUPER DELUXE (4 CD + DVD + BLU-RAY DISC)
CD 1:  il nuovo mix dell’album
CD 2 & 3:
- 33 tracce dalle sessioni in studio, la maggior parte inedite e mixate direttamente dai nastri multitraccia, in ordine cronologico di registrazione.
- un nuovo mix stereo di “Penny Lane” e il mix in stereo del 2015 di “Strawberry Fields Forever”.
CD 4:
- l’album nel suo originale mix in mono e i brani “Strawberry Fields Forever” e “Penny Lane”.
- il singolo promozionale della Capitol Records di “Penny Lane” in mono.
- i primi mix in mono, finora inediti, di “She’s Leaving Home” “A Day In The Life” e “Lucy In The Sky With Diamonds” (creduto cancellato dal nastro nel 1967 ma riscoperto in archivio durante le ricerche per l’anniversario).
DISCHI 5 e 6 (DVD e BLU-RAY DISC)
- il nuovo mix audio 5.1 dell’album e di “Penny Lane” ad opera di Giles Martin e Sam Okell oltre al mix 5.1 del 2015 di “Strawberry Fields Forever
- la versione in alta definizione dell’album, di “Penny Lane” e di  “Strawberry Fields Forever”.
-  i video promozionali di “Strawberry Fields Forever”, “Penny Lane” e “A Day In The Life” restaurato in 4K e il “Making of Sgt. Pepper”, film-documentario del 1992 mai pubblicato su supporto prima d’ora, con interviste di McCartney, Harrison, Starr e dei girati in studio con l’introduzione di George Martin.
 
thebeatles.com
 
 
 
(Aprile 2017)
 
 
 
 
DISCHI - Prosegue il tour di Cesare Basile

Cesare Basile prosegue con il tour di presentazione dell'album "U Fujutu su nesci chi fa ?", pubblicato da Urtovox lo scorso 24 febbraioA quasi due anni di distanza dal precedente "Tu prenditi l'amore che vuoi e non chiederlo più" che è valso una seconda Targa Tenco per il miglior disco dialettale del 2015, ecco tornare Cesare Basile con un nuovo album di storie e canzoni.
Ancora una volta l’autore dà forma e sostanza a un pugno di canzoni che si materializzato immediatamente in altrettanti pugni nello stomaco di chi ascolta.
Ancora una volta la scelta ricade sul dialetto siciliano, che si fa lingua e suono, oscuro e vivo, arcaico e contemporaneo al tempo stesso. 
E' il suono del disco a marcare un fluire musicale totalmente inedito: è un mantra mediterraneo fatto di blues e di musica africana, di brani ipnotici spesso basati su uno solo accordo, di polifonie vocali e di controcanti femminili, di ossessive poliritmie percussive.
L'album esprime voglia di raccontare e di essere raccontato: come se le canzoni fossero pre-esistenti al momento in cui Cesare Basile è stato da loro trovato, nella sua veste di cantore dei "crocicchi" dell'anima scura e delle storie disperate in perenne ricerca del loro racconto.
Sono storie che parlano della volgarità del potere politico-economico che ci vorrebbe tutti schiavi e silenti a condurre una vita sana e regolare, senza responsabilità nelle scelte e con un mare di stronzate da consumare.
Il punto di vista umanista è in linea di continuità con il pensiero di Cesare Basile: si tratta di storie e di canzoni che raramente trovano chi le canti,  e che narrano, da una diversa visuale, della proiezione amara che tutti noi siamo oggi costretti a subire nelle lacrime e nel sangue degli oppressi e dei vinti, sopraffatti dalla brutalità del potere costituito che sempre più spesso e palesemente opera In barba alla vita umana e al suo sacro utilizzo, che viene così stravolta e calpestata, barbaramente umiliata, triturata e sputata fuori alla fine della catena di montaggio del dolore e del castigo. Che ben paga i potenti.
L’album verrà pubblicato sia su CD, Vinile e digitale da Urtovox rec con distribuzione Audioglobe/The Orchard. (foto di Giovanni Tommaselli)
 
"Questa è la storia della Dannata, la città in cui per sortilegio gli offesi sono grati a chi li offende. 
La storia della tromba d'aria che viene a distruggerla, la storia che si racconta quando una donna si fa scuro e tempesta per giustizia o per  vendetta.
La vigilia, la sorte imprevista, i passi di un bastone che ruota nella quiete, il gioco dell'oca della rivolta, il fuoco dello sconfitto deriso e beffato financo dal demonio.
È storia narrata agli angoli delle piazze dalla voce consumata di un vecchio cuntista.
Ed è la paura, il nostro insoddisfatto bisogno di consolazione." (Cesare Basile -  Dicembre 2016)
 
Tracklist :
1)Scongiuro 2)Ljjatura 3)Tri nuvuli ju visti cumpariri 4)Cincu pammi 5)Cola si fici focu 6)Storia di Firrignu 7)U scantu 8)U Fujutu su nesci chi fa 9)Fimmina trista fimmina nata 10)Cirasa di Jinnaru
 
 
(Aprile 2017)
 
 
Fiorella Mannoia in concerto

Sono già sold out le date del 2 e del 27 maggio di Combattente Il tour che vedranno Fiorella Mannoia sul palcoscenico del Teatro EuropAuditorium per la seconda e terza volta dopo il sold out di dicembre.
A distanza di 29 anni dalla sua ultima partecipazione in gara al Festival di Sanremo, Fiorella Mannoia è quest’anno ritornata all’Ariston con "Che sia benedetta", un brano che la stessa Fiorella definisce un "inno alla vita". Questa è stata la quinta volta per Fiorella in gara alla kermesse sanremese, l’esordio risale al 1981 con "Caffè nero bollente", nel 1984 fu la volta di "Come si cambia", nel 1987 di "Quello che le donne non dicono" che quest’anno compie 30 anni, e nel 1988 di "Le notti di maggio".
È inoltre uscita l’edizione speciale in doppio cd dell’album "Combattente" il quale ripercorrerà le tappe della carriera di Fiorella al Festival di Sanremo. Oltre ai brani di "Combattente", contiene infatti "Che sia benedetta" e "Sempre e per sempre", i 4 successi sanremesi di Fiorella registrati live nel corso di Combattente Il Tour, e una bonus track, la cover di "La cura" di Franco Battiato, anch’essa in una versione interpretata dal vivo in tour.
 
Info
Biglietti (comprensivi di prevendita): prima platea 69,00 € - seconda platea 60,00 € - balconata 35,00 €
Prevendite acquistabili presso la biglietteria del Teatro EuropAuditorium (Piazza Costituzione, 4, Bologna) aperta dal lunedì al sabato, dalle 15.00 alle 19.00, presso la biglietteria del Teatro Il Celebrazioni  (Via Saragozza, 234, Bologna), aperta dal lunedì al sabato, dalle 15.00 alle 19.00, attraverso il Circuito Ticketone (on line e nei punti vendita), i punti d'ascolto delle IperCoop e il Circuito Vivaticket (solo nei punti vendita), oltre alle prevendite abituali di Bologna e provincia e attraverso il sito www.teatroeuropa.it
Per informazioni: 051.372540 –  051.6375199
info@teatroeuropa.it
 
 
(Aprile 2017)
Caetano Veloso in concerto

Caetano Veloso, dopo lo storico e acclamato tour mondiale con Gilberto Gil “Caetano&Gil - Two Friends, a Century of Music”, torna ad esibirsi in veste solista portando in tutto il mondo i suoi grandi successi nella leggendaria versione acustica voce e chitarra. Un tour imperdibile, che celebra più di cinquant’anni di carriera dell’ambasciatore della musica e della cultura brasiliana e arriva anche in Italia per due date: il 7 maggio al Gran Teatro Geox di Padova e il 9 maggio al Teatro Sistina di Roma.
Aprirà i concerti la cantante brasiliana Teresa Cristina presentando il nuovo album "Teresa Canta Cartola", prodotto dallo stesso Veloso che è rimasto ammaliato dalla sua voce e dalla sua eleganza ed ha deciso di intitolare questo suo nuovo tour #CaetanoApresentaTeresa. Ogni concerto inizierà con la sambista Teresa che canterà il repertorio di Cartola per aprire al grande cantautore che interpreterà i suoi brani celebri in una versione acustica ricca di pathos, come notoriamente avviene nei suoi live.
 
Le prevendite per le date di Padova e Roma sono disponibili sul circuito Ticketone. I concerti sono prodotti e organizzati da Intersuoni Srl, divisione Booking & Management Unit BMU.
 
Caetano Veloso è uno dei più popolari e autorevoli cantautori sudamericani. Tra i fondatori del Tropicalismo, ha saputo coniugare la tradizione musicale del Brasile con le sonorità pop e rock, rendendo la sua musica un fenomeno planetario. Attraversando la storia del Brasile, Caetano Veloso ha dato voce ad una cultura e ha più di una generazione, vincendo importanti riconoscimenti tra cui nove “Latin Grammy Award”, due “Grammy Award” e il “Latin Recording Academy Person of the Year”. Con più di cinquanta album all’attivo, vanta importanti collaborazioni anche in ambito cinematografico tra cui “Parla con lei” di Pedro Almodóvar, “Frida” di Julie Taymor e “Eros” di Michelangelo Antonioni. L’ultima volta che Caetano Veloso si è esibito in Italia è stata in occasione dello storico tour con Gilberto Gil “Caetano&Gil - Two Friends, a Century of Music”, che ha celebrato i rispettivi 50 anni di carriera (e di amicizia) dei due giganti della musica brasiliana, stelle della musica mondiale. Proprio Veloso e Gil hanno avuto l’onore di aprire in mondovisione le Olimpiadi 2016 a Rio De Janeiro.
 
www.caetanoveloso.com.br
 
 
(Aprile 2017)
 
MOSTRE - Monza dedica una mostra a Federica Galli

Dal 9 marzo al 25 giugno la Galleria Civica di via Camperio - grazie alla collaborazione tra il Comune di Monza e la Fondazione Federica Galli - ospita un’importante mostra dedicata a Federica Galli, famosa “inciditrice” ma anche fine collezionista.
Saranno presentate trentatré opere su carta, perlopiù stampe, appartenute alla sua collezione privata e selezionate secondo il tema dell’immagine femminile. Come scrive Flavio Arensi “Amava circondarsi di opere d’arte di artisti che apprezzava, e meglio se portavano con loro un significato emotivo, richiamando alla memoria un viaggio, una circostanza, una presenza, un amico. Era una sorta di compendio della storia dell’arte incisoria da Dürer a Picasso attraverso Rembrandt, Rouault, Matisse, Bartolini, e molti maestri antichi meno noti ma importanti, tanti i francesi o i tedeschi”. Tra le stampe esposte un ritratto di Federica Galli di Aligi Sassu, una Yvette Guilbert di Tolouse Lautrec, una Théogonie di Braque, un volto di ragazza di Cézanne e un Proverbio di Goya.
"L’analisi della collezione di grafiche moderne, conservate nella sede della fondazione e appartenute all’artista e a suo marito Giovanni Raimondi, disegni ed incisioni,  evidenzia una ricerca per il segno puro e per la sintesi compositiva. Entrambe modalità ben distanti dal gesto pieno che contraddistingue l’identità incisoria dell’autrice e dalla sua volontà di 'saturare' la superficie della lastra con composizioni sempre molto piene - commenta Lorenza Salamon, Presidente della Fondazione Federica Galli, nata nel 2009 per volere testamentario dell’artista - Il contrasto fra il linguaggio di Federica e le sue scelte collezionistiche confermano, della Galli, l’apertura mentale, l’onestà intellettuale e la curiosità di approfondire e studiare l’arte di chi l’aveva preceduta e dei suoi contemporanei senza preconcetti."
L’Assessore alle Politiche Culturali Francesca Dell’Aquila commenta: "Continua il percorso di valorizzazione dello spazio espositivo della Galleria Civica che con questa mostra vuole celebrare la figura e la collezione di Federica Galli, nonché il tema dell’immagine femminile nel mese dedicato alle donne".
Completano la mostra alcune incisioni realizzate da Federica Galli per Monza in occasione dell’importante esposizione "Federica Galli. L’incanto dello sguardo (dal 1954 al 2007)", presentata al Serrone della Villa Reale nel 2008. Nello stesso anno Federica Galli donò alla città di Monza venticinque acqueforti conservate oggi presso i Musei Civici.
 
 
Info
Galleria Civica
via Camperio - Monza
Ingresso libero
tel.039.366381
mostre@comune.monza.it
 
 
(Aprile 2017)
 
 
 
 
 
DISCHI - E' in radio il nuovo singolo di Francesco De Gregori

È in programmazione radiofonica "Rimmel", il nuovo singolo di Francesco De Gregori, estratto dal suo doppio album live "Sotto il vulcano" (prodotto da F&P Group e Caravan/distribuito da Sony Music).
Disponibile in tutti i negozi e in digitale, il doppio album live "Sotto il vulcano" è stato registrato lo scorso 27 agosto durante il concerto di Francesco De Gregori al Teatro Antico di Taormina, nel corso del suo "Amore e Furto tour", con la produzione artistica di Guido Guglielminetti.
L’immagine di copertina del disco è un acquarello realizzato dalla pittrice Silvia Codignola che raffigura De Gregori ai piedi dell’Etna.
 
Tracklist:
CD 1: Pezzi di vetro”, “L’agnello di Dio”, “La leva calcistica della classe ’68”, “Vai in Africa Celestino”, “La storia”, “Alice”, “Caterina”, “Sempre e per sempre”, “Servire qualcuno”, “Un angioletto come te”, “Come il giorno”.
 
CD 2: L’abbigliamento di un fuochista”, “Generale”, “Il panorama di Betlemme”, “Sotto le stelle del Messico a trapanar”, “Titanic”, “Rimmel”, “4 marzo 1943”, “La donna cannone”, “Fiorellino 12&35”.
 
www.francescodegregori.net
 
 
(Aprile 2017)
 
DISCHI - E' dedicato al Festival di Sanremo il nuovo progetto discografico del Maestro Bruno Santori

Esce "Jazz&Remo il Festival",  il nuovo progetto discografico del Maestro e direttore d’orchestra Bruno Santori, nato dalla volontà di accorciare le distanze tra due generi musicali (jazz e pop), disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming. L’album vuole essere un omaggio alla grande tradizione musicale sanremese, rielaborando in chiave jazz i più grandi successi della kermesse.
Prodotto da Bruno Santori e Zenart, (pubblicato da Solomusicaitaliana, l’etichetta discografica di Radio Italia, e distribuito da Sony Music), il disco vede la partecipazione di Fabio Crespiatico (basso elettrico), docente di basso elettrico ad indirizzo pop presso il conservatorio "A. Boito" di Parma, che ha collaborato con alcuni importanti artisti del panorama jazz nazionale e internazionale arrivando a calcare palchi come quello di Umbria Jazz; Stefano Bertoli (batteria) che ha suonato tra gli altri con Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia ed è docente di batteria jazz presso il conservatorio "L. Marenzio" di Brescia; Giulia Pugliese (voce) giovane scoperta che nel 2015 ha partecipato a "The Voice of Italy".
"I primi quattro mesi di lavoro li ho passati modificando le strutture armoniche e ritmiche dei brani cercando di non perdere l’originalità della canzone stessa, rispettandone la linea melodica e la riconoscibilità - racconta Bruno Santori - Questo ha permesso che amanti di generi diversi potessero apprezzare la commistione che è il fondamento di questo progetto e del mio modo di essere musicista: 'Jazz&Remo il Festival' nasce dalla volontà di far incontrare parte della mia storia musicale, il Festival della canzone Italiana, con il Jazz".
Bruno Santori presenterà live "Jazz&Remo il Festival" nel corso del Kaz Jazz Fest 2017 che si terrà tra il 7 e il 17 settembre a Bodrum (Turchia) e il 14 ottobre durante il Candle Festival di Birgu a Malta.
 
Tracklist: “E non finisce mica il cielo”; “Quello che le donne non dicono; “E poi”; “Cambiare”; “Ancora”; “Adesso tu”; “Luce”; “Vacanze Romane”; “Il cuore è uno zingaro”; “Volare”; “Le mille bolle blu”.
 
Bruno Santori è musicista, pianista, direttore d’orchestra, arrangiatore e compositore italiano. È stato il direttore stabile e artistico dell’“Orchestra Sinfonica di Sanremo”, della “Sanremo Festival Orchestra”, direttore artistico di “Area Sanremo” e direttore artistico di “Omnia Orchestra”, oltre che direttore di numerose e importanti orchestre nazionali e internazionali. Nel 2009 viene nominato Direttore Musicale della 59° edizione del Festival di Sanremo, a fianco di Paolo Bonolis. Attualmente è direttore artistico dell’“Orchestra Filarmonica Italiana. Evolution” e direttore musicale di “Radio Italia Live: il concerto”. Dopo la recente performance del 17 marzo 2017 al Mediterranean Conference Centre di Malta in occasione del Mediterranean Tourism Gala Awards, il ministro del turismo dell’isola, Dr. Edward Zammit Lewis, gli ha conferito il titolo di "Tourism Ambassador of Malta".
 
www.bs-quartet.it
www.brunosantori.it
 
 
(Aprile 2017)
 
 
TEATRO - Umberto Orsini e Giovanna Marini in scena al Teatro Gobetti di Torino con "La ballata del carcere di Reading" di Oscar Wilde, diretti da Elio De Capitani

Il 2 maggio (ore 19.30), debutta al Teatro Gobetti di Torino "La ballata del carcere di Reading" di Oscar Wilde, con Umberto Orsini e Giovanna Marini diretti da Elio De Capitani.
Uno fra i nostri maggiori interpreti, Umberto Orsini, e la signora della ribellione, Giovanna Marini, si incontrano sui versi di uno dei grandi della letteratura di tutti i tempi, in una testimonianza di dolore, di amore, di denuncia.
Oscar Wilde durante i due anni di carcere a Reading fu testimone dell’esecuzione di un giovane condannato a morte per aver ucciso la moglie, rimanendone sconvolto: l'impiccagione, il rituale assurdo e feroce dell'esecuzione, e la meditazione, profondamente religiosa, furono promotori di una importante riflessione sul male e sulla redenzione.
Frutti letterari di questa esperienza sono De Profundis e la Ballata, dove alla autocommiserazione del primo, celebre lavoro, si sostituisce un senso più ampio della riflessione sull’uomo.
Giovanna Marini ha scritto cinque ballate, in un partitura che parte da suggestioni musicali irlandesi, passando per Schubert e i Beatles. Umberto Orsini sarà Wilde, capace con la sua lucida intelligenza di prefigurare la vita come performance artistica. Parola e musica: questo spettacolo è concepito con l’alternanza delle due voci e delle due espressioni, che gli artisti fondono in uno spettacolo intenso e coinvolgente.
Le musiche sono composte ed eseguite dal vivo dalla stessa Giovanna Marini.
Lo spettacolo - prodotto dalla Compagnia Umberto Orsini - sarà replicato al Gobetti, per la Stagione in abbonamento del Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale, fino a domenica 7 maggio. (foto di Alessandra Merisio)
 
Info
tel. 011 5169555 - Numero verde 800235333
Orari degli spettacoli: martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.45;
domenica ore 15.30.
Prezzi dei biglietti: Intero € 27,00. Ridotto di legge € 24,00
Biglietteria del Teatro Stabile di Torino | Teatro Gobetti - via Rossini 8, Torino
orari: dal martedì al sabato ore 13.00/19.00
Vendita on-line: www.teatrostabiletorino.it 
 
 
(Aprile 2017)
 
Umberto Tozzi in concerto

Umberto Tozzi sarà in concerto al Teatro Duse di Bologna il 5 maggio (ore 21).
Dopo aver venduto 80 milioni di copie in tutto il mondo Umberto Tozzi ritorna dal vivo con il tour "40 anni che "TI AMO'" che, partito il 14 aprile dal Teatro Dal Verme a Milano, lo porterà ad esibirsi sui palchi dei maggiori teatri delle città italiane.
La tourneé vedrà Umberto Tozzi celebrare "Ti Amo", il suo più grande successo, affiancandolo a tutti quei brani che hanno reso celebre il suo nome in Italia e nel mondo come "Gloria", "Si può dare di più", "Gli Altri siamo noi", "Gente di Mare", "Dimmi di No", "Stella Stai", "Il Grido" arrangiati e interpretati in una veste più moderna. Oltre alle hit storiche non mancheranno i nuovi brani contenuti nel disco "Ma che spettacolo!", pubblicato a ottobre del 2015.
E tante sono le novità all’orizzonte per Tozzi, tra cui un duetto dal gusto internazionale, proprio sul brano "Ti Amo!", insieme ad Anastacia.
Umberto Tozzi sarà accompagnato sul palco da Raffaele Chiatto (chitarre), Gianni D’Addese (tastiere) Giambattista Giorgi (basso), Gianni Vancini (sax) e Riccardo Roma (batteria). Il tour "40 anni che 'TI AMO'" è prodotto dalla Concerto Music, società che con questa tournée inaugura la collaborazione con Umberto Tozzi, ed organizzato da Ventidieci e Dimensione Eventi.
Già molte date del tour, come Milano e Torino, hanno registrato il sold out e anche su Bologna il pubblico sta mostrando grande affezione nei confronti di Tozzi e dei brani che hanno segnato la vita di generazioni. (foto di Dino Buffagni)
 
I biglietti sono in vendita con il circuito Ticket One (on-line su www.ticketone.it ed in tutti i punti vendita affiliati).
 
Info
Teatro Duse
via Cartoleria 42 - Bologna
tel. 051 231836
www.teatrodusebologna.it
 
 
(Aprile 2017)
Roberto Fabbri in concerto

Il 3 maggio il chitarrista Roberto Fabbri sarà in concerto a Potenza presso l’Auditorium del Conservatorio "Gesualdo da Venosa" nell’ambito delle Chitarriadi, un evento ideato dallo stesso Fabbri (da questo anno docente di chitarra classica presso il Conservatorio di Potenza) con il coordinamento del dipartimento di didattica dell’Istituto.
L’evento conclude una serie di incontri tenuti dal chitarrista e dai suoi allievi del Conservatorio all’interno degli Istituti Comprensivi: V. Alfieri di Laurenzana (PZ) G. Racioppi di Moliterno e Castelsaraceno, Sinisgalli (Pz), il concerto finale è quindi realizzato da tutti gli studenti degli Istituti partecipanti. I giovani studenti delle sei corde si metteranno alla prova come esecutori, insieme ai loro insegnanti, agli studenti del Conservatorio ed al quartetto Nexus (Paolo Bontempi, Roberto Fabbri, Luigi Sini, Leonardo Gallucci) che aprirà il concerto.
"Credo sia molto importante coinvolgere i giovani studenti di musica delle scuole medie musicali del territorio in eventi che rappresentino per loro non solamente un momento di confronto con ragazzi più grandi, che hanno deciso di intraprendere lo studio in Conservatorio, ma anche un’occasione di crescita e di stimolo a continuare nei loro studi musicali" dice Roberto Fabbri riguardo all’iniziativa.
Il concerto, attraverso cui Roberto Fabbri ed il Quartetto Nexus ripropongono il programma che li ha fatti conoscere ed apprezzare nelle più importanti Sale Accademiche di tutto il mondo, rappresenta uno spettacolo in cui la chitarra classica opera una fusione fra tradizione ed attualità in una parabola unica nel suo genere che riesce a portare l’ascoltatore dalle sonorità del mondo classico a quelle, apparentemente distanti, del pop.  La prima parte si aprirà con la splendida suite "Pulcinella" di Igor Stravinskji per poi passare alle frizzanti note delle "Danze Popolari Rumene di Bartok". La seconda parte del concerto vedrà i brani originali di Roberto Fabbri e Paolo Bontempi. (foto di Francesca Ricci)
 
Questi i prossimi appuntamenti di Roberto Fabbri finora confermati: 7 giugno concerto solistico al Festival Internacional de Guitarre de Ronda (Spagna); dal 26 giugno al 2 luglio sarà a New York (USA) per un concerto solistico ed un Master al "2017 New York Guitar Seminar at Mannes"; il 10 luglio concerto solistico "International Guitar Festival of the Island of Ré" (Francia).
 
Info
l’Auditorium del Conservatorio "Gesualdo da Venosa"
via F. Tammone 1 - Potenza
ore 18.00
ingresso libero
www.robertofabbri.com
 
 
(Aprile 2017)
 
 
 
 
SPORT - LO SPAZIO OBERDAN DI MILANO DEDICA UNA MOSTRA AL PILOTA GILLES VILLENEUVE

Sono passati trentacinque anni dalla scomparsa di Gilles Villeneuve, uno dei piloti più amati dal pubblico. Il tragico incidente sul circuito belga di Zolder, rimasto nell’immaginario collettivo di generazioni di appassionati, ha solo posto termine a una carriera breve ma intensa - la sua esperienza nel circus della Formula 1 è durata solo 5 anni, dal 1977 al 1982 - ma una sequenza impressionante di corse spericolate, il coraggio così esposto, sempre, lo avevano già collocato nella leggenda della velocità.
Dal 21 aprile al 16 luglio, allo Spazio Oberdan di Milano, la mostra "Wow, Gilles!", curata da Ercole Colombo e Giorgio Terruzzi (organizzata da ViDi, con il patrocinio di ACI Milano), ripercorre la storia umana e sportiva di Gilles Villeneuve, attraverso oltre 170 fotografie di Ercole Colombo, reporter di sport tra i più apprezzati, una vita passata in Formula 1 dietro l’obiettivo delle sue reflex, utilizzate per ritrarre gli eroi del volante negli intensi momenti della gara e in quelli della vita privata.
La rassegna è arricchita da alcune immagini provenienti dal Museo Villeneuve di Berthierville in Canada e dal motore della Ferrari 126CK Turbo del 1981, oltre a una sezione con altri oggetti legati al mito di Villeneuve.
Il percorso espositivo segue un doppio canale, in cui alle immagini di Colombo fanno da contrappunto i testi di Terruzzi che accompagnano il visitatore lungo la vicenda biografica di Villeneuve.
Il racconto, infatti, prende avvio proprio dal 1950, anno della nascita di Gilles, e analizza il periodo della giovinezza, quando comincia ad articolare la sua passione per i motori, attraverso le scorribande notturne alla guida delle auto del padre, partecipando alle prime gare di accelerazione, quindi gareggiando con le motoslitte, grazie alle quali inizia a costruirsi una certa notorietà. Del 1973 è il suo debutto nel mondo delle monoposto: Formula Ford, Formula Atlantic, Formula 2, sino  all’esordio in Formula 1 con una McLaren, nel Gran Premio di Gran Bretagna.
Siamo nel 1977, l’anno che sconvolgerà la sua esistenza. Il 29 agosto, a Maranello, Villeneuve incontra per la prima volta Enzo Ferrari che, nel mezzo di un divorzio burrascoso da Niki Lauda, desidera ribadire la supremazia delle sue macchine rispetto al pilota. La trattativa è breve: Gilles debutta sulla rossa, il 9 ottobre, in Canada.
"Quando mi presentarono quel piccolo canadese - ricordava Enzo Ferrari - tutto nervi, riconobbi subito in lui il fisico di Nuvolari e mi dissi: 'Dagli una possibilità"'.
Con le sue fotografie, Ercole Colombo cattura appieno l’emozione del momento. La mostra raccoglie inoltre le immagini più significative e inedite di una carriera folgorante: dai primi, clamorosi incidenti che portarono al soprannome ‘Aviatore’ - visto che Gilles sembrava voler trascorrere più tempo in aria che sull’asfalto - alla prima vittoria, ottenuta sul circuito di casa nel 1978, al duello epico con René Arnoux nel Gran Premio di Francia a Digione, 1979. Una lunga sequenza di sorpassi, azzardi, sbandate, e contatti che fece nascere tra i tifosi ferraristi quella "Febbre Villeneuve" che mai li abbandonerà.
Ercole Colombo, oltre a documentare la sua vicenda in pista, testimonia la nascita di un mito vivente, un eroe dei nostri tempi, amato e ammirato per il suo stile tutto acuti ed esagerazioni, come il record di 2 ore e 45 minuti da Montecarlo a Maranello. “Faceva tutto a 300 all’ora - ebbe modo di ricordare Patrick Tambay, che rilevò il suo sedile dopo la sua morte - Sciare, guidare il motoscafo o giocare a backgammon”.
Il percorso espositivo prosegue con la ricostruzione del suo annus horribilis, il 1982, con lo schiaffo morale ricevuto dal compagno di squadra Didier Pironi che, contravvenendo agli ordini di scuderia, lo superò all’ultimo giro del Gran Premio di Imola, sino al tragico e ultimo volo a Zolder che segnò la fine della sua giovane vita.
La mostra si chiude idealmente con la sala dedicata al figlio Jacques, che ha portato a termine una sorta di missione di famiglia, conquistando uno storico tris di vittorie: il campionato Cart americano, la 500 miglia di Indianapolis e, finalmente, il campionato del mondo di Formula 1, nel 1997. (Catalogo Skira)
Foto di Ercole Colombo
 
Info
Spazio Oberdan
viale Vittorio Veneto 2 - Milano
tel. 02 36638600
www.wowgilles.com
 
 
(Aprile 2017)
 
 
L'AFORISMA

"Certe volte basta un gesto, una frase per farci pensare che l'amicizia dell'altro sia vera. Ma in realtà sono i fatti a celare la verità, spesso amara. Azioni che ci confessano che i gesti o le parole dell'altro non avevano alcun significato." (Taeli Valmont)
 
 
(Aprile 2017)
TEATRO - Giuseppe Zeno protagonista al Teatro Manzoni di Milano con "Il Sorpasso"

Dal 4 al 21 maggio Giuseppe Zeno è in scena al Teatro Manzoni di Milano con "Il sorpasso" di Dino Risi, uno dei grandi capolavori della commedia italiana.
A più di cinquant’anni dall’uscita del film, per la prima volta la celebre sceneggiatura. scritta dallo stesso Risi insieme con Ettore Scola e Ruggero Maccari, approda a teatro con la regia di Guglielmo Ferro e l’adattamento di Micaela Miano.
Nei panni di Bruno (magistralmente interpretato sul grande schermo da Vittorio Gassman) l’attore Giuseppe Zeno, mentre a vestire i panni del suo contraltare, Roberto, la giovane promessa Luca Di Giovanni. La pièce vede anche la partecipazione di Cristiana Vaccaro, l’esplosiva Maddalena nella fortunata serie “Un medico in Famiglia 10” che questa volta incarna l’immaginario femminile nel doppio ruolo della moglie di Bruno e della zia di Roberto. Fanno parte del cast Marco Prosperini, Simone Pieroni, Pietro Casella, Francesco Lattarulo e Marial Bajma Riva.
Manifesto dell’Italia del ‘boom’ economico, Il Sorpasso è, al tempo stesso, un grande road movie psicologico, il che lo rende un testo senza tempo. Spogliato della connotazione storico-sociale, il film è costruito su una drammaturgia destrutturata, scatola aperta ideale per una riscrittura teatrale focalizzata sui personaggi. In questa dinamica la trasposizione teatrale mette al centro della vicenda i due protagonisti, e il loro incontro/scontro come puro conflitto caratteriale e psicologico.
Tra Bruno e Roberto si stabilisce sin dalle prime scene un giocoforza di prevaricazione, rivendicazione, ambizioni, fughe, rinascite, silenzi e violenza. Il loro sarà un viaggio jarmuschano all’interno delle bolle conflittuali che ognuno ha provato a cancellare a nascondere, allontanandosene fisicamente il più possibile e che solo in compagnia dell’altro, estraneo e non giudicante, pensa di poter affrontare e risolvere.
Le musiche originali sono di Massimiliano Pace, le scenografie di Alessandro Chiti, i costumi di Françoise Raybaud.  (Produzione Bananas srl con ABC Produzioni, Teatro  Arte e Marche Teatro. Distribuzione Bananas srl)
 
Info
Teatro Manzoni
via Manzoni 42 -  Milano

Numero verde: 800 914350
tel. 02.763.69.01
info@teatromanzoni.it
www.teatromanzoni.it
 
 
(Aprile 2017)     
 
 
 
 
Nek in concerto

Il 29 e il 30 aprile parte con due date al Teatro EuropAuditorium di Bologna, Unici in Tour, la nuova tournée di Filippo Nek Neviani.
Sul palco Nek regalerà al pubblico, con la sua straordinaria energia, le note degli indimenticabili successi dei 25 anni di carriera e i brani del suo nuovo album. Il tour prende infatti il nome dall’ultima raccolta di inediti di Nek, "Unici" (Warner Music), uscita quest’autunno e certificata ORO per le vendite.
Prodotto dallo stesso Nek e da Luca Chiaravalli, "Unici" è il tredicesimo album dell'artista, uscito a quasi due anni di distanza dal precedente “Prima di Parlare”. Questo nuovo lavoro  contiene undici brani e la traccia "Freud", in questo momento in rotazione radiofonica, arriva dopo i successi dei singoli “Differente”, “Uno di questi giorni” e “Unici” che dà il titolo all’intero lavoro. Sul palcoscenico Nek sarà accompagnato da Emiliano Fantuzzi (chitarra e tastiere), Luciano Galloni (batteria e percussioni), Chicco Gussoni (chitarra) e Lorenzo Poli (basso e synth).
A 20 anni dal successo di "Laura non c’è" (1997) brano scritto insieme a  Massimo Varini e all'indimenticabile Antonello De Sanctis,  che lo ha fatto debuttare nel mercato latino, consacrandolo come un artista di fama internazionale con dieci milioni di dischi venduti nel mondo, Nek ha appena pubblicato in Spagna, Usa e America Latina il singolo "Unicos" (versione in spagnolo di "Unici") che anticipa la pubblicazione dell’album nei paesi latini, prevista per giugno 2017. 
 
Info
Biglietti (comprensivi di prevendita): I platea 60,00 € - II platea 50,00 € - balconata 40,00 €
Prevendite acquistabili presso la biglietteria del TeatroEuropAuditorium (Piazza Costituzione, 4, Bologna) aperta dal lunedì al sabato, dalle 15.00 alle 19.00, presso la biglietteria del Teatro Il Celebrazioni (Via Saragozza, 234, Bologna), aperta dal lunedì al sabato, dalle 15.00 alle 19.00, attraverso il Circuito  Ticketone (on line e nei punti vendita), i punti d'ascolto delle IperCoop e il Circuito Vivaticket (solo nei punti vendita), oltre alle prevendite abituali di Bologna e provincia e attraverso il sito www.teatroeuropa.it.
Per informazioni: 051.372540 –  051.6375199
info@teatroeuropa.it
 
www.teatroeuropa.it
 
 
(Aprile 2017)
SPETTACOLO - Continua il successo della rassegna "Palco delle Favole", al Teatro del Torrino di Roma

Grande successo al Teatro del Torrino di Roma  per il Palco delle Favole che sta giungendo al termine e che ospiterà a partire dal 2 marzo per la prima volta in assoluto "La Sirenetta".
Gli spettacoli dell’ottava edizione del Palco delle Favole sono curati, come sempre, dall’ormai famoso regista Luca Pizzurro, che è reduce da numerosissimi successi in ambito teatrale come "Je m'en fous", "Charlie Chaplin", "L.P. Nome e Cognome", "Amici" tratto dall’indimenticabile libro "L’Amico ritrovato" di Fred Ulhman, voce narrante di Arnoldo Foà di cui, proprio un mese fa, si è ricordato il 101 anniversario della nascita.
Le coreografie, invece, sono curate dal famosissimo ballerino e coreografo Andre De La Roche connubio nato con il regista proprio grazie alla stessa passione: "rendere il teatro un’esperienza unica ed irripetibile".
Il palcoscenico del Teatro del Torrino ospiterà, per tutte le domeniche del mese di marzo, Ariel e le sue fantastiche avventure insieme ai suoi memorabili amici del mondo marino: ritroveremo la figlia di re Tritone alle prese con il suo desiderio di diventare un essere umano e, insieme al suo migliore amico, il pesce Flounder, riuscirà a raccogliere artefatti umani da far decifrare al suo consulente, il gabbiano Scuttle.
Ma Ariel ignora gli avvertimenti di suo padre e del suo consigliere Sebastian così una notte la giovane sirenetta, Flounder e un riluttante Sebastian viaggiano fino alla superficie dell’oceano per vedere una festa su una nave per il compleanno del Principe Eric, del quale lei si innamora a prima vista. Ma l’acerrima nemica di re Tritone, Ursula sta già meditando un piano per poter prendere il controllo di Atlantica!
Per tutte le domeniche del mese di marzo, quindi, sarà possibile trascorrere una giornata in "buona compagnia" con gli attori del Teatro del Torrino, che regaleranno due ore di buon teatro, non deludendo, da sempre le aspettative di grandi e piccini. Ma come per le altre commedie musicali anche "La Sirenetta" sarà in scena sabato 25 marzo alle ore 21:00.
 
Info
www.teatrodeltorrino.it
 
 
(Febbraio 2017)
 
TEATRO - Flavio De Paola in scena al Teatro degli audaci di Roma con "Un papà per tutti"

Dal 2 al 19 marzo Flavio De Paola sarà protagonista al Teatro degli Audaci di Roma della commedia brillante "Un papà per tutti".
Questa divertentissima commedia di Jhon Tremblay, curata nei minimi dettagli dalla regia dello stesso Flavio De Paola, col suo cast  ben selezionato, farà ridere e sorridere il pubblico. Saliranno sul palcoscenico insieme a Flavio De Paola Maria Cristina Gionta, Marina Pedinotti, Antonella Rebecchi, Enrico Franchi, Antonio Coppola.
Un papà per tutti” è l’apoteosi degli equivoci: tra menzogne, fraintendimenti e mezze verità, quella messa in atto non è che non una storia della nostra quotidianità. Il protagonista Matteo - interpretato da Flavio De Paola - quando finalmente sta per diventare padre adottivo, è vittima di ciò che non dovrebbe mai accadere in una simile situazione: il suo rapporto di coppia si frantuma e le certezze svaniscono, lasciando spazio a improvvisi e folli equilibri in un “gioco” di menzogne e mezze verità.
Matteo, inoltre, si troverà ad affrontare un incaricato dei servizi sociali, un’impassibile signorina Rottermeier, che incombe come un tuono in una situazione di calma apparente. Ma quella che doveva essere una semplice pratica burocratica di assegnazione dell’infante, si trasforma in una vera e propria baraonda, su cui si innestano storie di tradimenti, di false identità e di nuove scoperte.
Una commedia degli equivoci che non manca di divertire lo spettatore grazie a situazioni tanto assurde quanto comiche e che non perde occasione di trattare, seppur con leggerezza, temi sociali legati all’adozione, alla famiglia e all’omosessualità, lasciando spazio alla riflessione. Le relazioni umane sono al centro dell’intera pièce teatrale e s’intrecciano formando nuovi e insoliti legami, spesso con colpi di scena.
 
Info
Teatro degli Audaci
via Giuseppe De Santis 29 - Roma
tel. 06 94376057
www.teatrodegliaudaci.it
 
 
(Febbraio 2017)
DISCHI - Esce il primo album di Ketty Passa

Il 10 marzo esce "Era ora", il primo album di inediti della cantautrice dai capelli turchini Ketty Passa. L'album è stato finanziato da una campagna su Musicraiser che ha coinvolto i fan di Ketty Passa, superando i risultati prefissati. Il disco è stato presentato in anteprima con due showcase a Milano e a Roma che hanno battezzato la nuova band.
"Era ora"  è un album che strizza l’occhio allo stile americano urban, tra l’electro rock e il tribal hip hop, pur mantenendo il cantato in lingua italiana.
I primi due brani estratti dall’album sono "Sogna" e "Caterina". Il primo è il singolo attualmente in radio, mentre "Caterina" sarà in radio dall’8 marzo, in occasione della Festa della Donna.
 
Ketty Passa è un’artista poliedrica figlia della Brianza e dell’Italia del sud, nata e cresciuta con la musica nel sangue. Cantante, musicista, performer, speaker e presentatrice televisiva, collabora come cantante con il progetto Rezophonic e come dj/selecter per la serate di Milano Pink Is The New Black, progetto itinerante e tutto al femminile, e Smashing Wednesday. Ha lavorato, tra gli altri, con Rock TV, Deejay TV e Radio Popolare. È deejay e consulente musicale del programma di Rai2 Nemo-Nessuno escluso.
 
www.kettypassa.it
 
 
(Febbraio 2017)
TEATRO - Rosita Celentano, Pino Quartullo e Attilio Fontana in scena al Teatro San Babila di Milano con la commedia "Qualche volta scappano"

Al Teatro San Babila dal 14 al 19 marzo Rosita Celentano, Pino Quartullo e Attilio Fontana portano in scena "Qualche volta scappano", commedia originale e divertentissima.
Sembra una sera come tante altre, in casa di Alessandro (Pino Quartullo) e Marzia (Rosita Celentano). Sposati da oltre vent’anni, professionalmente realizzati, e legatissimi al loro cane Toutoù, i due coniugi all’improvviso vedono crollare il loro mondo, le loro certezze. O almeno quelle che credevano tali.
Alessandro ha portato fuori per il giretto serale Toutoù, ma ahimè rientra a casa senza di lui. Tragedia. Il cane è fuggito. Non si è perso come Marzia rimprovera ad Alessandro, non è stato abbandonato come tante, troppe volte, accade. No. La sua è una deliberata dichiarazione di ribellione. Perché un cane ha